3 giugno 2019 10:50
Il turismo cubano è in grande ascesa. Lo ha confermato l’ultima FItCuba de La Habana dove il ministro del turismo Manuel Marrero Cruz ha ufficializzato la previsione di ricevere 5.1 milioni di visitatori nel 2019, una cifra che rappresenterà un aumento del 7% rispetto al 2018.
L’industria del turismo è la seconda fonte di reddito in valuta estera per la Isla Grande con oltre 3,3 miliardi di dollari (lo scorso anno). Ma i forecast futuri sono ben più ingenti.
Cuba prevede di vedere triplicati i passeggeri in arrivo via aerea nei vari aeroporti internazionali nei prossimi 20 anni, ad onta della recrudescenza delle sanzioni da parte del governo degli Stati Uniti.
Nonostante le misure di Washington per drenare gli investimenti stranieri e i viaggi verso Cuba, la Iata scommette sull’isola come uno dei pilastri della regione.
Molte compagnie aeree internazionali, insieme alla Iata e ad altre entità del settore avio, si sono incontrate la scorsa settimana al “Cuba Aviation Day” che ha esposto il potenziale della connettività aerea nell’isola.Secondo le autorità la tendenza globale indica che entro il 2035 il numero di passeggeri in tutto il mondo raddoppierà, ma a Cuba la cifra dell’incremento dovrebbe essere maggiore a causa dello sviluppo frenetico dell’industria del turismo.
Va da sé che per far fronte a questo aumento di visitatori, l’isola deve lavorare per modernizzare le sue infrastrutture aeroportuali, migliorare l’efficienza delle operazioni e allineare alcune delle sue procedure all’interno dei terminali con le normative internazionali.
Ad oggi, 46 compagnie aeree operano nei 13 aeroporti cubani, trasportando 9,6 milioni di passeggeri su un totale di 72mila voli l’anno che includono collegamenti con 44 destinazioni in 26 paesi, secondo i dati rilasciati da Iata.
American Airlines è la compagnia aerea con il maggior numero di voli verso la nazione caraibica dagli Stati Uniti. E da luglio, si aggiungerà una sesta frequenza giornaliera verso la capitale, mentre nelle prossime settimane inizierà un nuovo collegamento verso la città di Santa Clara.
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[post_content] => Air Antilles rimarrà a terra. Il tribunale di Pointe-à-Pitre ha pronunciato, lunedì 27 aprile, la liquidazione giudiziaria della compagnia regionale con cessazione immediata dell'attività, in mancanza di un'offerta di acquisto ritenuta sufficiente e credibile, ponendo fine a un tentativo di rilancio avviato nell'estate del 2024 ma compromesso da carenze in materia di sicurezza, un passivo superiore a 56 milioni di euro e perdite operative persistenti.
Bloccata dal dicembre 2025 in seguito alla revoca del Coa da parte della direzione generale dell’Aviazione Civile (Dgac), Air Antilles era in amministrazione controllata dal 2 febbraio 2026. Il tribunale «converte la procedura di amministrazione controllata della Saem Air Antilles in procedura di liquidazione giudiziaria» e «ordina la cessazione immediata dell’attività», secondo la decisione citata dall’Afp.
In questi mesi passati l’amministratore ha ritenuto «impossibile presentare un piano di risanamento in via continuativa, tenuto conto dell’entità del passivo stimato in oltre 56 milioni di euro e alla luce delle persistenti perdite operative», sottolinea la sentenza. Questo passivo e l'assenza di entrate a seguito del divieto di volo hanno segnato il destino della compagnia, che impiega 116 dipendenti.
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Antalya rilancia la sua vocazione di destinazione Mice. Dal 31 maggio al 3 giugno la città ospiterà la prima edizione di Sports & Events Türkiye, format b2b dedicato all’incontro tra operatori globali dei settori sport, eventi e business travel.
