11 settembre 2008 07:42
Air Bee sospende oggi, 11 settembre, i propri voli e per un massimo di tre settimane. Secondo quanto comunicato dalla compagnia all’Enac, la decisione è stata presa «per la necessità di riorganizzare il network operativo». L’Ente nazionale per l’aviazione civile nel prendere atto della delibera del cda di Air Bee ha chiesto al vettore «il rispetto dell’obbligo di riproteggere i passeggeri già in possesso di titoli di viaggio. La compagnia ha fornito assicurazioni in tal senso». Questo pomeriggio i responsabili di Air Bee si incontreranno con l’Enac per la verifica dell’attuazione della normativa di riferimento in merito al rispetto dei diritti del passeggero, per la presentazione delle prime proposte di riorganizzazione del network e per valutare gli effetti che la sospensione delle attività comporterà sulle rotte gestite in regime di oneri sociali, ovvero i collegamenti da e per Trapani e Crotone.
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Un rischio contenuto quello delle operazioni Wizz Air in Medio Oriente, dopo che la compagnia aveva abbandonato i piani di sviluppo su Abu Dhabi, lo scorso settembre. Una scelta che, vista con gli occhi di oggi, appare quanto mai lungimirante.
«La nostra presenza in Medio Oriente era quindi già molto limitata - ha spiegato Ian Malin, chief commercial officer di Wizz Air, a margine della presentazione odierna sulle novità previste a Milano Malpensa -: prima degli attacchi contro l’Iran, rappresentava il 4,7% del nostro totale posti. Nelle ultime due settimane siamo riusciti a ridurla del 2,7%: di questa cifra, il 2,3% riguardava Tel Aviv e lo 0,3% i voli dal Regno Unito all'Arabia Saudita.
Voli cancellati
Ad oggi infatti «Tel Aviv è cancellata fino al 29 marzo: ma stiamo ancora valutando quando riapriremo la rotta e non credo che siamo ancora pronti, quindi mi aspetto che una ripresa su Tel Aviv continui ad essere posticipata. Per tutto il resto, cioè Abu Dhabi, Dubai, la Giordania e l'Arabia Saudita, abbiamo cancellato fino a settembre. Ad oggi, rimane quindi da spostare solo il 2% della nostra capacità, e abbiamo già iniziato a riallocarla».
La vicenda Pratt & Whitney: «Tutti gli aeromobili operativi entro fine 2027»
Passi in avanti sul fronte flotta operativa, dopo la lunga querella legata ai motori Pratt & Whitney: «A fine dicembre 2025 avevamo 33 aerei parcheggiati - ha precisato Malin - e ora siamo a 30. Quindi stiamo facendo progressi e la situazione sta andando nella giusta direzione. Inizialmente erano addirittura 55 i nostri velivoli costretti a terra. Il nostro obiettivo - ma naturalmente non dipende solo da noi, dobbiamo collaborare con Pratt & Whitney - è di arrivare a zero aerei parcheggiati entro la fine del 2027».
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Comincia la stagione turistica dei porti di Venezia e Chioggia, e con essa si segnalano alcuni trend emergenti. Il 2026 sarà infatti caratterizzato da navi di minori dimensioni, turismo di qualità che si ferma per più giorni e un’offerta turistica sempre più destagionalizzata.
La stagione ha preso l'avvio con l'arrivo di Viking Star a Fusina e i dati previsionali del 2026 riflettono il cambio di pelle del settore crocieristico a Venezia e Chioggia. Nel 2026 saranno, infatti, movimentati 543.000 passeggeri (tra crociere oceaniche e fluviali), un calo del 12% rispetto al 2025 ma a parità di scali (366) e a fronte di un incremento di compagnie (30 rispetto alle 27 del 2025) e navi posizionate (55 rispetto alle 52 del 2025, di cui 8 nuove navi che scaleranno Venezia per la prima volta). In totale, calcolando tutti i traffici accolti negli scali lagunari (crociere sia oceaniche che fluviali e aliscafi) i passeggeri movimentati nel 2026 saranno complessivamente 592.000 (664.000 nel 2025).
Oltre il 90% delle compagnie appartengono al segmento premium e luxury, composto da navi medio-piccole di lunghezza inferiore ai 250 metri, con il rispettivo numero degli scali in aumento del 10% rispetto al 2025, grazie anche al debutto dei nuovi operatori Orient Express Sailing Yachts e Four Season Yachts, che portano il loro modello di hotellerie di lusso su yacht da crociera di nuova costruzione.
