20 giugno 2017 12:07
Ulteriori 122.000 posti sulle rotte gestite da Alitalia in continuità territoriale per 914 voli in più dal 22 giugno al 15 settembre che si aggiungono agli altri 300mila posti aggiuntivi programmati complessivamente per lo stesso periodo. È questo il contenuto dell’atto aggiuntivo alla convenzione sulla CT1 firmato stamattina dall’assessorato dei Trasporti e dalla Compagnia aerea che prevede un 19% di capacità in più rispetto a quella prevista a seguito dell’ultimo comitato paretico Regione-Compagnie-Enac del 23 maggio scorso. Sui collegamenti da e per Cagliari e Alghero verso Linate e Fiumicino, si arriva dunque ad avere il 57% di poltrone in aumento rispetto a quelle previste dal decreto. Specificamente sulla Cagliari-Linate-Cagliari sono previsti 320 voli in più per 37mila posti aggiuntivi; sulla Cagliari-Fiumicino-Cagliari, 372 voli in più per 52mila posti aggiuntivi; sulla Alghero-Linate-Alghero, 164 voli corrispondenti a 23616 poltrone; mentre sulla Alghero-Fiumicino-Alghero, Alitalia incrementerà con ulteriori 58 voli per 9860 posti. Per questo ulteriore aumento di capienza la Regione ha previsto una compensazione economica che sarà valutata a consuntivo e con un tetto complessivo massimo che si attesta intorno ai 2 milioni di euro.
Successivamente l’assessore dei Trasporti Massimo Deiana ha incontrato una delegazione della compagnia guidata dal commissario straordinario di Alitalia, Stefano Paleari. Al centro del colloquio, il tema dei crediti degli aeroporti nei confronti di Alitalia su cui la Regione aveva da tempo chiesto una soluzione. La compagnia ha fatto sapere che è stato siglato un accordo generale con Assoaeroporti in base al quale entro il 21 giugno saranno saldate le competenze di maggio e all’inizio di luglio ci sarà un nuovo incontro per regolarizzare i rapporti fra il vettore e gli scali. Infine Alitalia, sollecitata della Regione, ha confermato che i viaggiatori incorsi nel disservizio del sito Internet attorno alla giornata del 15 giugno saranno tutti rimborsati direttamente e automaticamente.
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E' pari a oltre 2,2 miliardi di euro il volume d'affari 2025 prodotto da Club Med, che evidenzia una crescita del 4% sul 2024. Il risultato è in parte trainato dall'aumento della tariffa media giornaliera, pari nel 2025 a 241 euro (+ 5%). Gli oltre 1,4 milioni di ospiti globali hannpo portato il Toc delle camere a sfiorare il il 76%, in aumento del 2% rispetto all'anno precedente.
Verso il raddoppio
Tutti numeri che, malgrado la difficile congiuntura internazionale, portano il ceo Stéphane Maquaire a preventivare un raddoppio dell'offerta entro il 2035. «La strategia di accoglienza premium perseguita da Club Med negli ultimi anni sta ora producendo risultati tangibili e per il futuro la nostra ambizione è di arrivare al raddoppio delle dimensioni entro il 2035, con l’accoglienza di 2,6 milioni di ospiti in 100 resort in tutto il mondo» ha detto il ceo.
La strategia di crescita riguarda anche l'Italia, con la realizzazione in Piemonte del resort di Sansicario, progetto a 4 stelle realizzato in collaborazione con la sgr Ream per un impegno complessivo di 130 milioni di euro che dovrebbe completarsi nel 2028.
Nel 2025 Club Med ha gestito 61 resort premium in 25 Paesi. La crescita delle presenze ha intercettato tutti i segmenti, con un aumento di circa il 10% nei resort di montagna, del 4% nei resort mare e del 5% per l’Exclusive Collection.
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Sul turismo accessibile "oggi firmeremo un patto d'intesa con Cittaslow, che è una realtà molto importante con più di 100 Comuni che fanno parte della rete di Anci perché oltre alle loro buone pratiche sull'accoglienza e la sostenibilità hanno deciso di aderire anche a un patto di accessibilità.
