Ethiopian sigla protocollo d’intesa con Satarem America per l’utilizzo di carburante sostenibile
7 agosto 2024 10:32
Un protocollo di intesa per la produzione e l’utilizzo di carburante sostenibile (Saf) per l’aviazione in Etiopia. Lo ha firmato la Ethiopian Airlines con Satarem America. In questo modo la compagnia aerea africana potrà integrare il carburante nelle proprie operazioni, riducendo significativamente le emissioni di carbonio.
“Siamo entusiasti di collaborare con Satarem America nel nostro percorso verso un futuro più verde e sostenibile – commenta l’amministratore delegato di Ethiopian, Mesfin Tasew -. L’adozione del Saf non è solo una decisione commerciale; riflette il nostro impegno nella lotta al cambiamento climatico e nell’investimento in soluzioni innovative a sostegno di un’industria sostenibile”.
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[post_content] => Il carburante per aerei sta soffocando sempre più il settore dell'aviazione. La scorsa settimana il prezzo medio del cherosene in Europa è salito a 207,56 dollari (176 euro) al barile, il livello più alto tra tutte le regioni e superiore del 27,8% alla media europea del mese precedente.
La preoccupazione tra imprenditori e dirigenti delle compagnie aeree è fortissima. La situazione sta degenerando, da alcune parti si prospetta una crisi quasi peggiore di quella della pandemia, quando beneficiarono di misure eccezionali come i noti schemi di cassa integrazione e gli aiuti di Stato, in molti casi ancora da rimborsare, che permisero loro di sopravvivere
Tariffe
Ora, tuttavia, i voli registrano alti tassi di occupazione, ma il problema risiede nell'incapacità di adeguare le tariffe all'aumento dei prezzi del carburante per aerei, il che comporta perdite su un'alta percentuale dei voli operati.
Le aziende con le maggiori coperture sui prezzi del carburante stanno resistendo meglio alla tempesta, ma anche loro sono preoccupate per il 2027, quando gran parte di tali coperture si ridurrà significativamente. Se la crisi energetica dovesse continuare, l'impatto sarebbe ancora maggiore.
Il settore ritiene essenziale che Bruxelles adotti misure urgenti per alleviare la crisi in corso. Speriamo che i burocrati europei capiscano di cosa si tratta.
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[post_content] => I cinque i resort del gruppo Sun Siyam alle Maldive - Siyam World, Sun Siyam Iru Fushi, Sun Siyam Olhuveli, Sun Siyam Iru Veli e Sun Siyam Vilu Reef - hanno ottenuto la certificazione Green Globe per la sostenibilità.
Il riconoscimento certifica l'impegno del gruppo nell'adottare pratiche più responsabili nella gestione quotidiana dei resort, dalla riduzione dei consumi e dei rifiuti alla tutela dell'ecosistema marino, dal coinvolgimento delle comunità locali alla salvaguardia della cultura maldiviana.
La certificazione
Green Globe valuta le strutture ricettive sulla base di 44 criteri fondamentali e oltre 400 indicatori, suddivisi in quattro aree: gestione sostenibile, responsabilità sociale ed economica, patrimonio culturale e tutela ambientale. La certificazione è sottoposta a verifica con rinnovo annuale.
Per Sun Siyam, il riconoscimento arriva al termine di un percorso che negli ultimi anni ha portato la sostenibilità sempre più al centro delle attività del gruppo attraverso Sun Siyam Care, il programma dedicato alla responsabilità ambientale e sociale. Le iniziative attuate da Sun Siyam Cares riguardano la riduzione dei consumi di energia e acqua, della plastica e dello spreco alimentare, la tutela della biodiversità, il sostegno alle comunità locali, la creazione di opportunità per i cittadini maldiviani e la valorizzazione del patrimonio culturale del Paese.
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[post_content] => a&o Hostels conferma il successo della sua struttura di Firenze. L'a&o Firenze Campo di Marte ha infatti totalizzato circa 100.000 pernottamenti e 50.000 ospiti nei primi dodici mesi di attività, con un tasso medio di occupazione del 70%.
A caratterizzare il primo anno è soprattutto il peso della clientela di gruppo, che ha rappresentato il 48% degli ospiti, a fronte del 52% di individuali. Con una permanenza media di due notti, la struttura ha registrato un’occupazione media annua del 70%, mantenendo una buona tenuta della domanda anche nei mesi tradizionalmente meno dinamici, come novembre e dicembre.