L’iniziativa si inserisce in un mercato in forte espansione: quello degli eventi sportivi, che a livello globale è destinato a superare i 609 miliardi di dollari entro il 2031. In questo scenario, la Turchia consolida il proprio posizionamento come destinazione competitiva, facendo leva su infrastrutture integrate, capacità ricettiva e un’offerta sportiva articolata.
Promosso dalla Sports Tourism association con il supporto del ministero della gioventù e dello sport, del ministero della cultura e del turismo, della prefettura di Antalya e della Türkiye Tourism Promotion and Development agency, l’evento riunirà oltre 300 operatori internazionali e più di 80 fornitori locali, con un’agenda strutturata di oltre 1.000 incontri b2b preorganizzati. La piattaforma si propone inoltre di rafforzare le relazioni commerciali tra operatori turchi e buyer provenienti da Europa, Eurasia e Medio Oriente.
Il format
Il format si configura come una piattaforma operativa per lo sviluppo di nuove opportunità commerciali lungo tutta la filiera del turismo sportivo, dai viaggi organizzati ai tornei, fino ai programmi di allenamento professionale. L’obiettivo è ampliare la connessione tra domanda internazionale e offerta locale, contribuendo a generare ricadute economiche sull’intero sistema turistico.
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Ryanair riduce la capacità in Spagna a causa dell'aumento delle tasse aeroportuali. Dopo aver tagliato tre milioni di posti negli ultimi 18 mesi, la compagnia ha confermato l'annuncio fatto lo scorso ottobre: ridurrà la sua presenza di 1,2 milioni di posti quest'estate negli aeroporti regionali.
Lo ha dichiarato lunedì l'amministratore delegato della compagnia aerea irlandese, Eddie Wilson, in un intervento riportato da Hosteltur.
Wilson avrebbe criticato Aena per aver distribuito al governo oltre 834 milioni di euro a titolo di dividendo (lo Stato è l'azionista di maggioranza di Aena con il 51%) mentre allo stesso tempo avrebbe abbandonato il 70% degli aeroporti del Paese.
Le critiche ad Aena
Wilson ha inoltre criticato Aena, che ha registrato profitti record nel 2025, per aver esteso i propri investimenti al di fuori della Spagna, in aeroporti del Regno Unito, del Messico, della Giamaica e del Brasile, trascurando quelli spagnoli, che continuano a perdere rotte, turisti e posti di lavoro.
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Tuttavia, Ryanair continuerà ad espandersi nei principali aeroporti , sebbene la capacità totale in Spagna rimarrà invariata. In altre parole, gli investimenti in questi aeroporti non si tradurranno in un aumento dei servizi , ha affermato Eddie Wilson; potrebbe addirittura esserci un calo nel 2027 , poiché prevede ulteriori tagli per la stagione invernale.
Nel frattempo, la compagnia continuerà la sua espansione in paesi concorrenti come il Marocco, dove prevede un aumento dell'11%, o l'Italia , con il 9%.
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Vista la situazione attuale, Ryanair ritiene opportuno cedere il controllo degli aeroporti regionali a qualcuno interessato a sviluppare il traffico, creare posti di lavoro e generare turismo in entrata. Eddie Wilson ha infatti indicato di aver incontrato il presidente delle isole Canarie, Fernando Clavijo. Vista la situazione attuale, Ryanair ritiene opportuno cedere il controllo degli aeroporti regionali a qualcuno interessato a sviluppare il traffico, creare posti di lavoro e generare turismo in entrata. «Ci sono problemi operativi negli aeroporti delle isole Canarie , con il sistema di ingresso e uscita e il controllo passaporti». Per risolvere questo problema, l'arcipelago ha bisogno di «un programma che aumenti la sua capacità di gestire un maggior numero di passeggeri».
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In relazione al complesso scenario geopolitico internazionale e al conseguente incremento dei costi energetici, il gruppo Grimaldi conferma la piena regolarità dell’offerta turistica in vista della stagione estiva.
