23 maggio 2019 11:15
American Airlines ha annunciato modifiche alle norme che riguardano il supplemento bagaglio per il trasporto di attrezzatura sportiva e strumenti musicali. Dal 21 maggio la compagnia ha eliminato il supplemento bagaglio previsto per la comune attrezzatura sportiva e gli strumenti musicali. Le nuove norme, musica per le orecchie dei musicisti che volano con American, offrono inoltre ai passeggeri la possibilità di mantenere il loro stile di vita attivo e salutare, indipendentemente da dove li portano i loro viaggi e senza dover pagare alcun costo aggiuntivo per il trasporto dell’attrezzatura.
I passeggeri possono registrare la comune attrezzatura sportiva e gli strumenti musicali come un normale bagaglio, rimanendo entro le dimensioni e il peso consentiti. Si prega di fare riferimento ai dettagli della nuova policy per ulteriori informazioni. Considerando i riscontri ricevuti dai passeggeri e dai membri del team American, la compagnia ha scelto di eliminare il supplemento bagaglio per la comune attrezzatura sportiva e gli strumenti musicali, fino al massimo peso e misura consentiti dalla nuova policy. Il vettore accetterà queste tipologie di bagagli fuori misura come bagagli normali, che potranno essere registrati senza costi aggiuntivi. La registrazione dei bagagli fuori misura viene considerata come una normale franchigia bagaglio del passeggero.
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[post_content] => Il mercato italiano continua a rappresentare un pilastro strategico per la Francia, con performance in crescita anche in uno scenario internazionale ancora incerto. Nel 2025, infatti, i flussi dall’Italia hanno generato 4 miliardi di euro di ricavi, segnando un incremento del 7%, a fronte di una sostanziale stabilità nei volumi, con 7,2 milioni di visitatori.
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“La revisione della direttiva europea sui pacchetti turistici non soddisfa, dal nostro punto di vista, l’obiettivo originario di favorire anche un quadro adatto a gestire contesti di crisi come pandemie, guerre e cause di forza maggiore con le conseguenti interruzioni di viaggi su larga scala. Non condividiamo assolutamente le nuove regole introdotte – la crisi in atto in Medio Oriente ne è la piena dimostrazione – poiché le regole europee sono difficilmente sostenibili e attuabili da parte delle imprese del settore”.
Così Gianni Rebecchi, presidente Assoviaggi Confesercenti, ha commentato il via libera definitivo con cui il Consiglio Ue ha formalizzato l’adozione della direttiva europea che rivede le norme sui viaggi a pacchetto.
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Alla luce della situazione attuale, molti operatori ritengono plausibile uno spostamento di pesi dall'Oriente alle Americhe per le prossime stagioni turistiche. Con molti distinguo. «Più che a uno spostamento netto, stiamo assistendo a una riallocazione dell’interesse – spiega il direttore commerciale di Quality Group, Marco Peci -. L’Oriente resta centrale, ma le Americhe stanno vivendo una fase di forte riattivazione. Non è quindi una vera e propria “sostituzione”, ma un riequilibrio naturale di un mercato che oggi è meno “polarizzato” verso Oriente».
Le attività in campo
Sul fronte delle attività, Peci conferma un’operatività su più fronti. «Continuiamo a sostenere tutte le destinazioni con un mix integrato di attività: newsletter, social, academy, eventi e momenti relazionali. Non sono strumenti isolati, ma parti di un unico disegno ampio e complessivo spesso sviluppato in condivisione con gli enti del turismo e i vettori. Avendo nove brand con strutture operative altamente specializzate sulle proprie destinazioni, i nostri sforzi sono corali e indirizzati a tutte quelle mete dove domanda, accessibilità e nostre capacità si incontrano. Oggi il punto di equilibrio è comunque su tutti i continenti, compresa l’Asia quindi, anche se America, Europa e Africa sono le macro aree sulle quali si sta concentrando la domanda».
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[post_content] => Allarme rosso nei cieli europei: la preoccupazione che avvolge l'intero sistema del trasporto aereo globale dall'inizio del conflitto in Iran si concretizza ora con la mancanza effettiva di carburante.
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Uno scenario particolarmente complesso che costringe le compagnie aeree a mettere a punto punto nuove strategie per gestire l'emergenza: senza adeguate forniture, mantenere l’attuale numero di voli diventerebbe impossibile. Si parla quindi di messa a terra di una parte della flotta. Il gruppo Lufthansa, starebbe valutando il fermo di 20-40 aeromobili, mentre Ryanair ha già lanciato l’allarme sulla summer: se la chiusura di Hormuz dovesse protrarsi anche nelle prossime settimane, il rischio è quello di centinaia di velivoli a terra e migliaia di voli cancellati.
