24 novembre 2017 11:22
Vueling inaugura oggi il Black Flyday, la speciale promozione per tutti i passeggeri che acquisteranno un biglietto della compagnia aerea tra oggi e lunedì. Un milione di biglietti sono a disposizione dei clienti Vueling a partire da 24,99 euro per volare nel periodo compreso tra l’11 dicembre 2017 e il 20 giugno 2018: la promozione è valida presso gli aeroporti serviti dal vettore in Italia, sia sulle rotte domestiche che su quelle internazionali. Tra le occasioni da non perdere in questo Black Flyday, un weekend a Nizza raggiungibile dall’aeroporto di Roma Fiumicino a soli 27,99 euro, una vacanza alla scoperta di Barcellona con voli in decollo da Milano, Napoli, Torino, Olbia e Cagliari a 29,99 euro, o ancora un viaggio a Parigi (24,99 euro) e Amsterdam (34,99 euro) partendo da Milano Malpensa.
A livello nazionale, Vueling offre anche esclusivi sconti sui collegamenti tra la capitale e il Sud Italia, tra l’aeroporto di Roma Fiumicino e quelli di Catania (32,99 euro) e Palermo (34,99 euro). Catania è raggiungibile anche da Firenze e Venezia con voli scontati a 34,99 euro.
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Volare da Milano a Bangkok significa intraprendere uno dei viaggi intercontinentali più affascinanti che un passeggero italiano possa pianificare. La Thailandia e la sua frenetica capitale attirano ogni anno milioni di turisti da tutto il mondo, e il nostro Paese non fa eccezione: l'Italia è tra le nazioni europee con il maggior numero di visitatori diretti verso il "Paese del Sorriso".
Per chi parte dal Nord Italia, lo scalo di riferimento è naturalmente Milano, con i suoi due grandi aeroporti internazionali. Ma quante ore di volo separano la Madonnina dai templi dorati di Bangkok? E quali rotte sono oggi disponibili? Questa guida risponde a tutte le domande essenziali per organizzare al meglio il proprio viaggio.
La distanza tra Milano e Bangkok: numeri e contesto
Prima di parlare di durata e compagnie aeree, è utile inquadrare geograficamente la tratta. Milano e Bangkok distano circa 9.019 chilometri in linea d'aria, una distanza che colloca questo collegamento nella categoria dei voli a lungo raggio.
La rotta percorre idealmente l'Europa orientale, il Medio Oriente o l'Asia centrale - a seconda del tracciato scelto dalla compagnia aerea - per poi scendere verso il Sud-Est asiatico, sorvolando la penisola indiana o il Golfo Persico prima di atterrare nella piana alluvionale della Chao Phraya, il fiume simbolo della capitale thailandese.
Questa distanza è determinante sia per la durata del volo sia per la struttura delle rotte: la maggior parte dei collegamenti prevede almeno uno scalo tecnico o commerciale, spesso nei grandi hub del Golfo Persico o in Asia.
Milano Bangkok: durata del volo diretto e con scalo
Il volo diretto: la soluzione più rapida
Chi cerca il modo più veloce per raggiungere Bangkok da Milano può contare su un'opzione di volo diretto, ovvero senza scalo intermedio. La durata del volo diretto Milano Bangkok si attesta mediamente attorno alle 10 ore e 50 minuti, un tempo che può variare leggermente in base alle correnti a getto e alle condizioni atmosferiche stagionali.
Il volo diretto è operato da Thai Airways International, la compagnia di bandiera tailandese, che collega settimanalmente Milano Malpensa con il Suvarnabhumi Airport di Bangkok con sette frequenze a settimana. L'orario tipico prevede la partenza nel primo pomeriggio da Malpensa e l'arrivo a Bangkok nelle prime ore del mattino del giorno successivo (il fuso orario di Bangkok è UTC+7, sei ore avanti rispetto all'Italia in ora solare).
Il volo diretto è la scelta ideale per chi vuole minimizzare i tempi di viaggio, evitare i disagi dei transit ed arrivare il più riposato possibile. Thai Airways opera sulla rotta con aeromobili di ultima generazione e offre classi Economy e Business Class.