Allo stato delle cose, nonostante la grande volatilità del prezzo del carburante, il gruppo non prevede alcun ritocco nei prezzi dei biglietti, i quali si attestano su livelli molto vantaggiosi, se paragonati a quelli di altre modalità di trasporto. Non sono, inoltre, previste riduzioni del network dei collegamenti marittimi operati, né modifiche ai servizi programmati, garantendo così la continuità delle tratte nazionali tra Penisola, Sardegna e Sicilia e di quelle internazionali dall’Italia verso Spagna, Grecia e Tunisia e viceversa. Grazie a una solida pianificazione industriale e a un costante monitoraggio dei mercati energetici, il Gruppo è in grado di gestire con responsabilità l’attuale contesto, continuando a garantire convenienza economica, affidabilità e continuità del servizio, sia ai passeggeri che agli operatori del turismo. “
Il contesto internazionale richiede attenzione e capacità di adattamento, ma disponiamo degli strumenti e dell’esperienza necessari per affrontare scenari complessi senza ripercussioni sull’operatività”, dichiara Francesca Marino, head of grimaldi lines passenger Department “La nostra priorità resta garantire la regolarità delle partenze e assicurare un servizio di qualità, mantenendo gli usuali elevati standard”.
Gli investimenti realizzati negli ultimi anni in innovazione tecnologica ed efficienza energetica rappresentano oggi un ulteriore elemento di resilienza, consentendo al gruppo Grimaldi di affrontare con maggiore solidità anche fasi di incremento dei costi. Un percorso che conferma l’impegno verso un modello di sviluppo sostenibile e orientato al lungo periodo, a beneficio dell’intero sistema turistico. Le destinazioni servite nel Mar Mediterraneo si confermano mete sicure e pienamente accessibili, ideali per pianificare viaggi e vacanze in totale serenità.
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In Europa il 2025 ha segnato un record con oltre 3 miliardi di pernottamenti, di cui il 49% generato dalla domanda internazionale. In questo contesto l'Italia si conferma tra le destinazioni preferite e si colloca al terzo posto nel panorama europeo con 288 milioni di pernottamenti registrati nel 2025.
Lo rileva l'analisi di Bip, multinazionale di consulenza, elaborata nell'ambito dell'Osservatorio sull'Hotellerie dalla divisione Corporate finance & strategy. La domanda estera ha rappresentato un driver strategico: registra una permanenza media piu' lunga e una capacita' di spesa superiore (+11% rispetto alla clientela domestica), contribuendo alla crescita dell'Adr nazionale (+4% nel 2024).
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Glamour consolida il suo ruolo nel tour operating. A sottolinearlo è il direttore generale Nicola Bonacchi, che evidenzia come l’azienda stia affrontando le sfide globali puntando su flessibilità, personalizzazione e una solida rete di relazioni con fornitori e compagnie aeree. «La situazione attuale in Medio Oriente è caratterizzata da una notevole fluidità, con continui cambiamenti nelle politiche dei vettori aerei e delle strutture alberghiere. In questo contesto complesso, Glamour ha sempre messo al primo posto le esigenze delle agenzie di viaggio e dei loro clienti, impegnandosi a garantire un servizio di alta qualità e continuità».
Per rispondere alle nuove esigenze dei viaggiatori, Glamour ha rafforzato la propria offerta puntando su programmazione anticipata e controllo dei costi. «Il prodotto Glamour Estate 2026 non comprende nelle partenze fisse le compagnie del golfo ed è stato negoziato ad ottobre 2025. Questo ci permette di avere partenze fisse verso Kenya, Zanzibar, Bali, Messico con tariffe che non subiranno l’incremento e sulle quali siamo certi di garantire la massima flessibilità ai nostri clienti».
Un approccio che si traduce in vantaggi concreti anche in un contesto di aumento dei costi: «Le quote volo per l'estate 2026 a partenza fissa sono state negoziate nell’autunno scorso e non subiranno rincari».