Questo mi pare un passo molto, molto importante che decreterà anche dei passi in avanti per questi comuni". Lo ha detto la ministra per le disabilità Alessandra Locatelli a margine dell'iniziativa 'Italia Insieme', dedicata al turismo accessibile, alla stazione Leopolda di Firenze.
"Oggi sono presenti diversi partner anche del mondo privato, tante cose si stanno muovendo" sul turismo accessibile, ha aggiunto, "a volte non c'è ancora quello sguardo che anziché vedere la persona con disabilità come un costo, la vede come un investimento. La sfida da qui per il futuro, oltre a dire che tutto deve essere accessibile a tutti e che va progettato in modo che sia un diritto di tutti poter entrare, muoversi e partecipare, è vedere la questione con un uno sguardo nuovo", occorre "vedere nelle persone le potenzialità e non i limiti".
"In Italia ci sono 3 milioni di persone con disabilità con le loro famiglie abbiamo un obbligo etico e sociale verso di loro, creare un turismo accessibile, ovvero creare servizi a strutture che consenta loro di viaggiare e fare vacanza in autonomia. Anche il turismo accessibile fa parte della grande famiglia del turismo. Si calcola che in Europa il valore del turismo accessibile sia di 27 miliardi". Lo ha detto il ministro del turismo Gianmarco Mazzi in un videointervento all'evento 'Italia Insieme', dedicato al turismo accessibile, oggi a Firenze.
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«Il ministero del turismo ha fortemente voluto le norme sulle false recensioni approvate all’interno del dl Pmi lo scorso marzo. Si tratta, per usare le parole dello stesso ministero, di "una significativa presa di posizione contro quelle pratiche scorrette che danneggiano il tessuto imprenditoriale ed economico, intaccando la reputazione delle aziende e ingannando i turisti». Ma cosa sono post anonimi in gruppi specializzati se non una pratica scorretta che danneggia un intero settore, un’intera filiera?».
L'oggetto della questione
Nel dettaglio il post in questione accusa Mapo Travel di non fornire risposte su una pratica di rimborso nonostante le numerose sollecitazioni e lancia dubbi su possibili problemi del tour operator. «Ho personalmente risposto all’utente anonimo mettendomi a disposizione per individuare la pratica di rimborso e fornire le spiegazioni del caso. Non ho ottenuto alcuna risposta. L’assistenza e i commerciali Mapo sono sempre a disposizione degli agenti di viaggio, gestiscono le pratiche secondo procedure precise e, anche se può capitare che le tempistiche non siano brevi, forniscono aggiornamenti nel modo più puntuale possibile».
«Se con le nuove norme, una recensione è illecita quando non proveniente da persona fisica che abbia effettivamente utilizzato il prodotto, lo stesso deve valere per i post sui social network. È inaccettabile che chiunque, protetto dall’anonimato, perlopiù in un gruppo di professionisti del settore, possa denigrare il lavoro di un tour operator e, di rimando, dell’intero settore turismo. Un comparto che incide sul 13% del Pil italiano e che oggi vive una fase di profonda incertezza dovuta alle tensioni internazionali».
«Il turismo – conclude la general manager di Mapo Travel Barbara Marangi – è un’eccellenza della nostra Italia e vive grazie al lavoro quotidiano di migliaia e migliaia di operatori che, ciascuno per il suo ruolo, contribuiscono alla crescita del Paese, sia in termini di accoglienza e ospitalità sia facendo viaggiare in sicurezza gli italiani all’estero. E nessuno, tantomeno operatori dello stesso settore, o peggio ancora operatori di altri tour operator che partecipano alle discussioni sui social, può gettare discredito su colleghi e professionisti».
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L'aeroporto di Amsterdam Schiphol tramite Klm Royal Dutch Airlines annuncia ufficialmente il passaggio definitivo a un modello 100% cashless per tutti i servizi offerti presso il proprio hub.
