9 settembre 2019 15:16
Saranno 33 le destinazioni collegate dall’aeroporto di Cagliari per la prossima stagione winter che partirà dall’ultima domenica di ottobre, con 18 destinazioni nazionali e 15 internazionali. Dopo il traffico record del 2018, anno in cui l’aeroporto di Cagliari ha visto transitare 4.355.351 passeggeri tra arrivi e partenze, il ‘Mameli’, ha ulteriormente ampliato il proprio network di collegamenti sia durante la scorsa stagione invernale che in quella estiva. Quest’anno, che vede ogni mese in netta crescita, ha fatto registrare tanti record: fra questi spicca la performance di agosto che, per la prima volta nella storia dell’aeroporto di Cagliari, raggiunge la quota di 609.843 passeggeri (+9,6% rispetto al 2018). Il picco di traffico assoluto è stato raggiunto nella giornata del 10 agosto con 24.425 transiti mentre la crescita del segmento internazionale ha registrato nel mese un +20,6%. L’analisi dei dati estivi conferma il trend largamente positivo anche per giugno e luglio, che hanno fatto registrare rispettivamente 519.593 (+11,9%)e 586.762 (+8,3%) viaggiatori, sempre tra arrivi e partenze. Ryanair, il principale low cost europeo, volerà verso 11 mete internazionali, tra cui Parigi Bva, Bruxelles Crl, Karlsruhe-Baden, Francoforte Hhn, Cracovia, Madrid, Porto, Londra Stn, Siviglia, e Valencia, alle quali si aggiungerà rispetto alla stagione invernale precedente Budapest. Altre conferme riguardano i vettori easyJet e Vueling che continueranno a operare sull’aeroporto di Cagliari durante l’inverno, rispettivamente sulle rotte di Stansted e Barcellona. Eurowings scommette su Cagliari nella peak winter con il volo su Monaco, così come Iberia Express che opererà su Madrid sempre nella peak. Nell’ambito dei voli di linea operati sul territorio nazionale, oltre ai voli della continuità territoriale per Roma Fiumicino e Milano Linate di Alitalia, il network nazionale invernale 2019/20 prevede i collegamenti di Volotea che ora ha base stabile a Cagliari e offre nuovissimi voli per Palermo incrementando quelli per Genova, Napoli, Torino e Verona, oltre che per Ancona. Ryanair servirà il mercato domestico operando 10 collegamenti per: Bergamo, Bari, Bologna, Catania, Cuneo, Parma, Pisa, Roma Ciampino, Treviso e Verona. Debuttano quest’inverno i nuovi collegamenti easyJet per Venezia che vanno ad aggiungersi ai tradizionali voli operati su Milano Malpensa. Novità di rilievo anche i voli di Air Italy che collegheranno Cagliari con Malpensa.
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[post_content] => Il mercato italiano continua a rappresentare un pilastro strategico per la Francia, con performance in crescita anche in uno scenario internazionale ancora incerto. Nel 2025, infatti, i flussi dall’Italia hanno generato 4 miliardi di euro di ricavi, segnando un incremento del 7%, a fronte di una sostanziale stabilità nei volumi, con 7,2 milioni di visitatori.
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La variabile geopolitica resta infatti un elemento di incertezza, ma la destinazione Francia può giocare alcune carte decisive, a partire dall’accessibilità. «I collegamenti ferroviari tra Milano, Torino e Parigi e verso la Costa Azzurra rappresentano un’alternativa concreta all’auto e intercettano una domanda sempre più orientata verso forme di viaggio sostenibili».
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“Nonostante la difficile situazione internazionale che certamente impatta sulle provenienze da aree importanti per il nostro incoming, si conferma l’attrattività di Milano e del nostro territorio anche per questo ponte di Pasqua con un significativo apporto nei consumi da parte dei visitatori stranieri. E’ un dato che ci fa guardare con fiducia a tutto il mese di aprile con il Salone del Mobile e le iniziative del design”: lo rileva Marco Barbieri, segretario generale di Confcommercio Milano Lodi Monza Brianza.
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Di fatto, l'ultimo rifornimento di fuel per aerei proveniente da Golfo - prima del blocco dello stretto di Hormuz - è atteso a Rotterdam il 9 aprile, dopo di che il quadro che si prospetta è quello da tempo paventato dai vettori e dunque scorte in progressivo esaurimento, prezzi se possibile ancora più elevati e di conseguenza tagli ai voli estivi.