Dati rilevanti che confermano la vocazione di Venezia come polo per le crociere di alta gamma nell’Adriatico. Da registrare infatti una nuova tendenza: nel 2026 il 40% degli scali delle navi di alta gamma previsti prevedono soste per due o più giorni e in modalità “home port” che, anche quest’anno, supererà il 95% del totale. La sosta plurigiornaliera, infatti, offre ai passeggeri l’opportunità di esplorare meglio la destinazione e il suo hinterland favorendo l’accesso a un turismo lento e di qualità che consente ai visitatori di immergersi non solo nella destinazione Venezia e nelle sue diverse sfaccettature, ma anche in tutte le bellezze del territorio che dal centro storico si possono raggiungere moltiplicando positivamente gli effetti economici della sosta lunga.
Verso la destagionalizzazione
Un altro elemento da registrare con favore è la tendenza alla destagionalizzazione anche dei flussi crocieristici. Gli approdi infatti si stanno via via distribuendo nel corso di tutto l’arco dell’anno, con oltre 50.000 passeggeri e 33 toccate previste nei periodi di bassa stagione, corrispondenti ad una crescita della movimentazione pari a circa l’80% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Sul fronte infrastrutturale, le navi continueranno a scalare nell’area di Fusina, Porto Marghera (banchine Liguria e Lombardia), San Basilio e Marittima (per le navi fino alle 25mila tonnellate di stazza come previsto dalla legge) e presso gli accosti a Chioggia. Si confermano così per il 2026 gli spazi previsti dal sistema di approdi diffusi, in attesa della disponibilità di nuove strutture appositamente dedicate al traffico crocieristico. Parallelamente Venezia terminal passeggeri conferma il piano di investimenti da 28,6 milioni di euro per il periodo 2025-2036 dedicato al miglioramento della capacità ricettiva e del servizio di accoglienza.
In questo contesto, il terminal di Fusina, pienamente operativo da agosto 2024 e realizzato grazie all’investimento di circa 5 milioni di euro interamente operato da Vtp, si conferma una struttura centrale scelta e premiata dalle compagnie per la qualità dei servizi e l’elevata dotazione infrastrutturale.
La stagione crocieristica 2026 vedrà protagonista anche Chioggia, con 9 navi posizionate che effettueranno 23 scali in aumento rispetto ai 18 dello scorso anno, movimentando 35.000 passeggeri, contro i 24.000 del 2025.
Fabrizio Spagna, presidente e ad di Venezia Terminal Passeggeri, ha sottolineato: «In questi ultimi anni abbiamo contribuito a cambiare pelle al nostro modello di crocieristica intercettando nuovi traffici e compagnie capaci di reggere un sistema di approdi diffusi volti a salvaguardare l’equilibrio della Laguna e le esigenze della città sul fronte della gestione dei flussi. Siamo ora di fronte ad un momento decisivo. Pur continuando a lavorare per attrarre turismo di lusso e puntando sul turismo di qualità dobbiamo decidere e scrivere assieme il futuro delle crociere a Venezia. Ad oggi, infatti, abbiamo raggiunto il limite di offerta possibile alle attuali capacità, ma l’attrattività di Venezia e la richiesta di accosti registrano tassi di crescita interessanti che potremmo soddisfare nel rispetto del contesto in cui ci inseriamo. Come Venezia terminal passeggeri siamo dunque pronti a collaborare con tutti per trovare una soluzione che garantisca il miglior servizio compatibilmente con le necessità di un territorio che ha bisogno di un’offerta infrastrutturale di livello. Per questo nelle prossime settimane saremo a Miami alla principale fiera crocieristica mondiale assieme a istituzioni e operatori per un confronto fattivo sul futuro delle crociere».
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[post_content] => Club Med ha aperto le pre-registrazioni per l’inverno 2026-2027, offrendo la possibilità di pianificare la vacanza al mare o in montagna per soggiorni dal 28 novembre al 29 maggio.
Aperte fino al 22 marzo, le pre-registrazioni permettono di iniziare a pianificare la vacanza con una prima stima dei prezzi e una panoramica su destinazioni e tipologie di soggiorno, in vista dell’apertura delle vendite in programma dal 24 al 27 marzo. Durante questi quattro giorni sarà possibile accedere a riduzioni fino al 20% su un’ampia selezione di sistemazioni.
