29 maggio 2017 12:32
Il Tucano Viaggi Ricerca propone il viaggio di 13 giorni “Tanzania – Il ritorno delle grandi mandrie” accompagnato da Fernando Spina, naturalista ornitologo, grande conoscitore degli animali e con una profonda specializzazione nell’avifauna di continenti diversi. Ha pubblicato lavori scientifici sulle principali riviste ornitologiche internazionali ed è autore dell’Atlante italiano della migrazione. Spina mette a disposizione del Tucano la propria esperienza per guidare i viaggiatori alla scoperta della natura, pronto a trasmettere la sua passione e far comprendere le ragioni adattative del comportamento degli animali. Si osserverà il miracolo della nascita e della vita di migliaia di fenicotteri rosa sulle acque del lago Natron e l’osservazione dei grandi mammiferi della savana. Partenza di gruppo con lo specialista Fernando Spina: dall’8 al 20 agosto 2017.
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[post_content] => L'ultima indagine della Banca d'Italia sul turismo internazionale evidenzia che gli analisti dell'istituto centrale hanno elaborato “i dati di telefonia mobile” rilevando come "le presenze di turisti provenienti dall'area del Golfo Persico siano diminuite di circa il 35% a marzo, del 60% ad aprile e del 20% a maggio rispetto ai corrispondenti mesi dell'anno precedente”.
La difficoltà attuale si contrappone a un 2025 di crescita per il settore turistico in Italia, trainato anche dal Giubileo, e da un primo trimestre 2026 eccezionale sulla spinta delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina che ha compensato temporaneamente gli effetti degli eventi bellici.
I turisti provenienti dal Golfo Persico alimentano segmenti ad alto valore soggiornando solitamente in hotel a cinque stelle, mangiando nei ristoranti migliori e spendendo ampiamente nello shopping di lusso tra moda, gioielleria, servizi personalizzati e soggiorni nelle principali città d’arte.
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[post_content] => Entro il 2030 i viaggiatori internazionali in Africa raddoppieranno. La previsione di Un Toursim offre ad Alessandro Simonetti, titolare di African Explorer - World Explorer, lo spunto per definire il piano di sviluppo strategico per i prossimi anni. Che parte da un dato certo: «Già nel periodo immediatamente successivo alla pandemia i numeri sull’Africa erano in crescita. Anche i recenti problemi connessi a Ebola hanno influito solo su alcune destinazioni del continente, in primis Uganda e Ruwanda e, in minor misura, Kenya e Tanzania. Il fatto è che l’Africa è diventata una meta stabile, non più appannaggio di pochi “coraggiosi”. Una destinazione in grado di attrarre una clientela eterogenea, che ci ha spinto a lanciare la nuova linea di viaggio African Journey. In verità, abbiamo voluto identificare con un brand ad hoc un insieme di viaggi che già proponevamo, ma che necessitavano di una più spiccata caratterizzazione data la loro unicità».
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Il trend del 2026
Simonetti parla del 2026 come di un anno «già di per sè complicato da una serie di fattori esogeni, reso più difficile da una comunicazione terroristica cavalcata da chi, probabilmente, ha interesse a far restare gli italiani in Italia. Quello italiano è un mercato emotivo, che si spaventa subito ma che con altrettanta velocità dimentica e si riprende. In questo momento tuttavia siamo ancora in balia di un rallentamento delle prenotazioni che nasce da una comunicazione errata». In relazione all’aumento del costo del carburante ad esempio, «Si tratta di un non problema, che però sta facendo lievitare i prezzi anche per il 2027. Una speculazione che finisce per ripercuotersi sul nostro lavoro e che rende il 2026 un anno di stagnazione».
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[post_content] => Una giornata dedicata alle nuove traiettorie dell’alto di gamma e al ruolo dei mercati internazionali nella crescita delle destinazioni italiane. Sarà questo il focus della tappa siciliana di Travel Hastag in programma il prossimo 8 luglio.
L’evento, ospitato nella cornice di Monaci delle Terre Nere (Relais & Châteaux) ai piedi dell’Etna, vedrà la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, dell’hospitality, dell’industria dei viaggi e della cultura, chiamati a confrontarsi sui temi che stanno ridefinendo il segmento high‑end: evoluzione della domanda globale, competitività internazionale e nuove forme di ospitalità esperienziale.