«Il contante cede il passo a transazioni rapide e sicure - specifica la circolare della compagnia -. La nuova politica riguarda non solo i voli Klm, ma si estende anche a tutti i passeggeri delle compagnie partner assistite dal vettore, come Air France. I viaggiatori dovranno utilizzare esclusivamente metodi di pagamento digitali (Carte di credito/debito, Apple Pay, Google Wallet o Samsung Pay) per acquisto di biglietti last-minute; pagamento del bagaglio in eccesso; servizi accessori e upgrade in aeroporto».
Il futuro del viaggio è digitale: «Una scelta strategica tra efficienza e sicurezza - sottolinea ancora la circolare -. La transizione culminerà alla fine di maggio 2026 con la chiusura definitiva della sede centrale per la gestione del contante di Klm ad Amsterdam. Non si tratta solo di una scelta tecnologica, ma di un impegno verso l'ottimizzazione dell'esperienza del cliente».
Anche per le linee guida della Iata (International Air Transport Association), nel suo White Paper sulla trasformazione dei pagamenti, la digitalizzazione è il motore per «ridurre la complessità operativa e migliorare la sicurezza del passeggero e del personale». Klm si allinea perfettamente a questa visione, promettendo una drastica riduzione dei tempi di attesa ai banchi.
La mossa riflette inoltre le raccomandazioni del Regolamento (Ue) 2021/1230 sui pagamenti transfrontalieri, che spinge verso infrastrutture digitali integrate per facilitare la mobilità all'interno dell'Unione. Segue sulla circolare il consiglio agli operatori del turismo: «E' fondamentale informare i clienti già in fase di booking ad avere pronta una carta di credito valida o un un metodo di pagamento digitale per qualsiasi transazione presso l'aeroporto di Amsterdam Schiphol».
(Anna Morrone)
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Christopher Baker è il nuovo vicepresidente area operation di Atmosphere Hotels and Resorts. In questo ruolo, supervisionerà le prestazioni operative e la crescita dell’intero portfolio del marchio Atmosphere Hotels & Resorts in India, Italia, Maldive e Nepal.
Le nuove competenze
Baker si concentrerà sul miglioramento dell'efficienza, sull'innalzamento degli standard e contribuirà al successo dell'apertura di strutture chiave all'interno del portafoglio in espansione del marchio tra cui il Borgo Monchiero Heritage by Atmosphere nelle Langhe, in Piemonte; lo Stillwood, una struttura Signature Atmosphere a Coorg in India e l'Aarunya Nature resort by Atmosphere a Banepa in Nepal.
Con oltre 30 anni di esperienza nel settore dell’ospitalità internazionale, Christopher Baker apporta una significativa competenza in ambito di resort di lusso e lifestyle. La sua carriera comprende ruoli dirigenziali di alto livello presso aziende alberghiere globali affermate, quali Jumeirah Hotels & Resorts, Marriott Resorts e Rosewood Hotels & Resorts, con una comprovata esperienza nel migliorare i risultati finanziari e promuovere l’innovazione.
«Dai city hotel ai tranquilli resort situati sulle isole, una verità mi ha accompagnato ovunque: un’ospitalità eccezionale non è mai frutto del caso - ha affermato Christopher Baker -. Nasce da sistemi chiari, da una pianificazione intelligente e da team che si sentono sicuri nel gestire il proprio lavoro. Sono onorato della fiducia che mi ha accordato la dirigenza di Atmosphere Core».
Ashwin Handa, direttore operativo di Atmosphere Core, ha aggiunto: «In Atmosphere Core, la nostra strategia è incentrata sulla valorizzazione dei talenti e sulla promozione della crescita dall’interno dell’azienda. Siamo orgogliosi di vedere Christopher Baker crescere con noi e, grazie alla sua comprovata esperienza nell’eccellenza operativa, nello sviluppo dei team e nel servizio incentrato sull’ospite, è nella posizione ideale per avere successo in questo nuovo ruolo».
