22 luglio 2025 09:25
Il gruppo Fs ha siglato un Memorandum di Cooperazione con le Ferrovie Ucraine per lo sviluppo di collegamenti passeggeri e merci tra Italia e Ucraina: l’obiettivo è quello di favorire la mobilità, il commercio e la logistica internazionale e trasferimento del know-how tecnico del settore del trasporto e consulenza per lo sviluppo di un’infrastruttura ferroviaria moderna e resiliente.
L’accordo è stato firmato in occasione della Ukraine Recovery Conference 2025, l’appuntamento annuale che riunisce governi, istituzioni internazionali e attori del settore privato dedicato al sostegno della ripresa e della ricostruzione dell’Ucraina, quest’anno ospitata a Roma.
Per garantire la concreta attuazione delle iniziative, sarà istituito un gruppo di lavoro con rappresentanti di entrambe le Ferrovie, che si riunirà almeno quattro volte all’anno. In parallelo alla firma del MoC, il Gruppo Fs si impegna a sottoscrivere una lettera di intenti riguardante la fornitura di divise ed equipaggiamento per il personale ferroviario ucraino.
“Con questa iniziativa – spiega una nota ufficiale – Ferrovie dello Stato conferma il proprio impegno nel supporto alla ricostruzione dell’Ucraina, contribuendo a rafforzare i legami ferroviari e industriali tra i due Paesi e favorendo la ripresa economica e sociale del territorio ucraino”.
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[post_content] => Si chiama Termini Escape il nuove progetto firmato dalla Fondazione Fs Italiane insieme al Museo Nazionale Romano e realizzato da Effenove srl: un percorso immersivo tra spazio reale e contenuti digitali per documentare l’evoluzione dell’area della stazione Termini nel corso di quasi 2.000 anni comprendendo anche il progetto di riqualificazione e restauro della cabina Apparati Centrali Elettrici (Ace) da parte della stessa Fondazione Fs Italiane.
Attraverso i materiali dei rispettivi archivi fotografici e documentali, nasce una Escape Room narrativa e interattiva che trasforma patrimonio documentale e asset fisici in un’esperienza coinvolgente in grado di unire patrimonio culturale, gioco e tecnologie all’avanguardia. Immersi in ambienti digitali ricostruiti filologicamente, i partecipanti sono chiamati a esplorare secoli di stratificazioni urbane, dalle Terme di Diocleziano alla stazione ferroviaria contemporanea.
«Con Termini Escape rinnoviamo l’impegno per la valorizzazione e la fruizione accessibile a tutti del patrimonio storico ferroviario nazionale, confermando la volontà di renderlo parte viva della memoria collettiva e del dialogo culturale del Paese - dichiara Luigi Cantamessa, direttore generale di Fondazione Fs Italiane -. La collaborazione con il Museo Nazionale Romano rappresenta un modello virtuoso di sinergia istituzionale tra due realtà chiamate a custodire, interpretare e diffondere la storia d’Italia attraverso i luoghi, i documenti d'archivio, i materiali audiovisivi e le testimonianze materiali e immateriali che ne hanno accompagnato l’evoluzione fino alla contemporaneità.
L’utilizzo delle più innovative tecnologie di Mixed Reality, se poste al servizio della divulgazione culturale, consentono oggi di restituire profondità, accessibilità e forza narrativa a questo patrimonio, favorendo un incontro più diretto e consapevole con le nuove generazioni».
Indossando i visori, i partecipanti entrano in una sala d’archivio temporale dove pareti, arredi e oggetti reali diventano parte del gioco. Tra ambienti digitali ricostruiti, indizi e frammenti storici, il gruppo dovrà collaborare per ricomporre una frattura temporale e scoprire i legami nascosti tra archeologia, architettura e patrimonio ferroviario: non una semplice visita, ma un gioco di squadra per esplorare, osservare e risolvere enigmi.
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«Abbiamo accolto con grande entusiasmo la proposta della Fondazione FS Italiane e abbiamo condiviso i nostri patrimoni archivistici, per ripercorrere la storia dell’area della Stazione Termini: attraverso duemila anni di trasformazioni urbane, partendo dalle Terme di Diocleziano, da cui prende il nome la stazione contemporanea» ha affermato Federica Rinaldi, direttrice del Museo Nazionale Romano.