Prospettive ancor più critiche per i mesi di giugno e settembre, nel pieno della stagione turistica con ripercussioni anche su destinazioni quali Sardegna e Sicilia, dove la continuità dei collegamenti aerei è decisiva per turismo e mobilità. In caso di carenza prolungata, le compagnie potrebbero tagliare soprattutto: voli verso isole e località balneari, tratte più lunghe, collegamenti con l’Asia, frequenze multiple sulle rotte già molto servite. Anche una rapida riapertura dello Stretto non garantirebbe il ritorno immediato alla normalità: la ricostruzione della catena logistica richiederebbe settimane, se non mesi.
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Se questa cifra si riferisce a un trimestre, il totale per l'intero anno si avvicina a un miliardo di pernottamenti, mostrando anche un aumento dell'11,4% rispetto all'anno precedente e del 32% rispetto al 2023. I dati provengono dall'Unione Europea, che raccoglie queste informazioni. Non viene menzionato il fatto che le tre maggiori società siano americane, sebbene una di esse, Booking.com, abbia la sua sede centrale globale ad Amsterdam.
L'Unione Europea mostra anche chi dipende maggiormente da questi tre portali: la costa dalmata croata (l'area intorno a Dubrovnik) è la più dipendente con 27 milioni di pernottamenti, seguita dall'Andalusia con 19 milioni. Ma nessuno è immune alla dipendenza dalle tre principali piattaforme americane, che, in media, trattengono il 15% di tutti i ricavi per i loro servizi di intermediazione.
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La speranza condivisa da tutti, dento e fuori dal comparto turistico, è quella che la guerra possa finire al più presto. «Questo per diverse ragioni - commenta il ceo di Alidays, Davide Catania -. Credo e spero quindi non si debba parlare di stagioni, ma di qualche mese; magari, se siamo fortunati, di settimane. Certo è che i danni subiti e subendi sono consistenti per le tante cancellazioni; la Pasqua vedeva tante prenotazioni nelle aree mediorientali e nelle destinazioni 'beyond', impattate dall'interruzione del servizio delle compagnie del Golfo. L'Oriente continua a suscitare fortissimo interesse anche per i prossimi mesi, ma il problema è nella disponibilità di voli; le Americhe, sia Nord sia Sud, stanno guadagnando qualche passeggero, ma credo sia presto per immaginare gli scenari dei prossimi mesi».
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[post_content] => Evolution Travel ha ampliato il proprio ecosistema digitale con due portali tematici dedicati agli Stati Uniti: uno riservato ai viaggi in camper – www.camperstatiuniti.evolutiontravel.it - e l'altro ai viaggi in moto - www.motostatiuniti.evolutiontravel.it -.
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A coordinare entrambi i portali è Lara Pistelli, consulente di viaggi di Evolution Travel specializzata esclusivamente sugli Stati Uniti dal 2019. «Questi portali sono nati quest'anno - spiega Pistelli - perché camper e moto rappresentano due prodotti molto specifici su una destinazione importante come gli Usa.
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Il portale moto
Il portale moto si rivolge a un profilo di viaggiatore ancora più specifico: il motociclista con la patente e un'idea ben precisa in testa. «Il cliente italiano che vuole girare gli Stati Uniti in moto ha spesso un sogno nel cassetto - racconta Lara Pistelli -, ma raramente ha la percezione di quanto possa costare. Chiarezza e consulenza personalizzata, dunque, sono il valore aggiunto che il portale e la consulente offrono fin dal primo contatto».
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[post_content] => In linea con quanto anticipato nelle ultime settimane, Qantas ha comunicato alle agenzie di viaggio un supplemento del 5%, in vigore su tutte le classi di servizio, dal prossimo 7 aprile 2026.
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Una strategia che sta dando risultati concreti. “Possiamo dire di aver raggiunto l’obiettivo: oggi gli italiani viaggiano sempre di più anche in giugno, luglio e settembre, distribuendo meglio i flussi durante l’anno”.\r\n\r\nAccanto a Parigi, cresce l’appeal delle destinazioni alternative: dalla Valle della Loira alla Normandia, da Bordeaux all’Alsazia, passando per Dordogna, Alvernia e Champagne. Un mosaico territoriale che rafforza la competitività complessiva del Paese.\r\n\r\n«La diversità delle destinazioni francesi è un asset fondamentale – evidenzia Buffenoir – e si integra con una strategia simile a quella italiana, fatta di borghi, piccole città e territori da scoprire. È importante che i due Paesi lavorino insieme su questo fronte».\r\n\r\nFondamentale anche il coinvolgimento della filiera turistica. «Stiamo collaborando sempre più con tour operator e operatori locali, puntando su prodotti come outdoor, attività nella natura e cicloturismo. 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