I vantaggi dell'early booking
Prenotare in anticipo offre diversi vantaggi: una maggiore disponibilità nella scelta degli alloggi e la possibilità di trovare disponibilità nelle settimane più richieste, come Natale e Capodanno, periodi in cui i resort Club Med registrano livelli di occupazione molto elevati, con tassi vicini al 94% e picchi fino al 99% nelle destinazioni montagna. La prenotazione anticipata consente inoltre di accedere ai servizi Baby Club Med e Petit Club Med, dedicati ai bambini sotto i 4 anni, di bloccare la vacanza con un acconto del 30% pagando il saldo successivamente in rate, e di contare sulla formula “liberi di cambiare”, che permette di modificare il resort scelto fino a 8 giorni prima della partenza senza penali.
Le nuove mete
L’inverno 2026-2027 si arricchisce anche di nuove destinazioni nel portfolio Club Med. Tra le principali novità figurano Borneo e Sudafrica, due aperture che ampliano ulteriormente l’offerta del brand verso mete dal forte richiamo naturalistico. Il Borneo offre un’esperienza immersiva nel cuore della natura tropicale, tra foreste pluviali, biodiversità e spiagge incontaminate. In Sudafrica, invece, Club Med inaugura South Africa Beach & Safari, nel KwaZulu-Natal: una proposta che combina soggiorni sull’oceano Indiano con esperienze safari presso il Vikela Safari Lodge, situato in una riserva privata di 18.000 ettari.
Tra le mete più amate dagli italiani per l’inverno restano Maldive e Seychelles, particolarmente richieste per i soggiorni durante Natale e Capodanno. Alle Maldive, il Club Med Kani è perfetto anche per famiglie con bambini dai 6 mesi, mentre le Ville di Finolhu della gamma Exclusive Collection rappresentano la scelta ideale per le coppie. Sempre nell’oceano Indiano, Club Med Exclusive Collection Seychelles, situato sull’isola privata di Sainte Anne nel cuore del parco marino nazionale, offre un’esperienza che combina natura e ospitalità raffinata. A chi desidera invece partire verso i Caraibi, Club Med propone due resort nelle Antille francesi, La Caravelle e Les Boucaniers, destinazioni che offrono il vantaggio di essere raggiungibili anche senza passaporto.
Grande protagonista dell’inverno resta infine la montagna, con l’offerta neve di Club Med che si distingue grazie alla formula Premium All Inclusive, che comprende skipass, lezioni di sci e snowboard fino a 25 ore a settimana, après-ski e numerose attività sportive e di relax. Tra le destinazioni di montagna, Club Med Pragelato Sestriere nelle Alpi italiane e Serre Chevalier nelle Alpi francesi.
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[post_content] => L'identità turistica dell'Europa mantiene la sua attrattività, anche in queste settimane segnate dal conflitto in Medio Oriente. "Un'attrattività che rimane immutata, forte di una reputazione globale molto solida in termini di sicurezza e stabilità, che diventa ancora più importante per i viaggiatori durante i periodi di incertezza geopolitica".
L'analisi è quella di Eduardo Santander, ceo della European Travel Commission, in un'intervista rilasciata a TravelDailyNews. Il manager spiega che "sebbene oggi sia prematuro trarre conclusioni definitive sulle implicazioni a lungo termine del conflitto per il turismo globale, ora l’impatto principale riguarda la connettività aerea piuttosto che la domanda relativa alle destinazioni stesse. Con Dubai, Abu Dhabi e Doha che fungono da punti di transito fondamentali che collegano l’Europa con l’Asia e l’Australasia".
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La più recente indagine Etc sul sentiment dei viaggiatori internazionali, condotta all’inizio del 2026, "mostra che l’Europa si colloca tra i primi posti a livello globale per quanto riguarda i principali aspetti della sicurezza, tra cui la stabilità politica, la sicurezza personale e la resilienza ai rischi naturali.”
Quanto ai possibili effetti a breve termine dell’impatto del turismo in Medio Oriente sui flussi di viaggio, Santander ha spiegato che la domanda dalla regione verso l’Europa non dovrebbe subire interruzioni immediate. "Nel breve termine, l’impatto sulla domanda turistica verso l’Europa proveniente dalla regione dovrebbe rimanere relativamente contenuto. L’attività di viaggio in diversi mercati mediorientali è stagionalmente più bassa durante il Ramadan, il che significa che le attuali interruzioni coincidono con un periodo di viaggio naturalmente più tranquillo.