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Ad un mese dalla prima rilevazione, il mercato del turismo organizzato italiano registra un deciso peggioramento, con un passaggio da fase di difficoltà a fase di contrazione diffusa e strutturata.
È quanto emerge dall’aggiornamento dell’Osservatorio Aidit Federturismo Confindustria, realizzato il 21 aprile 2026 su un campione di 336 agenzie di viaggio distribuite su tutto il territorio nazionale. Ricordiamo che le agenzia in Italia sono 8000, quindi 336 sono un campione abbastanza residuale sul quale fare dichiarazioni così forti.
I dati evidenziano deterioramento rapido e generalizzato rispetto alla precedente rilevazione: il 94,3% degli operatori segnala un calo del business (era l’83,5%); il 70,3% registra un calo marcato, contro l’11,5% rilevato poche settimane prima nessun operatore (0%) prevede una crescita nel 2026
Un’evoluzione che, come evidenziato nell’analisi dell’Osservatorio, segna il passaggio da una fase di incertezza a una condizione di difficoltà consolidata del mercato .
Oltre alle vendite in contrazione, all’aumento di richieste di sicurezza e garanzie (26,4%), emerge il fenomeno del rallentamento delle decisioni da parte dei clienti. Il posticipo delle decisioni di acquisto è stato riscontrato dal ben il 61% delle agenzie. Non si tratta quindi di una crisi della domanda, ma di una crisi di fiducia, che coinvolge il 67,5% dei clienti.
Il cliente continua a desiderare il viaggio, ma lo affronta con una logica difensiva, valutando ogni scelta in termini di rischio.
Uno degli elementi più critici emersi nell’aggiornamento riguarda l’impatto dell’informazione, in particolare sul tema del carburante aereo. La disinformazione e l’allarme jet fuel hanno esercitato un tragico effetto amplificatore.
Il 53% dei clienti manifesta preoccupazioni legate al jet fuel, più che per il conflitto in se (30,4%) e per l’aumento dei costi (15,7%).
Nel complesso, i clienti appaiono più confusi (63,7%), più prudenti (15,4%) e con una accresciuta esigenza di consulenza generale (14,5%).
L'informazione
Il 100% degli operatori segnala un impatto significativo dei media sulla domanda (il 77% gli attribuisce un ruolo determinante nel calo delle vendite), il 93% dichiara di dover correggere informazioni errate o distorte.
Si evidenzia quindi un fenomeno nuovo: il cliente arriva già informato, ma spesso su basi non corrette, con un effetto diretto sulla propensione all’acquisto.
Relativamente alla nuova geografia turistica, oltre all’annullamento pressoché totla del Medioriente, soffrono in particolare l’Egitto (45%) e la Turchia (37,8%). Non recupera posizioni neanche il Nord America, la destinazione USA resta molto sottotono (10,5%), contrariamente a quello che ha da sempre rappresentato per il turista italiano.
Pur non riuscendo a compensare i cali sulle destinazioni penalizzate, risultano in crescita soprattutto: Italia (57,7%), Europa - short break – 18,1%, crociere 12,9%.
Si consolida quindi una scelta orientata a prossimità e stabilità percepita. In questo contesto, emerge con forza il ruolo della distribuzione organizzata: cresce la richiesta di supporto e accompagnamento il 96,1% degli operatori richiede strumenti mediatici per contrastare la disinformazione
«I dati evidenziano un peggioramento netto e rapido del mercato, ma anche una chiave di lettura precisa: non siamo di fronte a una crisi della domanda turistica, ma a una crisi di fiducia che blocca il processo decisionale - dichiara Domenico Pellegrino, presidente di Aidit Federturismo Confindustria - In questo contesto, l’esposizione mediatica su temi come il jet fuel sta contribuendo ad amplificare l’incertezza, generando percezioni non sempre allineate alla realtà operativa. Il risultato è un cliente più informato, ma anche più disorientato.»
