27 ottobre 2008 10:33

James Hogan, alla direzione di Etihad dal settembre 2006, artefice dell’ascesa della compagnia di Abu Dhabi, si è aggiudicato il premio “Aviation ceo dell’anno” ai ceo Middle East awards 2008. Hogan con un’esperienza di oltre 25 anni nel settore dell’aviazione e nell’industria del turismo, ha dichiarato: «Etihad ha vissuto un anno davvero fruttuoso e sono orgoglioso, con lo straordinario supporto della direzione generale, di guidare una squadra tanto talentuosa». Etihad ha continuato la sua rapida espansione nel corso del 2008 e per la fine dell’anno raggiungerà una rete di 50 destinazioni, sette delle quali hanno visto il loro lancio negli ultimi 12 mesi. La compagnia sta per raggiungere il traguardo dei sei milioni di passeggeri e lo scorso luglio ha firmato al Farnborough air show uno dei più grandi ordini nella storia dell’aviazione commerciale: 205 aerei per un valore complessivo di 43 miliardi di dollari.
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[post_content] => «Un impatto significativo ma, almeno per ora, non paragonabile a quello di altre crisi recenti». Aldo Schmid, head of Aviation Business Development Sea Milan Airports, mette a fuoco l'attuale situazione sull'aeroporto di Milano Malpensa, a margine dell'incontro che ieri Wizz Air ha organizzato nel capoluogo lombardo per illustrare i piani di sviluppo sullo scalo.
La conseguenza immediata è quella legata alle cancellazione e modifiche di operativo «dell'ampio numero di compagnie aeree che operano su Milano con collegamenti diretti sull'area mediorientale - sottolinea il manager -: stiamo parlando dei circa 10-12 voli in media al giorno delle compagnie degli Emirati Arabi Uniti, dei diversi voli sul Qatar e della zona di Israele e dintorni. Si tratta di una diminuzione complessivamente abbastanza lieve in termini di passeggeri, perché grossi flussi di traffico in transito da quelle zone verso l'Asia si sono spostati molto velocemente dalle compagnie del Golfo ai vettori che operano voli diretti sull'Estremo Oriente.
«Di conseguenza, in questi giorni stiamo registrando load factor molto elevati su questi collegamenti, vicino al 100% - si tratta anche di 10-20 punti in più rispetto alla norma stagionale -: le rotte sono quelle dirette verso Cina, Giappone, Corea del Sud, ma anche Thailandia, Sud-est asiatico. Su questi voli - oltre che sugli altri hub europei, spesso via Linate - è stato riprotetto molto traffico di quello in transito».
Ora la speranza è quella «che il conflitto rimanga circoscritto e soprattutto si concluda presto». In questo quadro, «c'è grande fiducia sui prossimi mesi, per riprendere quella traiettoria di crescita che negli ultimi anni è stata eccezionale e che, secondo le nostre previsioni, anche quest'anno ci collocherà tra i primi cinque aeroporti europei per tasso di crescita».
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[post_content] => «Un investimento strategico che rafforza il ruolo di Malpensa come seconda base più grande in Italia»: Ian Malin, chief commercial officer di Wizz Air, commenta così il posizionamento, da ottobre 2026, del 10° aeromobile della low cost sullo scalo milanese.
Il vettore proporrà così un network «di 47 rotte verso 21 Paesi, per 500.000 posti in più per quest'anno, oltre a 40 nuovi posti di lavoro diretti e centinaia indiretti». Il tutto a supporto di una domanda di viaggio che «da Milano è estremamente forte». Di fatto, «ancor prima dell'arrivo di questo decimo velivolo, avevamo messo a disposizione quasi 5,5 milioni di posti da Malpensa, circa il 20% in più rispetto al 2025».
Le nuove destinazioni includono «5 nuove rotte internazionali: Dortmund, Bilbao, Cluj, Iași e Maiorca, cui si affiancano - con frequenze potenziate o un allungamento della stagionalità - Corfù, Heraklion, Tirana, Valencia e Varsavia». Sul fronte domestico spicca il rafforzamento dei collegamenti Nord-Sud: la Catania passerà da 12 a 22 frequenze settimanali (dal 4 maggio); la Lampedusa da 3 a 7 frequenze settimanali. Inoltre, decolleranno due nuove rotte «verso Napoli, con voli giornalieri dal 1° agosto, e doppio volo giornaliero da settembre; e verso Palermo, con un doppio collegamento giornaliero dal 1° agosto. Un operativo che diventa quindi molto interessante anche per i viaggiatori business».
