22 giugno 2016 11:15

British Airways ha esteso la sospensione dei voli da Londra Gatwick a Sharm el Sheikh a tempo indeterminato, diventando così la prima compagnia aerea britannica a cancellare le partenze della stagione invernale verso l’Egitto. Il governo britannico e quello russo hanno vietato alle proprie compagnie aeree di volare a Sharm per problemi di sicurezza relativi all’aeroporto locale, dopo l’attentato contro un jet russo che lo scorso ottobre ha provocato la morte di 224 persone. Il turismo è una voce importantissima dell’economia egiziana, ma il numero di turisti è diminuito del 40% nel primo trimestre del 2016. Altre compagnie aeree britanniche come Monarch e easyJet hanno fatto sapere in precedenza di sperare in una ripresa dei collegamenti per la stagione invernale che comincia ad ottobre, anche se questo dipende dal governo britannico, il cui sconsiglio finora non è stato modificato. Il mese scorso il ministro del turismo egiziano Yehia Rashed ha esortato Russia e Regno Unito a riconsiderare la loro posizione sul divieto di volo. Monarch ha cancellato tutti i voli fino al 30 ottobre, easyJet per il resto della stagione estiva, mentre i tour operator Thomson e First Choice li hanno cancellati fino al 28 settembre.
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[post_content] => L'Iran riapre lo Stretto di Hormuz a tutte le navi commerciali, petroliere comprese, fino alla fine della tregua con gli Stati Uniti. Il cessate il fuoco dura fino al 21 aprile.
"In linea con il cessate il fuoco in Libano, il passaggio per tutte le navi commerciali attraverso lo Stretto di Hormuz", determinante per il commercio del 20% del petrolio mondiale, è dichiarato completamente aperto per il restante periodo di cessate il fuoco, sulla rotta coordinata già annunciata dall'Organizzazione portuale e marittima della Repubblica islamica dell'Iran", annuncia il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi.
Naturalmente ci vorrà un po' di tempo affinché la navigazione i ritorni ai ritmi normali. La cosa importante che il blocco sia terminato (almeno per il momento) e che in Europa si possa trarre un sospiro di sollievo, non solo per il turismo (che a noi interessa più di tutto) ma per l'insieme della gestione energetica che rischiava di andare in una crisi spaventosa.
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In relazione all'articolo di ieri riguardante AdvUnite e i prezzi bassi di Assoutenti, la stessa Assoutenti risponde. Pubblichiamo qui la nota.
"Assoutenti diffida l'associazione delle agenzie di viaggio AdvUnite, che sul tema dei prezzi dei biglietti aerei per mete esotiche come Seychelles o Maldive ha rilasciato negli ultimi giorni una serie di dichiarazioni palesemente diffamatorie, con lo scopo di danneggiare l'associazione dei consumatori.
Al centro della vicenda la ricerca di Assoutenti diffusa nei giorni scorsi che rilevava per alcune mete turistiche tariffe aeree particolarmente convenienti per chi decideva di partire nei mesi di maggio o giugno. In particolare l'associazione segnalava come un volo di sola andata da Roma Fiumicino per l'aeroporto internazionale delle Seychelles o per quello delle Maldive partisse da prezzi attorno ai 250 euro per il biglietto base, a seconda del giorno prescelto per la partenza.
AdvUnite, in modo del tutto pretestuoso, ha affermato in questi giorni non solo che tali tariffe non esistono, ma che le informazioni fornite da Assoutenti fossero addirittura false e tese a danneggiare i consumatori, le agenzie di viaggio e l'intero mercato turistico.
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[post_content] => Il sentiment nei confronti dell'Italia resta positivo. Malgrado la «narrativa del terrore» e le sempre numerose Cassandre del turismo, pronte a prevedere sciagure, i conti in casa Enit tornano.
Lo conferma l'amministratore delegato Ivana Jelinic, che sottolinea come il 2025 si sia chiuso positivamente sul 2024 e il 2026 sia un anno comunque di buone premesse per l'incoming.
