31 gennaio 2018 10:09
Air Europa aggiunge una terza frequenza giornaliera su Roma e offre 113.400 posti in più rispetto all’anno passato, superando così i 400.000 posti per la capitale italiana con l’obiettivo di posizionare questa destinazione all’interno del suo network europeo. La divisione aerea del gruppo Globalia ha iniziato a operare la nuova frequenza dallo scorso 12 gennaio, con partenza da Madrid alle 13.25 e arrivo all’aeroporto internazionale di Fiumicino alle 15.55. Il volo di ritorno, invece, parte da Roma alle 16.55 e atterra all’Aeroporto Adolfo Suárez di Madrid-Barajas alle 19.35. Proseguire il viaggio poi è semplice, basta scegliere tra le numerose destinazioni offerte dalla compagnia, sia con voli domestici sia con soluzioni a lungo raggio.
Con le operazioni programmate per quest’anno su Roma, Air Europa opererà con la flotta Boeing 787 e gestirà un totale di 670 voli in più rispetto al 2017, per rispondere così all’aumento della domanda. La scommessa della compagnia su Roma è sostenuta dalla buona performance che ha registrato nell’ultimo anno questa tratta grazie a un totale di 255.000 passeggeri, +5% rispetto al 2016.
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Già oggi sono operativi per lo scalo di Brindisi quattro voli al giorno verso Fiumicino e due su Linate. Su Bari, invece sono confermate quattro frequenze giornaliere verso Fiumicino, che arriveranno a cinque da fine giugno, e sei verso Milano Linate.
I collegamenti verso Linate garantiranno ai pugliesi in partenza dagli scali di Bari e Brindisi di raggiungere facilmente il nord Italia tramite il City Airport a pochi minuti dal capoluogo lombardo, quelli invece con Fiumicino permetteranno di raggiungere un ampio network di destinazioni internazionali e intercontinentali servite da Ita Airways e dal Gruppo Lufthansa e, allo stesso tempo, di incrementare i flussi turistici estivi verso la Puglia.
«Questo accordo rappresenta un risultato concreto che risponde in maniera puntuale alle esigenze del territorio, in particolare del Salento - dichiara il presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile -. L'intesa nella parte relativa allo scalo di Brindisi, infatti garantisce una buona connettività con più collegamenti giornalieri con l’hub di Fiumicino, distribuiti nell'arco della giornata.
Questo intervento non si limita al mantenimento dei servizi esistenti, ma si configura come una leva concreta per la crescita grazie a un sistema di incentivazioni mirate che premia il potenziamento dell’offerta e l'innalzamento della qualità dei collegamenti. In tale contesto il ruolo di Aeroporti di Puglia si conferma determinante con un impegno diretto e significativo di risorse finalizzate a rafforzare la connettività e sostenere lo sviluppo del territorio».
«Questa intesa conferma l’impegno di Ita Airways nel rafforzare la connettività nazionale e nel sostenere lo sviluppo dei territori a forte vocazione turistica e imprenditoriale come la Puglia – ha dichiarato l’amministratore delegato e direttore generale di Ita Airways, Joerg Eberhart –. Il potenziamento dei collegamenti da Bari e Brindisi verso Milano Linate e Roma Fiumicino consente ai passeggeri pugliesi di beneficiare di maggiori opportunità di viaggio e, al tempo stesso, favorisce l’accesso al nostro network domestico e internazionale. Continueremo a lavorare in sinergia con Aeroporti di Puglia per offrire un servizio sempre più efficiente e rispondente alle esigenze di mobilità di cittadini e imprese».
Intanto, il 2026 di Aeroporti di Puglia, è cominciato in positivo: in particolare, solo nei giorni del ponte del 25 aprile si sono registrati negli scali pugliesi 250.000 transiti tra arrivi e partenze. Un risultato che fa ben sperare in una stagione estiva da numeri record a conferma del grande appeal che il brand Puglia esercita su scala mondiale.