Il volo con scalo via Istanbul: flessibilità e fascino del transito
La grande maggioranza dei voli Milano Bangkok disponibili sul mercato prevede uno scalo intermedio. La durata totale del viaggio dipende dalla destinazione dello scalo e dal tempo di transito, ma si colloca generalmente tra le 13 e le 18 ore (incluse le attese aeroportuali).
Tra le soluzioni con scalo, la rotta via Istanbul si distingue per qualità e convenienza. Turkish Airlines propone oltre 46 frequenze settimanali da Milano Malpensa verso Bangkok — un volume che garantisce una flessibilità di orario eccezionale — con scalo all'Istanbul Airport (IST), uno degli aeroporti più moderni e meglio organizzati d'Europa. Il primo segmento del viaggio, Milano Malpensa–Istanbul, ha una durata di circa 2 ore e 55 minuti, rendendo il transito agile e scorrevole.
Il vantaggio dello scalo a Istanbul è anche esperienziale: la città sul Bosforo è uno dei luoghi più affascinanti del mondo, crocevia millenario tra Europa e Asia. Chi sceglie questa rotta può valorizzare il transito anche con una sosta prolungata, scoprendo i mercati storici, la Moschea Blu e la Basilica di Santa Sofia prima di riprendere il volo verso la Thailandia.
Da Istanbul, il proseguimento verso Bangkok aggiunge circa 9–10 ore di volo, con arrivo al Suvarnabhumi Airport.
Per chi viaggia con scalo, questa combinazione - frequenze elevate, hub efficiente, servizio di bordo di qualità riconosciuta a livello internazionale e la possibilità di "spezzare" il lungo raggio con un'esperienza culturale unica - rende i voli Milano Bangkok con Turkish Airlines una delle proposte più complete del mercato.
Gli aeroporti di partenza da Milano
Milano Malpensa (MXP): il principale hub intercontinentale
L'Aeroporto Internazionale di Milano Malpensa è lo scalo di riferimento per i voli Milano Malpensa Bangkok e, più in generale, per tutte le destinazioni intercontinentali dalla Lombardia. Situato a circa 40 chilometri a nord-ovest del centro città, Malpensa dispone di due terminal: il Terminal 1, dedicato ai voli internazionali di medio e lungo raggio, e il Terminal 2, storicamente associato ai vettori low-cost.
Per raggiungere Malpensa dal centro di Milano è possibile utilizzare il Malpensa Express, il collegamento ferroviario diretto che in circa 30–40 minuti unisce la stazione di Milano Cadorna all'aeroporto. Sono disponibili anche autobus da Milano Centrale e taxi con tariffa fissa.
Milano Linate (LIN): il city airport per le connessioni europee
L'Aeroporto di Milano Linate si trova a soli 7 chilometri dal centro città ed è il più comodo da raggiungere per i residenti nel capoluogo lombardo. Non offre, tuttavia, voli diretti verso Bangkok o le destinazioni intercontinentali dell'Estremo Oriente. La sua funzione nel contesto dei voli Milano Bangkok è quella di aeroporto di raccolta: i passeggeri possono decollare da Linate verso hub europei — Francoforte, Monaco, Parigi — e proseguire con una coincidenza verso la Thailandia in un'unica prenotazione. Compagnie come Lufthansa e Air France operano questa tipologia di itinerario.
Quale compagnia scegliere per i voli Milano Bangkok?
La scelta del vettore dipende da tre variabili principali: budget, tempo di viaggio e qualità dell'esperienza desiderata.
Turkish Airlines si distingue come una delle opzioni più complete e versatili per chi cerca i voli Milano Bangkok. Con oltre 46 frequenze settimanali da Malpensa verso Bangkok - il volume più alto tra i vettori con scalo - la compagnia turca offre una flessibilità di orario eccezionale, tariffe regolarmente competitive e un servizio di bordo riconosciuto a livello internazionale.
Lo scalo a Istanbul, effettuato all'Istanbul Airport (IST), è uno dei transiti più scorrevoli d'Europa: l'aeroporto è moderno, ben segnalato e gestisce le coincidenze in modo efficiente. Per i viaggiatori che apprezzano l'idea di "spezzare" il lungo raggio con un breve passaggio in una città di straordinario fascino, la rotta via Istanbul rappresenta un valore aggiunto difficile da eguagliare. È possibile consultare le offerte e prenotare direttamente sul sito ufficiale della compagnia.