La Sicilia al centro del dibattito
Ad aprire i lavori saranno Nicola Romanelli insieme a Guido Coffa e Giovanna Manganaro, founder e general manager di Monaci delle Terre Nere. Sul palco saliranno anche rappresentanti delle istituzioni e del comparto turistico nazionale, tra cui il sindaco di Zafferana Etnea Salvo Russo, l’assessore al Turismo del Comune di Taormina Beatrice Briguglio, Nico Torrisi, ceo di Sac-Aeroporto di Catania e presidente di Federalberghi Sicilia, Enzo Carella, presidente di Filiera Turismo Italia, Palmiro Noschese, presidente di Confassociazioni Tourism-Food-Hospitality, Daniela La Porta di Confindustria Catania e Giulio Contini della Scuola Italiana di Ospitalità.
Le conclusioni della sessione istituzionale saranno affidate al vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio.
Il nuovo identikit del viaggiatore luxury
Uno dei temi centrali della giornata sarà l’evoluzione della domanda internazionale. A delineare caratteristiche e aspettative del viaggiatore alto spendente sarà Luca Borrelli, public affairs manager Italy di Booking.com, attraverso una lettura dei trend globali che stanno influenzando il segmento premium.
Seguirà una riflessione sul concetto contemporaneo di lusso, protagonista di una sessione tutta al femminile con Sofia Catalano, Gloria Armiri, Sara Abdel Masih, Antonella Ferrara e Zaira Magliozzi. Un confronto che metterà in luce come il lusso stia progressivamente abbandonando la dimensione dell’ostentazione per avvicinarsi a valori quali tempo, benessere, cultura e autenticità.
Mercati internazionali e nuove opportunità
I mercati esteri e le nuove esigenze della clientela ad alta capacità di spesa saranno al centro del primo panel della giornata, che vedrà confrontarsi Massimiliano Zanardi, recentemente nominato alla guida del Baccarat Hotel Rome, Daniele Rutigliano di McArthurGlen Group, Giorgio Palmucci e Giovanna Manganaro. L’attenzione si sposterà poi sul turismo rurale di fascia alta, segmento che negli ultimi anni si è affermato come uno dei fenomeni più interessanti dell’offerta italiana. A discuterne saranno Domenico Scordari di Naturalis Bio Resort, Massimo Bullo de La Collina dei Ciliegi Wine Resort, Sauro Mariani di Nordelaia Resort e Luca Carnesecchi di Italia Highlights e Relais dei Molini.
L’isola come modello di ospitalità d’eccellenza
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E' tornato alla norma il traffico ferroviario in Germania, dopo che nella tarda serata di ieri, martedì, e in parte della notte su oggi, mercoledì, era stato sospeso su tutto il territorio nazionale a causa di un “importante guasto tecnico al sistema di comunicazioni”.
Come riferisce Rsi, i tecnici, che dapprima hanno utilizzato un sistema di emergenza per riattivare la circolazione, sono ora al lavoro per determinare la causa della panne.
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[post_content] => Voihotels amplia il raggio d'azione con un'espansione che tocca diversi fronti, dall'Italia a Zanzibar. Con il brand di pregio VRetreats, il gruppo ha deciso di raddoppiare la presenza a Cervinia, siglando un accordo di gestione di lungo periodo per un albergo di nuova costruzione che dovrebbe aprire nell’autunno del 2027. La struttura, come riporta Il Sole 24Ore, è composta da 48 unità abitative. Parallelamente la divisione si muove nel Paese puntando sulla valorizzazione di alcune strutture: dalla ristrutturazione del Mazzarò Sea Palace di Taormina a quella del Voi Arenella di Siracusa, fino al Donna Camilla Savelli a Roma, al Voi Tanka Village a Cagliari e al Voi Florio di Cinisi.
Accelerazione estera
Ma Voihotels accelera anche all’estero, dove il gruppo ha investito oltre 15 milioni per la realizzazione di un resort a Zanzibar, il Sandies Nungwi Beach, posizionato sulla costa settentrionale dell’isola. Con 125 camere, il resort è già operativo e all’interno del portafoglio Voihotels attraverso un contratto di gestione a lungo termine.
«La crescita internazionale è il vero moltiplicatore del gruppo: con l’integrazione tra tour operating, trasporto e ospitalità possiamo posizionarci sulle destinazioni con maggiore efficienza - spiega Terrinoni al Sole 24Ore -. A Zanzibar siamo presenti da tempo, per questo l’opportunità di sviluppare un progetto a Nungwi, in una delle aree più prestigiose dell’isola, ha assunto un valore particolare».
Fuori dalla Tanzania, Voihotels è presente su Madagascar, Maldive e Capo Verde. Proprio a Capo verde Voihotels ha investito 30 milioni per ristrutturare il Voi Vila Do Farol da oltre 300 camere, con due ristoranti e una spa, in riapertura il prossimo ottobre. La strategia della divisione resta orientata verso modelli di gestione e locazioni di lungo periodo, senza escludere acquisizioni mirate. «Il 2026 dovrebbe chiudersi con un fatturato intorno ai 245 milioni, una crescita sostenuta anche dagli investimenti realizzati, che dal 2024 ammontano oggi a 112 milioni».