Il mercato italiano
Milano quindi centrale nei piani di sviluppo Wizz Air in Italia: «Puntiamo a diventare la seconda compagnia aerea sullo scalo di Malpensa dove, dall'apertura dei voli, abbiamo finora trasportato 18 o 19 milioni di passeggeri». Ma anche il nostro Paese guadagna quota nella vision del vettore: «L'Italia sta diventando uno dei mercati più importanti per Wizz Air al momento, se non addirittura uno dei più grandi in termini di fatturato totale. Quindi per noi è una mossa strategica davvero molto importante poter continuare ad aumentare la capacità qui. Per il 2026 stimiamo di trasportare qui 27 milioni di passeggeri, contando su 36 aeromobili dislocati nelle sei basi di Milano, Catania, Napoli, Roma, Palermo e Venezia e un network di 290 rotte verso 33 paesi».
Aldo Schmid, head of aviation business development di Sea Milan Airports, aggiunge: «L'ulteriore investimento di Wizz Air - che, ricordo, ha inaugurato la base di Malpensa in pieno Covid - conferma la fiducia della compagnia nello sviluppo di Malpensa, gateway strategico per la connettività internazionale del Nord Italia. Il network di oltre 40 destinazioni che rappresenta un tassello fondamentale della nostra attività e questa nuova crescita si inserisce in un periodo di grande dinamismo per lo scalo di Malpensa: abbiamo chiuso il 2025 con una crescita del 9% dei passeggeri e le proiezioni per il 2026 indicano una crescita della capacità del 6% e addirittura del +8% del lungo raggio. Numeri che ci posizionano tra i primi 5-6 scali in Europa per tasso di crescita».
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Comincia la stagione turistica dei porti di Venezia e Chioggia, e con essa si segnalano alcuni trend emergenti. Il 2026 sarà infatti caratterizzato da navi di minori dimensioni, turismo di qualità che si ferma per più giorni e un’offerta turistica sempre più destagionalizzata.
La stagione ha preso l'avvio con l'arrivo di Viking Star a Fusina e i dati previsionali del 2026 riflettono il cambio di pelle del settore crocieristico a Venezia e Chioggia. Nel 2026 saranno, infatti, movimentati 543.000 passeggeri (tra crociere oceaniche e fluviali), un calo del 12% rispetto al 2025 ma a parità di scali (366) e a fronte di un incremento di compagnie (30 rispetto alle 27 del 2025) e navi posizionate (55 rispetto alle 52 del 2025, di cui 8 nuove navi che scaleranno Venezia per la prima volta). In totale, calcolando tutti i traffici accolti negli scali lagunari (crociere sia oceaniche che fluviali e aliscafi) i passeggeri movimentati nel 2026 saranno complessivamente 592.000 (664.000 nel 2025).
Oltre il 90% delle compagnie appartengono al segmento premium e luxury, composto da navi medio-piccole di lunghezza inferiore ai 250 metri, con il rispettivo numero degli scali in aumento del 10% rispetto al 2025, grazie anche al debutto dei nuovi operatori Orient Express Sailing Yachts e Four Season Yachts, che portano il loro modello di hotellerie di lusso su yacht da crociera di nuova costruzione.
Dati rilevanti che confermano la vocazione di Venezia come polo per le crociere di alta gamma nell’Adriatico. Da registrare infatti una nuova tendenza: nel 2026 il 40% degli scali delle navi di alta gamma previsti prevedono soste per due o più giorni e in modalità “home port” che, anche quest’anno, supererà il 95% del totale. La sosta plurigiornaliera, infatti, offre ai passeggeri l’opportunità di esplorare meglio la destinazione e il suo hinterland favorendo l’accesso a un turismo lento e di qualità che consente ai visitatori di immergersi non solo nella destinazione Venezia e nelle sue diverse sfaccettature, ma anche in tutte le bellezze del territorio che dal centro storico si possono raggiungere moltiplicando positivamente gli effetti economici della sosta lunga.