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Un claim che mette in evidenza il beneficio concreto per il bacino d’utenza dello scalo: scegliere Torino come punto di partenza significa avere più mete, più collegamenti e un’esperienza di viaggio più veloce.
La campagna si articola in due filoni creativi. Il primo si sviluppa attraverso cinque visual animati, in un racconto ironico e sorprendente che porta simbolicamente le destinazioni ancora più vicino ai passeggeri, addirittura prima del decollo. Cinque i personaggi immediatamente riconoscibili che, insieme ai passeggeri, si recano simbolicamente in aeroporto: l’orso, animale nazionale finlandese, per Helsinki, novità della Summer 2026; la guardia reale per Londra, rafforzata dal collegamento con Londra Luton; il toro per Bilbao, nuova destinazione collegata con Torino dal 14 settembre 2026; la matrioska per Budapest; il centurione per Roma, ora disponibile anche con volo low cost.
Il secondo filone lavora invece sul codice visivo e testuale dell’intelligenza artificiale: una creatività per ciascuna delle 54 destinazioni collegate da Torino invita il pubblico a scegliere nel modo più intelligente il proprio aeroporto di partenza. La call to action “Scopri tutte le nuove destinazioni” chiude il visual e accompagna il pubblico verso l’offerta completa.
Il risultato è una campagna che da un lato comunica l’ampliamento dell’offerta voli, dall’altro rafforza il posizionamento di Torino Airport come aeroporto dinamico e sempre più vicino ai passeggeri.
La campagna ideata da Noodles Comunicazione prevede una pianificazione sui canali digitali proprietari e sulle piattaforme social di Torino Airport e campagne advertising sui motori di ricerca, con anche una declinazione offline sugli schermi Lcd all’interno dell’aerostazione e sui bus che collegano l’aeroporto con il centro di Torino.
La campagna accompagna la stagione estiva più ampia di sempre per Torino Airport: 54 destinazioni, 24 Paesi serviti e oltre 800mila posti aggiuntivi rispetto alla stagione estiva precedente.
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[post_content] => L’estate rappresenta da sempre il momento ideale per attraversare l’Atlantico e scoprire gli Stati Uniti.
Delta è la compagnia leader per i collegamenti verso gli USA dall’Italia, grazie a un network in continua crescita, a voli diretti verso i maggiori hub statunitensi e a un’esperienza di viaggio pensata per garantire comfort, innovazione e qualità del servizio.
Delta opera dagli aeroporti di Milano, Venezia, Roma, Napoli, Catania e Olbia (novità estate 2026) con voli diretti annuali o stagionali verso sei hub strategici negli USA: Atlanta, New York-JFK, Boston, Detroit, Minneapolis e Seattle (novità estate 2026 da Roma). Quest’estate il vettore offre fino a 17 voli giornalieri non-stop tra i due Paesi.
Grazie alla capillarità del suo network domestico, Delta permette inoltre di organizzare itinerari in coincidenza verso alcune delle mete più amate dagli italiani, dalle grandi città della East Coast alle spiagge della Florida, dai parchi nazionali dell’Ovest alle destinazioni business più importanti degli Stati Uniti.
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A distinguere Delta è anche l’attenzione all’esperienza del passeggero, che inizia già in aeroporto. La compagnia continua a investire nell’accoglienza a terra con l’apertura di nuove lounge premium, tra cui le esclusive Delta One Lounge di New York, Los Angeles, Boston e Seattle, concepite per offrire ambienti eleganti, servizi dedicati e momenti di relax prima della partenza.
A bordo, i passeggeri possono scegliere tra diverse classi di servizio pensate per soddisfare esigenze differenti. La business class Delta One offre poltrone completamente reclinabili, che sugli Airbus A330-900neo diventano vere e proprie suite con porte scorrevoli per maggiore privacy. L’esperienza è completata da menù stagionali di alto livello, una selezione di vini premium, champagne Taittinger e biancheria da letto e amenity kit sviluppati in collaborazione con la maison italiana Missoni.
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Grazie a una solida cultura aziendale, a un impegno continuo nell’innovazione e ai numerosi riconoscimenti internazionali ottenuti per la qualità del servizio, Delta continua a rafforzare il proprio ruolo di ponte privilegiato tra Italia e Stati Uniti, offrendo un’esperienza di viaggio che coniuga efficienza, connettività e comfort, dal decollo all’atterraggio.