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[post_content] => Il nuovo marchio, tassello fondamentale della costruzione della nuova identità cittadina, lega la storica vocazione industriale e portuale alla costruzione di un progetto turistico.
Il logo nasce da un concetto di evoluzione e connessione: un “nodo” che richiama crocevia, relazioni e nuove direzioni, simbolo di una città in movimento. I colori – l’azzurro del Mar Ligure e il verde delle colline e dei boschi – sintetizzano visivamente il posizionamento geografico e identitario, sospeso tra mare e montagna. A rafforzare il messaggio interviene il payoff “Move on”, pensato come sintesi del dinamismo e della capacità di trasformazione del territorio.
Due le campagne finora pianificate: una di affermazione del marchio e una che svilupperà il concetto in chiave narrativa, a partire dal claim “It starts here / Inizia da qui”, che identifica Vado come punto di partenza, luogo di esperienze e connessioni.
«Fino ad oggi - aggiunge Enrico Guala, responsabile marketing di Finale Outdoor Region - lo sviluppo e l'economia di Vado erano incentrati sull'industria, una realtà profondamente diversa dal finalese che è sempre stato prettamente turistica. Con questo progetto non cancelliamo il porto o l'industria, che rimangono un caposaldo fondamentale come tutte le società di mutuo soccorso, ma ci apprestiamo ad entrare nel mondo attuale. Oggi Vado è la porta d'ingresso a est di un territorio che arriva fino a Castelvecchio di Rocca Barbena, un grande ‘parco giochi’ per i clienti e gli appassionati che vengono da tutto il mondo».
Ampio spazio è stato dedicato anche agli strumenti operativi del brand: dal portale visitvadoligure.it, on line in autunno, ai canali social, fino alla produzione di contenuti fotografici e multimediali che racconteranno le diverse anime del territorio (natura, cultura, mare, gusto, outdoor, logistica, economia, persone e territorio).
«A Vado Ligure - sottolinea Federico Alberto, direttore creativo di Studiowiki e responsabile dell’area comunicazione di WE Growing Together (la nuova rete d’imprese costituita da Studiowiki e Edinet) - è in corso un cambiamento profondo, e come progettisti del nuovo brand abbiamo sentito la responsabilità di inserirci in questa trasformazione. Il nostro lavoro parte da qui: dare forma e significato a un’identità che unisce porto, industria e turismo, in un territorio che si muove e si rigenera».
Nel corso della serata sono state illustrate anche le opportunità di integrazione del marchio nelle attività di promozione e comunicazione della città, dal commercio agli eventi, già a partire da questa stagione estiva, con l’obiettivo di costruire nel tempo un sistema partecipato, capace di generare valore economico e rafforzare l’attrattività della destinazione, 365 giorni l'anno anche verso i comuni limitrofi.
«La parola chiave è rigenerazione - conclude il sindaco di Vado Ligure Fabio Gilardi - Cerchiamo di fare conoscere il territorio in modo diverso: abbiamo costruito un brand che possa rappresentare l'identità di Vado. Ci sono tante cose da fare, ora dobbiamo lavorare insieme. Il progetto parte adesso e ci vorrà tempo, perché tutti i processi di rigenerazione hanno bisogno di tempo, ma l'obiettivo è affascinante».
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E' pari a oltre 2,2 miliardi di euro il volume d'affari 2025 prodotto da Club Med, che evidenzia una crescita del 4% sul 2024. Il risultato è in parte trainato dall'aumento della tariffa media giornaliera, pari nel 2025 a 241 euro (+ 5%). Gli oltre 1,4 milioni di ospiti globali hannpo portato il Toc delle camere a sfiorare il il 76%, in aumento del 2% rispetto all'anno precedente.
