25 April 2026

American Airlines, «approccio morbido» alla distribuzione Ndc

«Un approccio morbido», la definisce così Roberto Antonucci, direttore commerciale per il Sud-est Europa e legale rappresentante per American Airlines Italia, la posizione della compagnia sull’eventuale applicazione di una fee alle prenotazioni effettuate via gds. «Certamente l’evoluzione della distribuzione è innegabile e va affrontata. American sta studiando e sperimentando il canale Iata Ndc, ma ancora non applichiamo supplementi a chi sceglie il booking attraverso i gds. E per far comprendere agli agenti di viaggio la validità di questo canale nei prossimi giorni numerose adv europee, e quindi anche italiane, saranno ospitate dalla compagnia all’hub di Dallas. Vogliamo spiegare loro come Ndc possa essere fonte anche di vantaggi economici per le agenzie, con la disponibilità di prodotti che precedentemente solo la compagnia poteva distribuire. Ribadisco comunque che in questo momento non vogliamo imporre alcun tipo di modello distributivo, osserviamo però l’evoluzione della situazione».

Nel frattempo in Italia l’appuntamento di American Airlines con il canale agenziale «per noi sempre fondamentale» è fissato per il prossimo 4 luglio a Milano «per festeggiare, ormai come da tradizione, l’Indipendence Day».

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Celebrare questo primo anniversario conferma il nostro impegno a creare valore nel tempo e ad accompagnare i nostri ospiti in ogni viaggio offrendo loro modalità sempre più significative per esplorare il mondo».\r\nLa strategia masterbrand\r\nNel marzo 2025, Minor Hotels ha presentato la nuova strategia masterbrand, introducendo un'identità rinnovata, un'esperienza digitale potenziata e un’offerta loyalty e b2b più integrata e coerente, a supporto della crescita strategica del gruppo. In questo percorso evolutivo, Minor Discovery riunisce in un unico programma globale i diversi programmi fedeltà dei brand del gruppo. 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Ricordiamo che le agenzia in Italia sono 8000, quindi 336 sono un campione abbastanza residuale sul quale fare dichiarazioni così forti.\r\n\r\nI dati evidenziano deterioramento rapido e generalizzato rispetto alla precedente rilevazione: il 94,3% degli operatori segnala un calo del business (era l’83,5%); il 70,3% registra un calo marcato, contro l’11,5% rilevato poche settimane prima nessun operatore (0%) prevede una crescita nel 2026\r\n\r\nUn’evoluzione che, come evidenziato nell’analisi dell’Osservatorio, segna il passaggio da una fase di incertezza a una condizione di difficoltà consolidata del mercato .\r\n\r\nOltre alle vendite in contrazione, all’aumento di richieste di sicurezza e garanzie (26,4%), emerge il fenomeno del rallentamento delle decisioni da parte dei clienti. Il posticipo delle decisioni di acquisto è stato riscontrato dal ben il 61% delle agenzie. Non si tratta quindi di una crisi della domanda, ma di una crisi di fiducia, che coinvolge il 67,5% dei clienti.\r\n\r\nIl cliente continua a desiderare il viaggio, ma lo affronta con una logica difensiva, valutando ogni scelta in termini di rischio.\r\n\r\nUno degli elementi più critici emersi nell’aggiornamento riguarda l’impatto dell’informazione, in particolare sul tema del carburante aereo. 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In questo contesto, emerge con forza il ruolo della distribuzione organizzata: cresce la richiesta di supporto e accompagnamento il 96,1% degli operatori richiede strumenti mediatici per contrastare la disinformazione\r\n\r\n«I dati evidenziano un peggioramento netto e rapido del mercato, ma anche una chiave di lettura precisa: non siamo di fronte a una crisi della domanda turistica, ma a una crisi di fiducia che blocca il processo decisionale - dichiara Domenico Pellegrino, presidente di Aidit Federturismo Confindustria - In questo contesto, l’esposizione mediatica su temi come il jet fuel sta contribuendo ad amplificare l’incertezza, generando percezioni non sempre allineate alla realtà operativa. 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