25 gennaio 2010 13:08
La compagnia di bandiera francese, vista la previsione di bilancio in rosso per circa 300 milioni di euro per l’esercizio 2009/2010 sulle rotte a medio e corto raggio potrebbe decidere di trasformare alcune delle rotte regionali in low cost, affidandole a Transavia.
Il fardello dei “numeri in rosso” è sì grave che la compagnia pensa di tagliare 800 dipendenti per raggiungere la quota di 3 mila maestranze.
Il piano, che porterebbe alla riduzione delle tariffe delle rotte regionali interessate di circa il 20%, prende origine dagli alti costi di esercizio e dalla necessità di rivedere i bilanci. La previsione, secondo quanto riporta Les Echos, quotidiano francese, dovrebbe portare attraverso il piano Mimosa al progressivo azzeramento del passivo, attraverso varie razionalizzazioni su medi oe corto raggio. In più Air France ha in programma nuove rotte da Nizza e un utilizzo di aeromobili più capienti (186 posti), per ridurre le economie di scala. Per giungere a un risultato lordo fra i 185 e i 305 milioni di euro di ulteriore fatturato.
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La Premium economy piace ai passeggeri italiani: parola di Marco D'Ilario, country manager di Emirates per il nostro Paese, che illustra in esclusiva a Travel Quotidiano la performance di questa tipologia di cabina sulle rotte italiane.
«Abbiamo introdotto la Premium Economy in Italia nel giugno 2025, con l’arrivo del nostro primo Airbus A350 a Bologna. È stato un debutto particolarmente significativo: Bologna è stata scelta tra le prime dieci destinazioni al mondo servite da questo aeromobile di ultima generazione, a conferma dell’importanza strategica che il mercato italiano riveste per Emirates. Da Bologna, l’offerta della Premium economy si è rapidamente estesa anche a Milano. Con la nuova configurazione sull’Airbus A380 introdotta a luglio, mettiamo oggi a disposizione quasi 200 posti al giorno».
D'Ilario spiega come l'ingresso di Emirates in questo segmento non si sia limitato a «seguire il mercato. Volvevamo - e abbiamo - ridefinito la categoria. Per noi, la Premium economy non è un posto in Economy con più spazio per le gambe: è una cabina con una propria identità, pensata in ogni dettaglio per offrire quella che definiamo un’esperienza di lusso accessibile».
Sedili in pelle color crema, ispirati al design Mercedes-Benz, maggiore reclinazione, ampio spazio per le gambe, poggiatesta regolabili e poggia polpacci integrati. Ancora, un’esperienza gastronomica dedicata, con menu d’ispirazione regionale e una selezione curata di vini e bevande premium. In altre parole, l'attenzione maniacale a «comfort, servizio e attenzione ai dettagli». Un'impostazione di offerta che ha decisamente fatto presa sui viaggiatori di casa nostra, alla ricerca «di un’esperienza più confortevole e ricercata rispetto all’Economy, senza necessariamente scegliere la Business Class.
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Dal suo debutto in Italia, la Premium economy Emirates «ha superato le nostre aspettative, sia in termini di domanda sia di risultati commerciali. Dal punto di vista economico, i risultati sono molto incoraggianti e il mercato italiano è in linea con le performance registrate nel resto del network Emirates. Un segnale interessante è rappresentato anche dalla crescita degli upgrade effettuati a ridosso della partenza: molti passeggeri, dopo aver verificato la disponibilità e la differenza di prezzo, scelgono di migliorare la propria esperienza passando alla Premium economy».
Da notare come tra i segmenti di traffico, «la componente premium leisure è particolarmente rilevante» conclude il manager: famiglie, coppie, viaggiatori senior e persone che desiderano concedersi qualcosa in più in occasione di una vacanza o di un viaggio speciale. A questi si affianca «una quota significativa di professionisti, imprenditori e dipendenti di piccole e medie imprese, che scelgono questa cabina per trasferte regionali e di lungo raggio».
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[post_content] => Airidea chiude una stagione in positivo e procede verso la quotazione in Borsa che fa parte di un progetto più ampio di crescita e sviluppo.
Trieste è la tratta di punta della compagnia nata a Genova. La Sardegna che, pur rappresentando per il vettore un mercato prevalentemente b2c, ha dato risultati molto positivi, con riempimenti medi intorno all’80%.
Uno dei punti di forza di Airidea è la possibilità di costruire le rotte su misura: si parte dalle esigenze delle aziende e si costruisce costruiamo la rotta attorno a quella domanda.