Verso la destagionalizzazione
Un altro elemento da registrare con favore è la tendenza alla destagionalizzazione anche dei flussi crocieristici. Gli approdi infatti si stanno via via distribuendo nel corso di tutto l’arco dell’anno, con oltre 50.000 passeggeri e 33 toccate previste nei periodi di bassa stagione, corrispondenti ad una crescita della movimentazione pari a circa l’80% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Sul fronte infrastrutturale, le navi continueranno a scalare nell’area di Fusina, Porto Marghera (banchine Liguria e Lombardia), San Basilio e Marittima (per le navi fino alle 25mila tonnellate di stazza come previsto dalla legge) e presso gli accosti a Chioggia. Si confermano così per il 2026 gli spazi previsti dal sistema di approdi diffusi, in attesa della disponibilità di nuove strutture appositamente dedicate al traffico crocieristico. Parallelamente Venezia terminal passeggeri conferma il piano di investimenti da 28,6 milioni di euro per il periodo 2025-2036 dedicato al miglioramento della capacità ricettiva e del servizio di accoglienza.
In questo contesto, il terminal di Fusina, pienamente operativo da agosto 2024 e realizzato grazie all’investimento di circa 5 milioni di euro interamente operato da Vtp, si conferma una struttura centrale scelta e premiata dalle compagnie per la qualità dei servizi e l’elevata dotazione infrastrutturale.
La stagione crocieristica 2026 vedrà protagonista anche Chioggia, con 9 navi posizionate che effettueranno 23 scali in aumento rispetto ai 18 dello scorso anno, movimentando 35.000 passeggeri, contro i 24.000 del 2025.
Fabrizio Spagna, presidente e ad di Venezia Terminal Passeggeri, ha sottolineato: «In questi ultimi anni abbiamo contribuito a cambiare pelle al nostro modello di crocieristica intercettando nuovi traffici e compagnie capaci di reggere un sistema di approdi diffusi volti a salvaguardare l’equilibrio della Laguna e le esigenze della città sul fronte della gestione dei flussi. Siamo ora di fronte ad un momento decisivo. Pur continuando a lavorare per attrarre turismo di lusso e puntando sul turismo di qualità dobbiamo decidere e scrivere assieme il futuro delle crociere a Venezia. Ad oggi, infatti, abbiamo raggiunto il limite di offerta possibile alle attuali capacità, ma l’attrattività di Venezia e la richiesta di accosti registrano tassi di crescita interessanti che potremmo soddisfare nel rispetto del contesto in cui ci inseriamo. Come Venezia terminal passeggeri siamo dunque pronti a collaborare con tutti per trovare una soluzione che garantisca il miglior servizio compatibilmente con le necessità di un territorio che ha bisogno di un’offerta infrastrutturale di livello. Per questo nelle prossime settimane saremo a Miami alla principale fiera crocieristica mondiale assieme a istituzioni e operatori per un confronto fattivo sul futuro delle crociere».
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[post_content] => L'aeroporto di Dubai è tornato parzialmente operativo questa mattina, dopo che nella notte era stato chiuso in seguito ai danni provocati ad un serbatoio di carburante nei pressi dello scalo, colpito da un drone lanciato dall'Iran.
La Dubai Civil Aviation Authority ha quindi provvisoriamente sospeso i voli «come misura precauzionale per garantire la sicurezza di tutti i passeggeri e di tutti gli staff». L'incendio provocato dal drone è stato domato e non risultano feriti.
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Obiettivo puntato su Gnv Aurora, la seconda nave della flotta Gnv alimentata a gnl e quarta unità della prima serie di traghetti di ultima generazione realizzati presso il cantiere Gsi di Guangzhou.
Si è infatti svolto a Genova un incontro fra Matteo Catani, amministratore delegato di Gnv, e i rappresentanti delle principali istituzioni e partner industriali coinvolti. Tra gli altri, Matteo Paroli, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, il capitano di Vvascello Marco Nobile, capo reparto tecnico-amministrativo in rappresentanza della capitaneria diporto di Genova e Simone Rodolfi, head of origination di Axpo Italia.
Come già avvenuto lo scorso dicembre con Gnv Virgo, l’operazione di bunkeraggio con gnl è stata resa possibile grazie alla stretta collaborazione tra Adsp, Gnv, la capitaneria di porto di Genova e il partner energetico Axpo. Il bunkeraggio rappresenta molto più di un’operazione tecnica: è il simbolo dell’ingresso del trasporto marittimo nell’era del gnl, in prospettiva un primo passo fondamentale verso la decarbonizzazione del comparto.
