27 July 2021

Alitalia, nel decreto la nazionalizzazione e 600 milioni di euro

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«In considerazione della situazione determinata sulle attività di Alitalia – Società Aerea Italiana e di Alitalia Cityliner entrambe in amministrazione straordinaria dall’epidemia da Covid-19, è autorizzata la costituzione di una nuova società interamente controllata dal Ministero dell’economia e delle Finanze ovvero controllata da una società a prevalente partecipazione pubblica anche indiretta». Questo è il passaggio del decreto “Cura Italia” che riguarda l’Alitalia. In pratica il governo punta alla nazionalizzazione della compagnia aerea. 

Sempre nel decreto il governo istituisce un fondo da 600 milioni di euro i danni subiti dal settore aereo in questo mese di crisi emergenziale. «È istituito un fondo con una dotazione di 600 milioni di euro per l’anno 2020. Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze da adottare di concerto con il Ministro dello sviluppo economico si prevede che siano stabiliti gli importi da destinare alle singole finalità previste dal presente articolo». Quindi in pratica si tratta di questo: 600 milioni per sanare le situazioni che si sono create e la nazionalizzazione del vettore.

Diciamo che, sebbene molti non siano d’accordo, io penso che era una cosa da fare. In questo momento la stessa British Airways, campione del privatismo in campo di aviazione, chiedo gli aiuti di stato. Come del resto Lufthansa e tutte le altre compagnie che hanno fatto margini e utili eccezionali in questi anni. Ritengo che la grandezza o la miseria di un’azienda non dipenda da chi ha in mano il portafoglio, ma da chi lo gestisce. Mettano un manager con i controcoglioni e anche Alitalia ripartitrà.




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