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Più di 1.100 iscritti, tra agenti di viaggio specializzati e dirigenti scolastici da tutta Italia, hanno preso parte oggi all'importante webinar nazionale organizzato da Fiavet intitolato "Viaggi di istruzione: è ora di fare chiarezza". L'incontro ha fatto luce sulla complessa evoluzione normativa degli appalti per il turismo scolastico, un settore profondamente trasformato dall'entrata in vigore del nuovo Codice dei Contratti Pubblici (D.lgs 36/2023) e dai successivi interventi legislativi.
Al dibattito, moderato e arricchito da numerose domande della platea, sono intervenuti Piero Petrucci, Dsga del Liceo Tasso di Roma e formatore in materia di contratti pubblici, l'avvocato Federico Lucarelli, responsabile dell'ufficio legale di Fiavet, e Fabio Benedetti, responsabile del Gruppo di lavoro sul turismo scolastico di Fiavet Confcommercio.
A fronte di notizie spesso fuorvianti che sono state diffuse sul tema negli ultimi mesi, Fiavet Confcommercio ha ritenuto necessario intervenire: il focus dell’incontro era far comprendere alle istituzioni scolastiche principalmente la differenza tra “sotto soglia comunitaria dei 140.000 euro” e al di sopra di questa soglia.
E’ stata illustrata la possibilità di restare nel sotto soglia avvalendosi della suddivisione in procedure autonome quando i servizi abbiano natura e finalità intrinsecamente diverse senza dover cumulare i valori degli affidamenti, e la possibilità di richiedere preventivi per bandi sopra soglia comunitaria anche tramite altre stazioni appaltanti certificate senza obbligatoriamente utilizzare la piattaforma Consip, a tutela del diritto alla massima partecipazione delle agenzie di viaggi e dei principi di concorrenza, imparzialità, non discriminazione, pubblicità, trasparenza e proporzionalità, posti alla base del Codice dei Contratti pubblici.
Normativa e soluzioni
Tale possibilità, è consentita ovviamente solo se adeguatamente motivata dalla stazione appaltante la quale dovrà dimostrare di aver ricercato e conseguito condizioni migliorative, in termini economici, qualitativi e quantitativi, rispetto a quelle contenute nelle convenzioni-quadro. Per far ciò è fondamentale la programmazione in tempo utile delle varie progettualità e la relativa documentazione agli atti del consiglio d’istituto.
Il consulente legale Fiavet Confcommercio, Federico Lucarelli ha riassunto la normativa di riferimento e Piero Petrucci, essendo in prima linea nell’ambito scolastico nella sua veste di Dsga, ha esplicato in modo chiaro tutte le possibili soluzioni. Entrambi hanno risposto in modo preciso ed esauriente a chi è intervenuto e alle domande pervenute in chat, a seguito di un interessante scambio con la dirigenza di molte scuole collegate da tutta Italia.
Appuntamento per tutti a settembre per un altro webinar sullo stesso argomento che sarà ancora più approfondito e strutturato, con l’obiettivo di proseguire nel confronto tra gli operatori del settore con il mondo della dirigenza della scuola per chiarire norme e procedure in ottica di agevolare e semplificare la pianificazione e organizzazione dei viaggi di istruzione.
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[post_content] => Volotea fa causa a Ita Airways per il nome Volare. Secondo la compagnia spagnola ci sarebbe una violazione del marchio. Infatti sia la rivista digitale del Volotea che il programma fedeltà di Ita si chiamano allo stesso modo: Volare, appunto.
La causa è stata presentata davanti alla Corte di giustizia europea. Volotea chiede oltre alla fine del marchio Volare, che in effetti è già in atto da un po', anche 450 mila euro per l'uso un marchio registrato.
Naturalmente queste procedure ci stupiscono. Come si fa a fare causa per un termine che nel turismo usano tutti? Che è scritto ovunque, in articoli, in cataloghi, cartacei e online? Non si capisce il vero motivo che spinge Volotea a fare causa. Comunque staremo a vedere la conclusione di questa disputa.
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[post_content] => Ees, siamo ad un punto critico: nuovo appello delle organizzazioni del trasporto aereo (Aci Europe, Iata) alla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, affinché siano adottate con la massima urgenza misure di flessibilità e, se necessario, di sospensione temporanea dell'attuazione del nuovo Sistema europeo Entry Exit System (Ees) durante i mesi estivi, caratterizzati da elevati livelli di traffico passeggeri.
