19 January 2022

Altavilla: «Le low cost hanno un trattamento privilegiato dai territori»

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Alfredo Altavilla, presidente di Ita con l'amministratore delegato Fabio Lazzerini

Con grande lucidità Alfredo Altavilla, presidente di Ita, oggi intervistato dal Corriere, chiarisce una volta per tutti ciò che non va nel rapporto con le low cost (a dire il vero i giornali del trade lo hanno denunciato sempre. Le low cost sono sempre state un doppio costo per i passeggeri, quello che pagavano effettivamente e quello che sborsavano inconsapevolmente attraverso i contributi dei territori).

Leggiamo cosa dice Altavilla al Corriere: ««Non voglio favoritismi, ma regole uguali per tutti: se ci sono amministrazioni locali o aeroporti che vogliono dare incentivi li diano a tutti, anche a noi. Ma se non vogliono darli allora non li diano a nessuno. Non trovo ammissibile la disparità di trattamento. Durante il Covid le low cost sono scappate, gli italiani li ha riportati a casa Alitalia. Quando è inverno le low cost tagliano le frequenze e restava a volare Alitalia. Non è giusto».

Le cose stanno esattamente così. Tutti quegli analisti che inneggiano al modello low cost senza mai considerare i sostanziosi contributi da parte di regioni, comuni, provincie, singole città, attraverso l’erario, fanno un grave errore di valutazione e in qualche modo distorgono l’idea che delle low cost si ha nel nostro Paese.




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