Verso il raddoppio
Tutti numeri che, malgrado la difficile congiuntura internazionale, portano il ceo Stéphane Maquaire a preventivare un raddoppio dell'offerta entro il 2035. «La strategia di accoglienza premium perseguita da Club Med negli ultimi anni sta ora producendo risultati tangibili e per il futuro la nostra ambizione è di arrivare al raddoppio delle dimensioni entro il 2035, con l’accoglienza di 2,6 milioni di ospiti in 100 resort in tutto il mondo» ha detto il ceo.
La strategia di crescita riguarda anche l'Italia, con la realizzazione in Piemonte del resort di Sansicario, progetto a 4 stelle realizzato in collaborazione con la sgr Ream per un impegno complessivo di 130 milioni di euro che dovrebbe completarsi nel 2028.
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Non sarà il “grande ponte” dei calendari favorevoli, ma il 25 aprile resta una data simbolica per il turismo italiano: l’avvio della stagione dei viaggi primaverili e, insieme, la prima prova generale in vista dell’estate.
Per il weekend del 25 aprile, il tasso medio di saturazione della ricettività disponibile sui portali online si attesta all’80%, con circa 4,7 milioni di pernottamenti stimati nelle strutture ricettive italiane. Saranno soprattutto micro-vacanze, di breve durata e verso mete vicine, ma sufficienti a dare una spinta ai consumi turistici di primavera. È quanto emerge dal monitoraggio realizzato dal Centro Studi Turistici di Firenze per Assoturismo Confesercenti.
La domanda si concentrerà soprattutto sulle destinazioni di prossimità: città d’arte, borghi, località outdoor, mare e montagna. Le performance migliori si registrano nelle aree montane, dove la saturazione dell’offerta disponibile online raggiunge l’89%, seguite dalle città e dai centri d’arte all’85% e dalle località marine all’84%. Più contenuti i valori per laghi, 75%, località termali, 74%, e aree rurali e di collina, 73%.
Incoraggianti
“Per ora i dati del 25 aprile sono incoraggianti, anche se fotografano una domanda ancora breve e di prossimità, per motivi di calendario”, commenta Vittorio Messina, presidente di Assoturismo Confesercenti. “Il turismo italiano si conferma reattivo, ma il contesto rimane complicato. Anche se le previsioni più di lungo periodo sono difficili, le tensioni geopolitiche, la crisi energetica e la volatilità dei prezzi dei trasporti potrebbero modificare i comportamenti dei viaggiatori nei prossimi mesi, aprendo scenari nuovi per il nostro Paese.
Molto dipenderà dall’evoluzione dello scenario internazionale, ma ci attendiamo un rafforzamento del turismo di prossimità, anche per la possibilità di spostarsi con mezzo proprio e mantenere un controllo più diretto sul budget della vacanza. Le imprese, intanto, stanno lavorando per preparare la stagione, organizzare i servizi e trovare i profili professionali necessari”.
Andamenti differenziati
Anche sul piano territoriale emergono andamenti differenziati. I tassi più elevati sono rilevati nel Nord Est e nel Nord Ovest, entrambi all’83%, trainati in particolare da Trentino-Alto Adige e Lombardia. Il Centro si attesta all’80%, con la Toscana in evidenza, mentre Sud e Isole si fermano al 75%, con risultati migliori per Sardegna, Puglia e Sicilia.
Il quadro resta però segnato da una forte incertezza. Le tensioni geopolitiche, la crisi energetica e la volatilità dei prezzi dei trasporti stanno incidendo sulle scelte dei viaggiatori e potrebbero ridisegnare i comportamenti turistici nei prossimi mesi. La tendenza già visibile è quella di soggiorni più brevi, maggiore attenzione al budget e preferenza per mete considerate più sicure e raggiungibili anche con mezzo proprio.
Pianificazione
In questo scenario, le imprese turistiche e della ristorazione sono già impegnate nella pianificazione della stagione estiva, in particolare nell’organizzazione dei servizi e nel reclutamento del personale. Secondo i dati Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Sistema Informativo Excelsior, su oltre 224mila imprese horeca con dipendenti interpellate, il 36,2% prevede nuove entrate di personale e collaboratori nel trimestre aprile-giugno 2026: in totale 418mila unità, oltre 20mila in più rispetto allo stesso periodo del 2025.