A rilanciare la richieste a Bruxelles sono Assaeroporti e Aeroporti 2030 che, con una nota congiunta, spiegano come gli aeroporti italiani riconoscono il ruolo strategico dell’Ees, tuttavia, l'esperienza maturata finora nell’utilizzo del sistema ha confermato le preoccupazioni espresse da tempo dal settore. Sono emerse infatti significative criticità, con tempi di attesa ai controlli di frontiera incompatibili con una regolare gestione dei flussi di passeggeri, che rischiano di compromettere le operazioni aeroportuali e la qualità del servizio.
«Trovo inconcepibile – ha sottolineato Carlo Borgomeo, presidente di Assaeroporti - che per la difesa di un obiettivo legittimo, ma evidentemente oggi impraticabile, non si voglia acconsentire ad una richiesta di assoluto buonsenso: quella di poter sospendere temporaneamente per il periodo estivo l’Ees, che sta determinando situazioni oggettivamente ingestibili nella quasi totalità degli aeroporti italiani. Gli operatori della filiera condividono pienamente gli obiettivi dell'Ees e il suo ruolo nella modernizzazione dei processi di controllo degli accessi; tuttavia, la Commissione europea deve prendere atto che, così come è disciplinato oggi, il sistema non funziona. Condividiamo e sosteniamo quindi la richiesta di introdurre con la massima urgenza adeguati meccanismi di flessibilità, che consentano di salvaguardare la continuità operativa degli aeroporti durante il periodo di massimo traffico e di evitare che le inefficienze del sistema si traducano in disagi per i passeggeri».
«I nostri scali stanno investendo in modo significativo in infrastrutture, innovazione tecnologica e sicurezza per garantire ai passeggeri un'esperienza di viaggio sempre più efficiente, moderna e di qualità - ha dichiarato Alfonso Celotto, presidente di Aeroporti 2030 -. È fondamentale che le regole europee tengano conto delle esigenze operative degli scali e dei picchi stagionali di traffico, riconoscendo quanto sia fondamentale tutelare il diritto alla mobilità delle persone. Per questo motivo sosteniamo l’appello rivolto alle istituzioni di Bruxelles affinché introducano una maggiore flessibilità nell’applicazione dell’Ees, prevedendo anche la possibilità di sospenderne temporaneamente l’operatività nei mesi estivi di maggiore affluenza. Una misura di questo tipo consentirebbe di evitare criticità che rischiano di compromettere la fluidità dei flussi e di penalizzare sia i passeggeri sia gli operatori».
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[post_content] => L'attesa edizione 2026 di Umbria Jazz (a Perugia, dal 3 al 12 luglio prossimi), vedrà ancora una volta al fianco di Radio Monte Carlo, radio ufficiale del festival, Turisanda1924, per raccontare un modo di viaggiare fatto di emozioni, scoperta e autenticità.
Per tutta la durata del Festival, Radio Monte Carlo racconterà l'evento da una speciale postazione nel cuore della città, in Corso Vannucci, con dirette, ospiti e interviste che porteranno gli ascoltatori dentro una delle manifestazioni musicali più amate al mondo.
Una presenza che per Turisanda1924 rappresenta qualcosa di più di una sponsorship: è la naturale espressione di un modo di intendere il viaggio e la scoperta.
Per Turisanda1924 il valore del viaggio non risiede soltanto nella destinazione finale, ma nella qualità della progettazione che la precede. Per questo ogni itinerario nasce dall'ascolto.
Al centro di questo approccio c'è il travel designer, una figura che conosce le destinazioni ma soprattutto conosce i viaggiatori. Un professionista capace di interpretare desideri, interessi e aspettative per costruire esperienze realmente personalizzate. Ogni viaggio prende forma attorno alla persona e non viceversa.
L'Ovest americano, ad esempio, può essere molto più di una sequenza di luoghi iconici. Può significare trascorrere una notte in un Airstream immerso tra le sequoie della California, vivere il fascino contemporaneo del glamping di design oppure incontrare una famiglia Navajo della Monument Valley per ascoltare direttamente il racconto delle loro tradizioni e del profondo legame con quella terra.
In Thailandia, il viaggio assume il ritmo della cultura e della spiritualità, mentre in Giappone la scoperta passa anche attraverso il modo di abitare gli spazi.
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[post_content] => Un punto importante nel piano di Italo per arrivare sul mercato tedesco dell'Alta Velocità ferroviaria. L'Agenzia federale delle reti, l'autorità federale tedesca di regolazione, è infatti favorevole ad aprire alla concorrenza nel settore del trasporto ferroviario passeggeri limitando lo spazio riservato a Deutsche Bahn (le ferrovie tedesche) sulle tratte più trafficate. Come ha dichiarato oggi il capo dell'Agenzia Klaus Mueller.
