21 ottobre 2016 13:51
Spazio Gsa, rappresentante di Air Niugini per l’Italia, informa che la compagnia incrementerà i propri voli da Port Moresby a Manila, Sydney e Cairns per il periodo di alta stagione. A partire dal 1° novembre il numero di voli diretti per Sydney passerà da due a tre a settimana, mentre dal 3 dicembre i voli per Manila passeranno da quattro a cinque a settimana. I voli nonstop di Air Niugini per Sydney impiegano poco meno di 4 ore, con un risparmio di oltre 3 ore rispetto ai voli con coincidenza a Brisbane o Cairns. I voli partono da Port Moresby di martedì, venerdì e domenica, il ritorno da Sydney è di lunedì, mercoledì e sabato. Il volo aggiuntivo per Manila opera il sabato. Entrambe le rotte per Manila e Sydney sono operate con Boeing 737, con pasti e bevande a bordo inclusi, schermo video personale e una generosa franchigia bagaglio per tutti i passeggeri. Entro la fine del mese, Air Niugini incrementerà anche i voli per Cairns a 15 a settimana. Tutti i voli Air Niugini per Cairns sono operati con Fokker 100 e jet F70 e prevedono fino a tre frequenze nei giorni di maggior traffico. La compagnia ha inoltre invitato i propri passeggeri sui voli domestici e internazionali a utilizzare il sistema di check-in online al fine di evitare lunghe code e perdite di tempo ai banchi del check-in in aeroporto. Il sistema è disponibile sul sito www.airniugini.com.pg. I passeggeri possono effettuare il check-in online da 24 ore fino a 3 ore prima della partenza del volo. Il servizio è disponibile per coloro che viaggiano su tutti i voli Air Niugini e Link Png e per tutte le destinazioni tranne Giappone e Australia.
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[post_content] => Con l’apertura del nuovo volo diretto tra Roma Fiumicino e Košice, operato da Wizz Air il martedì e il sabato, si accende un riflettore su una destinazione ancora poco esplorata ma con un interessante potenziale per il mercato italiano: la Slovacchia orientale.
Il collegamento, presentato a Roma presso l’Ambasciata della Repubblica Slovacca in occasione di un incontro istituzionale con i principali attori del settore turistico, rappresenta un tassello strategico nello sviluppo dei flussi turistici tra i due Paesi e amplia concretamente le possibilità di programmazione per tour operator e agenzie di viaggio, grazie a una destinazione facilmente integrabile in itinerari dell’Europa centro-orientale e caratterizzata da un posizionamento competitivo anche in termini di costi.
Seconda città del Paese e cuore culturale della regione, Košice si propone come porta d’ingresso ideale a un territorio autentico, dove storia, natura e tradizioni convivono in equilibrio.
Strategie di sviluppo
«Il nuovo collegamento tra Roma e Košice rientra in una strategia di sviluppo più ampia, con l’obiettivo di ampliare progressivamente il network verso altre destinazioni europee, in base alla risposta del mercato», ha dichiarato Tomáš Jančuš, cfo e deputy ceo e membro del Consiglio di amministrazione di Airport Košice.
Sul fronte promozionale, ha aggiunto, la collaborazione con Northeast Slovakia Travel sarà centrale per rafforzare la presenza sul mercato italiano e supportare la commercializzazione dell’offerta.
Nella fase iniziale si registra una prevalenza di traffico outgoing dalla Slovacchia, ma la priorità resta quella di stimolare i flussi inbound dall’Italia, elemento chiave anche per valutare un eventuale incremento delle frequenze. Operativo tutto l’anno, il volo si rivolge a un pubblico diversificato che include leisure, business e studenti.
In questo contesto, il nuovo collegamento aereo da Roma non solo facilita l’accesso a Košice, ma apre nuove opportunità di sviluppo verso una destinazione ancora poco saturata e con ampi margini di crescita sul mercato italiano.
L’ambasciatrice della Repubblica Slovacca, Karla Matlasko Wursterová, ha sottolineato il ruolo strategico della connettività nei rapporti tra Italia e Slovacchia: «Abbiamo già relazioni commerciali molto solide, ma il nostro obiettivo è rafforzare ulteriormente il turismo.
