25 April 2026

Air New Zealand in cima alla classifica di AirlineRatings 2018

Air New Zealand, AirlineRatings.comPer il quinto anno consecutivo Air New Zealand ha conquistato il primo posto della classifica stilata da AirlineRatings.com per le migliori 10 compagnie aeree al mondo per il 2018. Il sito australiano dedicato all’aviazione prende in considerazione 13 criteri tra cui non solo i più classici (sicurezza, puntualità, redditività e recensioni dei clienti), ma anche «performance ecologiche», innovazione e presenza della classe «premium economy». Come accade da qualche anno, nella top 10 non è presente alcuna compagnia europea, ma la lista è dominata dai vettori di Asia e Oceania.

«Air New Zealand è stata premiata per le sue incredibili performance finanziarie, le innovazioni in volo, la leadership ambientale, la flotta giovane e la motivazione del suo staff – spiega AirlineRatings.com -. Questi fattori rendono la compagnia aerea un esempio da imitare». Al secondo posto si piazza Qantas, seguita da Singapore Airlines, Virgin Australia, Virgin Atlantic (l’unica compagnia europea, premiata per il migliore servizio e prodotto a bordo), Etihad Airways, All Nippon Airways, Korean Air, Cathay Pacific Airways e Japan Airlines.

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Non si tratta necessariamente di extra spettacolari, ma di una diversa qualità della progettazione.\r\n\r\nUno dei cambiamenti più chiari riguarda la ricerca di itinerari che alleggeriscano il viaggio.\r\n\r\nIl cliente di fascia alta tende a premiare soluzioni che riducano l’attrito: meno attese, meno affollamento, più qualità nelle soste e maggiore controllo sull’esperienza.\r\n\r\nNegli Usa questa esigenza trova una risposta molto forte perché il territorio consente alternative e micro-scelte di grande impatto: visitare una zona in una fascia oraria diversa, scegliere accessi meno battuti, costruire una tappa urbana in modo più selettivo, soggiornare in lodge o hotel che migliorano davvero l’esperienza.\r\n\r\nÈ una forma di lusso più discreta, ma molto concreta, che si traduce in un viaggio percepito come più leggero, personale e intelligente.\r\nIl ruolo di Viaggiare in USA nel nuovo posizionamento del prodotto Stati Uniti\r\nIn un contesto in cui il prodotto Usa diventa più complesso e meno standardizzabile, la specializzazione torna a essere un vantaggio competitivo chiaro.\r\n\r\nÈ qui che il posizionamento di Viaggiare in USA assume rilievo: non solo come operatore dedicato a una singola destinazione, ma come player in grado di leggere l’evoluzione della domanda e tradurla in itinerari coerenti.\r\n\r\nQuando il viaggio richiede equilibrio tra città, parchi, road trip, esperienze premium e logistica, la competenza verticale non è un valore accessorio, ma parte integrante del prodotto.\r\n\r\nGli Stati Uniti richiedono infatti una conoscenza profonda del territorio, dei ritmi, delle stagionalità e delle combinazioni che funzionano davvero.\r\n\r\nLa specializzazione consente di costruire itinerari più precisi, più realistici e più vicini alle aspettative del cliente e di evitare gli errori più comuni: tappe troppo compresse, eccesso di chilometri, scelta poco efficace delle basi, costruzione di itinerari che “sulla carta” sembrano completi ma nella pratica diventano dispersivi.\r\n\r\nNel nuovo scenario del lungo raggio premium, quindi, il ruolo dell’operatore si sposta dalla distribuzione alla regia. 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