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[post_content] => Il viaggio inteso come spazio di gratificazione personale, dove il tempo di qualità e l'esperienza d’acquisto contano molto più del semplice possesso di un bene. È questa la fotografia nitida che emerge dagli ulteriori dati della ricerca intitolata "Il Travel Retail in Italia: numeri chiave, tendenze e ruolo per il sistema Paese", realizzata da Nomisma per Atri, Associazione travel retail Italia.
Nell’anno in corso, ben il 57% degli italiani dichiara la ferma volontà di concedersi un viaggio speciale, e i consumi registrati all'interno di aeroporti, stazioni e aree di servizio riflettono pienamente questa forte spinta emotiva. Nel 25% dei casi analizzati, infatti, l'atto d'acquisto durante un trasferimento è mosso dal puro piacere e dal desiderio di gratificazione personale.
L'esperienza sul territorio e in mobilità rappresenta il vero e proprio motore del consumo per il Sistema Paese. I dati evidenziano come ben il 64% del campione esprima il desiderio prioritario di investire per trascorrere tempo di qualità con amici e familiari, mentre il 55% punta in modo specifico su viaggi e vacanze. Questo scenario si innesta su un comparto che ha già dimostrato una straordinaria salute, avendo generato nel travel retail lo scorso anno un fatturato diretto di 3,176 miliardi di euro, forte di 1 miliardo di passeggeri transitati negli hub nazionali.
Le abitudini dei viaggiatori italiani delineano un settore in cui la ristorazione mantiene saldamente il primato. Il 45% degli italiani fa infatti acquisti catalogabili come cibo e bevande, frequentando spesso o sempre bar e ristoranti di aeroporti, stazioni ferroviarie e aree di servizio autostradali mentre viaggia. Parallelamente, il 31% dei consumatori si orienta verso lo shopping in altre tipologie di negozi per comprare abbigliamento, tecnologia e artigianato, mentre il 15% indirizza le proprie scelte d'acquisto verso i canali duty free.
L'analisi demografica e sociologica del frequent consumer del travel retail evidenzia un sostanziale equilibrio tra i generi, con le donne al 49% e gli uomini al 47%, ma rivela uno spaccato generazionale estremamente netto che ridefinisce le strategie del comparto. Lo shopping in movimento è una consuetudine radicata soprattutto tra le nuove generazioni: il 56% dei millennials compra infatti abitualmente in viaggio, seguiti a ruota dal 52% della generazione Z. Queste fasce d'età superano nettamente i baby boomer, che si fermano al 45%, e la generazione X che si attesta al 42%.
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[post_content] => Il Dipartimento dei Trasporti degli Stati Uniti ha rilasciato a Riyadh Air una licenza di vettore aereo straniero, consentendo alla neonata compagnia saudita di avviare voli di linea e charter tra Riyadh e gli Stati Uniti.
Questo via libera arriva mentre la flotta di Boeing 787-9 della compagnia si sta espandendo rapidamente e la sua rete è destinata a raggiungere 22 destinazioni entro l'inizio del 2027, nell'ambito della strategia saudita per trasformare la capitale in un hub globale .
Il via libera Usa
Secondo una decisione resa pubblica il 16 giugno, il Dipartimento dei Trasporti (DoT) ha concesso a Riyadh Air l'autorizzazione a operare voli di linea e non di linea tra l'Arabia Saudita e gli Stati Uniti, a seguito di una richiesta presentata a maggio. L'autorità statunitense ha sottolineato che tale autorizzazione è "nell'interesse pubblico " .
Questa autorizzazione fa parte della procedura standard per il rilascio di "permessi di vettore aereo straniero" ai vettori non statunitensi, un prerequisito per operare su qualsiasi rotta commerciale transatlantica. Riyadh Air ha presentato ufficialmente domanda al Dipartimento dei Trasporti (DoT) all'inizio di maggio per ottenere sia questo permesso che le esenzioni che le consentiranno di operare voli di linea e charter tra Riyadh e diverse importanti città statunitensi.
Usa mercato prioritario
Il mercato statunitense è tra le priorità dichiarate dal management di Riyadh Air, in particolare la costa orientale, da tempo indicata come obiettivo per la prima ondata di rotte a lungo raggio. In recenti dichiarazioni, l'amministratore delegato Tony Douglas ha sottolineato l'importanza del Nord Atlantico per la crescita della nuova compagnia aerea, che mira a collegare la capitale saudita a oltre 100 destinazioni entro il 2030.
