17 March 2026

Alitalia aspetta il decreto sblocca prestito ponte: in arrivo 400 milioni

E’ al vaglio del governo l’opportunità di varare già nel Consiglio dei ministri di oggi – o al più tardi giovedì – un decreto ad hoc per Alitalia, per consentire ai commissari l’utilizzo dei 400 milioni di euro del prestito ponte (stanziati con il decreto fiscale) anche se non è stata ancora finalizzata la cordata per la cessione della ex compagnia di bandiera. Questa nuova iniezione di capitali è necessaria per tenere in vita la compagnia aerea visto che non è stato possibile trovare un acquirente sul mercato, nonostante le sette proroghe dei termini per presentare un’offerta. 

Come spiegato da Il Sole 24 Ore, degli originari 900 milioni del primo prestito ponte, sul quale l’indagine della Ue è ancora in corso, sono rimasti nelle casse di Alitalia al 31 ottobre 2019 solo 315 milioni e la compagnia perde circa un milione di euro al giorno. Il nuovo prestito deve essere rifinalizzato perché, come ha spiegato lo stesso ministro dello Sviluppo, Stefano Patuanelli, la cordata con Fs-Delta e Atlantia non c’è più. 

Il lavoro dei tre commissari è oggi tutto rivolto al contenimento – o preferibilmente – al taglio dei costi: tutti concordi, Governo incluso, che non ci dovrà essere il temuto “spezzatino” della compagnia: gli asset di volo, manutenzione e servizi di terra dovranno restare uniti nel progetto della nuova Alitalia. I giochi si spostano quindi sul complicatissimo nodo degli esuberi, su cui i sindacati non transigono.

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