6 maggio 2016 09:27
Aerolíneas Argentinas potenzia i collegamenti tra l’Europa e l’Argentina, bypassando lo scalo di Buenos Aires e ampliando l’offerta dei voli della stagione invernale. Tra le tante novità, Aerolíneas offrirà a partire dal prossimo giugno una frequenza addizionale da Roma per un totale di quattro a settimana, e una ulteriore da Barcellona verso la capitale argentina, mentre le frequenze da Madrid continueranno invariate con il volo giornaliero. Inoltre, a partire da luglio, Aerolíneas offrirà un incremento del 18% della disponibilità di posti nei propri voli domestici in virtù di un aggressivo piano operativo volto ad aumentare la connettività del paese. «Continueremo ad offrire la maggiore interconnessione in Argentina, aggiungendo nuove rotte alla rete domestica con un’offerta insuperabile di voli non-stop verso le principali città della regione» ha commentato Guillermo Rudaeff, direttore generale per l’Europa di Aerolíneas Argentinas. «La scommessa è quella di potenziare il nostro hub di Ezeiza e sviluppare il concetto del focus city a Córdoba e Rosario per collegare meglio il paese senza la necessità di passare da Buenos Aires». In relazione all’ampliamento del network domestico, i cambiamenti implicano una maggior quantità di frequenze dalle varie province direttamente all’aeroporto di Ezeiza. Rispetto all’attuale proposta di voli con coincidenza diretta alla rete internazionale verrà aggiunta Salta, permettendo un miglior collegamento della città con l’offerta internazionale di Aerolíneas. Inoltre, verranno potenziate le frequenze dirette che collegano il Nord al Sud del paese, tra le quali di notevole importanza la tratta Cordoba-Ushuaia e le nuove Rosario-Mendoza e Córdoba-Jujuy, senza scalo a Buenos Aires, per offrire maggiori scelte e ridurre i tempi del viaggio dei nostri passeggeri. Per quanto riguarda l’offerta invernale argentina, Aerolíneas offrirà nel complesso 71 frequenze settimanali da Buenos Aires a Bariloche con un aumento del 102% rispetto all’offerta estiva; 12 frequenze settimanali a Chapelco con un aumento del 149% e 44 ulteriori frequenze verso Ushuaia.
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Tour operator ancora una volta in difficoltà a causa della crisi che ha colpito il Medio Oriente e, anche se indirettamente, molte altre aree del mondo. Se è vero che instabilità geopolitica e caro prezzi dei collegamenti aerei stanno scoraggiando l'advance booking tipico di questo periodo, è altrettanto vero che non tutte le aree del mondo si muovono allo stesso ritmo. Lo conferma Alessandro Simonetti, titolare di African Explorer - World Explorer, che spiega come «attualmente la richiesta di preventivi sull'Africa sia del 10% circa superiore rispetto a quella registrata nel corrispondente periodo dello scorso anno. Un dato che testimonia inequivocabilmente come la voglia di viaggiare, di vivere esperienze autentiche e di scoprire territori lontani, sia entrata nel dna di noi italiani».
Un mercato imprevedibile
Simonetti traccia però un quadro chiaro: «La crisi in atto sta creando non pochi problemi a livello di aumento dei costi dei viaggi, che stiamo cercando di contenere intervenendo sia sulla marginalità sia sugli accordi con i nostri corrispondenti. A loro quali chiediamo non tanto di intervenire sui prezzi, quanto di rivedere le policy sulle tempistiche di conferma dei servizi. E devo dire che, in linea generale, i nostri partner stanno rispondendo favorevolmente».
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Il braccio di mare, paralizzato dall'Iran durante la guerra con gli Usa, è attualmente 'sigillato' dal blocco navale attuato dagli Stati Uniti. Le conseguenze sul traffico aereo in Europa, dice Birol, saranno dirompenti nel giro di poco più di un mese.
Secondo quanto riferito da alcuni funzionari, l’Unione Europea sta elaborando piani per affrontare l’imminente crisi di approvvigionamento di carburante per aerei e massimizzare la produzione delle raffinerie.
Il Vecchio Continente ha "carburante forse per 6 settimane", dice il numero 1 dell'Aie. Se lo Stretto non verrà riaperto in tempi brevi, "presto sentiremo news relative alla possibile cancellazione di voli dalla città A alla città B come risultato della carenza di carburante per gli aerei". Birol fa riferimento ad un orizzonte temporale di circa 6 settimane.
Si tratta di una prospettiva migliore, in ogni caso, rispetto a quella illustrata il 9 aprile da Aci Europe, come ricorda la Cnn. La scorsa settimana, l'ente che rappresenta gli aeroporti europei ha stimato che il rischio di carenza di carburante potrebbe concretizzarsi già alla fine di questo mese.