Al momento, il programma di lancio preciso dei voli verso gli Stati Uniti non è stato ancora dettagliato, ma l'ottenimento dell'autorizzazione statunitense consente ora a Riyadh Air di includere questi voli nei suoi futuri programmi. I documenti procedurali indicavano fin dall'inizio l'intenzione di collegare direttamente Riyadh (Aeroporto Internazionale Re Khalid) a diverse importanti città statunitensi, nell'ambito di una rete iniziale che copre anche Europa, Medio Oriente e Asia.
Flotta
Dal punto di vista operativo, Riyadh Air si affida al Boeing 787-9 Dreamliner come spina dorsale della sua flotta a lungo raggio. Il costruttore americano ha consegnato alla compagnia aerea i primi due 787-9 all'inizio di giugno, seguiti da un terzo velivolo pochi giorni dopo. La giovane compagnia aerea punta a un ritmo di consegna di circa un 787-9 al mese per supportare la sua espansione.
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“Vision 2030”.
Riyadh Air è uno dei progetti di punta della strategia "Vision 2030" dell'Arabia Saudita, che mira a trasformare Riyadh in un hub globale che colleghi Asia, Africa ed Europa, sviluppando al contempo il turismo e i servizi. La compagnia aerea, di proprietà del Fondo per gli Investimenti Pubblici (PIF), ha ottenuto il Certificato di Operatore Aereo (AOC) dall'Autorità per l'Aviazione Civile Saudita alla fine del 2024, seguito dall'autorizzazione ad avviare il servizio commerciale nel 2025.
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[post_content] => Global Gsa fa focus sulla divisione dmc. L’azienda prosegue nel proprio percorso di crescita puntando su partner d’eccellenza, selezionati per l’elevata qualità dei servizi e per la capacità di offrire esperienze autentiche e su misura. In qualità di rappresentante per il mercato italiano, Global Gsa si posiziona come partner strategico per agenzie di viaggi e tour operator, mettendo a disposizione una rete di dmc attentamente selezionati nelle principali destinazioni internazionali.
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Sul fronte delle destinazioni asiatiche, l’ingresso di Travelite dmc Philippines per la destinazione Filippine rafforza ulteriormente l’offerta già consolidata grazie alla collaborazione con Golden Tour Korea, operatore specializzato sulla Corea del Sud. Questa sinergia consente di ampliare le opportunità di programmazione su due destinazioni in forte crescita, caratterizzate da grande varietà paesaggistica e culturale.
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Luigi Deli, ceo e fondatore di Volonline Group, traccia un bilancio e delinea le direttrici di sviluppo dell'azienda. Il gruppo, che oggi supera un volume d'affari di 200 milioni di euro, è strutturato in otto uffici, tra sedi e filiali, in Italia e all’estero.
Il gruppo
Volonline Group dispone di un operatore di viaggi tailor-made, Volonline, e di Teorema Vacanze, focalizzato sui pacchetti di corto e medio raggio. Il comparto tecnologico e di distribuzione comprende il self-booking tool Volonclick, la banca letti Reisenplatz e il broker alberghiero eHotelXml. Il network fa capo a Mrh Group, con oltre 120 agenzie affiliate, mentre HuTechTravel gestisce il segmento corporate e business travel. Completano l'offerta una business unit di flight consolidation e la realtà b2b2c Horsevoyage by Volonline, dedicata al turismo equestre.
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Crescita organica
Oltre alle novità digitali e al valore dei suoi manager aziendali, Deli ha sottolineato: «La crescita del gruppo non è dettata solo da acquisizioni mirate come Mrh o Reisenplatz, ma si sviluppa da una crescita organica, creando e facendo crescere nuove attività al nostro interno come le start-up. Ne sono un esempio il brand eHotelXml e i gruppi di solo volo, passati da un valore nullo a valutazioni rispettivamente di 25 e 30 milioni di euro nel giro di un triennio».
Deli auspica un settore turistico sano e competitivo, convinto che una concorrenza solida sia la spinta ideale per guidare l'intero mercato verso un miglioramento continuo: una filiera sana che alimenta una sana concorrenza. In questo scenario, il manager ribadisce, inoltre, l'assoluta centralità dei punti vendita tradizionali: «Il canale delle agenzie di viaggio è la risorsa fondamentale senza la quale noi non potremmo vendere e non saremmo qui». Una dichiarazione che conferma come la rete fisica rimanga il pilastro insostituibile delle strategie commerciali del gruppo.
(Anna Morrone)
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