«Siamo flessibili e snelli nelle decisioni - spiega Gian Marco Vivado, ceo Airidea - ma soprattutto cerchiamo di costruire il servizio attorno a quello che consideriamo il vero valore per chi viaggia per lavoro: il tempo. Per un’azienda o per un professionista, riuscire a trasformare una trasferta di due giorni in una trasferta di poche ore può fare una grande differenza. A questo si aggiunge l’attenzione al servizio. Vogliamo mantenere un rapporto diretto sia con le aziende sia con i passeggeri, con interlocutori reali che possano ascoltare una necessità e cercare una soluzione».
Dal 28 settembre la compagnia ripartirà con i nuovi orari della Genova-Trieste, con tre rotazioni settimanali: due il lunedì, una al mattino e una alla sera, e una il venerdì sera.
Nonostante la vocazione della compagnia sia rendere la Liguria più accessibile e meglio collegata, tra gli obiettivi c’è anche quello di ampliare progressivamente i collegamenti in Italia.
«In quest’ottica rientra anche il progetto di riattivare alcune delle rotte che avevamo lanciato nella fase iniziale – sottolinea il ceo - riproponendole sulla base della domanda e delle nuove condizioni operative. Allo stesso tempo, se emerge una richiesta concreta tra due nuove destinazioni, vogliamo avere la flessibilità per valutarla anche quando il collegamento non coinvolge direttamente la Liguria».
Durante l’estate Airidea ha collaborato con operatori turistici e realtà dell’hospitality per costruire proposte legate alle diverse destinazioni. Il mercato del trade offre grandi possibilità e l’obiettivo è quello di ampliare i contatti.
«Vorremmo portare la stessa logica anche nel business travel - conclude Vivado - dove vediamo la possibilità di lavorare su una gestione sempre più completa della trasferta. Anche qui torniamo al tema del tempo: semplificare una trasferta significa togliere al viaggiatore una serie di problemi e di passaggi che non dovrebbero occupare la sua giornata».
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[post_content] => Segno più per gli arrivi nei tre aeroporti della Sardegna, nei primi otto mesi dell'anno, confermando un ulteriore incremento rispetto al record del 2025. L'aumento dei passeggeri transitati negli aeroporti sardi è stato del 8,93% pari a circa 705.000, per un totale di circa 8,6 milioni.
Da evidenziare la performance degli arrivi stranieri, che sono cresciuti del 19,09% mentre gli italiani (sardi compresi) sono aumenti del 3,07%.
I dati sono stati diffusi dall'assessore regionale del turismo, Franco Cuccureddu, durante la presentazione della spesa turistica in Sardegna sulla base delle elaborazioni di Mastercard sull'utilizzo dei pos fisici.
Nello specifico nello scalo di Cagliari-Elmas si registra un +6,65% (+12,11% di stranieri), in quello di Olbia +10,2% (+15,55% stranieri) e in quello di Alghero +12,39% (+52,56% stranieri). In quest'ultimo aeroporto, però, - anche per effetto del vecchio regime di continuità territoriale - i passeggeri domestici calano del 4,86%.
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«Dati estremamente positivi - commenta l’assessore Cuccureddu - ci serviranno per selezionare le azioni che faremo nei prossimi mesi sui mercati italiani ed esteri in base alla propensione di spesa, anche per destagionalizzare e per una comunicazione più mirata».
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[post_content] => Norse Atlantic Airways ha eliminato dall'operativo invernale i voli previsti per New York, riducendo il network dei collegamenti con gli Stati Uniti durante la winter season a una sola rotta, la Londra Gatwick-Orlando.
Secondo quanto riferisce Aviation Week, citando i dati Oag, per l'inverno 2026-27 la compagnia aerea aveva previsto di offrire circa 41.600 posti di andata e ritorno sulle rotte verso il Jfk di New York, sia da Londra Gatwick che da Roma Fiumicino: ciascuna rotta avrebbe dovuto essere operata fino a 3 volte a settimana con aeromobili Boeing 787-9.
Gli ultimi aggiornamenti dello scheule indicano che, sebbene le rotte saranno mantenute fino alle ultime settimane della stagione estiva, il servizio regolare su entrambe le coppie di aeroporti terminerà a partire dalla fine di ottobre. Questo taglio lascia Norse senza collegamenti per New York durante l’inverno e fa sì che la rotta Londra Gatwick-Orlando rimanga l’unica rotta transatlantica attiva per l'inverno.