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[post_content] => La primavera risveglia il giardino nascosto di Una Hotels Scandinavia Milano, uno spazio versatile ed elegante, pensato per trasformare ogni occasione in un’esperienza memorabile.
Una Hotels Scandinavia Milano, parte del gruppo Una Italian Hospitality, è una struttura che accoglie ospiti sia leisure che business e numerosi eventi mice grazie alle sue 153 camere, alla ricca proposta f&b e alle 6 sale meeting completamente attrezzate. Gli spazi, progettati per ospitare fino a circa 100 persone, comprendono un’ampia sala plenaria di 169 metri quadrati, affiancata da ambienti modulari di diverse dimensioni adattabili alle esigenze degli eventi.
Una struttura versatile
Nella sala Svezia sono state introdotte nuove tecnologie: gli impianti d’illuminazione, che ricordano lucernari aperti sul cielo, possono cambiare colorazione a seconda dell’evento ospitato.
Una Hotels Scandinavia Milano è espressione dell’eterogeneità che caratterizza la collezione di 59 hotel, resort e residence della catena alberghiera: è un hotel aperto a tutti, al cui fianco Una Italian Hospitality propone strutture come Una Hotels Expo Fiera Milano dal taglio prettamente mice, ma anche come Maison Roma Piazza di Spagna|Una Esperienze oppure Una Hotels Naxos Beach Sicilia, sul lungomare di Giardini Naxos con oltre 500 camere e un resort con due piscine, campi da tennis e padel e spiagge.
Una Hotels Scandinavia Milano testimonia anche la volontà di Una Italian Hospitality di entrare in connessione con gli abitanti dei quartieri in cui si trova ciascun hotel e apre il suo giardino agli ospiti esterni, che possono vivere un’esperienza fatta di musica e arte. Il gruppo collabora infatti da 10 anni con Elena Ferrari, direttore e curatore artistico di Passepartout Unconventional Gallery.
E se arriva l’imprevisto e le condizioni meteo cambiano, c'è sempre un piano B: esperienze gastronomiche ed eventi si spostano all’interno degli spazi ristorativi dell’Una Hotels Scandinavia Milano offrendo un'alternativa che riesce a contenere la numerica totale degli ospiti.
(Chiara Ambrosioni)
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Sofly si presenta oggi come una realtà giovane ma con ambizioni definite, nata all’interno del gruppo guidato da Salvatore Cerbone e già orientata a costruire un posizionamento distintivo nel tour operating. In un contesto internazionale complesso e imprevedibile, segnato da tensioni geopolitiche e continui cambiamenti della domanda, l’azienda punta su flessibilità e capacità di adattamento.
Alberto Giorgio, direttore commerciale, spiega come il 2026 rappresenti un anno di consolidamento dopo la fase di avvio. L’operatore ha costruito un portafoglio destinazioni focalizzato su Medio Oriente e mar Rosso, affiancati da Turchia e Grecia, sia per il prodotto mare sia per itinerari. A queste si aggiungono oceano Indiano ed Emirati, con performance positive anche nei periodi di alta stagione, oltre a tour in Europa.
Parallelamente, Sofly sta ampliando la programmazione verso Caraibi e Stati Uniti, senza trascurare il mare Italia, con particolare attenzione a Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna. «L’obiettivo è diversificare e intercettare nuove esigenze del mercato», sottolinea Giorgio.
Pacchetti competitivi
Uno dei punti di forza del modello è la costruzione di pacchetti competitivi grazie ad accordi siglati in anticipo con compagnie e fornitori, che permettono maggiore flessibilità e pricing efficace. Centrale è l’approccio dinamico: «Oggi è fondamentale avere un modello di business flessibile, capace di adattarsi rapidamente ai cambiamenti e agli scenari internazionali».
