25 June 2026

Ibar: bene l’ipotesi di taglio delle tasse di imbarco

Solimeno Air Canada 2015Soddisfazione dall’Ibar per l’annunciata riconsiderazione da parte del Governo delle tasse municipali addizionali sugli imbarchi attualmente in vigore. «Un Paese a forte vocazione turistica – dichiara il presidente dell’Ibar Umberto Solimeno – a nostro avviso deve perseguire una politica fiscale che sia un facilitatore, e non come ora un deterrente, della mobilità dei cittadini ed al contempo incoraggi gli investimenti delle aziende impegnate nel trasporto aereo». Oggi l’aumento della sola addizionale comunale di 2,50 euro per passeggero aereo causa un mancato introito di 146 milioni di euro, una perdita di oltre 2.200 posti di lavoro nel settore ed indotto e soprattutto una perdita di oltre 750.000 passeggeri annui, come emerso da un’elaborazione Iata. Recenti esperienze in ambito Ue hanno dimostrato in maniera incontrovertibile che la riduzione della fiscalità sul trasporto aereo genera effetti positivi sui volumi in transito negli aeroporti interessati favorendo di conseguenza la crescita del Pil. Dunque, in attesa dei provvedimenti attuativi, l’Ibar valuta positivamente l’impatto potenziale di una tale decisione. Gli annunci del governo sembrano andare nella giusta direzione, noi auspichiamo che non ci si limiti a rimuovere la addizionale di 2,50 euro recentemente introdotta ma che si colga questa occasione per rivedere il fondamento economico di un regime impositivo particolarmente gravoso per l’utenza del trasporto aereo». Ricordiamo che l’addizionale comunale sui diritti d’imbarco è stata introdotta in Italia nel 2003 per reperire le risorse necessarie al potenziamento della sicurezza degli impianti. Nel corso degli anni sono intervenute diverse revisioni al rialzo (per un incremento pari al 1000% in dodici anni) che hanno portato il valore di questo tributo da 1 euro iniziale agli attuali 9 euro (10 euro per le partenze da Fiumicino).

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Accanto alle attività pensate per celebrare la ricorrenza, abbiamo lanciato la formula “Inclusive Made in Italy” e presentato il programma fedeltà Stay. La percentuale di repeater, attualmente di circa il 40%, è per noi una componente fondamentale della clientela, da premiare con attività ad hoc».\r\nIl trend del booking\r\n[caption id=\"attachment_517107\" align=\"alignright\" width=\"300\"] Antonello Padolecchia[/caption]\r\n\r\nPassando all’andamento del booking, Padolecchia si dice ottimista: «Il trend è simile a quello del 2025, anche se stiamo assistendo a un maggior ricorso alle prenotazioni sotto data. Anche la prossimità sta giocando un ruolo importante nel definire le dinamiche di acquisto. Fra le aree coperte dai nostri resort, la Sardegna si sta muovendo particolarmente bene grazie anche all’apporto dei mercati internazionali. Un altro dato interessante è la migliore distribuzione della domanda sui mesi di spalla, anche per ragioni legate al cambiamento climatico». 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