Nella ricettività le entrate previste sono 22,5mila. Le figure più richieste sono addetti alla reception, circa il 78% del totale, portieri notturni, portieri d’albergo, responsabili del ricevimento e della portineria, addetti al customer service, responsabili delle prenotazioni alberghiere e addetti alla pulizia delle camere. Anche in questo comparto le difficoltà di reperimento restano elevate: riguardano il 41% delle figure ricercate, per carenza numerica o inadeguatezza dei candidati.
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[post_content] => Wizz Air alza la posta sull'aeroporto di Palermo dove, dal prossimo 6 settembre, porterà da due a tre il numero di aeromobili basati nello scalo.
Nel dettaglio, l’arrivo del terzo aeromobile basato consentirà il lancio di sei nuovi collegamenti - due domestici e quattro internazionali - con tre destinazioni attualmente non servite dall’aeroporto: Praga, Marrakech e Dortmund.
Negli ultimi mesi, Wizz Air ha già ampliato significativamente la propria offerta da Palermo con il lancio di nuove rotte verso Torino, Bologna, Milano Malpensa e Venezia, contribuendo a migliorare la connettività tra il capoluogo siciliano e alcune delle principali città italiane.
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Parallelamente, l’introduzione delle nuove rotte internazionali segna un ulteriore passo avanti nel posizionamento di Palermo come porta di accesso verso l’Europa e oltre. Le nuove destinazioni di Barcellona, Praga, Marrakech e Dortmund ampliano in modo significativo il ventaglio di opportunità per i viaggiatori leisure, offrendo collegamenti diretti verso mercati ad alto potenziale turistico.
Si rafforza così un investimento strategico di assoluta importanza per Wizz Air, con Palermo che si conferma uno degli scali più in rapida crescita della compagnia in Italia. Grazie alla partnership strutturata e di lungo periodo con Gesap, la nuova espansione consentirà alla low cost ungherese di offrire oltre 1,2 milioni di posti con un incremento dell’oltre 17000% rispetto al 2025 - di cui oltre 776.000 per la sola stagione estiva 2026.
«Il terzo aereo della base e i sei nuovi collegamenti di Wizz Air da Palermo rappresentano un altro passo concreto nel percorso di sviluppo e di posizionamento internazionale dell’aeroporto di Palermo – dice Gianfranco Battisti, amministratore delegato di Gesap, la società di gestione dello scalo aereo palermitano Falcone Borsellino – Il rafforzamento della rotta su Roma si tradurrà progressivamente in maggiori opportunità per i passeggeri e in una riduzione delle tariffe, a beneficio della mobilità e dell’accessibilità del territorio. In parallelo – continua Battisti - le nuove destinazioni internazionali rispondono a una strategia precisa di destagionalizzazione dei flussi, in linea con le esigenze del sistema turistico siciliano. L’obiettivo è chiaro: vogliamo contribuire a trasformare Palermo in una destinazione attrattiva per dodici mesi l’anno, rafforzandone il ruolo di porta di accesso del Mediterraneo. Questo sviluppo si inserisce in una più ampia dinamica di crescita dello scalo e conferma la capacità di attrarre investimenti industriali di lungo periodo, fondamentali per sostenere competitività, connettività e sviluppo economico del territorio».
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[post_content] => Giuseppe Marchese, ceo di Rhc Group, è stato premiato all’Alberto Sordi Family Award «per aver saputo interpretare e innovare il concetto di ospitalità di lusso, guidando Rhc Group verso un modello fondato su autenticità, eccellenza e forte identità territoriale. Attraverso una visione strategica capace di coniugare tradizione, innovazione e sostenibilità, Giuseppe Marchese ha contribuito a creare un’esperienza di ospitalità unica e personalizzata, rendendo il gruppo un punto di riferimento dell’eccellenza italiana nel panorama internazionale»
Il legame con il territorio
«E' un onore per me ricevere questo premio insieme a tante eccellenze, a testimonianza del nostro impegno nell’ambito dell’ospitalità, dove il fattore umano nell’accoglienza unito al legame con ciascun territorio, in destinazioni da sogno come Costiera Amalfitana, Roma e Taormina, è per noi un fatto distintivo» ha dichiarato Marchese nel ricevere il premio.
