13 May 2021

De Juniac, Iata: “C’è luce in fondo al tunnel, ma norme comuni sono indispensabili”

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“Vediamo una luce in fondo al tunnel grazie all’avvio dei programmi di vaccinazione. Ma trasformare questa visione in un riavvio sicuro e ordinato richiederà un’attenta pianificazione e coordinamento da parte dei governi e dell’industria“. Così Alexandre de Juniac, direttore generale e ceo della Iata, che sottolinea come ciò “sarà impegnativo poiché la priorità per le settimane e i mesi a venire sarà contenere la diffusione di nuove varianti. Ma anche se la crisi si aggrava, è importante preparare la strada a una ripresa dei voli quando la situazione epidemiologica lo permetterà. Comprendere i parametri di riferimento della politica del governo e concordare gli standard globali necessari per sostenere un ritorno alla normalità nei viaggi garantirà che il trasporto aereo sia ben preparato e non diventi un vettore significativo per la reimportazione. Le compagnie aeree sono pronte a supportare i governi in questo compito”.

La Iata evidenzia le iniziative di test e vaccinazioni già in atto da parte di alcuni governi, “che potrebbero costituire la base per l’armonizzazione globale”. Tra queste, una strategia di vaccinazione che cerca di proteggere prima i propri operatori sanitari e le popolazioni più vulnerabili. La Iata sostiene la riapertura delle frontiere ai viaggi quando ciò sarà stato raggiunto, poiché i rischi maggiori saranno stati mitigati.

Molti governi stanno implementando regimi di test per facilitare i viaggi, che Iata supporta. La Germania e gli Stati Uniti, ad esempio, stanno approfittando del rapido miglioramento delle tecnologie di test per accettare la Pcr e il test antigenici per gestire in sicurezza i rischi del viaggio.

E l’utilizzo delle mascherine, che Iata raccomanda rimangano pienamente in vigore per tutti i viaggiatori fino a quando la situazione epidemiologica non consenta un primo rilassamento.




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