I trend di viaggio
Parallelamente, emergono nuovi trend di viaggio: «Stiamo assistendo a un'esplosione di interesse per alcune destinazioni emergenti. L’Africa è in prima linea, con Kenya, Tanzania e Namibia. Il Canada e la Corea del Sud stanno guadagnando popolarità. Inoltre, prevediamo un aumento della domanda per gli Stati Uniti, grazie alla favorevole situazione del cambio euro/dollaro».
Tra gli elementi chiave indicati da Nicola Bonacchi per affrontare il futuro emergono flessibilità, comunicazione e qualità dei partner: «Flessibilità ed adattabilità, trasparenza nella comunicazione, network di fornitori affidabili sono i nostri punti di forza»..
Particolare attenzione è dedicata anche al rapporto con le agenzie di viaggio: «Mantenere una comunicazione chiara e trasparente è uno dei pilastri di Glamour. Da inizio anno abbiamo attivato giornate di incontri e formazione basate sull’ascolto».
Nel medio-lungo periodo, Il direttore generale è chiaro sul ruolo crescente del settore: «In questo periodo storico, è emerso con chiarezza quanto sia fondamentale affidarsi a organizzazioni strutturate. Scegliere di viaggiare con un tour operator significa intraprendere un viaggio con la certezza di avere un partner fidato pronto a fornire assistenza e supporto in ogni fase dell'esperienza»”.
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[post_content] => «Nasce Cti Welfare powered by Jakala, la soluzione completa per il benessere aziendale, costruita su competenza, tecnologia e partnership strategiche ». Lorenzo Mazzucchelli, responsabile del progetto di welfare del gruppo Bluvacanze, ha raccontato l'ultima novità di casa Cisalpina Travel International.
«Ampliamo i servizi di business travel di Cisalpina Travel International nel mondo del welfare, dove con “welfare” si intende il benessere del dipendente. La piattaforma è stata sviluppata in collaborazione con Jakala, player europeo di riferimento nella performance data-driven e Ai-powered. Unendo il loro know-how a quella che è l'expertise di Cisalpina nel mondo dei viaggi abbiamo creato una partnership che risponde a un’evoluzione della domanda corporate. Il rapporto Celsius sul welfare aziendale uscito lo scorso marzo mostra i trend del 2025 e del futuro. L’83,6% dei lavoratori si aspetta che l'azienda si prenda cura del loro benessere complessivo. L'88% delle imprese pensa che un piano di welfare serva a motivare le persone e che sia una strategia necessaria. Il 71,6% dei lavoratori è disposto a cambiare azienda in base al piano di welfare e questo per i giovani è un tema molto importante, sin dal colloquio di lavoro. Inoltre il 95,1% del campione cerca una modalità di utilizzo del welfare semplice e mobile. È importante sapere che una delle categorie previste dai servizi di welfare è il mondo dello svago, di cui fa parte il viaggio; in Italia il 70% dell'amount totale di credit welfare viene destinato proprio al viaggio, una componente che entra a pieno titolo nel paniere dei flexible benefit. Pacchetti, esperienze e servizi turistici - tra cui pacchetti all inclusive, trasporti ferroviari, autonoleggio, voli e resort/hotel - diventano accessibili tramite il credito welfare, in linea con una domanda crescente di soluzioni orientate al tempo libero e al work-life balance. La piattaforma Cti Welfare è nata per offrire una soluzione».
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In questo percorso Jakala è un importante partner tecnologico. «Siamo una grande azienda italiana che lavora da oltre 25 anni nel mondo dell'engagement e della loyalty - sottolinea Giacomo Lo Russo, managing director di Jakala -. Cisalpina Tours International ha scelto Jakala perché lavoriamo da anni con il gruppo Msc, quindi con Bluvacanze e Cisalpina. Il nostro è un punto di osservazione molto interessante, perché operiamo con oltre 3mila clienti nel mondo delle Pmi: aziende che vanno dai 10 ai 100 dipendenti o più.