«L’apprezzamento verso l’offerta del nostro Paese resta elevato; nel 2026 sono certa totalizzeremo ottimi numeri. Certo, è inutile negare che non potremo battere sempre nuovi record, anno su anno, ma i risultati saranno positivi, confortati dai primi dati raccolti sul periodo di Pasqua. Ormai siamo abituati a confrontarci con crisi di tutti i generi e siamo sempre riusciti a riprenderci e a tornare a produrre ottimi numeri. Quello del turismo è un settore particolarmente elastico, che dimostra sempre un’invidiabile resilienza e capacità di reazione».
In questo quadro, le aziende devono però saper reagire «senza basarsi solo sull’aiuto del governo. Lo stato non può intervenire sempre a pioggia in qualsiasi situazione di crisi, non può sostituirsi all’imprenditore. Per questo non credo in un’organizzazione basata sull’assistenzialismo, pur con tutti i distinguo che vanno fatti in un sistema, come quello italiano, fondato sull’attività di microimprese che spesso faticano a cogliere opportunità di sviluppo date le ridotte dimensioni».
I mercati di riferimento
Quanto ai mercati di riferimento, quello tedesco «continua a rappresentare il nostro primo bacino». Allargando il raggio al long haul, «gli Usa mantengono una posizione predominante, favorita dalla crescita del segmento luxury. Stiamo assistendo a una minima contrazione dall’area del Medio Oriente mentre l’Asia in generale tiene bene, grazie ai numerosi collegamenti diretti messi in campo soprattutto dai vettori cinesi».
Intanto, Enit non perde tempo: «Gli arrivi dagli Stati Uniti saranno sicuramente favoriti dall’estrema capillarità dei collegamenti aerei, che tendono a privilegiare non solo i principali centri italiani ma anche le località “minori”. Enit sta dando supporto alla promozione delle nuove tratte, come ad esempio la New York Jfk-Olbia» operata da Delta Air Lines. Il tutto per regolare quel fenomeno di overtourism che però, secondo Jelinic, è un concetto abusato e va inquadrato in un discorso più strutturato: «In verità non si tratta tanto di limitare i flussi quanto di trovare un sistema per regolarli nei periodi di punta».
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Uzbekistan, Vietnam, Oman e Il Cairo entrano nel portfolio delle destinazioni programmate da Baobab. L'operatore di casa Th aggiunge Il Cairo, che va a completare una programmazione già articolata sull’Egitto, destinazione strategica per Baobab, accanto a Sharm el Sheikh, Marsa Alam, Hurghada e alle crociere sul Nilo.
«Con l’apertura del nuovo Grand Egyptian Museum, la capitale egiziana ha registrato un rinnovato interesse da parte del grande pubblico – afferma Alessandro Gandola, direttore tour operator Baobab –. Per questo abbiamo scelto di ampliare l’offerta con soluzioni più semplici e flessibili rispetto ai classici itinerari con crociera, rendendo Il Cairo accessibile anche per soggiorni brevi, come un long weekend. I numerosi collegamenti diretti dall’Italia, anche operati da compagnie low cost, permettono inoltre di proporre la destinazione a condizioni molto competitive».
Viaggi da sogno a prezzi accessibili
Uzbekistan, Vietnam e Oman sono invece protagonisti, insieme a Giordania e Messico, del nuovo catalogo “Viaggi da sogno”. Su queste destinazioni Baobab propone itinerari pensati per un pubblico ampio, con formule di viaggio semplici e accessibili: tour di circa sette notti, accompagnati da guide locali parlanti italiano, partenze garantite con un minimo di due partecipanti e gruppi contenuti.
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Polinesia francese in primo piano nella proposta di Mappamondo. Se “Bora Bora e Tuamotu” è la proposta esclusiva per assaporare in 12 giorni le atmosfere di Tahiti, Bora Bora, Rangiroa e Tikehau, a coloro che desiderano abbinare la scoperta di Tahiti alla visita di Moorea e Bora Bora l’operatore propone “Le isole della Società”, un viaggio di 9 notti tra spiagge, cascate, barriere coralline e pic-nic sui motu, con pernottamenti in strutture di prima categoria. “Le isole della Società e Tikehau”, invece, è l’opzione perfetta per esplorare in 12 giorni entroterra vulcanici di grande bellezza e lagune blu.