Scopri di più
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[post_content] => Aruba porta i Caraibi in tour in Italia e rafforza il dialogo con il trade italiano.
Aruba Tourism Authority ha riunito tour operator, media specializzati e partner dell’isola in diversi appuntamenti dedicati alla destinazione, nell’ambito del progetto 'Aruba Loves You Back'.
Il format ha puntato su un approccio immersivo, pensato per far vivere l’atmosfera della One Happy Island prima ancora di raccontarla. All’appuntamento romano erano presenti Amsterdam Manor Beach Resort, Bucuti & Tara Beach Resort, Courtyard by Marriott & De Palm Tours, Divi & Tamarijn e Divi Resorts, Hilton Aruba Caribbean Resort & The Westerly e Manchebo Beach Resort & Spa, coinvolti in momenti di formazione individuale, condivisione di materiali, aggiornamenti e novità.
L’iniziativa si inserisce in una fase di evoluzione del posizionamento dell’isola, sempre più orientata verso un turismo di qualità, attento all’esperienza del visitatore, alla tutela dell’ambiente e al benessere della comunità locale. A sostegno di questa visione anche il rebranding della campagna Feel The Aruba Effect, oggi declinata nel messaggio Ama Aruba e lei ti ricambierà, affiancata dalla Promessa per Aruba, che invita gli ospiti a rispettare natura, fauna e patrimonio dell’isola.
«Il mercato italiano continua ad avere un grande potenziale per Aruba, soprattutto perché il viaggiatore cerca esperienze autentiche, contatto con il territorio e una vacanza costruita con attenzione - spiega Cecilia Rignanese, marketing e digital specialist per l’Isola di Aruba -. Per questo il ruolo di agenzie di viaggio e tour operator resta centrale: il trade non è solo un canale di vendita, ma un partner strategico per raccontare l’isola nella sua evoluzione, tra nuova ospitalità, sostenibilità, cultura locale e attenzione alla comunità».
Il peso della distribuzione organizzata è confermato dai dati: il 48,8% delle prenotazioni passa da agenzie di viaggio e tour operator, il 20,5% dai canali diretti di hotel e compagnie aeree, il 26,2% da altri siti web e il 4,5% risulta non specificato. Klm si conferma il principale vettore dagli arrivi italiani, con una quota del 28% via Amsterdam, seguita da American Airlines, Delta, United, JetBlue, Latam e Avianca.
Lombardia, Campania e Lazio guidano la classifica delle regioni italiane per numero di arrivi. Agosto e settembre concentrano il 51% dei flussi, con il solo agosto al 33%. La permanenza media è di 7,6 giorni e la fascia più rappresentata è quella tra i 30 e i 39 anni.
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[post_content] => Scendendo dal Trenino dell’Albula alla stazione di Bergün si raggiunge un’altra unicità della tratta che attraversa il verde territorio dei Grigioni: il Kurhaus Hotel Bergün.
Un hotel antico, ma con forme di accoglienza molto moderna. Uno degli Swiss Historic Hotels, eppure dotato di un sistema di riscaldamento sostenibile e parte del programma Swisstainable promosso da Svizzera Turismo. Una struttura dotata di 68 camere modulabili per formare appartamenti con cucina e bagno su richiesta, con un’attenzione per tutte le esigenze alimentari. Un hotel che accoglie fino a 6000 ospiti nei mesi più affollati e oggi si riempie anche a gennaio grazie al World Economic Forum della vicina Davos. «La storia del Kurhaus Hotel Bergün inizia nel 1903, con la costruzione della Ferrovia Retica. - racconta Christof Steiner, managing director dell’hotel -. Il paese di Bergün, a 1400 metri di altitudine, era un importante punto di passaggio per le carrozze che attraversavano il passo dell’Albula trasportando beni e persone. Ma quando venne costruita la ferrovia tutti i trasporti a cavallo si fermarono, perché il treno era più conveniente e rapido. Un gruppo di imprenditori locali capì, però, l’importanza del passaggio di una rete ferroviaria internazionale: bisognava dare a chi arrivava a Bergün un motivo per fermarsi».