Rhc Group racchiude nel suo portfolio: l’hotel Raito e il Relais Paradiso a Vietri sul Mare, uno affacciato sul mare, immerso tra agrumeti e terrazze tipiche della Costiera, l’altro una vera e propria villa privata; La Plage Resort Taormina, adagiato direttamente sulla spiaggia e nascosto nel verde della riserva di Isola Bella; Palazzo Montemartini Rome, A Radisson Collection Hotel, edificio che si cela accanto alle terme di Diocleziano.
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Nuovo passo avanti di Master Explorer nel segmento del business travel. L'operatore sarà partner di Società Dante Alighieri per la gestione dei propri servizi di business travel. L’incarico arriva al termine di una procedura competitiva che porterà alla definizione di un accordo quadro pluriennale.
La collaborazione
Il servizio riguarda l’organizzazione e la gestione dei viaggi istituzionali della società e delle sue collegate. Master Explorer garantirà la completa operatività delle trasferte, occupandosi di biglietteria, ospitalità, mobilità e assistenza durante missioni, eventi e iniziative culturali, assicurando un supporto continuativo e un coordinamento dedicato in ogni fase del viaggio.
Pur essendo un ente del terzo settore e non rientrando nel perimetro del codice degli appalti pubblici, la Società Dante Alighieri ha scelto di ispirarsi ai principi europei di trasparenza, concorrenza e parità di trattamento, adottando un regolamento interno che richiama i valori della direttiva Ue 2014/24. Una scelta che conferma l’attenzione dell’istituzione verso processi chiari, aperti e orientati alla qualità del servizio.
«Siamo orgogliosi di essere stati scelti dalla Società Dante Alighieri - dichiara Domenico Foggetti, direttore generale di Master Explorer -. Accompagnare un’istituzione che rappresenta l’Italia nel mondo è per noi una grande responsabilità. Metteremo a disposizione un servizio dedicato, efficiente e costruito su misura, garantendo supporto costante e soluzioni di viaggio ottimali per le attività culturali e istituzionali della società».
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[post_content] => Hawaiian Airlines è ufficialmente entrata a far parte dell’alleanza oneworld, una novità assoluta nei suoi 96 anni di storia. Si tratta di un'adesione strategica, che rafforza notevolmente i collegamenti dell’arcipelago e si inserisce nel processo di avvicinamento con Alaska Airlines.
La compagnia è quindi il 15° membro di oneworld: l'ingresso consente ora di collegare in modo più efficiente le isole hawaiane a quasi 1.000 destinazioni in oltre 170 paesi, grazie alla rete combinata dei membri di oneworld, tra cui American Airlines, British Airways, Qatar Airways, Cathay Pacific e Japan Airlines.
Con circa 230 voli giornalieri e oltre 11 milioni di passeggeri trasportati nel 2025, Hawaiian Airlines rafforza così la propria posizione sulle rotte tra le Hawaii, il Nord America, l'Asia-Pacifico e l'Oceania, in particolare attraverso hub chiave come Los Angeles, Seattle, Tokyo-Haneda o Sydney.
L'ingresso in oneworld comporta un'armonizzazione dei programmi fedeltà. I membri del programma Atmos Rewards — nato dalla fusione tra Hawaiian Airlines e Alaska Airlines possono ora: accumulare e utilizzare i propri punti su tutte le compagnie aeree del network oneworld; beneficiare di status equivalenti (Ruby, Sapphire, Emerald)
accedere a circa 700 lounge premium in tutto il mondo; usufruire di vantaggi prioritari (imbarco, check-in, bagagli, controllo di sicurezza Fast Track).
