29 November 2021

Aegean archivia il suo primo trimestre in positivo dall’inizio della pandemia

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Aegean compie un significativo passo avanti sulla rotta della ripresa, chiudendo il terzo trimestre del 2021 con un risultato pre-tasse positivo, per la prima volta dall’inizio della pandemia. La compagnia aerea greca ha totalizzato ricavi consolidati per 333,9 milioni di euro, con un aumento del 115% rispetto al terzo trimestre del 2020; l’utile prima delle imposte su base comparabile ammonta a 58,8 milioni di euro. In questo periodo Aegean ha operato al 76% della capacità (Ask) rispetto al terzo trimestre del 2019. 

Nei primi nove mesi del 2021, che includono l’effetto del secondo blocco che ha limitato significativamente l’attività del primo semestre, i ricavi consolidati si sono attestati a 486,8 milioni di euro, il 42% in più rispetto all’analogo periodo del 2020. Il Gruppo ha trasportato 5 milioni di passeggeri in aumento rispetto ai 4,4 milioni di passeggeri dei nove mesi del 2020, mentre la perdita netta prima delle imposte è stata di 32,9 milioni rispetto ai 237,7 milioni di perdita prima delle imposte del 2020.

“Ancora una volta abbiamo gestito il nostro network in modo flessibile approfittando delle opportunità nei principali mercati di origine come Germania, Francia, Belgio, Paesi Bassi e Austria, mentre ci siamo adattati a restrizioni significative in mercati come Regno Unito, Russia, Scandinavia e Israele che hanno limitato la nostra attività – ha commentato il ceo di Aegean, Dimitris Gerogiannis -. Abbiamo completato il processo di rafforzamento del capitale e accelerato i pagamenti pre-consegna ad Airbus, necessari per la consegna accelerata di 22 nuovi Airbus A320/321neo aggiuntivi entro il 2022-2023, aumentando la nostra competitività e migliorando la nostra capacità di proporre nuovi servizi ai passeggeri. Abbiamo anche gestito in modo efficiente i nostri costi operativi. Nonostante il sotto utilizzo della flotta – abbiamo offerto il 75% della capacità pre-pandemia – e l’effetto negativo del load factor che era significativamente inferiore ai livelli pre-pandemia, siamo stati una delle poche compagnie aeree quotate in Europa che ha generato un risultato headline positivo nel terzo trimestre. La pandemia e i suoi effetti sono ancora con noi e il suo impatto dovrebbe essere evidente soprattutto durante il debole periodo invernale. Tuttavia, crediamo che la domanda nel 2022 sarà più forte a partire dal secondo trimestre dell’anno”.




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