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[post_content] => All'aeroporto di Roma Fiumicino debutta “Move and Fly” il progetto che trasforma i tempi di attesa in tempo di valore, portando lo sport in uno dei luoghi simbolo del viaggio e dell’incontro tra persone e culture.
Nata dalla collaborazione de Asi, Associazioni Sportive e Sociali Italiane con Aeroporti di Roma, l'iniziativa integra momenti di attività fisica nell’esperienza dei passeggeri all’interno dello scalo romano.
Il progetto, nella sua prima fase test, prevede l'installazione di due aree, una per lo yoga ed una dedicata al minigolf, all’interno delle zone Partenze dei Terminal T1 e T3, nelle quali sarà possibile per i passeggeri tramutare l’attesa in momenti di svago e benessere.
Ogni postazione prevederà la presenza di istruttori qualificati, anche con padronanza della lingua inglese, per accompagnare i viaggiatori nelle diverse esperienze. Particolare attenzione sarà rivolta anche ai più giovani. Le postazioni sportive potranno offrire ai bambini un’alternativa dinamica prima di prendere il volo, favorendo l'interazione con i coetanei in un ambiente fortemente multiculturale.
“Waiting is Energy”, il messaggio che accompagna l’identità visiva di “Move and Fly” e caratterizza gli spazi dedicati al progetto all’interno dei terminal, è quindi più di un claim: è l’invito a cambiare prospettiva sull’attesa. Perché anche pochi minuti possono diventare un’occasione per muoversi, incontrarsi e vivere lo sport. Con Move and Fly, il viaggio comincia ancora prima di salire a bordo.
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[post_content] => Il gruppo Fs con l'ad Gianpiero Strisciuglio sotto i riflettori a Berlino, alla vigilia di InnoTrans, fiera internazionale dedicata alla tecnologia ferroviaria.
Strisciuglio ha partecipato all’European Management Committee della Uic, che ha rappresentato un momento di confronto ai massimi livelli sulle principali sfide e opportunità per il trasporto ferroviario europeo, con particolare attenzione ai temi dell’innovazione, dell’interoperabilità e della competitività del settore.
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[post_content] => Star Clippers si prepara all'edizione 2026 di TTG Travel Experience proponendo un prodotto consolidato, la cui capacità di intercettare pubblici differenti viene oggi rafforzata da politiche commerciali mirate a segmenti di clientela ad alto potenziale: da chi viaggia da solo, con numerose partenze che prevedono un supplemento singola ridotto al 25%, alle famiglie, per le quali viene estesa anche alla programmazione caraibica una formula già sperimentata con successo su partenze selezionate nel Mediterraneo.
«La forza di Star Clippers sta proprio nel non assomigliare a nessun'altra esperienza crocieristica, con un prodotto distintivo che esprime il proprio potenziale solo quando incontra la competenza di chi lo propone al cliente – commenta Birgit Gfölner, sales manager Star Clippers per Italia e Svizzera italiana-. Per questo TTG Travel Experience per noi non è soltanto una vetrina, ma soprattutto un momento di confronto con le agenzie di viaggio. Il nuovo catalogo e le formule commerciali che abbiamo introdotto ci permettono oggi di proporre la crociera a vela a pubblici differenti, senza modificare ciò che rende Star Clippers riconoscibile: dimensioni contenute, qualità del servizio, navigazione a vela e itinerari capaci di raggiungere approdi fuori dalle rotte della grande crocieristica».
È in questa prospettiva che si inserisce anche la co-esibizione con il Comité du Tourisme des Îles de Guadeloupe, arcipelago presente in diverse rotte invernali di Star Clippers e coerente con una formula di viaggio capace, grazie alle dimensioni contenute dei tre velieri, di raggiungere piccoli scali dove le grandi navi non riescono ad arrivare.
Le condizioni commerciali
Le nuove condizioni commerciali ampliano soprattutto la platea di clienti a cui agenzie e tour operator possono proporre una crociera Star Clippers. A partire dai solo traveller, ai quali Star Clippers dedica 29 partenze tra l’inverno 2026/27 e l’estate 2027 con supplemento singola ridotto al 25%, distribuite sui tre velieri della flotta. Anche sul fronte famiglie l’offerta assume ormai una dimensione strutturata: sono 25 le partenze tra l’inverno 2026/27 e l’estate 2027 interessate dalle agevolazioni dedicate, distribuite sui tre velieri della flotta. Su partenze selezionate, il primo bambino paga le sole tasse portuali, mentre per i successivi è prevista una riduzione del 50%.