Anno 1906
«Venne allora costruito il Kurhaus Hotel: era il 1906. Inizialmente venne aperto come Grand Hotel di lusso destinato all’alta borghesia. C’erano la luce elettrica e l’acqua calda corrente, un sistema di riscaldamento centralizzato e anche qualche camera oscura per sviluppare le fotografie. Ma le cose non andarono bene: il treno era troppo conveniente, poi esplose la Prima Guerra Mondiale, seguita dalla Depressone degli anni Venti e dalla Seconda Guerra Mondiale. Bergün non riuscì mai a decollare. Nel 1949 un incendio devastò parte dell’hotel e fu la sua fine. Allora la comunità di Bergün acquistò l’edificio, lo rimise in ordine e lo vendette a una compagnia specializzata in family-holiday. L’hotel venne suddiviso in appartamenti di diverse dimensioni. C’erano addirittura 200 letti e, per aggiungerne altri, venne eliminato anche il ristorante; il progetto ha funzionato per 50 anni, fino al 2002».
«A causa della mancanza di fondi, non è mi stata fatta manutenzione, quindi l’edificio si è ben preservato - continua Steiner –. Risale al 2002 la trasformazione successiva: i proprietari non erano più in grado di mantenere l’hotel e lo vendettero agli ospiti che lo frequentavano con le loro famiglie. Questi formarono una s.p.a. e vendettero le azioni. Ancora oggi il Kurhaus Hotel è una s.p.a. condivisa da 900 azionisti che prendono insieme ogni decisione. L’obiettivo comune è quello di preservare una forma di accoglienza fondata su tre pilastri: l’Hotel, i Family Apartments e la Location dove organizzare per eventi di ogni tipo. Le nostre 68 camere, che possiamo trasformare in appartamenti da 3,4 spazi, sono le stesse di 120 anni fa: semplici ma autentiche. Abbiamo poi 30 cucine che si possono aggiungere alle camere. Durante le vacanze scolastiche lavoriamo soprattutto con ospiti che usano l’hotel come family-apartments: possono accedere al nostro ristorante o servirsi della cucina (nelle vicinanze c’è un supermercato); è come avere un appartamento, ma all’interno di un hotel di cui si possono usare i servizi. Abbiamo per l’86% ospiti svizzeri, per il resto olandesi, italiani e britannici; per la maggior parte sono ospiti europei - conclude Steiner -. Durante l’anno chiudiamo solo ad aprile - perché il tempo non è bello - e due settimane a novembre».
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => Vueling ha inauguralo la nuova rotta che, per l’estate 2026, collegherà direttamente Firenze a Minorca.
Prima e unica compagnia a operare questa rotta dall’Italia, il vettore del gruppo Iag collegherà Firenze e Minorca fino al 12 settembre 2026 con due frequenze settimanali, per voli in partenza nei giorni di mercoledì (alle 13:10 da Firenze e alle 15:25 da Minorca) e sabato (alle 19:20 da Firenze e alle 21:35 da Minorca).
Sempre per l'estate 2026 Vueling amplia anche il ventaglio delle destinazioni dirette già servite da Firenze: Barcellona (con fino a 28 voli settimanali); Madrid (fino a 18); Londra Gatwick (fino a 17); Parigi Orly (fino a 17); Catania (fino a 5); Bruxelles (fino a 3).
«L'avvio di questa rotta amplia ulteriormente le opportunità di viaggio per i passeggeri toscani e conferma il ruolo strategico dello scalo fiorentino nel rispondere alla crescente domanda di collegamenti - si legge in una nota di Toscana Aeroporti -. Come Toscana Aeroporti, continuiamo a lavorare con le compagnie aeree per offrire ai viaggiatori un’offerta di destinazioni sempre più diversificata, ma per sostenere questa crescita è fondamentale poter contare anche su una pista più sicura e su uno scalo più moderno, a beneficio della connettività dell’intero territorio».
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[post_content] => Aer Lingus si sta preparando ad avviare una profonda ristrutturazione delle proprie attività, sotto la crescente pressione della società madre International Aarlines group ( Iag ), che ora richiede margini operativi compresi tra il 12% e il 15%.
L'azienda irlandese, che prevede un calo dei risultati finanziari nel primo trimestre del 2026, potrebbe annunciare nelle prossime settimane significative riduzioni della propria rete e del personale.
