17 March 2026

Alitalia: Fs pensa già alla “spacchettizzazione” e guarda a Delta e Lh

Alitalia, easyJet,

Ancora non è ufficiale il matrimonio e già si pensa a come gestire la separazione. Si torna a parlare di Alitalia e dell’ormai certo acquisto da parte di Ferrovie dello Stato. Secondo quanto riporta Il Messaggero è pressoché sicuro che Fs presenterà un’offerta vincolante per acquistare il 100% di Alitalia, dando seguito anche alle dichiarazioni del Governo e lasciando così Alitalia agli italiani, come dichiarato dalle forze politiche di maggioranza all’inizio di questa vicenda.

Ma Fs non terrà tutta per sé Az, in parte perché come anticipato da Travel Quotidiano dovrà dare qualche spiegazione ai suoi investitori esteri e poi perché Fs si occupa delle strade ferrate e, le vie del cielo – oltre a essere infinite – sono ben altra cosa.

Non si esclude quindi che quelli che potevano essere altri potenziali acquirenti diventino invece partner industriali più che ben accetti.
Nei prossimi giorni quindi, anche se non in maniera ufficiale, i vertici Fs avranno diversi incontri: in prima battuta con i tedeschi di Lufthansa, mai veramente usciti di scena, e pronti a entrare in partita anche come soci di minoranza. Toccherà poi anche ai vertici Delta, tirati in ballo dapprima dietro le quinte dal fondo statunitense Cerberus, ma adesso pronti anche a metterci la faccia.

Tertium non datur?
E invece sì, c’è anche una terza via e porta nome di easyJet. Sempre secondo le indiscrezioni de Il Messaggero, il piano della low cost britannica è quello che piace di più a Fs perché sposterebbe Alitalia sempre più verso il lungo raggio e i voli intercontinentali, occupandosi invece del point to point e di tutte le operazioni di feederaggio.

Una prospettiva che, anche se non si conoscono i dettagli, pare avere una certa lungimiranza operativa e che, anche facendo solo un gioco di viaggio nel tempo, potrebbe dare reali basi per un nuovo – l’ennesimo – futuro di Alitalia.

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Cosima capitò per caso a Bayreuth e vide una città ricca di cultura, che aveva un'importante traduzione culturale e teatrale anche grazie a Wilhelmine, la figlia di Federico Guglielmo I che, nata nel 1709, sposò il principe ereditario Federico di Bayreuth e plasmò la città secondo la sua visione personale, facendone un centro culturale barocco internazionale.\r\n\r\nWilhelmine risvegliò la predisposizione della città realizzando palazzi, giardini, castelli, musei e teatri e ideò la costruzione dell’Opera dei Margravi, il più grande teatro di corte del XIX secolo. Fu proprio la presenza del fastoso teatro, patrimonio Unesco dal 2012, a mostrare a Wagner che Bayreuth era il posto giusto per realizzare il proprio Festival. Ma il teatro doveva avere delle precise caratteristiche: venne costruito su una collina, in legno e senza decorazioni, e la musica era protagonista. Era una perfetta cassa armonica dall’acustica eccezionale. Wagner l’aveva pensato provvisorio, invece il Festspielhaus di Bayreuth è ancora in uso e l’esperienza di ascolto è unica, sembra di essere nel cuore di uno strumento musicale. Queste caratteristiche vengono preservate grazie a delle regole precise: il Festival si tiene solo in estate e non c’è il riscaldamento, che potrebbe alterare il legno.\r\n\r\nQuest’anno il Festival di Bayreuth si aprirà sabato 25 luglio con l’esecuzione della IX Sinfonia di Beethoven - l’opera che lo stesso Wagner diresse nel 1872 per celebrare la posa della prima pietra - quindi il 26 luglio, per la prima volta nella storia, si potrà ascoltare il Rienzi oltre alle 10 principali opere del compositore. Le esecuzioni musicali proseguiranno fino al 26 agosto. In questo 2026 le 6 settimane del festival si ampliano in un anno di celebrazioni: concerti, conferenze, performance e workshop. Bayreuth si trasformerà in un palcoscenico a cielo aperto; dalla verde collina dove si trova il teatro prenderà il via il Richard Wagner Street Festival, un percorso di musica, arte e cultura che arriverà fino in centro città e proprio per questo il New York Times ha inserito Bayreuth nei “52 places to go” per il 2026.\r\n\r\nQuest’anno ricorrono anche i 50 anni del Museo di Wagner: allestito all’interno di Villa Wahnfried, già residenza della famiglia Wagner e ultima dimora del compositore e della moglie Cosima, che sono qui sepolti. L'edificio è un centro di ricerca internazionale: ospita l'archivio nazionale della Fondazione Richard Wagner, la più grande collezione al mondo di manoscritti, partiture e lettere dell’artista. Anche la villa diventerà un palcoscenico per esperienze musicali di altissimo livello, offrendo l'occasione di ascoltare la musica proprio dove Wagner la scrisse. Il museo è collegato alla Festspielhaus dalla Walk of Wagner: un percorso scandito da 20 sculture dorate realizzate dall'artista Ottman Hörl. La storia della presenza di Wagner collega i luoghi più importanti del centro storico di una destinazione dove si intrecciano storia, arte e cultura. L’ultima W è proprio quella legata al cibo e alla birra. - conclude von Chamier - Bayreuth è nell’Alta Franconia, una regione dove si trovano più di 200 birrifici che producono 2.000 tipi diversi di birra; per questo la cultura della birra riveste un'importanza fondamentale, dal punto di vista commerciale, ma anche storico e sociale».\r\nChiara Ambrosioni\r\n\r\n[gallery ids=\"509065,509061,509066\"]","post_title":"Germania: Bayreuth e le tre 'W' che indicano musica, cultura e tradizione","post_date":"2026-03-09T11:31:13+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1773055873000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"508956","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Aeroporto di Genova pronto a scrivere una nuova pagina della sua storia: la Camera di commercio di Genova e l'Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale pubblicheranno infatti «quanto prima possibile un bando di gara internazionale per individuare un partner privato in grado di gestire come socio di maggioranza l'aeroporto di Genova, i soci pubblici resteranno come soci di minoranza, la ripartizione della quota è materia di discussione ma non di conflitto».\r\n\r\nLa comunicazione è arrivata nei giorni scorsi dal presidente della Camera di Genova Luigi Attanasio a margine di un incontro pubblico. 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