«Il bilancio è decisamente positivo. Aprire una struttura di queste dimensioni a Firenze è stata una sfida importante, ma questo primo anno ci ha permesso di consolidare la nostra presenza sul mercato e di far conoscere il marchio a&o anche al pubblico italiano, che fino ad allora ci associava principalmente a Venezi - commenta Flavio Volpi, direttore di a&o Firenze Campo di Marte -. Tra gli elementi più significativi ci sono la rapida crescita dell’occupazione, l’inserimento della struttura nei principali flussi turistici della città e la capacità di accogliere una clientela molto eterogenea».
La clientela è stata fortemente internazionale, con i principali flussi da Europa, Stati Uniti e Asia e, nei mesi estivi, una crescita delle presenze da Australia, Oceania e America Latina. Gli italiani hanno rappresentato circa il 30% delle prenotazioni, una quota leggermente inferiore alle attese e che lascia quindi spazio a un ulteriore sviluppo del mercato domestico. Tra i trend emersi nel primo anno figura anche la crescita delle “viaggiatrici sole”, un segmento che secondo a&o riflette una più ampia evoluzione verso modalità di viaggio autonome, sociali e accessibili.
Firenze ha rappresentato la seconda apertura italiana di a&o Hostels dopo Venezia, dove il gruppo è presente dal 2017.
La struttura
a&o Firenze Campo di Marte dispone di 119 camere e 466 posti letto e si trova di fronte alla stazione ferroviaria di Campo di Marte, collegata con Santa Maria Novella. La struttura combina camere private e condivise, adattando l’offerta a diversi profili di ospite e alla domanda stagionale. Completano l’offerta spazi comuni, cucina condivisa, lavanderia e bar. Tra gli aspetti maggiormente apprezzati nel primo anno figurano il rapporto qualità-prezzo, la professionalità dello staff, le camere moderne e climatizzate e gli spazi comuni. Sul fronte della digitalizzazione, a&o Firenze dispone di sette terminali di self check-in in 13 lingue, mobile key tramite app e sistemi automatizzati per alcune attività operative e di pulizia.
Le prospettive per l’ultimo trimestre del 2026 sono positive: a oggi, i ricavi già registrati per il quarto trimestre risultano superiori di oltre il 20% rispetto allo stesso momento dello scorso anno. A sorprendere è soprattutto novembre, che si sta distinguendo anche per la durata dei soggiorni: con circa tre notti di permanenza media, è attualmente il mese con la permanenza media più lunga.
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Un viaggio non comincia mai al momento della partenza. Prenotare un volo o un soggiorno, organizzare gli spostamenti e scegliere i servizi da utilizzare sono tutte decisioni che precedono il giorno in cui prepariamo la valigia. Anche alcuni vantaggi di cui si può beneficiare viaggiando possono però essere ottenuti molto prima: a seconda del tipo di carta per viaggiare e del programma associato, determinate spese della vita quotidiana possono consentire di accumulare punti o miglia o di ottenere altri benefici.
Per chi viaggia con una certa frequenza, conoscere questi meccanismi può essere utile per valutare non soltanto quanto costa una carta, ma anche quali opportunità offre e quanto siano coerenti con le proprie abitudini. Ecco perché il nuovo comparatore di carte per viaggiare lanciato da The Flight Club, noto progetto di Matteo Rainisio, sta già riscuotendo un grande successo.
Dalle spese quotidiane ai vantaggi per chi viaggia: The Flight Club lancia un nuovo strumento per confrontare le carte
I programmi associati alle carte possono funzionare in modi differenti. Alcuni consentono di accumulare punti o miglia attraverso le spese, altri prevedono forme di cashback o bonus, mentre determinate soluzioni comprendono servizi più direttamente legati al viaggio, come coperture assicurative o accessi alle lounge degli aeroporti.
Concentrarsi su un singolo vantaggio, però, può restituire una visione parziale. Insieme alla possibilità di accumulare punti e miglia vanno valutati anche elementi come il canone, le eventuali commissioni sulle operazioni in valuta estera e le condizioni previste per l’utilizzo dei diversi servizi.
La valutazione dipende quindi anche dal modo in cui la carta verrà utilizzata e dalla possibilità di sfruttare concretamente i vantaggi che mette a disposizione.