Le conseguenze sul trasporto aereo
Dal punto di vista operativo, l’effetto più immediato ricade inevitabilmente sul trasporto aereo: "Le compagnie aeree che operano tra l’Europa e l’Asia-Pacifico stanno modificando le rotte di volo per evitare lo spazio aereo soggetto a restrizioni, il che allunga i percorsi e aumenta il consumo di carburante. Sebbene le compagnie aeree possano generalmente assorbire tali adeguamenti nel breve termine, un’interruzione prolungata potrebbe influire gradualmente sui prezzi dei biglietti e sulla pianificazione dei viaggi.”
Allungando lo sguardo al medio termine, Santander osserva che “la traiettoria dipenderà in gran parte dalla durata delle tensioni geopolitiche". Per l’Europa in particolare, "potrebbero emergere diverse dinamiche. Potremmo assistere a un aumento dei viaggi intraeuropei, e la forte percezione di sicurezza dell’Europa potrebbe rafforzare il suo fascino tra i viaggiatori internazionali che danno priorità a destinazioni prevedibili e sicure".
Al contempo non si possono ignorare i fattori economici di più ampio respiro. "Le tensioni persistenti nella regione fanno salire i prezzi del petrolio, aumentando i costi operativi delle compagnie aeree e portando a tariffe aeree più elevate, in particolare sulle rotte a lungo raggio. Ciò potrebbe influenzare la domanda di viaggi a livello globale, poiché i consumatori rivalutano i budget di viaggio in risposta all’aumento dei costi di trasporto.”
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[post_content] => "Al momento non emergono flessioni sulle prenotazioni per il periodo pasquale": così Jacopo Vicini, assessore allo Sviluppo economico e al Turismo del Comune di Firenze, in riferimento ad un primo impatto del conflitto in Medio Oriente sui flussi turistici.
Per questo il Comune ha avviato un'indagine insieme a Fondazione Destination Florence, che mira a raccogliere il loro punto di vista in merito agli effetti su prenotazioni, cancellazioni e andamento della domanda. L’indagine individua la categoria dell’attività esercitata (alberghi, palazzi storici, hotel, tour operator, residenze d’epoca), i principali mercati di provenienza della clientela, l’andamento della domanda rispetto a un anno fa e modifiche nei comportamenti dei consumatori che possono aver determinato una maggiore cautela nelle prenotazioni a causa del conflitto in corso.
L'assessore sottolinea che l'andamento del turismo nel capoluogo toscano viene monitorato in maniera approfondita "in un periodo particolarmente delicato a livello globale come è l’attuale. Dal confronto continuo con gli operatori del settore, dai primi riscontri che abbiamo ricevuto dai principali tour operator, dalle ota che operano sul nostro territorio tra cui Expedia, Get Your Guide e Trainline, al momento non emergono flessioni sulle prenotazioni per il periodo pasquale, ma l’attuale situazione ci impone in ogni caso la massima attenzione.
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[post_content] => Capitolo Hotel Riviera a Genova Nervi, inaugurato nel luglio 2024, è un albergo sui generis, nato da un’idea di tre soci, imprenditori genovesi e professionisti del settore alberghiero nel mercato del lusso, che hanno voluto scommettere su un progetto che potesse valorizzare Genova. La sua architettura è moderna ed accogliente, essenziale e in grado di inserirsi perfettamente in un parco che avvolge non solo l’hotel ma ogni momento del soggiorno.
Tra i punti di forza dell’hotel, la posizione: Nervi è un quartiere di Genova, lontano dal caos della città ma comunque vicino al centro. La struttura è a due passi dal mare, inserita in un borgo che conserva ancora l’autentica atmosfera ligure, con case color pastello e un piccolo porticciolo.
Nervi è conosciuto per la passeggiata a mare Anita Garibaldi, per i suoi parchi, estesi su oltre 9 ettari di giardini storici, che uniscono natura e arte grazie alle ville e ai musei che ospitano collezioni prestigiose.
«Siamo vicini all’aeroporto di Genova – spiega Paolo Doragrossa, proprietario e direttore di Capitolo Riviera – al centro storico e a tutte le attività della città. Inoltre distiamo appena 30 minuti da Portofino e un'ora dalle Cinque Terre e per questo la nostra clientela, per la maggior parte straniera, ci percepisce come un albergo della Riviera».
Il bilancio del primo anno e mezzo di attività è più che positivo: la struttura sorprende per l’architettura e il contesto naturale.
«L’albergo sta crescendo molto – aggiunge Doragrossa - pur lavorando soprattutto con stranieri, cominciamo ad avere molti clienti repeater che ci scelgono come base per visitare diverse zone, come la Toscana e il Basso Piemonte».
