7 March 2026

Community: il programma fedeltà di Trenord che piace alla Gen-Z

Un programma fedeltà che premia i clienti in base a quanto hanno “risparmiato” di Co2 viaggiando in treno.

È Community, il nuovo programma loyalty di Trenord, che sta riscuotendo molto interesse in questi giorni anche in Bit. In realtà il programma è attivo già da alcuni mesi e come ha sottolineato Leonardo Cesarini, chief commercial officer di Trenord, conta già numeri di tutto rispetto. Per la precisione quasi 50mila, iscritti per un risparmio complessivo fino a oggi di 13 milioni di kg di Co2 in undici mesi. Il programma premia la mobilità sostenibile e incentiva chi mette in atto comportamenti virtuosi.

Chi acquista biglietti e abbonamenti ferroviari e integrati può scoprire quanto risparmia preferendo il treno e i mezzi pubblici all’auto. Ogni chilo di Co2 risparmiato viene trasformato in “punti verdi”, da utilizzare per ottenere premi sostenibili. 

Community piace, soprattutto alla alla Gen-Z: il 27% degli iscritti è di età compresa fra i 18 e i 25 anni; la seconda fascia d’età più rappresentata è quella 26-35 anni, che incide per il 23%.  Il 7,7% degli iscritti risiede a Milano; seguono Busto Arsizio (2,4%), Saronno (2%), Pavia (1,8%), Como (1,8%). 

I “punti verdi” accumulati consentono di scegliere tra i premi compresi in un catalogo che raccoglie prodotti ed esperienze dedicati ai temi della sostenibilità e del viaggio.

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In precedenza ha ricoperto ruoli chiave nel group department, in strettissimo contatto con agenzie di viaggio, tour operator e incentive house, anticipando tendenze e bisogni dei viaggiatori ben prima dell’era dei social.  Un background che oggi si traduce nella capacità di costruire contenuti food pensati per chi viaggia, per chi sceglie una destinazione anche attraverso i suoi sapori.\r\n\r\nLa sua cifra distintiva è un racconto culinario profondamente romano, legato ai quartieri di Aventino, Testaccio e Trastevere, dove è nata e cresciuta, con una cucina di tradizione autentica e immediatamente riconoscibile.  Proprio questa autenticità l’ha portata a ottenere un importante riconoscimento nel panorama del digital food: la valorizzazione ai suoi contenuti, al modo di trasmettere e comunicare  la cucina tradizionale e autentica, che ne consacra il posizionamento come nuova ambasciatrice dei sapori nel mondo online.\r\n\r\nOggi Emanuela Gioia mette a disposizione del turismo organizzato una professionalità ibrida e molto attuale: da un lato la profonda conoscenza del trade, dei flussi e delle logiche di vendita maturata in Alitalia, dall’altro la capacità di ideare storytelling enogastronomici per destinazioni, tour operator e agenzie.\r\n\r\nAttiva sui canali social,  la figura di Emanuela Gioia rappresenta una risorsa strategica per il settore: una professionista che conosce dall’interno le dinamiche del turismo aereo e organizzato e che oggi sa trasformare ogni piatto in un’esperienza di viaggio da vedere, ascoltare e vivere.\r\n\r\n ","post_title":"Emanuela Gioia a sostegno del trade, dal trasporto aereo al turismo enogastronomico","post_date":"2026-03-02T10:00:10+00:00","category":["informazione-pr","mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Informazione PR","Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1772445610000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"508453","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"I cieli del Medio Oriente fronteggiano la più vasta interruzione del trasporto aereo globale post-pandemia, a seguito della guerra scatenata dall'offensiva di Stati Uniti e Israele contro l'Iran e, di conseguenza, sui Paesi del Golfo, con migliaia di voli cancellati proprio nei principali hub degli Emirati Arabi.\r\n\r\nIran, Iraq, Israele, Siria, Kuwait, Qatar ed Emirati Arabi Uniti avevano tutti già annunciato la chiusura, almeno parziale, dei loro spazi aerei quando Teheran ha colpito sia l'aeroporto internazionale di Dubai, sia il principale aeroporto del Kuwait.\r\nFoto\r\nLa foto scattata da Cirium evidenzia come nella giornata di ieri, 1° marzo, Emirates ed Etihad hanno cancellato rispettivamente il 38% e il 30% dei loro voli. 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