Da tutto ciò deriva la grande utilità di questo nuovo comparatore di carte di The Flight Club, attraverso il quale è possibile restringere la ricerca delle carte di pagamento sulla base delle caratteristiche considerate più importanti e mettere direttamente a confronto i prodotti selezionati.
I filtri disponibili riguardano diversi aspetti: dai costi alla presenza di cashback, fino a benefit come assicurazione, lounge aeroportuali e fast track.
È possibile inoltre distinguere le proposte in base alla tipologia di carta (credito, debito e prepagata) e al circuito.
Una volta individuate le soluzioni di interesse, il comparatore consente di selezionarne più di una e visualizzarne le caratteristiche affiancate. Chi vuole approfondire un singolo prodotto può invece accedere alla relativa scheda, dove sono raccolte ulteriori informazioni insieme a una sintesi dei punti di forza e degli aspetti da considerare con maggiore attenzione.
Punti e miglia rimangono dunque uno degli elementi che possono interessare chi viaggia, ma non necessariamente quello decisivo per tutti. Metterli in relazione con costi, condizioni e altri servizi permette di valutare le carte da una prospettiva più ampia, tenendo conto delle proprie abitudini di spesa e di viaggio.
Matteo Rainisio e la nascita di The Flight Club
Punti, miglia e programmi fedeltà sono temi strettamente legati alla storia di The Flight Club e del suo fondatore Matteo Rainisio, oggi CEO del progetto. Prima ancora della nascita del suo sito, Rainisio aveva iniziato ad approfondire questo mondo consultando forum e portali statunitensi specializzati, dove questi argomenti erano già trattati diffusamente.
Da quell’interesse è nato The Flight Club, online dal 1° novembre 2020 e sviluppatosi come progetto editoriale dedicato al mondo dei viaggi. Il sito si occupa oggi di compagnie aeree, programmi frequent flyer, punti e miglia, carte, offerte, guide e recensioni.
L’attenzione dedicata alle carte di pagamento si inserisce quindi in un percorso che parte proprio dall’interesse del fondatore per i programmi fedeltà e si è progressivamente esteso a numerosi aspetti dell’esperienza di viaggio.
[post_title] => Punti, miglia e carte per viaggiare: The Flight Club si arricchisce di un nuovo strumento
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[post_content] => Delphina hotels & resorts scende in pista con gli Open Days 2027, un calendario di appuntamenti dedicati a chi desidera conoscere da vicino le opportunità di inserimento all’interno della realtà alberghiera sarda.
Gli Open Days 2027 si rivolgono sia a professionisti con esperienza nel settore turistico-alberghiero, sia a giovani talenti che desiderano intraprendere un’esperienza nel mondo dell’ospitalità in una realtà moderna e integrata nel territorio.
Ai World Travel Awards, dal 2021 al 2025 Delphina hotels & resorts è stata premiata gruppo alberghiero indipendente più green al mondo e migliore gruppo alberghiero italiano.
«L’ospitalità autentica mediterranea in luoghi unici – sottolinea Marco Muntoni, amministratore delegato – è da sempre la nostra mission. Crediamo che il piacere sincero dell’accoglienza, unito a competenze e attenzione per ospiti e colleghi, sia fondamentale per offrire esperienze personalizzate e memorabili. Per questo siamo sensibili alla formazione e alla valorizzazione umana e professionale dei nostri collaboratori».
Il gruppo è un’eccellenza riconosciuta nell’ospitalità sostenibile. Ha ottenuto la certificazione internazionale Green Key in tutti gli hotel e resort grazie al rispetto di 130 criteri di responsabilità e dal 2014 rispetta un protocollo interno denominato “We are green”. La certificazione è un riconoscimento che comprende anche aspetti sociali e relativi ai collaboratori. Un impegno che Delphina traduce concretamente in attività del dipartimento delle risorse umane come programmi di onboarding, attività formative a vari livelli coordinate da training manager, affiancamenti con figure senior, monitoraggi periodici di gradimento e canali riservati di ascolto attivo.
Il calendario
La partecipazione agli Open Days 2027 è libera. La registrazione è consigliata, da effettuare su jobs.delphina.it.
Resort & spa Le Dune, Badesi – 26 settembre 2026 dalle 10,30 alle 17.
Resort Valle dell’Erica Thalasso & spa, Santa Teresa Gallura – 5 ottobre 2026 dalle 10,30 alle 17.