«Vogliamo incrementare i flussi di turisti italiani, non solo slovacchi in Italia ma anche italiani in Slovacchia», ha aggiunto, evidenziando il potenziale di crescita dell’incoming.
«La Slovacchia orientale è una regione unica e straordinaria, capace di offrire un’ampia varietà di esperienze: dalle montagne alle città storiche, dai castelli alla natura incontaminata, fino alla gastronomia e alla cultura», ha concluso, ricordando anche la presenza di numerosi siti patrimonio Unesco.
(Quirino Falessi)
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[post_content] => Nuovo accordo di codeshare bilaterale tra Ita Airways e Volotea: le due compagnie aeree ampliano così ulteriormente le opportunità di viaggio e offrono ai passeggeri una rete combinata capillare che conta fino a 104 combinazioni disponibili (O&D).
L'intesa fa perno sull’attuale network Volotea verso Roma Fiumicino e sulla rete di Ita Airways sull’hub romano, consentendo collegamenti più efficienti tra numerose destinazioni europee e ampliando sensibilmente le possibilità di connessione.
La collaborazione permetterà, una volta che sarà completata l’implementazione tecnica, di incrementare la connettività via Roma Fiumicino verso le destinazioni italiane ed europee del network di Ita Airways, quali Milano Linate, Catania, Palermo, Brindisi, Trieste, Genova, Reggio Calabria, Francoforte, Parigi, Londra, Zurigo, Tirana, Amsterdam, offrendo nuovi itinerari anche attraverso gli hub di Madrid e Barcellona verso destinazioni come Murcia, Asturias e Vitoria, operate da Volotea.
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“Nel percorso avviato con l’accordo di interline sancito lo scorso anno - ha dichiarato Carlos Muñoz, fondatore e ceo di Volotea - seguito dall’offerta congiunta presentata per la partecipazione alle procedure di gara della continuità territoriale in Sardegna, questa partnership è la naturale evoluzione di un processo che ci consente di offrire ai nostri passeggeri un numero ancora maggiore di destinazioni e combinazioni di viaggio, mantenendo al centro comodità, accessibilità e qualità del servizio.”
“Con l’accordo di codeshare con Volotea, partner di grande affidabilità, ampliamo ulteriormente le opportunità di viaggio per i nostri clienti - ha sottolineato Joerg Eberhart, ad e direttore generale di Ita Airways - migliorando la connettività da e verso Roma Fiumicino e rendendo più semplice raggiungere numerose destinazioni in Italia e in Europa con un unico biglietto".
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Lo comunica la stessa compagnia olandese in una nota, spiegando che la decisione è figlia "dell’aumento del prezzo del cherosene, che fa lievitare drasticamente i costi unitari sui voli a corto e medio raggio. Klm ha sottolineato che si tratta di un «numero limitato di voli all’interno dell’Europa che, a causa dell’aumento dei costi del cherosene, non sono più finanziariamente sostenibili».
"Nessuna carenza di cherosene"
Mentre il moltiplicarsi delle cancellazioni in alcuni paesi alimenta regolarmente le voci di difficoltà di approvvigionamento, Klm insiste sul carattere strettamente economico di questa riorganizzazione del network. «Non c'è carenza di cherosene», ha tenuto a precisare la compagnia, che punta esplicitamente a un aumento dei costi del carburante piuttosto che a una mancanza fisica di jet fuel.
Questo incremento della voce carburante si inserisce in un contesto già teso per Air France-Klm, che deve affrontare prezzi energetici volatili e requisiti crescenti in materia di incorporazione di Saf, nettamente più costosi del cherosene fossile. Secondo le analisi di settore, questi vincoli gravano in modo sproporzionato sui vettori europei, che devono procedere più rapidamente di molti dei loro concorrenti internazionali sulla strada della decarbonizzazione.