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Dune continua a crescere. Il marchio dedicato ai viaggi di esplorazione di Kel 12 ha messo a segno una crescita del 30% quanto a fatturato e passeggeri nell'anno commerciale 2025-26.
Ad oggi le destinazioni più richieste della linea Dune sono Botswana, Oman, Eritrea, Kazakistan, Mongolia e Algeria. Una geografia della domanda che riflette l’interesse per itinerari in grandi spazi naturali, contesti remoti e destinazioni fuori dai circuiti più convenzionali.
«La crescita di Dune riflette un cambiamento sempre più evidente nella domanda – commenta Sabina Migliori, head of product manager di Kel 12 -. Oggi il viaggiatore non cerca soltanto una meta, ma un’esperienza capace di generare scoperta, coinvolgimento e significato. I viaggi di esplorazione rispondono a questa esigenza perché propongono itinerari in cui contano l’intensità del percorso, il rapporto con l’ambiente e la possibilità di vivere luoghi remoti con uno sguardo più aperto e partecipe».
Dune propone itinerari in piccoli gruppi, in contesti spesso remoti, dove spirito di adattamento e apertura all’inaspettato fanno parte dell’esperienza di viaggio. È una linea che interpreta l’esplorazione come occasione di conoscenza e relazione autentica con i luoghi.
La qualità dell'esperienza
«Dune rappresenta una componente profondamente identitaria della nostra proposta – prosegue Sabina Migliori –. La performance registrata conferma che esiste un pubblico sempre più consapevole, disposto a scegliere itinerari meno prevedibili e più intensi, dove la qualità dell’esperienza conta più della standardizzazione del servizio».
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[post_content] => In questo 2026, nel complesso, saranno 7,4 milioni gli italiani che si muoveranno per il ponte del primo maggio. Di essi, 2,4 milioni di minori, per un totale di 22 milioni di pernottamenti e un giro d’affari pari a 3,8 miliardi di euro. il 92% dei nostri concittadini, inoltre, sceglierà di rimanere in Italia, mentre solo un 8% opterà per l'estero. Sono questi i primi risultati dell'indagine realizzata da Tecnè per Federalberghi riguardo il movimento degli italiani per la festa dei lavoratori.
La durata media della vacanza si attesterà sui 3 giorni, mentre la spesa media pro-capite raggiungerà i 512 euro, con una spesa giornaliera di circa 170 euro a persona. Ciò che si evidenzia è la contrazione della durata media del soggiorno, che si basa sui 3 giorni. Il che va letto come effetto diretto del calendario: lo scorso anno, infatti, il ponte del primo maggio cadeva di giovedì, offrendo un’ottima opportunità di collegarsi alla festività del 25 aprile e dunque di programmare un "ponte lungo". Ma la riduzione del tempo disponibile non porterà a una rinuncia da parte degli italiani, quanto piuttosto ad una rimodulazione del viaggio.
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Il turismo italiano tiene
"Anche in una fase non semplice, il turismo italiano dimostra di tenere e di sapersi adattare. - ha dichiarato il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, commentando a caldo l'indagine - I dati del ponte del 1° maggio descrivono milioni di italiani in viaggio e un giro d’affari importante, il che conferma quanto questo settore resti centrale per la nostra economia".
“È chiaro - ha aggiunto Bocca - che il calendario di quest’anno offre meno possibilità di allungare la vacanza rispetto al 2025, e questo si è tradotto in soggiorni più brevi. Ma non è venuta meno la voglia di partire: gli italiani hanno semplicemente scelto vacanze più concentrate, puntando sulla qualità del tempo e delle esperienze. Inoltre, la gran parte di essi resterà in Italia. scegliendo destinazioni di prossimità e di facile raggiungibilità".
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