25 June 2026

Emirates cerca personale di bordo, open day a Roma il 21 aprile

Emirates sta cercando candidati italiani per il suo team multinazionale di personale di bordo. La compagnia aerea con base a Dubai organizzerà sabato 21 aprile un open day per selezionare il personale presso l’hotel Golden Tulip Rome Airport, Via della Scafa, 416, 00054 Isola Sacra, Fiumicino. I candidati possono presentarsi direttamente sul posto con un curriculum vitae aggiornato in inglese e una foto recente. Per partecipare all’evento non è necessario registrarsi prima online. Maggiori informazioni riguardo i requisiti del processo di selezione sono disponibili su http://www.emiratesgroupcareers.com/cabin-crew/
La giornata di reclutamento durerà dalle 9:00 alle 16:00. I candidati selezionati saranno informati circa gli orari degli ulteriori assessment e colloqui.
Al personale di bordo vengono offerte condizioni lavorative che includono una serie di benefit quali un reddito esentasse, alloggi condivisi gratuiti di alto livello a Dubai, spostamenti gratis da e per il luogo di lavoro, copertura medica e dentistica, così come sconti eccezionali per lo shopping e le attività di svago a Dubai.
Emirates opera voli verso l’Italia da 26 anni e attualmente offre 49 voli settimanali tra Dubai e quattro città italiane (Milano, Roma, Venezia e Roma).

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Ogni brand conserva una sua identità specifica e attraverso la piattaforma di Minor è possibile indirizzare il consulente di viaggio verso la struttura tagliata sulle esigenze del singolo cliente». La potenza di fuoco del gruppo è amplificata dal fatto di avere un sito web unificato e un programma fedeltà unico, ai quali si aggiunge anche Minor Pro Agencies Programme, il programma specifico riservato alle agenzie di viaggio.\r\n Focus lusso\r\nInnegabile che l’avventura del gruppo stia vivendo un importante sviluppo nel segmento lusso: «Attualmente Tivoli e Nh Collection sono i brand che stanno performando meglio quanto a ricavi e prezzo medio – dice Gilardi -. Anche se mantenere hotel di lusso richiede sicuramente un grande impegno, a cominciare dal costo del personale (all’Anantara Convento Amalfi, ad esempio, in una struttura di 52 camere lavorano 180 membri dello staff), c’è ancora ampio spazio di crescita per un segmento che, almeno in Italia, fino a qualche anno fa non era così sfruttato». E la ricchezza e varietà del nostro patrimonio e la presenza di innumerevoli siti Unesco rappresentano un importante valore aggiunto, in grado di attrarre la clientela high level.\r\n\r\n«Certo – ammette Gilardi – non può essere solo lusso, ma in questo momento si tratta di un segmento che catalizza l’attenzione del mercato e che ci consente di lavorare non solo sulle strutture ma anche sulle esperienze a contatto con il territorio».\r\nIl trend del mercato\r\nIn linea generale, Gilardi osserva un mercato «schizofrenico, con una booking window molto ristretta rispetto al passato. Questo trend riguarda anche i segmenti corporate e Mice, con le aziende che spesso dedicano all’ultimo minuto un budget ai viaggi».\r\nItalia in crescita\r\nL’andamento del nostro mercato è comunque positivo: «Quello italiano è fra i bacini internazionali che si stanno muovendo meglio»  malgrado la difficile congiuntura geopolitica. «Nel primo semestre dell’anno l’adr è cresciuto in media del 6%, ovviamente trainato da alcune località come la Sicilia, soprattutto nel secondo trimestre dell’anno. Ottimi numeri anche su Napoli, Venezia, Torino. Meno bene Milano, che ha registrato valori un po’ più bassi rispetto al prezzo medio. A spingere i numeri sicuramente i grandi eventi, come la Biennale di Venezia o le Olimpiadi invernali».\r\n\r\nA fronte di questi risultati, il piano di espansione continua: «A fine anno dovremmo raggiungere le 63 strutture in Italia, per arrivare entro il 2030 a toccare la soglia delle cento. 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