La compagnia informa che i "passeggeri interessati da queste modifiche saranno riprotetti sul prossimo volo disponibile. Trattandosi di destinazioni che Klm serve più volte al giorno, come Londra e Düsseldorf, i viaggiatori possono solitamente essere sistemati rapidamente".
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[post_content] => Le conseguenze della guerra in Iran che si abbattono sulla domanda di viaggio e sui prezzi del petrolio avranno un impatto sui profitti di easyJet, dopo aver fatto lievitare i costi del carburante di 25 milioni di sterline solo nell'ultimo mese.
Kenton Jarvis, ceo della compagnia aerea (nella foto), stima un incremento della perdita ante imposte compresa tra 540 e 560 milioni di sterline per i sei mesi terminati lo scorso 31 marzo, in aumento rispetto ai 394 milioni di sterline della prima metà del 2024-25.
Secondo quanto riporta oggi The Guardian, easyJet resta comunque fiduciosa riguardo alle forniture di carburante: sebbene abbia coperto il 70% del proprio fabbisogno per il resto dell'anno fiscale fino a settembre, ha però evidenziato che ogni variazione di 100 dollari nel prezzo spot del carburante per aerei per tonnellata metrica comporta un aumento di 40 milioni di sterline nei costi per le forniture non coperte – e attualmente il prezzo è di circa 800 dollari superiore a quello precedente all'inizio del conflitto.
Jarvis sottolinea inoltre che la domanda rimane forte nel breve termine, ma che i viaggiatori stanno posticipando le prenotazioni a causa dell'incertezza economica.
Tuttavia, ha dichiarato che le forniture di carburante procedono normalmente e ha definito pura speculazione qualsiasi ipotesi di dover cancellare i voli - una possibilità sollevata da Michael O'Leary di Ryanair per la fine dell'estate, qualora lo stretto di Hormuz dovesse rimanere chiuso -.
Jarvis ha dichiarato: «Abbiamo visibilità fino a metà maggio e non abbiamo preoccupazioni».
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Nella prestigiosa cornice dell’Hotel Principe di Savoia a Milano si è svolta la Convention annuale di Travel Expert, che ha riunito gli oltre 100 Personal Travel Expert della rete per tracciare il bilancio del 2025 e annunciare le novità tecnologiche in arrivo.
“Se la domanda di viaggi ha sempre dimostrato una certa resistenza alle crisi geopolitiche – ha commentato a margine Luigi Porro, ceo e Founder – l’ipotesi di un ridimensionamento dei trasporti, forzato dall’assenza di carburante, potrebbe mettere in discussione il trend di crescita e le nostre aspettative sul 2026. Abbiamo alle spalle la scuola della pandemia e i nostri Personal Travel Expert sono perfettamente in grado di affrontare al meglio turbolenze di mercato come quelle di queste settimane, valorizzando l’importanza di una grande organizzazione alle spalle, a tutela dei nostri viaggiatori. Resta però evidente che una contrazione del medio e lungo raggio inciderebbe sul volume complessivo del business. Non possiamo che augurarci che la situazione attuale rientri velocemente”.
Il 2025 ha registrato un incremento di oltre il 30% con il fatturato passato dai 14,5 milioni di euro del 2024 a 19,2 milioni. Un’accelerazione a cui hanno contribuito anche la divisione Mice e il progetto Stoviaggio, che insieme hanno registrato un balzo del 56% rispetto all'anno precedente. Migliora anche la marginalità operativa lorda, passata dal 13,6% al 14,6% complici la selezione rigorosa dei fornitori e le sinergie garantite dal Gruppo Frigerio, oltre ai già citati progetti.
Sul fronte strategico, Travel Expert punta a rafforzare il segmento Mice, che attualmente incide per il 15% sul fatturato, con l’obiettivo dichiarato di incrementare sensibilmente la quota nei prossimi anni. “Nel mercato post-pandemico la domanda di viaggi incentive è cresciuta, focalizzandosi su soluzioni personalizzate e su esperienze ad alto valore aggiunto – prosegue Porro. I nostri oltre 100 'sarti dei viaggi' sono pronti a rispondere a questa evoluzione, supportati da un team di esperti Mice dedicato alla gestione di commesse di primissimo piano. Il 2026 sarà un anno di investimenti massicci in risorse, formazione e Intelligenza Artificiale”.
