24 April 2026

Finnair taglierà 200 dipendenti: a rischio soprattutto le posizioni manageriali

Finnair taglierà fino a 200 posizioni a livello globale, in linea con quanto previsto dal nuovo piano strategico, volto a compensare l’impatto della riduzione dell’operatività sul network asiatico. Secondo quanto specificato da una nota della compagnia, circa 120 esuberi riguarderanno dipendenti basati in Finlandia.

Finnair avvierà le trattative con i rappresentanti del personale a partire dal 5 ottobre per discutere la riorganizzazione e i cambiamenti proposti. I ruoli esecutivi e manageriali saranno probabilmente i più colpiti dai tagli. I colloqui in corso non coinvolgono gli equipaggi o il personale operativo. Topi Manner, ceo del vettore, ammette  che le misure sono “le più dolorose” per i dipendenti della compagnia.

Il nuovo assetto strategico si è reso necessario dalla chiusura dello spazio aereo russo a seguito del conflitto in Ucraina, che ha limitato la capacità di Finnair di servire in modo efficiente le destinazioni asiatiche.

Finnair opererà con una “capacità ridotta” rispetto a prima della pandemia e intende ristrutturare la propria attività di conseguenza. Al centro delle discussioni, che si prevede proseguiranno per sei settimane, anche i programmi di sostegno sociale per il personale colpito dai tagli, simili a quelli utilizzati quando la pandemia ha costretto la compagnia aerea a ridurre le operazioni.

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E lo fa con il consueto equilibrio ma con rammarico nei confronti di una situazione internazionale che resta complessa.\r\nUn prezzo ingiusto\r\n«Durante il viaggio  - spiega infatti il manager - ho potuto toccare con mano gli effetti assurdi del conflitto in Medio Oriente; la nave su cui navigavo, la “Gemma di Turisanda” piena già da febbraio, ha viaggiato con 10 cabine vuote su 28, complici le cancellazioni post 27 febbraio.\r\nEppure i siti archeologici erano pieni; pieni di spagnoli, pieni di francesi, pieni di inglesi, pieni di americani e anche pieni di cinesi ma vuoti di italiani. Ogni volta che accade qualcosa in Medio Oriente l’Egitto paga un prezzo ingiusto. Le persone, ma qui mi spingerei a dire gli italiani, lo associano a qualsiasi disastro accada nel mondo arabo anche se non ha preso parte al conflitto, non ha preso posizione in favore di uno o dell’altro, non ha basi americane e, come ben noto, non ha subito attacchi dall’Iran. Eppure gli italiani non ci vanno e questa cosa mi appare incomprensibile».\r\nEzhaya precisa poi che «non lo sto dicendo “pro domo mea”, visto che è una destinazione importantissima nel nostro portafoglio, ma più per la popolazione locale che vive di turismo con oltre il 12% del Pil legato a questo comparto. Non si può fare nulla verso le cose che non possiamo cambiare; ad esempio, non abbiamo il potere di fermare questa guerra assurda in Medio Oriente. Possiamo però evitare che le nostre azioni abbiano ricadute anche su chi non c’entra nulla e non merita una punizione severa, che sta ingiustamente subendo perché se è pericoloso l’Egitto allora è pericolosa anche l’Italia o altri paesi europei».\r\nUna meta speciale\r\nL’Egitto «ci dona sempre qualcosa di speciale, dalla sua calorosa ospitalità ai suoi tesori consegnati alla storia da una civiltà straordinaria; per questo mi sento frustrato quando vedo che la nostra di civiltà non sa nemmeno ricambiare con un piccolo gesto, come quello di non escludere l’Egitto dalle mete possibili per una vacanza. Sarebbe più intelligente non far prevalere l’emotività evitando di associare l’Egitto a paesi che nulla c’entrano con il suo glorioso passato ma nemmeno con il suo neutrale e distaccato presente. Magari sarebbe auspicabile prendere in mano una cartina geografica e provare a scegliere le mete con cognizione di causa, ed allora forse non ci priveremo di viaggi indimenticabili e, cosa più importante, non priveremo la popolazione di quel paese dell’effetto benefico, pacifico, sociale, economico e nobile che può avere il turismo, la miglior connessione tra i popoli che possa esistere».","post_title":"Pier Ezhaya : «L'Egitto paga un prezzo ingiusto per il conflitto in atto»","post_date":"2026-04-22T11:02:43+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1776855763000]}]}}