La clientela straniera è composta, in primis, da americani, seguiti da svizzeri (in bassa e media stagione), tedeschi, inglesi, francesi e spagnoli. In crescita i turisti provenienti dal Nord Europa, ma anche dal Medio Oriente.
Per quanto riguarda il rapporto con il trade, Capitolo Riviera punta sul segmento delle agenzie per i viaggi di lusso e sui travel designer. «Siamo convinti che una struttura di questo tipo abbia bisogno del supporto di un’agenzia che deve curare il cliente a 360 gradi per garantire un viaggio completamente personalizzato. Facciamo parte del circuito Virtuoso e partecipiamo alle fiere del settore lusso».
L’albergo, un hotel storico di Nervi costruito negli anni 70, è stato ristrutturato nel periodo della pandemia dagli architetti Parisotto e Formenton. «Gli architetti hanno accolto la nostra esigenza di volere un parco con un hotel e non il contrario – sottolinea Doragrossa – puntando su un ambiente minimalista e contemporaneo che si fonde con la natura circostante in un continuo dialogo tra esterno ed interni».
La struttura promuove un concetto di turismo consapevole, ponendo al centro la tutela del territorio ligure, il rispetto delle comunità locali e la riduzione dell’impatto ambientale. L’hotel adotta soluzioni per l’ottimizzazione energetica e il contenimento degli sprechi, attraverso sistemi di gestione intelligente dei consumi con illuminazione a basso impatto e a led e politiche di riduzione dell’uso della plastica. Grande attenzione è dedicata inoltre alla scelta dei fornitori, privilegiando produttori locali e materie prime stagionali. La proposta gastronomica valorizza eccellenze del territorio ligure, sostenendo l’economia locale e riducendo le emissioni legate al trasporto.
All’interno di Capitolo Riviera, la sostenibilità passa anche dalla cucina. Lo chef Giovanni Astolfoni cura personalmente l’orto della struttura, dove coltiva e raccoglie quotidianamente erbe aromatiche e varietà stagionali utilizzate nei piatti del ristorante. Ogni spazio ristorativo, in particolare il ristorante “Botanico” e il lounge bar “Liquido” è aperto tutti i giorni dell’anno, sia per gli ospiti residenti dell’hotel sia per gli esterni.
La struttura
Capitolo Riviera offre 37 camere di cui 3 suite, 2 junior suite e 3 signature room. A completamento 24 camere Premium con terrazzo e 5 camere deluxe.
L’hotel include servizi esclusivi come la spa Onde, con idromassaggio, sauna, bagno turco, percorso Kneipp, doccia emozionale e zona relax, una piscina interna ed esterna con idromassaggio, due sale trattamenti e infine una palestra con attrezzature Technogym professional.
Gli ospiti potranno trovare un'esperienza unica dedicata agli amanti del golf: un simulatore di ultima generazione, progettato per offrire il massimo realismo e coinvolgimento. Grazie a una tecnologia avanzata, è possibile scegliere tra una vasta selezione di campi internazionali, perfezionare il proprio swing e monitorare le prestazioni con precisione, il tutto in un ambiente accogliente e privo di distrazioni esterne.
(Maria Carniglia)
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"Dati e strategie innovative per il turismo urbano": questo il titolo della presentazione che, in occasione di Bmt, ha coinvolto l'assessore al turismo e alle attività produttive del comune di Napoli Teresa Armato e la coordinatrice dell’osservatorio turistico urbano del comune di Napoli Valentina Della Corte.
Il successo del turismo a Napoli, con un trend in costante crescita dei flussi turistici, implementazione del turismo europeo e internazionale, e l’aumento delle notti in strutture alberghiere ed extra alberghiere, non è un fenomeno spontaneo e casuale. È piuttosto il risultato di una progettualità ideata e realizzata dell’amministrazione Manfredi, che si è impegnata nella tutela del centro storico Unesco e nella salvaguardia dell’identità di Napoli e ha agito su più fronti.
Il sindaco Gaetano Manfredi ha istituito una task force, coordinata dall’assessore al turismo e alle attività produttive Teresa Armato, per intensificare i servizi (pulizia delle strade, cestini intelligenti, mezzi di trasporto, sicurezza, infopoint turistici, cura del verde, box bagni) a cittadini e turisti. Turismo e cultura hanno lavorato su una programmazione di eventi con grande anticipo, coinvolgendo tutte le municipalità, in un’ottica policentrica che ha fatto scoprire anche luoghi estranei ai circuiti turistici.