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La Convention è stata l'occasione per annunciare il potenziamento dell’ecosistema digitale basato sull’implementazione di tool di nuova generazione e sull’automazione dei processi amministrativi, per liberare i PTE dalle operazioni routinarie e time-consuming.
Intelligenza Artificiale
“Stiamo inserendo moduli di Intelligenza Artificiale che forniranno un supporto concreto agli agenti senza richiedere loro competenze tecniche specifiche – spiega Davide Volpe, cto Travel Expert. L’integrazione tra Machine Learning e motori di calcolo probabilistico rivoluzionerà l'efficienza operativa, garantendo un vantaggio competitivo misurabile nei prossimi 36 mesi”.
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La Ferrovia Retica si lascia alle spalle il 2025 con un utile di 14,5 milioni di franchi, in linea con l’eccellente risultato del 2024 e superiore alle attese. A trainare il successo è stato soprattutto il trasporto viaggiatori, che continua a rappresentare il cuore dell’attività della RhB.
I ricavi netti hanno raggiunto 147,2 milioni di franchi, con una crescita di oltre il 12% rispetto all’anno precedente. Un dato particolarmente significativo se si considera che prima della pandemia, nel 2019, i ricavi si attestavano a 99 milioni: in sei anni la crescita sfiora dunque il 50%.
I Trenini Rossi evidenziano un costante aumento del numero di passeggeri, specie tra i viaggiatori individuali e gli utenti con abbonamento. Anche il Bernina Express ha registrato risultati eccellenti, confermandosi uno dei prodotti ferroviari turistici più apprezzati della Svizzera. La domanda rimane elevata sia nel traffico turistico sia in quello regionale, e nel 2025 la RhB ha superato nuovamente il record di chilometri percorsi dai passeggeri, con un incremento del 10% rispetto al dato già da record del 2024. Nonostante l’intenso traffico e i numerosi cantieri lungo la rete, la puntualità dei treni è ulteriormente migliorata, raggiungendo il 91,5%, il miglior valore degli ultimi anni.
Investimenti significativi quelli del 2025, che hanno superato i 290 milioni di franchi, destinati soprattutto a infrastrutture, materiale rotabile e officine. Un progetto di particolare importanza è 'Bernina 36': nei prossimi dodici anni le opere lungo la linea del Bernina verranno rinnovate e ampliate, così da consentire, a partire dal 2037, l’impiego di materiale rotabile con lunghezze standard di rete. Ciò permetterà di far fronte in modo duraturo alla forte domanda su questa linea. I progetti infrastrutturali pianificati fino al 2036 sono stati presentati al cda.
Il 2026 è iniziato con segnali incoraggianti, confermando il trend positivo.
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[post_content] => L'aeroporto più vicino all’Europa in tutto il Sud America, clima perfetto tutto l’anno, nuovi itinerari dedicati alla destinazione, una grande offerta ricettiva parte da qui il rilancio del Cearà con il Travel Show che ha fatto tappa a Roma e a Milano per incontrare il trade.
Il 2025 ha segnato un punto di svolta storico per il Ceará, con il raggiungimento del record assoluto di arrivi internazionali, un incremento del 19,46% rispetto al 2024. "L'Italia si conferma il quarto mercato emissore globale per lo Stato, rappresentando circa il 10,48% del totale degli arrivi internazionali - ha spiegato Thiago Marques, coordinatore marketing Setur -. Posizionato nelle vicinanze dell’equatore, il Ceará gode di un clima tropicale stabile che costituisce uno dei suoi punti di forza più solidi sul mercato internazionale, ed è vendibile tutto l'anno. Vogliamo presentare la rinnovata offerta turistica».
Il consolidamento del Ceará come porta d'ingresso del Brasile è supportato da una rete di collegamenti aerei in continua espansione. Sebbene attualmente non esistano voli diretti dall'Italia a Fortaleza, la connettività è garantita da hub europei che offrono tempi di transito ottimizzati, come per esempio il nuovo volo da Madrid operato da Iberia, in connessione dall'Italia.