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Migliore qualità e prezzi più bassi
"Rafforziamo la concorrenza nel trasporto a lunga percorrenza", ha affermato Mueller. "Per i clienti ferroviari, la concorrenza significa migliore qualità e prezzi più bassi".
Italo "prende atto con soddisfazione del comunicato stampa odierno dell'Autorità di Regolazione tedesca, Bundesnetzagentur, che invia un chiaro segnale sul fatto che la Germania è pronta ad accogliere una concorrenza autentica nel trasporto ferroviario ad alta velocità, a beneficio di tutti i passeggeri". Così Italo in una nota.
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[post_content] => Inizia un nuovo capitolo della storia di Palazzo Giovanelli & Gran Canal Venezia: «Tre anni fa abbiamo deciso di fare un upgrade al mondo del lusso, perché il palazzo si trova in una posizione meravigliosa sul Canal Grande, nel quartiere di San Stae, e rappresenta la venezianità autentica a 360°». Angelica Semenzato, proprietaria della struttura con il fratello Oliviero, narra l’avventura imprenditoriale avviata dal padre Luciano.
«Mio padre era impegnato nell’ambiente ferroviario e, per diversificare la sua attività, ha acquistato una villa veneta del 1800 immersa in un parco secolare, alle porte della città di Treviso (Villa Pace Park Hotel Bolognese), aveva poi l’ambizione di arrivare a Venezia. Nei primi anni del 2000 ha visto Palazzo Giovanelli, un palazzo signorile del XVI secolo: ne ha compreso il potenziale e lo ha acquistato».
Nel 2010 Palazzo Giovanelli Gran Canal Venezia ha aperto come Boutique Hotel 4 Stelle, dopo 4 anni di restauri sotto il controllo della Sovrintendenza. In questo mese di luglio il Palazzo si presenta in una versione completamente rinnovata, fatta di storia, d’acqua e di luce. Emozionante per Semenzato l’incontro con lo Studio Gascón, autore del restyling.
«Cercavamo un gruppo italiano, perché siamo strenui sostenitori del made in Italy e tutto l'albergo è stato fatto con materiali e forniture italiane. Volevamo un albergo classico, elegante, accogliente, estremamente luminoso, che rispettasse la storia e l’autenticità del palazzo. Lo Studio Gascón è riuscito a interpretare le emozioni che volevamo trasmettere al cliente realizzando un progetto capace di valorizzare il patrimonio storico del palazzo, offrendo al contempo comfort e innovazione per una clientela internazionale d’alta gamma. Palazzo Giovanelli passa oggi da 41 a 33 camere, perché gli spazi sono più ampi; abbiamo soluzioni di camere comunicanti che curate fin nel più piccolo dettaglio, hanno vedute meravigliose, inoltre il piano nobile può essere privatizzato. Ci appoggiamo a un general manager di altissimo livello, Nicolino Grigio, che ha un'esperienza decennale in alberghi di lusso italiani. Abbiamo curato anche la ristorazione, aprendo il nuovo ristorante Armonico, con 28 posti a sedere: la sua cucina offrirà purezza ed essenzialità, accompagnate da una prestigiosa lista di vini. Entrando a Palazzo Giovanelli ci si rende subito conto di essere a Venezia. - prosegue Semenzato - Lo si percepisce dall’abbigliamento scelto per lo staff, dai lampadari, dai colori e anche dal profumo: un’essenza delicata e raffinata che richiama i viaggi di Marco Paolo. Tutti i dettagli, studiati con cura, portano a Venezia. Ora vogliamo coinvolgere le agenzie di viaggio, che sono nostri partner fondamentali. Potranno visitare la struttura e sarà loro compito capire qual è l'ospite giusto per Palazzo Giovanelli».
Chiara Ambrosioni
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[post_content] => Cesi, in Umbria, sorge alle pendici del Monte Eolo e, secondo un'antica leggenda, proprio nelle viscere della montagna abitava Eolo, il dio dei venti.
Protagonista del progetto "Cesi Porta dell'Umbria", rappresenta un’occasione per itinerari alternativi.
"Cesi Porta dell'Umbria" è uno dei più importanti interventi italiani di rigenerazione dei borghi storici. Con un investimento di 20 milioni di euro, il progetto è stato selezionato come primo classificato in Umbria ed è entrato tra i ventuno progetti pilota nazionali finanziati dal ministero della cultura attraverso il Pnrr. Ospitalità diffusa, recupero di edifici storici, nuovi spazi culturali, servizi per il turismo outdoor e valorizzazione del patrimonio archeologico stanno dando vita a un nuovo modello di sviluppo che punta ad attrarre visitatori, nuove attività e nuovi residenti.