Maggiore pressione da parte di Iag
Secondo diverse fonti attendibili del settore aereo, Aer Lingus ha registrato una perdita operativa di 103 milioni di euro nel primo trimestre del 2026, un aumento significativo rispetto all'anno precedente. Questa situazione si inserisce in un contesto di aumento dei costi, in particolare del carburante, e di crescente pressione competitiva sui mercati europei.
Iag, che comprende anche British Airways, Iberia e Vueling, intende allineare tutte le sue controllate a elevati standard di redditività. "Le compagnie aeree del gruppo devono raggiungere margini a doppia cifra in modo sostenibile ", ribadiscono regolarmente i dirigenti del gruppo.
Revisione della rete a breve termine
Si prevede che Aer Lingus annunci un piano di ristrutturazione "nelle prossime settimane", che includerà riduzioni di capacità e potenzialmente la chiusura di rotte ritenute non sufficientemente redditizie. Saranno interessate sia le reti a corto raggio che quelle a lungo raggio. La recente chiusura della base a lungo raggio di Manchester è un esempio di questa nuova disciplina finanziaria. Sebbene questa attività fosse redditizia, non raggiungeva le soglie di margine richieste da IAG. Questa decisione è emblematica di una strategia ora focalizzata su una rigorosa performance piuttosto che sulla crescita.
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L'amministratore delegato di Iag, Luis Gallego, non ha escluso l'acquisizione di easyjet pur riconoscendo che si tratta di un'operazione molto complessa da realizzare a causa delle normative dell'Unione europea.
L'amministratore delegato della società madre di Iberia e Vueling, che ha già tentato senza successo di acquisire il controllo di Air Europa, ha ammesso in un'intervista al Financial Times che "è qualcosa che possiamo valutare, ma con le attuali normative sulla concorrenza lo ritengo molto, molto difficile".
Gallego chiarisce che il suo gruppo "è aperto a tutto, non solo a EasyJet". "Comprendiamo che il settore dell'aviazione ha bisogno di consolidarsi per diventare più efficiente... Penso che possiamo valutare qualsiasi operazione che riteniamo possa renderci un gruppo più forte", osserva.
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La storia del turismo italiano verso l'arcipelago capoverdiano ha una data di nascita: il 16 giugno 1996. Quel giorno, sulla pista dell'aeroporto di Bergamo, si consumava un doppio debutto. Da un lato prendeva il volo il primo collegamento intercontinentale in assoluto dello scalo orobico; dall'altro si concretizzava l'intuizione pionieristica di Andrea Stefanina. In un'epoca in cui la destinazione era ancora tutta da scoprire, Stefanina colse il potenziale dell'isola di Sal per il mercato italiano. Un'isola baciata da un clima ideale dodici mesi all'anno, sicura, accessibile e priva delle barriere del fuso orario. Quell'inaugurale viaggio transatlantico coincise di fatto con la nascita dell’operatore CaboVerdeTime e con l'apertura della sua prima struttura di proprietà Djasal Holiday Club.
Da quel primo decollo, il percorso di CaboVerdeTime si è sviluppato attraverso una crescita costante, strettamente interconnessa con il benessere e l'evoluzione socio-economica di Sal. L'operatore non si è limitato a trasportare passeggeri, ma ha contribuito in modo determinante alla creazione di un patrimonio immobiliare di valore. Una delle tappe più significative di questa espansione strutturale risale al 2000, anno dell'inaugurazione del Crioula Resort.
Un'offerta diversificata
L'offerta attuale di CaboVerdeTime spazia dalla ricettività alberghiera — rappresentata dalla proprietà e gestione diretta di Clubhotel Halos Casa Resort e Sobrado Boutique Hotel - alla proposta residenziale di pregio, che includerà a breve il nuovo complesso Avenida Suites. Alla gestione della propria offerta immobiliare e ricettiva si affiancano la commercializzazione di importanti strutture turistiche appartenenti a brand alberghieri internazionali e le attività della divisione CaboVerdeTime Incoming, punto di riferimento per i servizi a terra a Sal e per la creazione di esperienze su misura.
Tra queste spicca la valorizzazione delle storiche saline di Pedra de Lume, un sito di archeologia industriale recuperato e ricontestualizzato dall'operatore, capace oggi di trasformare un paesaggio lunare in un'esperienza di benessere a cielo aperto.