Lo stato brasiliano ha presentato i suoi punti di forza: «Il Ceará non è più solo Fortaleza, Jericoacoara e Canoa Quebrada - ha commentato Elisabetta Casaccia, responsabile sviluppo turistico Secretaria do Turismo (Setur) -. È uno stato in piena evoluzione turistica, con nuove destinazioni emergenti, infrastrutture moderne. Per gli operatori italiani, si tratta di un’opportunità concreta capace di offrire esperienze diversificate e un ricco calendario di eventi. L’offerta ricettiva dello stato si rivolge a una platea ampia e differenziata: resort di lusso con ogni comfort per chi vuole un soggiorno di alto livello; hotel di catena internazionale per gruppi e viaggi organizzati; pousadas per chi preferisce un’esperienza più autentica e raccolta; ostelli per il turismo giovane e indipendente.capace di rispondere alle esigenze di target molto diversi tra loro».
Oltre alla "Rotta delle Emozioni" che rimane il prodotto turistico di punta per il mercato italiano, un itinerario interregionale che collega il Ceará (Jericoacoara), il Piauí (Delta del Parnaíba) e il Maranhão (Lençóis Maranhenses), ci sono altre 5 rotte tematiche che coprono sia il litorale a nord - in direzione dell’equatore - sia quello a sud e nelle zone interne, offrendo esperienze diversificate e complementari. Si parte dalla Rotta della Costa dei Venti in una delle mete più ambite al mondo per gli appassionati di kitesurf e windsurf, la Rotta delle falesie tra dune e mare, la Rotta Verde del Cafè di tipo gastronomico ed esperienziale, la Rotta dei Belvedere di Ibiapaba tra i paesaggi montani, la Rotta dei Cariri tra cultura e religione, questo sistema di rotte consente agli operatori di costruire itinerari modulari, adattabili a target di clientela differenti e a durate di soggiorno variabili
L'evento ha visto la collaborazione anche di Stefano Andretta, sales dmc Del Bianco e da Flaminia Mantegazza, responsabile Turismo dell' Ambasciata del Brasile a Roma che hanno evidenziato come Fortaleza negli ultimi anni abbia conosciuto una profonda trasformazione urbana e sia una destinazione sicura.
Il lungomare della Beira Mar, tradizionale cuore della vita balneare cittadina, è stato completamente riprogettato: i vecchi mercati artigianali hanno lasciato il posto a un’ampia passeggiata attrezzata con piste ciclabili, percorsi pedonali, aree fitness e piscine pubbliche direttamente sulla spiaggia. L’offerta alberghiera si è adeguata a questa evoluzione: accanto a grandi strutture internazionali come il rinominato Afago Marero Hotel, il Grand Marquise e l’Hotel Sonata, proliferano le ‘pousadas’ - strutture a gestione familiare, più intime e accessibili, particolarmente apprezzate da viaggiatori indipendenti e giovani coppie.
(Manuela Ippolito)
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Si è tenuta presso la Commissione Finanze del Senato, l’audizione di Fiavet Confcommercio nell’ambito dell’esame dei disegni di legge n. 1845, 1852 e 1865 in materia fiscale e di prezzi petroliferi.
Fiavet Confcommercio, ha rappresentato la voce degli agenti di viaggio in un momento di estrema fragilità per il comparto, esposto alla crisi geopolitiche nel Golfo e a nuovi oneri amministrativi.
Sono state esposte le criticità operative derivanti dal conflitto nel Golfo Persico, area che rappresenta lo snodo per circa il 60% dei flussi turistici dall'Italia verso Asia e Australia. La chiusura degli spazi aerei e l'aumento dei tempi di percorrenza hanno portato a un raddoppio del prezzo del jet fuel, costringendo alla cancellazione di numerose rotte e facendo impennare i costi dei biglietti. Per le agenzie di viaggio questa situazione si traduce in un gravoso lavoro di riprotezione, modifiche operative e assistenza continua ai clienti, con pesanti ricadute finanziarie e organizzative per le imprese.