I dati
«Iniziamo il 2026 molto bene, registrando un milione 750.000 turisti a gennaio e un milione 700.000 a febbraio. Nel week end di Pasqua le previsioni sono di 400.000 turisti e, sempre in previsione, aprile potrebbe chiudersi con quasi 2.000.000 di presenze. E i numeri sono destinati a rimanere alti tutto l’anno, in vista di Napoli capitale dello sport 2026. L’amministrazione Manfredi si sta impegnando a rendere Napoli città sempre più vivibile per cittadini e sempre più accogliente per i turisti che ormai arrivano tutto l’anno, rompendo il muro che esisteva fino a qualche anno di maggio e dicembre come mesi turistici. Abbiamo migliorato e rafforzato i servizi e siamo riusciti ad accogliere grandi flussi turistici. Ora dobbiamo aumentare questa capacità di accoglienza in vista dell’America’s Cup» dice Armato.
Nel 2025, l’Otu ha registrato a Napoli oltre 20 milioni di presenze turistiche, con una crescita pari al 45% rispetto 2024, confermando una tendenza di aumento costante e una progressiva destagionalizzazione dei flussi, con livelli elevati di presenze anche nei mesi invernali. Dopo il calo del 2020 dovuto alla pandemia, il traffico aereo dell’aeroporto internazionale di Napoli ha registrato una crescita continua: dai circa 4,5 milioni di passeggeri nel 2021 si è passati a oltre 10 milioni nel 2022, più di 12 milioni nel 2023 e oltre 13 milioni nel 2024, con un ulteriore incremento nel 2025.
Il confronto delle presenze turistiche rilevate dall’Otu evidenzia una crescita costante nel periodo 2022-2025, passando da circa 10,7 milioni di presenze nel 2022 a 12,6 milioni nel 2023 e 13,9 milioni nel 2024, fino a superare 20 milioni di presenze nel 2025. Complessivamente, tra il 2022 e il 2025 la crescita dei flussi turistici è pari a circa l'87%. I primi dati del 2026 confermano il consolidamento di questo trend, con valori mensili superiori a 1,6–1,7 milioni di presenze già nei primi due mesi dell’anno. La crescita esponenziale del turismo straniero ha raggiunto livelli mai registrati prima: oltre 40% della composizione dei flussi è stato rappresentato, in alcuni mesi dell’anno, da stranieri.
Per quanto riguarda le provenienze, nel periodo febbraio 2025-febbraio 2026, la domanda turistica è diventata sempre più internazionale. Le principali nazionalità dei turisti stranieri sono: Regno Unito (12,1%), Spagna (11,6%), Francia (10,7%), Germania (9,3%) e Stati Uniti (5,5%). Rispetto al turismo domestico, le principali regioni italiane di provenienza sono: Campania (20,3%), Lazio (16,6%), Lombardia (14,1%), Toscana (6,2%) ed Emilia Romagna (4,9%).
L’interesse per Napoli riguarda sempre più non solo i percorsi culturali tradizionali, ma anche le esperienze urbane, la gastronomia e la scoperta dei quartieri. I flussi turistici si distribuiscono progressivamente anche in aree diverse dal centro storico, come San Ferdinando, Capodimonte, Porto e Vomero, contribuendo a una fruizione più ampia della città.
Le prospettive indicano un ulteriore rafforzamento della domanda turistica nei prossimi anni, sostenuto anche da grandi eventi internazionali. In occasione dell’America’s Cup la città di Napoli aumenterà il suo bacino di utenza turistico di quasi 1 milione di turisti durante il corso dell’anno 2027.
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[post_content] => L'Ente nazionale croato per il turismo partecipa anche quest'anno alla Bmt di Napoli: i co-espositori di questa edizione 2026 sono la compagnia di navigazione Jadrolinija, il tour operator Amatori e il Parco nazionale di Krka.
"La Bmt di Napoli è un’importante occasione per incontrare operatori del settore e il grande pubblico, presentare le novità dell’offerta turistica e illustrare i collegamenti tra Croazia e Italia. Un contesto dove si lavora bene, con grande professionalità, e che ci permette di rafforzare ulteriormente la presenza della Croazia nel cuore di una regione strategica come la Campania così come nel Centro-sud Italia”, dichiara Viviana Vukelić, direttrice dell’Ente Nazionale Croato per il Turismo in Italia.