Hotel Marinedda Thalasso & spa e hotel Relax Torreruja Thalasso & spa, Isola Rossa – 6 ottobre 2026 dalle 10,30 alle 17.
Park Hotel & spa Cala di Lepre, Palau – 8 ottobre 2026 dalle 10,30 alle 17.
Resort Cala di Falco, Cannigione – 15 ottobre 2026 dalle 10,30 alle 17.
Hotel Capo d’Orso Thalasso & spa, Palau – 17 ottobre 2026 dalle 10,30 alle 17.
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[post_content] => Aeroporti di Roma e Italia Nostra hanno siglato un accordo di collaborazione finalizzato alla definizione di un quadro strategico di valorizzazione integrata dell’area dei Porti Imperiali di Claudio e Traiano e dei contesti storico-culturali e paesaggistici ad essa collegati. L’incontro si è svolto alla presenza di una rappresentanza del Ministero della Cultura.
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[post_content] => Nuovo allarme sul fronte del prezzo carburante da parte di Joerg Eberhart, amministratore delegato di Ita Airways: «Se il prezzo del jet fuel aumenta del 50%, per Ita significa un aggravio di circa 500 milioni di euro all'anno» ha dichiarato il manager a La Stampa a margine dell'evento Portofino talks.
Una parte dell'esposizione è coperta attraverso operazioni di hedging, ma solo in misura limitata. «Per la quota restante siamo esposti alle oscillazioni del mercato e non resta che adeguare le tariffe».
Eberhart stima possibili rincari delle tariffe a partire da gennaio 2027, sottolineando come il problema riguardi l'intero settore. Ecco quindi l'appello alle istituzioni europee: «Non siamo di fronte a uno scenario simile a quello del Covid, ma una crisi non può essere esclusa», afferma. L'incognita principale riguarda la tenuta della domanda. «Speriamo che i passeggeri continuino a viaggiare, perché aumentare i prezzi ha comunque un limite», spiega Eberhart.
Tra i diversi temi toccati dall'amministratore delegato nell'intervista, quello della "solidità" raggiunta da Ita dopo la chiusura di Alitalia. Un risultato che attribuisce sia all'integrazione nel gruppo Lufthansa sia al modello operativo della compagnia, e un nuovo interesse nei confronti dell'aeroporto di Malpensa, ricordando però che lo scalo lombardo non dispone oggi di un vettore di riferimento in grado di svolgere il ruolo di hub carrier.
Un eventuale sviluppo dipenderà "dagli investimenti che verranno realizzati sull'aeroporto". Eberhart è critico sull'ipotesi di ampliare le concessioni di quinta libertà ai vettori extraeuropei, una misura che, a suo giudizio, rischierebbe di aumentare la concorrenza sulle rotte internazionali rendendo più difficile l'espansione delle compagnie europee.
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[post_content] => I viaggi per il 2027 sono già in vendita, ma una parte significativa dei costi dei biglietti aerei non è ancora stata definita. Tui si è assicurata il 63% del carburante per l'inverno 2026/27 , ma solo il 39% per l'estate successiva; Jet2 ha assicurato il 90% del suo fabbisogno di carburante fino alla fine dell'anno fiscale, il 31 marzo. Con l'avanzare dell'anno, i principali gruppi aggiungeranno nuove coperture, ma gran parte del costo dell'estate 2027 rimane legato all'andamento del mercato petrolifero.
Come riporta Hosteltur, la differenza tra le stagioni è chiaramente evidente in Tui. Secondo l'aggiornamento del terzo trimestre, con dati al 2 agosto, il gruppo aveva coperto il 63% del carburante previsto per l'inverno 2026/27 , rispetto al 39% per l'estate 2027. Pertanto, il 61% della stagione estiva è rimasto senza copertura. Il gruppo stesso afferma che questa politica offre maggiore certezza nella pianificazione della capacità e dei prezzi.
easyJet mostra praticamente lo stesso andamento. Nell'aggiornamento del 23 luglio , aveva coperto il 62% del suo fabbisogno di carburante tra ottobre 2026 e marzo 2027. Per il periodo aprile-settembre 2027, questa copertura è scesa al 37%. In altre parole, quasi due terzi del fabbisogno di carburante previsto per quei sei mesi sono rimasti senza copertura. Questi dati sono ancora più significativi considerando la crescita di easyJet Holidays, che ora conta oltre tre milioni di clienti all'anno.