Bollettini e ritenuta d'acconto
Inoltre, la Federazione esprime forte preoccupazione per i bollettini di criticità già diramati su alcuni aeroporti italiani relativi alla possibile scarsa disponibilità di carburante nei prossimi mesi.
Sul fronte economico, Fiavet Confcommercio ha ribadito con forza la richiesta di stralciare definitivamente l'obbligo della ritenuta d'acconto sulle provvigioni percepite dalle agenzie di viaggio, introdotto dalla legge di bilancio 2026. Sebbene il decreto-legge n. 38 del 2026 ne abbia differito l'entrata in vigore al 1° maggio, la Federazione ritiene che tale misura sia profondamente penalizzante per le imprese italiane.
Secondo Fiavet Confcommercio l'applicazione di questa ritenuta determina un'insensata compressione della liquidità per le agenzie, già provate dalla volatilità operativa. Inoltre la ritenuta genera un aggravio di adempimenti fiscali e contabili del tutto sproporzionato rispetto ai benefici attesi per l’Erario, operando spesso su micro-importi e rapporti occasionali.
Anticipazione di imposta
La Federazione ha evidenziato inoltre come la norma non generi nuove entrate per lo Stato, ma solo un’anticipazione di imposte comunque dovute, creando al contempo uno svantaggio competitivo per le agenzie con residenza fiscale in Italia rispetto ai competitor stranieri. Per questo ha chiesto in audizione di potenziare e prolungare le misure volte a contenere i costi e degli oneri di sistema finché perdureranno gli effetti dei conflitti in corso e, se possibile, confermare a tempo indeterminato l’esclusione delle agenzie di viaggio dall'applicazione della ritenuta d'acconto sulle provvigioni, ripristinando le disposizioni in vigore al 31 dicembre 2025.
Per Fiavet Confcommercio, è fondamentale che il Governo riconosca il valore strategico delle agenzie non solo come imprese, ma come presidio di sicurezza, assistenza e consulenza per i viaggiatori in tempi di crisi e strumento di costante qualificazione dell’offerta turistica. Lasciare che la burocrazia fiscale si sommi all'emergenza internazionale significherebbe condannare migliaia di operatori professionali a una crisi senza via d’uscita, impoverendo il tessuto produttivo del settore dell’organizzazione dei viaggi.
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[post_content] => Vietnam Airlines investe ulteriormente sulle rotte europee per l'estate 2026 con un operativo potenziato in partenza da Londra Heathrow e il lancio di un nuovo collegamento tra Hanoi e Amsterdam, proseguendo al contempo l'espansione del network in Asia.
Dallo scorso 29 marzo la compagnia opera da Londra-Heathrow tre voli diretti a settimana verso Hanoi e due voli diretti a settimana verso Ho Chi Minh City. Le rotte sono servite da Boeing 787-9 Dreamliner: i voli decollano in serata dal Terminal 4 di Heathrow, consentendo un arrivo in Vietnam durante il giorno e offrendo così ai viaggiatori la possibilità di godersi appieno il giorno di arrivo nel paese. La compagnia precisa che le frequenze saranno potenziate con il passaggio al programma invernale 2026, dal prossimo 25 ottobre, in linea con l’aumento di capacità già attuato nell’inverno 2025-2026.
Attualmente Vietnam Airlines è l'unica compagnia aerea a operare voli diretti tra il Regno Unito e il Vietnam: da qui i viaggiatori hanno poi a disposizione numerosi collegamenti via gli hub di Hanoi e Ho Chi Minh City verso il resto del Paese (Hue, Da Nang, Nha Trang, Phu Quoc...) nonché verso Cambogia, Laos, Singapore, Thailandia, Malesia, Indonesia, Cina, Corea del Sud, Giappone e Australia.
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E' invece previsto per il 16 giugno il decollo del nuovo collegamento diretto tra Hanoi e Amsterdam-Schiphol, che verrà operato con tre voli di andata e ritorno a settimana con Airbus A350-900.
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