I nuovi pacchetti di viaggio includono voli Ita Airways/Air Tahiti Nui da Roma e da Milano, o in alternativa, collegamenti Air France, sempre via Parigi, per partire da altri scali italiani.
Esperienze autentiche
«Abbiamo lavorato per allineare sempre più la Polinesia francese alla nostra politica di prodotto: cercare sempre di aggiungere esperienze che completano la conoscenza del Paese - ha spiegato Daniele Fornari, direttore del Pprodotto di Viaggi del Mappamondo -. La Polinesia, che spesso è erroneamente percepita e venduta come una vacanza meramente balneare, è in realtà un angolo di mondo capace di offrire anche molte opportunità di contatto con una cultura affascinante e una natura straripante. Il suo mare è una suggestione unica, ma esiste anche un entroterra di incredibile bellezza, per questa ragione in ogni proposta abbiamo inserito due o tre esperienze che permettono di conoscere la vera anima delle isole. Visite di un’intera giornata che promettono emozioni e scoperte uniche, oltre a rappresentare validi strumenti di supporto alla vendita in agenzia di viaggio».
Fra le escursioni incluse nei viaggi, Mappamondo segnala "Bora Bora: squali, razze e pic-nic sul motu", "Moorea in 4x4", "Rangiroa: Blue Lagoon e Rosé de Tahiti", "Tikehau: Eden Island e barefoot lunch"
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[post_content] => Il World Travel & Tourism Council (WTTC) ha presentato oggi il suo ultimo rapporto, "Cruising for Impact", che evidenzia l'impatto positivo del turismo crocieristico sulle comunità e le destinazioni di tutto il mondo.
Il rapporto mostra come il turismo crocieristico agisca da potente motore di opportunità, sostenendo i mezzi di sussistenza locali, rafforzando le comunità e creando valore a lungo termine nelle destinazioni costiere e portuali.
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Un dato chiave, basato sui dati della Cruise Lines International Association (CLIA), evidenzia che oltre il 60% dei passeggeri delle crociere ritorna nelle destinazioni scoperte per la prima volta proprio grazie a una crociera, dimostrando come il settore non solo metta in contatto i viaggiatori con nuovi luoghi, ma contribuisca anche a sostenere la domanda turistica a lungo termine e i benefici continui per le comunità locali.
Integrazione
Il rapporto evidenzia anche la profonda integrazione del turismo crocieristico con le economie locali, con oltre 1,4 milioni di posti di lavoro sostenuti a terra. Mostra inoltre che per ogni 20 passeggeri di crociera, a livello globale viene sostenuto un posto di lavoro a tempo pieno, collegando direttamente la domanda turistica ai mezzi di sussistenza nelle diverse destinazioni.
La ricerca del WTTC rivela una spesa diretta di 93 miliardi di dollari statunitensi legata alle crociere, gran parte della quale confluisce nelle attività commerciali locali, supportando imprenditori, piccole imprese e microeconomie turistiche nei porti e nelle destinazioni costiere di tutto il mondo.
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[post_content] => Venezia e Cina ancor più vicine: decollerà infatti il prossimo luglio il nuovo collegamento diretto di Air China dal Marco Polo verso Pechino.
L'annuncio è arrivato a margine della XVI sessione della Commissione Economica Mista Italia-Cina, svoltasi ieri a Pechino e presieduta dal ministro Antonio Tajani insieme al ministro del Commercio cinese Wang Wentao.
Ed è stato proprio il ministro Tajani, attraverso i suoi canali social, a svelare l’attivazione del nuovo volo: per Venezia si tratta del secondo collegamento diretto con la Cina, dopo la rotta su Shanghai attiva a settembre 2024, che registra un load factor medio dell’85%.