In questo quadro, le compagnie iniziano a rivedere la propria programmazione. Lufthansa, per esempio, rende noto che ridurrà i voli meno produttivi e lascerà a terra 27 aerei della compagnia sussidiaria regionale Cityline a partire da sabato.
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Risultato: taglio dell'operativo voli sulle rotte a corto, medio e lungo raggio, e misure urgenti per accelerare la modernizzazione della flotta. In pratica: da subito (sabato 18 aprile) 27 aeromobili di Lufthansa CityLine saranno definitivamente messi a terra, «al fine di ridurre ulteriormente le perdite della compagnia aerea in deficit. Gli aeromobili Canadair Crj stanno giungendo al termine della loro vita operativa tecnica e presentano costi di esercizio relativamente elevati».
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Una terza fase interesserà l'operativo dell'inverno 2026/27, «con una riduzione delle capacità del marchio principale Lufthansa nell'ambito del previsto consolidamento dei voli a corto raggio».
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Kenton Jarvis, ceo della compagnia aerea (nella foto), stima un incremento della perdita ante imposte compresa tra 540 e 560 milioni di sterline per i sei mesi terminati lo scorso 31 marzo, in aumento rispetto ai 394 milioni di sterline della prima metà del 2024-25.
Secondo quanto riporta oggi The Guardian, easyJet resta comunque fiduciosa riguardo alle forniture di carburante: sebbene abbia coperto il 70% del proprio fabbisogno per il resto dell'anno fiscale fino a settembre, ha però evidenziato che ogni variazione di 100 dollari nel prezzo spot del carburante per aerei per tonnellata metrica comporta un aumento di 40 milioni di sterline nei costi per le forniture non coperte – e attualmente il prezzo è di circa 800 dollari superiore a quello precedente all'inizio del conflitto.
Jarvis sottolinea inoltre che la domanda rimane forte nel breve termine, ma che i viaggiatori stanno posticipando le prenotazioni a causa dell'incertezza economica.
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È con le due ruote, tuttavia, che la birra trova il suo più naturale e perfetto connubio. Cinque percorsi ciclabili dedicati alla birra – parte degli itinerari Flanders Finest - offrono esperienze uniche. La Lambic-Geuze Route si snoda tra le colline del Pajottenland e della valle del fiume Zenne, l'itinerario Dieric Bouts, partendo dalla città natale del famoso Maestro Fiammingo, Lovanio, unisce la tradizione brassicola all'arte, svelando il significato culturale di questa bevanda attraverso le bellezze artistiche della regione.
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Il Belgian Beer Weekend debutta a Venezia
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[post_content] => Una rete integrata, che superi la logica della competizione isolata a favore di una visione di insieme: questo l'obiettivo che emerge dalla nuova legge regionale approvata dall’Assemblea legislativa dell'Emilia Romagna, che trasforma così i quattro aeroporti del territorio, Bologna, Forlì, Parma e Rimini.
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La misura più attesa, come già noto, è quella che riguarda l’addizionale comunale sui diritti d’imbarco: la Regione si farà carico dei mancati introiti dei Comuni per consentire l’abolizione della council tax negli scali di Forlì, Rimini e Parma a partire dal 1° gennaio 2026. L’assessore al Turismo Roberta Frisoni, ripresa da Rimini Today, ha così commentato il risultato: «Con questa legge facciamo un grande salto di qualità: creare una regia e una visione sull’intero sistema aeroportuale, perché faccia squadra per intercettare nuovi voli, fa bene anche al nostro turismo, che può diventare una nuova leva di sviluppo economico». Sulla stessa scia l’assessora ai Trasporti Irene Priolo, che ha sottolineato l’importanza della nuova cabina di regia: «Abbiamo lavorato su una strategia complementare che passa dall’istituzione della cabina di regia».
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[post_content] => L'aeroporto più vicino all’Europa in tutto il Sud America, clima perfetto tutto l’anno, nuovi itinerari dedicati alla destinazione, una grande offerta ricettiva parte da qui il rilancio del Cearà con il Travel Show che ha fatto tappa a Roma e a Milano per incontrare il trade.
Il 2025 ha segnato un punto di svolta storico per il Ceará, con il raggiungimento del record assoluto di arrivi internazionali, un incremento del 19,46% rispetto al 2024. "L'Italia si conferma il quarto mercato emissore globale per lo Stato, rappresentando circa il 10,48% del totale degli arrivi internazionali - ha spiegato Thiago Marques, coordinatore marketing Setur -. Posizionato nelle vicinanze dell’equatore, il Ceará gode di un clima tropicale stabile che costituisce uno dei suoi punti di forza più solidi sul mercato internazionale, ed è vendibile tutto l'anno. Vogliamo presentare la rinnovata offerta turistica».