Un’attenzione particolare è riservata alle crociere di Natale 2026 e 2027 a bordo di Star Clipper e Star Flyer, per le quali la compagnia ha predisposto un pacchetto di agevolazioni dedicate. Le coppie possono contare su 400 euro di credito a bordo per cabina, utilizzabili al bar, al ristorante e allo Sloop Shop; per chi viaggia da solo è previsto un supplemento singola ridotto al 25% nelle categorie dalla 2 alla 6, mentre la terza persona viaggia gratuitamente, sostenendo soltanto spese portuali e mance quando condivide la cabina con altri due passeggeri. Per il Natale 2026 l’agevolazione dedicata ai solo traveller viene estesa anche a Royal Clipper, con supplemento singola al 25% sulla crociera dal 19 al 26 dicembre.
Tra le riconferme del nuovo catalogo, infine, c’è anche la politica di Early Booking, con sconti fino al 20% sulle partenze selezionate. Per la stagione Mediterraneo 2027 la promozione è valida per le prenotazioni effettuate entro il 31 gennaio 2027, mentre per Caraibi, canale di Panama e Costa Rica 2027/28 la scadenza è fissata al 30 aprile 2027. L’entità dello sconto, pari al 10% o al 20%, varia in base alla partenza scelta.
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Massimiliano Ceriani è il nuovo business development director per l’Italia di Radisson Hotel Group. La sua nomina ha lo scopo di rafforzare ulteriormente il team dedicato allo sviluppo e sostenere i piani di crescita a lungo termine del gruppo in uno dei mercati dell’ospitalità più dinamici d’Europa.
Nel suo nuovo incarico, Ceriani sarà responsabile del supporto alle attività di sviluppo sul mercato italiano e lavorerà a stretto contatto con proprietari, investitori e partner per contribuire all’espansione del portafoglio di brand di Radisson Hotel Group. Il suo perimetro di attività comprenderà i principali centri economici del Paese, le città regionali a maggiore potenziale e le destinazioni leisure più richieste, con un focus particolare sulle opportunità di conversione e sul segmento dei resort nelle destinazioni balneari, in costante crescita. Ceriani riporterà a Mauro Vinci, vice president development & managing director Italy di Radisson Hotel Group.
Con una consolidata esperienza nel settore alberghiero, Ceriani ha sviluppato competenze nell’espansione di portafogli, nel riposizionamento di asset e nella strutturazione di operazioni attraverso formule di locazione, gestione e franchising. Prima di entrare in Radisson Hotel Group, ha ricoperto il ruolo di head of development per Italia e Malta presso Meliá Hotels International. Nel corso della sua precedente esperienza professionale, ha inoltre trascorso oltre 16 anni nel gruppo Alpitour, ricoprendo diversi incarichi nell’ambito del contracting, del prodotto e delle destinazioni.
La strategia di sviluppo
«L’Italia rappresenta un mercato prioritario per la crescita di Radisson Hotel Group, con importanti opportunità nelle principali destinazioni urbane, nei nuovi hub regionali e nel segmento leisure. Massimiliano Ceriani porta con sé una solida esperienza nelle operazioni di sviluppo, una profonda conoscenza del mercato italiano e una comprovata capacità di costruire relazioni di fiducia con proprietari e investitori. Il suo ingresso rafforza ulteriormente le nostre competenze sul territorio e contribuirà a sostenere la nostra strategia di crescita, attraverso formule contrattuali flessibili, conversioni strategiche e l’individuazione del brand più adatto a ciascuna opportunità» ha commentato Valerie Schuermans, chief development officer, Western Europe, Radisson Hotel Group.
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[post_content] => Costa Serena è una delle strutture ricettive ufficiali della 20ª edizione degli Asian Games: durante i Giochi, la nave ospiterà circa 4.000 atleti e rappresentanti delle delegazioni di 43 nazionalità presso il Kinjo Pier, nel porto di Nagoya.
Costa Crociere ha collaborato con Jtb Nagoya e con Ainagoc, il comitato organizzatore degli Aichi-Nagoya 2026 Asian Games per trasformare Costa Serena in una location allestita attorno alle esigenze dell'atleta nelle ore che separano una competizione dall’altra.
Ecco allora che gli orari dei pasti sono stati ripensati in funzione dei programmi di allenamento e delle gare, anziché seguire i tradizionali ritmi della crociera. I menu sono stati sviluppati per soddisfare le esigenze nutrizionali degli atleti delle diverse discipline, con opzioni dedicate a molteplici necessità alimentari.
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