Grande attenzione è riservata anche all’esperienza del cliente. Sofly punta ad accorciare le distanze, privilegiando strutture più contenute e una relazione più diretta. In questa direzione si inseriscono gli investimenti in tecnologia: «Stiamo lavorando a una piattaforma evoluta che integra anche l’intelligenza artificiale e consente al cliente di arricchire il pacchetto con servizi prenotabili già prima della partenza». L’idea è quella di creare una vera e propria “catena virtuale” di servizi, coerente tra le destinazioni e capace di offrire un’esperienza personalizzata. «Il valore non è solo nel prezzo, ma nella qualità e nella completezza del servizio».
Sul fronte del mercato, Giorgio evidenzia anche la necessità di superare modelli tradizionali troppo rigidi: «Il settore deve evolvere, investendo di più su formazione, relazione con le agenzie e innovazione dell’offerta».
Accanto alla strategia commerciale, emerge con forza il ruolo del marketing e del rapporto con il trade. Elettra Boccia, responsabile marketing, sottolinea come le agenzie di viaggio rappresentino il canale centrale per Sofly. «In questa fase è fondamentale far sentire la nostra presenza in modo costante e quotidiano», spiega. La partecipazione a eventi come la Bmt è stata un passaggio importante, non solo per la visibilità ma soprattutto per il confronto diretto con agenti, fornitori e operatori del settore. «È stata un’esperienza molto positiva, che ci ha permesso di raccontare il nostro progetto e raccogliere feedback concreti».
Le attività di marketing si sviluppano attraverso un mix di strumenti: social media e comunicazioni dirette e azioni sul territorio, sempre in coordinamento con la forza vendita. L’obiettivo è rafforzare la conoscenza del brand e supportare le agenzie nella vendita.
Sul piano commerciale, sono stati introdotti anche strumenti di incentivazione, come programmi di scontistica e pacchetti strutturati volo + soggiorno (minimo 7 notti).
«Siamo un operatore giovane, ma con un’esperienza importante alle spalle - conclude Boccia -. Il nostro obiettivo è trasferire questo valore alle agenzie, con un approccio che definiamo “new classic”: unire la solidità del tour operating tradizionale con innovazione, servizio e vicinanza al cliente».
(Quirino Falessi)
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[post_content] => "La forte domanda di viaggi e le tariffe più elevate stanno contribuendo a compensare il forte aumento dei costi del carburante": Alaska Airlines fotografa così la situazione attuale in occasione della presentazione dei risultati del primo trimestre 2026. La compagnia fa però marcia indietro sulle sue previsioni per l'intero esercizio, anticipando un forte impatto sugli utili del secondo trimestre.
Il vettore spiega che le prenotazioni sono rimaste stabili nonostante i forti aumenti delle tariffe. Nelle ultime settimane, le tariffe aeree nei principali mercati statunitensi serviti da Alaska Airlines sono cresciute di oltre il 20% rispetto a un anno fa, sostenendo una forte crescita dei ricavi nel secondo trimestre se la tendenza dovesse continuare.
Malgrado ciò, ha precisato il ceo del vettore, Ben Minicucci, le tariffe più elevate coprono solo una parte dell'aumento dei costi. Alaska ha dichiarato che attualmente sta recuperando circa un terzo dell'aumento dei costi del carburante, lasciando un divario che dovrebbe pesare sugli utili nel trimestre di giugno.
L'impennata dei costi è stata aggravata dai margini di raffinazione. Alaska ha dichiarato che i margini a Singapore sono aumentati di oltre il 400% nel primo trimestre, trasformando quella che di solito è una delle sue fonti di carburante più economiche nella più costosa e influenzando circa un quinto della fornitura.
Complessivamente la domanda rimane forte in tutti i settori di attività: la compagnia sottolinea che i viaggi in classe premium sono aumentati dell'8% nel primo trimestre, quelli business del 19% e le prenotazioni anticipate da parte dei clienti corporate registrano un incremento di quasi il 30%.
Le previsioni
Alaska Airlines al momento non prevede interruzioni nell'approvvigionamento di carburante sul proprio network: il vettore ha ridotto la capacità in alcuni mercati per proteggere i margini, pur continuando a investire su traffico premium, espansione internazionale e programmi fedeltà.
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