Novità 2026 di Jadrolinija è il debutto della linea di catamarano Ancona-Zara, attiva dal 12 giugno al 30 agosto. La rotta si aggiunge ai collegamenti internazionali in traghetto sulle linee Ancona-Spalato, Bari-Spalato e Bari-Dubrovnik, operate dal traghetto Dalmacija. Jadrolinija effettua oltre 600 partenze al giorno durante la stagione estiva con la sua flotta bianca che attualmente conta 58 navi le quali operano su 37 linee locali e 4 linee internazionali.
L'appuntamento di Napoli è l'occasione ideale per ribadire gli obiettivi della Croazia per il 2026: "Incrementare i flussi in pre e post-stagione e a rafforzare l’immagine di destinazione per tutto l’anno, con focus su turismo premium e sostenibile. Particolare attenzione sarà dedicata alle aree meno conosciute e all’entroterra, dove il turismo rurale registra il maggiore potenziale di crescita grazie a esperienze autentiche e personalizzate".
L'ente pone in risalto l'iniziativa Local Host (Vaš domaćin), che valorizza strutture gestite direttamente dai proprietari, "e sinonimo di autenticità, fiducia e accoglienza personalizzata, elementi sempre più richiesti dal viaggiatore contemporaneo".
Tra le altre iniziative 2026 previste sul mercato italiano, "ci sono workshop e presentazioni dedicate agli agenti di viaggio e partecipazione a fiere b2b e b2c”.
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La compagnia aerea britannica, che ha operato una serie di voli di rimpatrio a supporto dei passeggeri bloccati nell'area mediorientale - gli ultimi quelli previsti da Muscat a Londra Heathrow per l'11 e il 12 marzo - spiega che le rotte "saranno sospese a causa della ridotta domanda” mentre “si terrà sotto costante controllo la situazione”.
“Siamo in contatto con i clienti che riteniamo siano ancora negli Emirati Arabi Uniti per fornire loro assistenza e offrire opzioni di viaggio verso il Regno Unito. Chiediamo ai clienti che hanno preso accordi alternativi di comunicarcelo”.
Nel frattempo, Dubai Airports ha confermato che, dopo una breve chiusura dello spazio aereo avvenuta nella giornata di oggi (mercoledì), le operazioni all'aeroporto internazionale di Dubai sono riprese e lo scalo è aperto e operativo. "Dubai Airports sta lavorando a stretto contatto con le compagnie aeree e le autorità competenti per garantire il regolare svolgimento delle operazioni. Si consiglia ai clienti di verificare con la propria compagnia aerea gli ultimi aggiornamenti relativi ai loro voli".
Emirates continua a operare con un programma di voli ridotto da Dubai, affermando che “continua a monitorare la situazione” e che “adeguerà il proprio programma operativo di conseguenza”.
Anche Etihad Airways sta effettuando voli limitati da Abu Dhabi fino al 19 marzo, compresi due voli per Heathrow oggi (mercoledì) e uno giovedì.
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La sua architettura è moderna ed accogliente, essenziale e in grado di inserirsi perfettamente in un parco che avvolge non solo l’hotel ma ogni momento del soggiorno.\r\n\r\nTra i punti di forza dell’hotel, la posizione: Nervi è un quartiere di Genova, lontano dal caos della città ma comunque vicino al centro. La struttura è a due passi dal mare, inserita in un borgo che conserva ancora l’autentica atmosfera ligure, con case color pastello e un piccolo porticciolo.\r\n\r\nNervi è conosciuto per la passeggiata a mare Anita Garibaldi, per i suoi parchi, estesi su oltre 9 ettari di giardini storici, che uniscono natura e arte grazie alle ville e ai musei che ospitano collezioni prestigiose.\r\n\r\n«Siamo vicini all’aeroporto di Genova – spiega Paolo Doragrossa, proprietario e direttore di Capitolo Riviera – al centro storico e a tutte le attività della città. 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È piuttosto il risultato di una progettualità ideata e realizzata dell’amministrazione Manfredi, che si è impegnata nella tutela del centro storico Unesco e nella salvaguardia dell’identità di Napoli e ha agito su più fronti.\r\nIl sindaco Gaetano Manfredi ha istituito una task force, coordinata dall’assessore al turismo e alle attività produttive Teresa Armato, per intensificare i servizi (pulizia delle strade, cestini intelligenti, mezzi di trasporto, sicurezza, infopoint turistici, cura del verde, box bagni) a cittadini e turisti. Turismo e cultura hanno lavorato su una programmazione di eventi con grande anticipo, coinvolgendo tutte le municipalità, in un’ottica policentrica che ha fatto scoprire anche luoghi estranei ai circuiti turistici.