Inizialmente Jet2 aveva riportato una cifra molto più alta, dichiarando di aver coperto il 90% del proprio fabbisogno di carburante tramite hedging. Tuttavia, il suo esercizio fiscale termina il 31 marzo 2027. Questa percentuale offre un'elevata visibilità sui costi fino a quella data, ma non rivela quale parte del carburante per l'estate 2027 sia già coperta tramite hedging. La questione sta suscitando interesse perché la stagione è già al completo. Jet2 e Jet2holidays mantengono un programma di voli molto esteso verso la Spagna e hanno annunciato migliaia di posti aggiuntivi, incluse destinazioni come Maiorca, Minorca, Girona e Almería.
La situazione in Germania
In Germania, ottenere un quadro comparabile è più difficile. Condor non pubblica la quantità di carburante specificamente coperta per l'estate del 2027. I suoi ultimi bilanci spiegano che la copertura è stata progressivamente aumentata nei 12 mesi precedenti e che può garantire fino all'80% del fabbisogno previsto. Questo si aggiunge alla nuova fase di Condor Holidays , che sta già vendendo pacchetti per il 2027 verso destinazioni spagnole come le isole Baleari e le isole Canarie .
Anche Eurowings non fornisce una cifra propria. Il riferimento disponibile proviene dal gruppo Lufthansa, che al 31 dicembre aveva coperto circa il 29% del suo fabbisogno di carburante previsto per il 2027. Questa cifra rappresenta il gruppo nel suo complesso ed è precedente a quelle di Tui ed easyJet, quindi non è direttamente confrontabile. Eurowings possiede anche Eurowings Holidays, che opera anch'essa voli per la Spagna.
La fotografia mostra una netta differenza tra le stagioni. L'inverno 2026/27 si presenta con una quota significativa di carburante già assicurata, soprattutto per Tui, easyJet e Jet2. L'estate è molto più incerta: Tui deve ancora coprire il 61% del suo fabbisogno di carburante ed easyJet il 63%, mentre manca ancora una cifra comparabile per Jet2 e non esiste una ripartizione equivalente per Condor o Eurowings.
Ciò non significa che le compagnie aeree aspetteranno l'estate per soddisfare tali esigenze. La copertura viene implementata gradualmente e le percentuali cambieranno nei prossimi mesi. Ma mentre i gruppi continuano a definire la capacità, le prenotazioni alberghiere e i prezzi per il 2027, una parte significativa dei costi dei viaggi aerei rimane dipendente dall'andamento del mercato petrolifero. Inoltre, un aumento del prezzo del carburante non può essere semplicemente trasferito sul prezzo di un pacchetto turistico già venduto. La normativa europea sui viaggi organizzati consente aumenti di prezzo dovuti a maggiori costi di trasporto derivanti dall'aumento del prezzo del carburante solo se tale possibilità è espressamente prevista nel contratto.
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Wizz Air ha ridotto la capacità invernale nonostante abbia rivisto al rialzo le proprie previsioni finanziarie sulla scia di ricavi estivi “superiori alle attese”.
In vista del «Capital Markets Day» di oggi (giovedì), la low cost ha dichiarato «L’andamento attuale conferma la solida posizione di liquidità della società, pari a oltre 2,2 miliardi di euro. Alla luce delle turbolenze geopolitiche e della volatilità dei prezzi del carburante, la società conferma di aver già ridotto del 5% la capacità originariamente prevista per il secondo semestre».
La mossa arriva due settimane dopo che Ryanair ha rivelato di voler ridurre di due milioni il proprio obiettivo annuale di passeggeri trasportati a causa dell’esposizione ai costi non coperti del carburante per aerei durante l’inverno.
«Il punto di forza di Wizz Air è sempre stata la sua capacità di servire i clienti attraverso un modello low cost senza compromessi - ha dichiarato il ceo della low cost, Jozsef Varadi, ripreso da Travel Weekly -. Il nostro prossimo capitolo consiste nel trasformare questo vantaggio strutturale in rendimenti sempre più consistenti, concentrando la crescita nei mercati principali e in quelli in espansione, ripristinando la produttività della flotta, consolidando la nostra rete e agendo con disciplina.
Entro l'intero esercizio finanziario 2030 il vettore punta «ad operare con una flotta interamente composta da aeromobili Airbus della serie neo, per un totale di 335 velivoli, trasportare 127 milioni di passeggeri e garantire margini sostenibili e leader del settore».
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