«Raggiungere il traguardo dei trent’anni rappresenta per noi un momento di grande orgoglio e soddisfazione. Quando questo progetto è nato, Capo Verde era una destinazione sconosciuta al mercato italiano. In questi anni abbiamo visto crescere l’isola di Sal insieme a noi, condividendo una visione che allora poteva sembrare ambiziosa e che oggi è diventata una realtà consolidata. Se CaboVerdeTime può guardare al futuro con la stessa fiducia e continuare a scrivere nuove pagine di turismo, il merito va anche ai tanti partner che hanno creduto in questo percorso fin dall’inizio, e in particolare alla distribuzione, che ha sostenuto e accompagnato un progetto visionario capace di evolversi nel tempo senza perdere la propria identità. I primi trent’anni rappresentano un traguardo importante, ma soprattutto l’inizio di una nuova fase di crescita e sviluppo per la destinazione e per la nostra azienda» commenta Pietro Dusi, responsabile commerciale e vendite di CaboVerdeTime.
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Quel giorno, sulla pista dell'aeroporto di Bergamo, si consumava un doppio debutto. Da un lato prendeva il volo il primo collegamento intercontinentale in assoluto dello scalo orobico; dall'altro si concretizzava l'intuizione pionieristica di Andrea Stefanina. In un'epoca in cui la destinazione era ancora tutta da scoprire, Stefanina colse il potenziale dell'isola di Sal per il mercato italiano. Un'isola baciata da un clima ideale dodici mesi all'anno, sicura, accessibile e priva delle barriere del fuso orario. Quell'inaugurale viaggio transatlantico coincise di fatto con la nascita dell’operatore CaboVerdeTime e con l'apertura della sua prima struttura di proprietà Djasal Holiday Club. \r\nDa quel primo decollo, il percorso di CaboVerdeTime si è sviluppato attraverso una crescita costante, strettamente interconnessa con il benessere e l'evoluzione socio-economica di Sal. L'operatore non si è limitato a trasportare passeggeri, ma ha contribuito in modo determinante alla creazione di un patrimonio immobiliare di valore. Una delle tappe più significative di questa espansione strutturale risale al 2000, anno dell'inaugurazione del Crioula Resort. \r\n\r\nUn'offerta diversificata\r\nL'offerta attuale di CaboVerdeTime spazia dalla ricettività alberghiera — rappresentata dalla proprietà e gestione diretta di Clubhotel Halos Casa Resort e Sobrado Boutique Hotel - alla proposta residenziale di pregio, che includerà a breve il nuovo complesso Avenida Suites. Alla gestione della propria offerta immobiliare e ricettiva si affiancano la commercializzazione di importanti strutture turistiche appartenenti a brand alberghieri internazionali e le attività della divisione CaboVerdeTime Incoming, punto di riferimento per i servizi a terra a Sal e per la creazione di esperienze su misura.\r\nTra queste spicca la valorizzazione delle storiche saline di Pedra de Lume, un sito di archeologia industriale recuperato e ricontestualizzato dall'operatore, capace oggi di trasformare un paesaggio lunare in un'esperienza di benessere a cielo aperto.\r\n«Raggiungere il traguardo dei trent’anni rappresenta per noi un momento di grande orgoglio e soddisfazione. Quando questo progetto è nato, Capo Verde era una destinazione sconosciuta al mercato italiano. In questi anni abbiamo visto crescere l’isola di Sal insieme a noi, condividendo una visione che allora poteva sembrare ambiziosa e che oggi è diventata una realtà consolidata. Se CaboVerdeTime può guardare al futuro con la stessa fiducia e continuare a scrivere nuove pagine di turismo, il merito va anche ai tanti partner che hanno creduto in questo percorso fin dall’inizio, e in particolare alla distribuzione, che ha sostenuto e accompagnato un progetto visionario capace di evolversi nel tempo senza perdere la propria identità. I primi trent’anni rappresentano un traguardo importante, ma soprattutto l’inizio di una nuova fase di crescita e sviluppo per la destinazione e per la nostra azienda» commenta Pietro Dusi, responsabile commerciale e vendite di CaboVerdeTime.\r\n\r\n","post_title":"CaboVerdeTime guarda al futuro a 30 anni dall'apertura della destinazione","post_date":"2026-06-17T10:52:51+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1781693571000]}]}}