Il consolidamento del Ceará come porta d'ingresso del Brasile è supportato da una rete di collegamenti aerei in continua espansione. Sebbene attualmente non esistano voli diretti dall'Italia a Fortaleza, la connettività è garantita da hub europei che offrono tempi di transito ottimizzati, come per esempio il nuovo volo da Madrid operato da Iberia, in connessione dall'Italia.
Lo stato brasiliano ha presentato i suoi punti di forza: «Il Ceará non è più solo Fortaleza, Jericoacoara e Canoa Quebrada - ha commentato Elisabetta Casaccia, responsabile sviluppo turistico Secretaria do Turismo (Setur) -. È uno stato in piena evoluzione turistica, con nuove destinazioni emergenti, infrastrutture moderne. Per gli operatori italiani, si tratta di un’opportunità concreta capace di offrire esperienze diversificate e un ricco calendario di eventi. L’offerta ricettiva dello stato si rivolge a una platea ampia e differenziata: resort di lusso con ogni comfort per chi vuole un soggiorno di alto livello; hotel di catena internazionale per gruppi e viaggi organizzati; pousadas per chi preferisce un’esperienza più autentica e raccolta; ostelli per il turismo giovane e indipendente.capace di rispondere alle esigenze di target molto diversi tra loro».
Oltre alla "Rotta delle Emozioni" che rimane il prodotto turistico di punta per il mercato italiano, un itinerario interregionale che collega il Ceará (Jericoacoara), il Piauí (Delta del Parnaíba) e il Maranhão (Lençóis Maranhenses), ci sono altre 5 rotte tematiche che coprono sia il litorale a nord - in direzione dell’equatore - sia quello a sud e nelle zone interne, offrendo esperienze diversificate e complementari. Si parte dalla Rotta della Costa dei Venti in una delle mete più ambite al mondo per gli appassionati di kitesurf e windsurf, la Rotta delle falesie tra dune e mare, la Rotta Verde del Cafè di tipo gastronomico ed esperienziale, la Rotta dei Belvedere di Ibiapaba tra i paesaggi montani, la Rotta dei Cariri tra cultura e religione, questo sistema di rotte consente agli operatori di costruire itinerari modulari, adattabili a target di clientela differenti e a durate di soggiorno variabili
L'evento ha visto la collaborazione anche di Stefano Andretta, sales dmc Del Bianco e da Flaminia Mantegazza, responsabile Turismo dell' Ambasciata del Brasile a Roma che hanno evidenziato come Fortaleza negli ultimi anni abbia conosciuto una profonda trasformazione urbana e sia una destinazione sicura.
Il lungomare della Beira Mar, tradizionale cuore della vita balneare cittadina, è stato completamente riprogettato: i vecchi mercati artigianali hanno lasciato il posto a un’ampia passeggiata attrezzata con piste ciclabili, percorsi pedonali, aree fitness e piscine pubbliche direttamente sulla spiaggia. L’offerta alberghiera si è adeguata a questa evoluzione: accanto a grandi strutture internazionali come il rinominato Afago Marero Hotel, il Grand Marquise e l’Hotel Sonata, proliferano le ‘pousadas’ - strutture a gestione familiare, più intime e accessibili, particolarmente apprezzate da viaggiatori indipendenti e giovani coppie.
(Manuela Ippolito)
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L'Italia si conferma un mercato molto importante per Iberia, rappresentando il secondo paese per importanza dopo la Spagna. La compagnia, oltre alle nuove destinazioni lungo raggio come Newark negli Stati Uniti, Toronto e Monterey in Messico prosegue gli investimenti sul Brasile su Fortaleza e Recife che si aggiungono a Rio de Janeiro e San Paolo.
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(Manuela Ippolito)
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[post_content] => Unique Paradise Italia invita a scoprire il fascino dello Sri Lanka. In collaborazione con Turkish Airlines, il t.o. ha organizzato un viaggio destinato a 10 operatori del settore, che avranno la possibilità di vedere le eccellenze del territorio, sperimentare in prima persona escursioni e attività e visitare le diverse categorie di strutture.
La partenza da Malpensa è prevista 1 maggio e il tour toccherà Sigiriya, Polonnaruwa, Matale, Kandy, Nuwara Eliya, Ella, Yala, Galle e Colombo.
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Una destinazione affascinante
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