Cesi racconta un territorio molto più ampio, dove storia, archeologia, natura e spiritualità convivono in pochi chilometri.
A pochi minuti dal paese si incontra Carsulae, una delle città romane meglio conservate d'Italia, che comprende il foro, il teatro, l'anfiteatro, gli archi monumentali e le antiche strade romane, offrendo uno dei viaggi nel tempo più affascinanti dell'Italia centrale. Salendo invece verso Sant'Erasmo, il paesaggio cambia completamente. Qui, nascosto tra i boschi dei Monti Martani, si trova quello che viene considerato il sito fortificato preromano meglio conservato dell'Umbria. Ancora più in alto, sulla cima di Monte Torre Maggiore, gli scavi archeologici hanno riportato alla luce un importante santuario umbro-romano frequentato fin dal VI secolo avanti Cristo.
Il viaggio continua all'interno del borgo. Cesi fu infatti la capitale delle antiche Terre Arnolfe, un territorio strategico conteso per secoli tra Papato e Impero. Ancora oggi mura medievali, torri di avvistamento, palazzi nobiliari e la Rocca raccontano un passato fatto di battaglie, alleanze e grandi famiglie.
Passeggiando tra le strade del centro storico non mancano le curiosità. Palazzo Stocchi custodisce l'ingresso della Grotta Eolia, cavità naturale che si addentra nella montagna; la Chiesa di Sant'Andrea è stata costruita riutilizzando capitelli, iscrizioni e materiali provenienti dall'antica Carsulae; nella Chiesa di Santa Maria Assunta è conservato il prezioso dossale del Maestro di Cesi, uno dei capolavori della pittura medievale umbra.
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[post_content] => Il turismo italiano continua a crescere anche nel 2026. Nel primo trimestre dell’anno, secondo la fonte amministrativa Alloggiati Web, gli arrivi turistici risultano in aumento del 5,5%, mentre le presenze registrano un incremento del 6,8%.
Su base mensile, gennaio mostra una crescita degli arrivi pari al 4,3% e delle presenze del 6,1%. Un andamento analogo si osserva a febbraio, con un aumento degli arrivi del 6,5% e delle presenze del 6,1%. Si rilevano valori leggermente più elevati nelle presenze turistiche di marzo, che registra un aumento del 7,9% con un incremento degli arrivi pari al 5,6%.
L’andamento si mantiene positivo anche per le festività primaverili. Sia il 25 Aprile che il Primo Maggio, infatti, mostrano una performance già ai livelli dell’anno scorso, con un prezzo medio inferiore di circa il 7% e un tasso di saturazione ota mediamente in linea, stando ai dati elaborati dall’Ufficio statistica del ministero del turismo. Numeri che acquisiscono un rilievo maggiore soprattutto alla luce del fatto che nel 2025 i viaggiatori poterono usufruire del maxi-ponte da Pasqua al 5 maggio, mentre quest’anno l’unico breve ponte è quello della Festa dei Lavoratori.
Connettività
Anche la connettività aerea verso l’Italia è stimata in aumento, con un +10,6% nel 2026 su base annua: si registrano incrementi percentuali sia per le rotte a corto raggio (+10,8%) che per quelle a medio raggio (+11,2%), nonché per quelle a lungo raggio (+7,3%).
In particolare, la connettività aerea domestica è prevista in crescita dell’11,7% nel 2026, mentre tra i 20 principali mercati per capacità di posti si distinguono Polonia, Albania, Romania e Danimarca, con incrementi anno su anno superiori al 20%.
Anche altri mercati chiave mostrano una solida espansione, tra cui Spagna (+10,7%), Stati Uniti (+11,1%), Grecia (+12,2%), Egitto (+14,7%) e Ungheria (+12,4%). Mercati più maturi come Germania (+3,4%), Francia (+1,7%), Paesi Bassi (+4,5%), Svizzera (+7,2%) e Belgio (+4,7%) registrano incrementi più moderati nella capacità di posti.
Da sottolineare anche le intenzioni di viaggio dei turisti statunitensi, che crescono sia in primavera che, specialmente, in estate, arrivando a intercettare il 7,6% della domanda USA verso l’Europa. Dati che non corrispondono a prenotazioni effettive, quanto a ricerche online, ma che mostrano comunque buoni segnali.
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