\r\n\r\nI dati\r\n«Iniziamo il 2026 molto bene, registrando un milione 750.000 turisti a gennaio e un milione 700.000 a febbraio. Nel week end di Pasqua le previsioni sono di 400.000 turisti e, sempre in previsione, aprile potrebbe chiudersi con quasi 2.000.000 di presenze. E i numeri sono destinati a rimanere alti tutto l’anno, in vista di Napoli capitale dello sport 2026. L’amministrazione Manfredi si sta impegnando a rendere Napoli città sempre più vivibile per cittadini e sempre più accogliente per i turisti che ormai arrivano tutto l’anno, rompendo il muro che esisteva fino a qualche anno di maggio e dicembre come mesi turistici. Abbiamo migliorato e rafforzato i servizi e siamo riusciti ad accogliere grandi flussi turistici. Ora dobbiamo aumentare questa capacità di accoglienza in vista dell’America’s Cup» dice Armato.\r\n\r\nNel 2025, l’Otu ha registrato a Napoli oltre 20 milioni di presenze turistiche, con una crescita pari al 45% rispetto 2024, confermando una tendenza di aumento costante e una progressiva destagionalizzazione dei flussi, con livelli elevati di presenze anche nei mesi invernali. Dopo il calo del 2020 dovuto alla pandemia, il traffico aereo dell’aeroporto internazionale di Napoli ha registrato una crescita continua: dai circa 4,5 milioni di passeggeri nel 2021 si è passati a oltre 10 milioni nel 2022, più di 12 milioni nel 2023 e oltre 13 milioni nel 2024, con un ulteriore incremento nel 2025.\r\nIl confronto delle presenze turistiche rilevate dall’Otu evidenzia una crescita costante nel periodo 2022-2025, passando da circa 10,7 milioni di presenze nel 2022 a 12,6 milioni nel 2023 e 13,9 milioni nel 2024, fino a superare 20 milioni di presenze nel 2025. Complessivamente, tra il 2022 e il 2025 la crescita dei flussi turistici è pari a circa l'87%. I primi dati del 2026 confermano il consolidamento di questo trend, con valori mensili superiori a 1,6–1,7 milioni di presenze già nei primi due mesi dell’anno. La crescita esponenziale del turismo straniero ha raggiunto livelli mai registrati prima: oltre 40% della composizione dei flussi è stato rappresentato, in alcuni mesi dell’anno, da stranieri.\r\nPer quanto riguarda le provenienze, nel periodo febbraio 2025-febbraio 2026, la domanda turistica è diventata sempre più internazionale. Le principali nazionalità dei turisti stranieri sono: Regno Unito (12,1%), Spagna (11,6%), Francia (10,7%), Germania (9,3%) e Stati Uniti (5,5%). Rispetto al turismo domestico, le principali regioni italiane di provenienza sono: Campania (20,3%), Lazio (16,6%), Lombardia (14,1%), Toscana (6,2%) ed Emilia Romagna (4,9%).\r\nL’interesse per Napoli riguarda sempre più non solo i percorsi culturali tradizionali, ma anche le esperienze urbane, la gastronomia e la scoperta dei quartieri. I flussi turistici si distribuiscono progressivamente anche in aree diverse dal centro storico, come San Ferdinando, Capodimonte, Porto e Vomero, contribuendo a una fruizione più ampia della città.\r\nLe prospettive indicano un ulteriore rafforzamento della domanda turistica nei prossimi anni, sostenuto anche da grandi eventi internazionali. In occasione dell’America’s Cup la città di Napoli aumenterà il suo bacino di utenza turistico di quasi 1 milione di turisti durante il corso dell’anno 2027.\r\n\r\n","post_title":"Napoli regina del turismo: nel 2025 oltre 20 milioni di presenze","post_date":"2026-03-13T09:16:09+00:00","category":["incoming"],"category_name":["Incoming"],"post_tag":[]},"sort":[1773393369000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"509368","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"L'Ente nazionale croato per il turismo partecipa anche quest'anno alla Bmt di Napoli: i co-espositori di questa edizione 2026 sono la compagnia di navigazione Jadrolinija, il tour operator Amatori e il Parco nazionale di Krka.\r\n\r\n\"La Bmt di Napoli è un’importante occasione per incontrare operatori del settore e il grande pubblico, presentare le novità dell’offerta turistica e illustrare i collegamenti tra Croazia e Italia. 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