4 April 2026

Eurocontrol: timida ripresa del traffico aereo da aprile, forse…

Il quadro del traffico aereo europeo durante il primo trimestre 2021 non migliora, resta semplicemente “disastroso”: i dati analizzati da Eurocontrol parlando di una situazione in “rapido deterioramento” in termini di calo del traffico, con “ragionevoli” ipotesi di  miglioramento – significativo o meno – da aprile in poi, ammesso che i governi comincino ad allentare le restrizioni di viaggio.

Fino ad allora, il quadro è appunto quello di “un completo disastro per l’aviazione europea”, così come l’ha definito Eamonn Brennan, direttore generale di Eurocontrol (nella foto). Febbraio e marzo vedranno un traffico “eccezionalmente baso su tutto il network europeo, tranne che per le merci e alcuni servizi di linea ridotti”.

Per febbraio il calo atteso dei voli si attesta ad un -72-74% rispetto ai livelli del 2019, -72-77% per marzo: “Si prevede che anche aprile registrerà risultati molto negativi, con solo una ripresa limitata per il periodo pasquale. I voli in Europa saranno probabilmente solo intorno al 25-30% dei livelli pre-Covid”.

Proprio il mese di aprile rappresenterebbe secondo Eurocontrol lo spartiacque: una prima vision, più ottimistica, prevede un “parziale miglioramento” del traffico nel secondo trimestre, con un certo allentamento delle restrizioni di viaggio. Un secondo scenario, più pessimistico, non vede “alcun miglioramento” durante il secondo trimestre, qualora le restrizioni sui viaggi dovessero rimanere in vigore, posticipando qualsiasi “ragionevole” rimbalzo dei viaggi aerei almeno fino al terzo trimestre.

 

“È ragionevole aspettarsi che la situazione epidemiologica migliorerà in molti Stati europei entro il secondo trimestre e che i cittadini più vulnerabili in tutta Europa saranno stati vaccinati (nonostante i ritardi nelle diverse campagne vaccinali) – sostiene Brennan -. A sua volta, questo potrebbe portare alla possibilità che i viaggi aerei non essenziali diventino più accessibili, il che faciliterebbe un lieve miglioramento durante il secondo trimestre, seguito da una ripresa più ampia nel periodo estivo”.

Da tenere comunque in considerazione il fatto che “anche a fronte di un miglioramento della situazione epidemiologica entro il secondo trimestre, molti Paesi potrebbero scegliere di non allentare le restrizioni sui viaggi nazionali, il che ridurrebbe drasticamente la domanda e qualsiasi possibilità di miglioramento dei viaggi aerei almeno fino alla piena estate”.

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