4 April 2026

Etihad Airways raddoppia la perdita operativa. Nuovo impulso alla trasformazione

Etihad Airways non smette di guardare al 2023 come potenziale target per il ritorno all’utile nel 2023, anche dopo aver registrato una perdita operativa da 1,7 miliardi nel 2020, oltre il doppio di quella dell’anno precedente (circa 800 milioni nel 2019).

Il Covid-19 “ha scosso le fondamenta dell’industria aeronautica” ha dichiarato il ceo della compagnia Tony Douglas, ma grazie al programma di trasformazione implementato nel 2017 per migliorare i “fondamentali del core business” Etihad è stata in grado di “rispondere con decisione alla crisi globale”. Citando il sostegno del personale e del governo di Abu Dhabi – unico azionista del vettore – il ceo sottolinea che “Etihad ha mantenuto la sua posizione ed è pronta a svolgere un ruolo chiave quando il mondo tornerà a volare”.

Nel 2020 i ricavi passeggeri sono diminuiti del 75% a 1,2 miliardi di dollari, a fronte di un crollo del numero di passeggeri trasportati, che è passato da 17,5 a 4,2 milioni. Più dell’80% di tutti i passeggeri trasportati nel 2020 sono hanno peraltro viaggiato nel primo trimestre dell’anno. In parallelo, i ricavi della divisione cargo sono aumentati di due terzi a 1,2 miliardi di dollari, in risposta all’enorme domanda di forniture mediche. 

Etihad ha comunque ridotto i costi operativi del 39%, portandoli a 3,3 miliardi di dollari, grazie alla minore capacità, alla riduzione delle spese legate al volume e alle “iniziative di contenimento dei costi”. Il numero dei dipendenti è stato ridotto di un terzo a circa 13.600 a fine dicembre. Etihad ha introdotto riduzioni salariali a livello aziendale fino al 50% al fine di “ridurre al minimo la perdita di posti di lavoro il più possibile”.

 

La compagnia rimarca di aver “accelerato sul piano di trasformazione e ristrutturato l’organizzazione durante la pandemia per diventare una realtà più snella e agile”.

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