19 aprile 2016 10:32

Cathay Pacific Airways ha festeggiato il 30° anniversario del primo volo diretto tra Roma e Hong Kong. A Fiumicino, al gate prima della partenza del volo CX292, tutti i passeggeri hanno ricevuto uno speciale saluto da parte di Erica Peng, country manager Italia di Cathay Pacific, Daniele Bordogna, sales & marketing manager Italia di Cathay Pacific, Fausto Palombelli, executive vice president aviation marketing development di Aeroporti Di Roma. «Nell’aprile 1986 l’aeroporto di Roma Fiumicino ha visto partire il primo volo Cathay Pacific diretto per Hong Kong, un giorno che la compagnia e i colleghi che erano presenti ricorderanno per sempre – commenta Erica Peng -. In un momento di grandissima crescita economica che ha caratterizzato fortemente quegli anni, Roma è stata la terza rotta europea scelta da Cathay Pacific per ampliare il suo network. Tutto questo, però, non sarebbe stato possibile senza il supporto attivo e continuo che Adr ci ha dato in questi 30 anni. Sono stati un partner prezioso e siamo onorati di celebrare insieme a loro un anniversario così importante per la nostra compagnia». «Roma è stato il nostro primo scalo italiano, la connessione con questa città è forte e lo dimostrano i nostri continui investimenti per aumentare le frequenze dall’hub e migliorare i servizi a terra e in volo – aggiunge Daniele Bordogna -. Roma non è solo una casa per noi ma continua a essere uno dei più importanti e trafficati hub europei per raggiungere l’Asia; siamo orgogliosi, quindi, di annunciare che dal1° giugno aumenteremo la frequenza e ripristineremo il servizio giornaliero da Fiumicino a Hong Kong». «Siamo onorati di esser al fianco di Cathay Pacific in un giorno così importante per la nostra storia comune – ha dichiarato Fausto Palombelli -. Festeggiare oggi i 30 anni di presenza sullo scalo è la conferma più evidente di un percorso di crescita comune che lega Cathay Pacific e Aeroporti di Roma. Ci auguriamo che il Leonardo da Vinci possa beneficiare dell’incremento delle frequenze tra Fiumicino e Hong Kong fino al volo giornaliero previsto a partire dal 1° giugno, per consolidare ulteriormente la nostra partnership e rafforzare gli ottimi risultati già raggiunti su questa rotta».
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Il Montenegro svela la sua anima autentica e si presenta alla stampa specializzata. L'occasione è quella del viaggio organizzato dalla National Tourism Organisation of Montenegro e Travel Open Day, che rappresenta l’ente turistico montenegrino in Italia.
Grande come metà della Lombardia, il Paese è raggiungibile in un’ora e venti minuti con voli Air Montenegro da Roma Fiumicino e Wizz Air da Milano Mlpensa, ma è collegato anche via mare nei mesi estivi da traghetti da Bari e Ancona a Bar. Pur non appartenendo all’Unione europea, il Montenegro adotta l’euro e accoglie i visitatori con infrastrutture moderne e ospitalità autentica.
I flussi turistici tra Italia e Montenegro sono rimasti stabili negli ultimi anni. Nel 2024 il paese ha accolto 2,61 milioni di turisti, di cui 27.334 italiani, pari a 94.693 pernottamenti. Da gennaio a settembre 2025 24.277 italiani avevano già visitato il Paese, circa il 90% del totale dell’anno scorso. Gli italiani soggiornano in media 3-4 notti, prediligendo brevi vacanze lungo la costa adriatica.
Il tour
Il viaggio stampa è iniziato nel cuore verde delPaese, a Kolašin, con stazioni sciistiche moderne. Qui il raffinato Bianca Resort & Spa ha accolto il gruppo con calore montano. Poco distante, il parco nazionale Biogradska Gora, una delle foreste vergini più antiche d’Europa, ha mostrato il volto più selvaggio e puro del Montenegro: trekking, kayak, mountain bike, pesca alla trota e silenzi interrotti solo dal fruscio dei faggi e degli aceri. Il primo incontro con la gastronomia montenegrina è avvenuto durante la visita all’azienda agricola Klisura, sopra a Kolašin, che offre l’alloggio in suggestive baite di legno, e dove la famiglia ha preparato per gli ospiti italiani un pranzo tipico a base di kacamak di gulash.
Un po' di storia
[caption id="attachment_502331" align="alignright" width="300"] Zabojsko Jezero (@Ivan Savic)[/caption]
Lasciate le montagne, il gruppo ha raggiunto Cetinje, antica capitale reale, dove la residenza del re Nikola, ora un piccolo museo, racconta un passato elegante e cosmopolita. Nel monastero ortodosso sono custoditi la mano di San Giovanni Battista, frammenti della Croce e un’icona venerata. Da qui, la celebre Lovćenska Serpentina - venti chilometri di curve a gomito panoramiche - ha condotto i giornalisti al villaggio di Njeguši, patria del prosciutto affumicato pršut, fino alla spettacolare baia di Kotor, patrimonio Unesco. Davanti alle mura medievali di Kotor e ai vicoli brulicanti di vita del centro storico, nel 2025 hanno attraccato oltre 500 navi da crociera. A Tivat, che ha il secondo aeroporto internazionale del Paese, Porto Montenegro rappresenta l’anima più cosmopolita del Montenegro con yacht di lusso e boutique internazionali.
A Budva, città dal fascino millenario, la tradizione veneziana incontra il dinamismo moderno di resort e casinò come il Maestral Resort & Casino. Il lussuoso One&Only Resort di Portonovi, a mezz’ora da Kotor, ha camere, suite e ville private con piscina ed è immerso nel verde. Lungo la strada panoramica, sosta per ammirare il resort Aman sulla piccola l’isola di Sveti Stefan, icona del turismo montenegrino.
Infine, spazio a un'esperienza enologica nella cantina statale Plantaže, a pochi minuti dall’aeroporto di Podgorica. Con i suoi 2.300 ettari di vigneti, è una delle più grandi d’Europa e offre degustazioni di vini locali come il Vranac Pro Corde e il Krstač.
(Pamela McCourt Francescone)
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