Gli aeroporti europei ricevono infatti da quell’area una quota molto rilevante del carburante per aerei, in alcuni casi circa la metà delle disponibilità complessive, mentre un’altra parte importante arriva dall’India.
Uno scenario particolarmente complesso che costringe le compagnie aeree a mettere a punto punto nuove strategie per gestire l'emergenza: senza adeguate forniture, mantenere l’attuale numero di voli diventerebbe impossibile. Si parla quindi di messa a terra di una parte della flotta. Il gruppo Lufthansa, starebbe valutando il fermo di 20-40 aeromobili, mentre Ryanair ha già lanciato l’allarme sulla summer: se la chiusura di Hormuz dovesse protrarsi anche nelle prossime settimane, il rischio è quello di centinaia di velivoli a terra e migliaia di voli cancellati.
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[post_content] => L'estate Ryanair a Bologna conta 63 rotte, tra cui un nuovo collegamento estivo per Castellón-Costa Azahar, e 11 aeromobili basati, con l'obiettivo di trasportare quest'anno oltre 6 milioni di passeggeri.
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La situazione sul fronte outoing sta vivendo un momento di fermo, in attesa della fine di un conflitto che ogni giorno si fa più pesante. Lo conferma anche Luca Manchi, titolare di Karisma TravelNet, che programma diverse destinazioni in tutto il mondo: «Al momento la situazione è ancora in una fase di stallo. Non registriamo trend che facciano presagire un netto spostamento dei flussi verso le Americhe. Questo anche perché, soprattutto per quanto riguarda gli Stati Uniti, non c'è mai stata una vera e propria ripresa, complice il lungo periodo di flessione legato ai Mondiali di calcio. Detto questo, va da sé che le nuove dinamiche della domanda stiano naturalmente spostando l'ago della bilancia verso ovest».
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Il nodo voli
Anche sul fronte dei collegamenti aerei la situazione è complessa. «Non ritengo che il caro voli sia l'elemento determinante che in questo momento condiziona il booking. Al contrario, gli adeguamenti tariffari applicati sulle pratiche già confermate stanno generando un diffuso malumore tra i clienti. Come spesso accade, adv e t.o. si ritrovano in trincea a gestire queste criticità in prima persona, una dinamica che purtroppo dobbiamo accettare».
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[post_content] => Un 2025 da incorniciare per il gruppo Fs che archivia l'esercizio con il ritorno ai profitti: 30 milioni di euro, dato che ribalta nettamente il rosso da 208 milioni del 2024.
Bilancio da record in termini di ricavi operativi che hanno raggiunto i 17,3 miliardi di euro (+4% rispetto all'anno precedente), trainati da una crescita diffusa in tutti i segmenti di business. Positiva anche la marginalità operativa con un ebitda in crescita del 6% a quota 2,4 miliardi di euro.
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[post_content] => Non solo mare. La Tunisia rilancia sul mercato italiano con una strategia che unisce turismo ed eccellenze gastronomiche, raccontandosi a Roma attraverso l’evento “Tunisia: Beyond Tourism, a Land of Flavours”, promosso da Ambasciata di Tunisia insieme all’Ente nazionale tunisino per il turismo.
Ospitato nella residenza dell’ambasciatore, l’appuntamento ha riunito operatori e stakeholder del settore in un format che ha intrecciato contenuti e networking, con un focus preciso: valorizzare la destinazione attraverso esperienze autentiche, a partire dall’olio d’oliva, prodotto simbolo del Paese.
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Oltre il balneare: cultura, benessere ed esperienze
Se il prodotto balneare resta centrale, la Tunisia amplia il proprio raggio d’azione puntando su cultura, benessere ed esperienze. Il territorio tunisino vanta oltre 3.000 anni di storia, testimoniata da siti archeologici di grande rilievo e itinerari che trasformano il territorio in un museo diffuso. Allo stesso tempo, il Paese consolida la propria posizione nella talassoterapia e guarda ai segmenti in crescita: outdoor, sport e turismo congressuale.
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Un evento tra business e degustazione
L’evento romano ha rispecchiato questa visione, alternando presentazioni, testimonianze e momenti esperienziali. Dalla panoramica sulle nuove dinamiche turistiche agli interventi di professionisti italiani, fino a un approfondimento sul settore olivicolo con degustazione guidata, il programma ha messo in luce il legame tra turismo e filiera agroalimentare.
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