"Questo nuovo traguardo, che si iscrive nel nostro impegno per il continuo ampliamento della rete di voli di lungo raggio del Marco Polo, crea un nuovo ponte tra l’Italia e la Cina, contribuisce ad intensificare quei legami e quegli scambi economici e culturali che Venezia, con la sua storia, è stata tra i primi a tessere e sviluppare", ha commentato Enrico Marchi, presidente del gruppo Save.
"Per l’aeroporto di Venezia si tratta di un secondo collegamento diretto, che segue quello su Shanghai attivato un anno e mezzo fa con risultati da subito di successo e flussi in costante crescita, che hanno determinato un progressivo aumento delle frequenze settimanali, raggiungendo un coefficiente di riempimento medio dell’85%.
"A testimonianza dell’attenzione del nostro gruppo per le relazioni con la Cina, ricordo anche l’attivazione la scorsa settimana all’aeroporto di Montichiari, anch’esso parte del Polo del Nord Est gestito da Save, di un volo cargo sulla rotta Xi’an-Brescia. In questa importante giornata portiamo l’orgoglio dell’apporto concreto che il gruppo Save restituisce alla mobilità e all’economia dell’ampio territorio servito e dell’intero Paese”.
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[post_content] => Nuovo accordo di codeshare bilaterale tra Ita Airways e Volotea: le due compagnie aeree ampliano così ulteriormente le opportunità di viaggio e offrono ai passeggeri una rete combinata capillare che conta fino a 104 combinazioni disponibili (O&D).
L'intesa fa perno sull’attuale network Volotea verso Roma Fiumicino e sulla rete di Ita Airways sull’hub romano, consentendo collegamenti più efficienti tra numerose destinazioni europee e ampliando sensibilmente le possibilità di connessione.
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“Nel percorso avviato con l’accordo di interline sancito lo scorso anno - ha dichiarato Carlos Muñoz, fondatore e ceo di Volotea - seguito dall’offerta congiunta presentata per la partecipazione alle procedure di gara della continuità territoriale in Sardegna, questa partnership è la naturale evoluzione di un processo che ci consente di offrire ai nostri passeggeri un numero ancora maggiore di destinazioni e combinazioni di viaggio, mantenendo al centro comodità, accessibilità e qualità del servizio.”
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Tra innovazione dell’offerta, riposizionamento dei resort e nuovi scenari di mercato, Italian Hospitality Collection delinea le linee guida per il 2026, puntando su benessere evoluto e sviluppo delle destinazioni.
Nei resort termali toscani di Fonteverde, Bagni di Pisa e Grotta Giusti, il gruppo accelera su un modello che integra medicina, ospitalità e continuità dell’esperienza. «Il termalismo tradizionale deve evolvere anche grazie alla ricerca medico-scientifica – spiega Thomas Parenti, general manager di Bagni di Pisa –. Oggi sviluppiamo programmi sempre più connessi alle specializzazioni dei nostri medici e del team spa, con l’obiettivo di creare fidelizzazione nel tempo».
In questa direzione si inserisce il “wellness calendar”, che consente di pianificare durante l’anno soggiorni brevi ma ricorrenti, accompagnati anche da consulenze a distanza. Un format che si affianca a un’offerta articolata – tra medical, leisure e Ssn – aperta anche agli ospiti esterni con formule day spa.
Il prodotto
Sul fronte prodotto, dopo gli importanti investimenti degli ultimi anni – tra cui il riposizionamento di Grotta Giusti nel segmento cinque stelle con il brand internazionale Marriott – il focus si sposta oggi sui servizi. Tra le novità anche la collaborazione con il brand spagnolo Natura Bissé, con trattamenti avanzati e appuntamenti itineranti nelle tre strutture.
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In parallelo, prosegue il percorso di evoluzione del Chia Laguna Nature Resort, in Sardegna. «Abbiamo completato un importante progetto di rebranding e ristrutturazione, con l’obiettivo di rafforzare il legame con il contesto naturale in cui siamo inseriti», spiega il direttore Giuseppe Fornillo. Il resort si configura oggi come un sistema integrato di tre hotel – tra cui due strutture a marchio internazionale – con un’offerta trasversale che spazia dal family al segmento upper upscale, fino a un prodotto soft adult only.
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(Enzo Scudieri)
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