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Il mercato delle assicurazioni nel turismo sta cambiando rapidamente. Non si tratta più di proporre coperture ampie in modo indistinto, ma di costruire soluzioni sostenibili, coerenti con il rischio reale e facilmente leggibili per tutta la filiera.
“Il settore sta evolvendo verso un approccio più responsabile, dove conta la qualità della copertura più della sua estensione”, sottolinea Massimiliano Masaracchia, direttore commerciale di Spencer & Carter.
In uno scenario internazionale instabile, anche la gestione del rischio si è trasformata. Alcuni elementi, come conflitti armati o eventi già noti al momento della sottoscrizione, restano esclusi per ragioni tecniche legate all’equilibrio del sistema.
Il mercato premia sempre meno le promesse ampie e sempre più la solidità dei prodotti. L’estensione indiscriminata delle garanzie può generare squilibri, mentre soluzioni trasparenti e ben calibrate risultano più sostenibili nel tempo.
Anche il rapporto con il cliente è cambiato: la competizione non è più solo sul prezzo. “Una polizza economica ma poco chiara rischia di creare aspettative errate. Il valore è nella trasparenza e nella capacità di spiegare bene cosa è incluso e cosa no” sottolinea Masarachia.
Di conseguenza, cresce il ruolo dei broker e degli intermediari, chiamati non solo a distribuire ma a comprendere e spiegare il prodotto. La formazione diventa così un elemento centrale del sistema.
Nonostante il contesto complesso, i risultati confermano la solidità del modello. “Nonostante tutto, i risultati dimostrano che un approccio equilibrato funziona. Registriamo una crescita significativa, intorno al +28% rispetto all’anno precedente, senza particolari flessioni complessive. Questo è stato possibile anche grazie a una diversificazione della clientela e dei prodotti: lavorare su più segmenti consente di compensare le difficoltà di alcune aree con le performance di altre.”
Coperture più mirate e nuove esigenze
“Una delle principali evoluzioni è il passaggio da soluzioni generaliste a coperture sempre più mirate al rischio reale del viaggio”, evidenzia Masaracchia.
In Europa, il rischio principale è spesso economico e legato alle penali di cancellazione, soprattutto sui voli. Da qui lo sviluppo di prodotti più essenziali e focalizzati sulla biglietteria aerea.
Lo stesso vale per il segmento eventi e MICE, dove il rischio riguarda la riuscita dell’evento: cancellazioni, maltempo o l’assenza di figure chiave possono generare perdite importanti, rendendo necessarie coperture specifiche costruite su queste dinamiche.
In questo contesto, Spencer & Carter introduce una delle principali novità di prodotto: soluzioni dedicate all’annullamento eventi, pensate per congressi e attività MICE, che intervengono in caso di mancato svolgimento dell’evento per cause impreviste, tutelando i costi organizzativi e i rimborsi connessi.Il turismo sempre più esperienziale porta quindi l’assicurazione a diventare parte integrante del viaggio, non più un accessorio.
Tecnologia e organizzazione
La tecnologia sta semplificando i processi e rendendo le soluzioni più accessibili, grazie all’integrazione con i sistemi di prenotazione e alla riduzione della complessità operativa.
Parallelamente, Spencer & Carter è oggi presente in cinque regioni e sta rafforzando la propria struttura per sostenere la crescita. “La formazione è organizzata in modo modulare: legale, commerciale e consulenziale lavorano su competenze specifiche”, spiega il Direttore.
L’obiettivo è garantire una piena comprensione dei prodotti da parte delle agenzie. “Le esclusioni non devono essere il punto di partenza, ma un elemento da comprendere nel quadro complessivo della copertura”.
La formazione assume così un valore non solo tecnico, ma culturale: serve a costruire una consulenza più consapevole, trasparente e corretta verso il cliente finale, conclude Masaracchia.
Quirino Falessi
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