Le fasi del progetto
Con l’occasione, Matteo Paroli e Gnv hanno annunciato che entro l’estate sarà effettuato il primo test di cold ironing su un traghetto Gnv nel porto di Genova. Il cold ironing rappresenta una soluzione tecnologica strategica per ridurre le emissioni nelle aree portuali.
«L’operazione di oggi rappresenta un momento fondamentale per Gnv e per il porto di Genova - ha dichiarato Catani -. Non si tratta solo di un bunkeraggio: è la conferma concreta del percorso di innovazione intrapreso dalla compagnia, con nuove navi a gnl che riducono significativamente le emissioni, aprono la strada al cold ironing e rafforzano l’impegno verso la sostenibilità ambientale. Questa transizione è strutturale, non episodica, e valorizza concretamente il lavoro quotidiano delle persone che operano sulle navi e nei porti».
«Investire nel gnl - ha aggiunto Catani - è una scelta strategica per Gnv e per il gruppo Msc, fondamentale per ridurre le emissioni e innovare il trasporto marittimo. La volatilità dei prezzi energetici riguarda oggi l’intero mercato dei carburanti, non solo il gnl. In questo scenario, la nostra appartenenza al gruppo Msc e le solide collaborazioni con i partner della filiera ci consentono di affrontare con solidità queste dinamiche, gestendone gli effetti lungo tutta la catena del valore e garantendo continuità operativa. Il trasporto via traghetto resta inoltre una delle soluzioni più efficienti e sostenibili per la mobilità di persone e merci nel Mediterraneo».
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Wizz Air ha organizzato a Torino, insieme a Sagat, il suo primo incontro stampa nello scalo piemontese. L’occasione è stata l’annuncio di due nuovi collegamenti estivi - Palermo con voli giornalieri dal 4 maggio e Londra Luton dal 13 giugno con tre frequenze settimanali - e la celebrazione dei 3 milioni di passeggeri trasportati da Torino dal 2014, anno del primo volo per Bucarest.
Secondo Paolo Papale, direttore sviluppo aviation di Torino Airport, lo scalo sta vivendo una fase di forte crescita: superati i 10 milioni di passeggeri lo scorso 3 dicembre, il trend rimane positivo anche grazie alla fiducia delle compagnie aeree.
Salvatore Gabriele Imperiale, corporate communications manager di Wizz Air, ha ricordato che nel 2025 la compagnia ha operato 2.100 voli da Torino trasportando 300 mila passeggeri. Per il 2026 sono previsti quasi un milione di posti in vendita (+97%), di cui 618 mila nella stagione estiva (+122%), la più ampia mai programmata sullo scalo. L’obiettivo del vettore è diventare la prima compagnia aerea del Paese.
Il network estivo
Il network estivo da Torino includerà 8 rotte verso 6 Paesi: Budapest, Chisinau, Tirana, Bucarest Otopeni, Bucarest Băneasa e Londra Luton sul fronte internazionale, oltre ai collegamenti domestici con Catania e Palermo. L’espansione rientra nel piano di sviluppo di Wizz Air in Italia, che nel 2026 prevede oltre 120.000 voli su 284 rotte verso 33 Paesi e più di 27 milioni di posti offerti.
La compagnia punta inoltre sul servizio WizzLink, consente ai passeggeri di combinare più voli Wizz Air per raggiungere destinazioni non collegate direttamente. Ad esempio, da Torino è possibile volare a Kutaisi facendo scalo a Budapest, acquistando l’intero itinerario sul sito e beneficiando della protezione in caso di ritardi o cancellazioni.
Presente in Italia dal 2004, Wizz Air è passata da 600 mila passeggeri agli attuali 68,6 milioni, con l’obiettivo di arrivare a 80 milioni nel 2026 grazie a una flotta 262 Airbus, di cui il 72% di nuova generazione “neo”, in particolare A321neo da 239 posti, più efficienti e meno rumorosi. Opera in quasi 50 Paesi e conta circa 10.000 dipendenti (1.200 in Italia) e 39 basi operative,.
Dulcis in fundo, una nota positiva in un momento critico per il settore: «Grazie alle strategie adottate negli ultimi anni e alle coperture finanziarie – ha concluso Imperiale – Wizz Air è relativamente protetta dalle oscillazioni dei prezzi del carburante dovute alla crisi internazionale e al momento non prevede aumenti dei prezzi dei biglietti legati al costo dell’energia».
(Federica De Luca)
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[post_content] => Semaforo verde per Itabus Plus, il programma fedeltà di Itabus che permette ai passeggeri di accumulare punti e ottenere voucher premio per viaggiare. Per ogni euro speso su viaggi operati da Itabus o dai suoi partner, il viaggiatore guadagnerà un punto premio. Al momento dell’iscrizione il cliente sarà member mentre al raggiungimento di 250 punti qualificanti otterrà il livello Gold.
I voucher premio
Iscrivendosi a Itabus Plus si riceve subito un primo voucher da 5 euro; ogni 100 punti premio viene generato in automatico un voucher fino a 10 euro utilizzabile sul viaggio successivo.
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«Abbiamo investito su questo progetto per dare nuove opportunità ai nostri passeggeri. Premiamo chi viaggia costantemente con noi, dedicandogli un programma fedeltà costruito su misura. Siamo certi che Itabus Plus sarà apprezzato dai viaggiatori, sempre al centro della nostra strategia. Introduciamo un servizio innovativo per la nostra community, continuando a puntare su strumenti tecnologici e all’avanguardia»commenta Dario Rietti, head of commercial office di Itabus.
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[post_content] => Il Terminal 2 dell’aeroporto di Shanghai Pudong ospita da ieri la “Venice Week”, un’area espositiva e interattiva visitabile fino al prossimo 20 marzo. L'iniziativa - in un'area dove transitano quotidianamente circa 35-40 mila passeggeri - nasce da un gesto di ospitalità della Shanghai Airport Authority, che ha ideato e sviluppato il concept dello spazio per accogliere il nostro territorio all'interno dello scalo cinese.
L’evento è frutto della stretta collaborazione tra il Gruppo Save, gestore del Polo Aeroportuale del Nord Est, e lo scalo di Shanghai, che il 26 settembre 2024 ha visto l’avvio del volo diretto operato da China Eastern Airlines: il collegamento, che fin dal suo debutto ha registrato un load factor superiore all’80%, passerà dal prossimo 29 marzo a 5 frequenze settimanali, rispondendo a una solida domanda di mercato.
Il Gruppo Save ha utilizzato questa vetrina per raccontare il "Marco Polo" come principale porta d’accesso non solo alle Dolomiti, raggiungibili in due ore dallo scalo, ma all'intero sistema dei 9 siti Unesco presenti nel Veneto. L'aeroporto si conferma così gateway di un territorio ampio e transfrontaliero che serve efficacemente anche la Slovenia. Per massimizzare l'impatto sul mercato asiatico, è stata coinvolta la dmo Dolomiti Bellunesi, che attraverso lo spazio interattivo comunica la destinazione ai passeggeri in transito a Shanghai.
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«Ci teniamo a comunicare come da Venezia sia possibile raggiungere diversi luoghi della regione in tempi rapidi, usufruendo di una varietà di opportunità, tra cui le nostre montagne - osserva Camillo Bozzolo, direttore sviluppo aviation del Gruppo Save -. I dati confermano l'efficacia del volo diretto: il 78% dei passeggeri cinesi, nella scelta di Venezia come mèta di viaggio, dichiara di essere stato molto influenzato dall'esistenza del volo diretto, per il 65% di loro si tratta del primo viaggio in Italia. In un contesto di instabilità nel Medio Oriente, questo volo diretto si conferma un punto di riferimento strategico e sicuro per i flussi tra Europa e Oriente. È un'opportunità importante per la nostra catchment area: il 96% dei passeggeri italiani che utilizzano questo volo proviene da Veneto e Friuli, con una penetrazione significativa della componente slovena».
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Si chiama Pullman Class la nuova esperienza premium che la Ferrovia Retica porta a bordo del Bernina Express: un’offerta esclusiva che arricchisce il viaggio sulla tratta Unesco tra St. Moritz e Tirano con un servizio di alto livello, una selezione gastronomica dedicata e un programma culturale pensato per valorizzare il territorio
Le vendite ufficiali apriranno il 1° aprile 2026, con le prenotazioni disponibili tramite il webshop dedicato all’indirizzo berninaexpress.ch/pullman-class, presso il Railservice, i punti vendita autorizzati e tutti i punti vendita della Ferrovia retica. Inoltre, la soluzione di viaggio può essere prenotata anche in esclusiva, qualora al momento della richiesta non siano presenti altre prenotazioni
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