25 ottobre 2023 10:23
Un grande evento per concludere un’estate di soddisfazioni per la destination management company italiana specializzata nelle isole Pitiuse. Ibiza Project ha accolto a inizio ottobre sull’isola del divertimento delle Baleari ben 1.800 persone atterrate per celebrare i primi vent’anni di un noto marchio di intimo italiano. La dmc è stata responsabile di tutta la logistica dell’evento, grazie anche alla collaborazione con Iantra, storica agenzia di Verona specializzata nella progettazione di eventi mice, la quale si è occupata in particolare della segreteria organizzativa. Tantissime le realtà coinvolte tra compagnie aeree, hotel e servizi privati.
“Essere locali e presenti nel territorio in cui operiamo si è confermato di nuovo questa estate il nostro punto di forza – commentano Marco Dadone e Lara Corsinovi, i fondatori di Ibiza Project –. E l’ultimo evento di chiusura della stagione estiva al quale abbiamo collaborato ne è stata la conferma: un successo con alle spalle un grande lavoro, che ci ha dato però l’opportunità di dimostrare la nostra professionalità e il profondo legame con queste isole”.
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Nei giorni scorsi si è svolto, nell’ambito del consiglio Ddrettivo di Fiavet Emilia-Romagna e Marche-Confcommercio un incontro conoscitivo con il presidente di Apt Servizi Emilia-Romagna, Alberto Aitini.
Il confronto ha rappresentato un primo importante momento di dialogo tra la nuova presidenza di Apt Servizi e le imprese del turismo organizzato operanti nei diversi territori della regione. Al centro del confronto, il ruolo del turismo organizzato nelle strategie regionali e il coinvolgimento degli operatori nei rapporti con Apt Servizi, destinazioni turistiche, dmo e dmc.
I consiglieri di Fiavet Emilia-Romagna e Marche hanno rappresentato le principali esigenze dei rispettivi territori, richiamando, tra gli altri, i temi della partecipazione alle cabine di regia, dei criteri di accesso alle attività di promocommercializzazione, della promozione sui mercati internazionali, dei collegamenti infrastrutturali e della sostenibilità.
Il presidente Aitini ha manifestato la volontà di costruire un rapporto continuativo e operativo con l'associazione, riconoscendo il turismo organizzato quale componente fondamentale dell’economia e dell’attrattività regionale. “Ho apprezzato molto la qualità e la concretezza degli interventi emersi durante l’incontro - afferma il Presidente Aitini -. Fiavet Emilia-Romagna e Marche rappresenta un interlocutore importante per il sistema turistico regionale.
Individueremo insieme le priorità sulle quali lavorare e proseguiremo il confronto anche in occasione del Ttg Travel Experience 2026” dichiara il presidente di APT Servizi Emilia-Romagna, Alberto Aitini. “L’incontro ha confermato la possibilità di avviare una collaborazione concreta con APT Servizi - dichiara il presidente Massimo Caravita -. Le agenzie di viaggio e i tour operator rappresentano un patrimonio di conoscenze, professionalità e relazioni con i mercati che deve essere valorizzato già nella fase di progettazione delle politiche turistiche. Ringrazio il Presidente Aitini per la disponibilità all’ascolto e tutti i consiglieri della nostra Regionale per la qualità dei contributi presentati”.
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Gattinoni Business Travel integra in modo strutturato il duty of care nella gestione delle trasferte aziendali, rendendolo una componente continuativa della propria offerta di servizi per i clienti corporate.
A supporto di questo approccio, la Tmc ha sviluppato una piattaforma proprietaria nella quale confluiscono i servizi di Travel risk intelligence di Riskline, con l’obiettivo di rafforzare il supporto alle aziende nella prevenzione e nella gestione dei rischi legati ai viaggi d’affari.
La piattaforma, messa a disposizione dei clienti, monitora in modo continuativo i principali fattori che possono incidere su una trasferta – dai fenomeni meteorologici rilevanti ai rischi sanitari, dalle criticità di sicurezza agli scioperi, fino a manifestazioni, instabilità geopolitiche e problemi infrastrutturali – trasformando il duty of care in uno strumento operativo integrato nei processi di travel management.
La valutazione del rischio non si ferma al livello Paese, ma scende fino a regione, provincia, città, aeroporto e singolo punto geografico, consentendo di distinguere situazioni anche molto diverse all’interno dello stesso territorio nazionale. Il sistema incrocia l’itinerario del singolo viaggiatore con i dati di scenario e genera solo gli alert effettivamente pertinenti a quello specifico viaggio, sia nella fase di preparazione sia durante la permanenza.
Tecnologia e attenzione
"Parlare di duty of care oggi significa unire tecnologia, analisi dei contesti e attenzione alle persone - afferma Elena Carlino, general manager growth & partnerships di Gattinoni Business Travel -. Grazie all’integrazione con Riskline, offriamo alle aziende una visione in tempo reale di ciò che può impattare sulle trasferte, calibrata sulla singola destinazione e sul singolo viaggiatore. Non parliamo solo di alert, ma di un supporto strutturato che aiuta le aziende a rispondere in modo tempestivo e organizzato alle criticità, riducendo l’esposizione al rischio e restituendo serenità a chi si muove per lavoro.”
In caso di evento critico, la piattaforma consente di individuare rapidamente i viaggiatori coinvolti e i travel manager di riferimento, attivare le misure di supporto operativo e coordinare in modo tempestivo le comunicazioni con le funzioni aziendali interessate. Prima, durante e dopo la trasferta, il viaggio di lavoro viene così gestito come un processo continuo, supportato da dati, analisi e strumenti che aiutano le aziende a ridurre l’incertezza e a prendere decisioni più rapide e mirate.
Gattinoni Business Travel risponde a queste esigenze combinando tecnologia, intelligence specializzata e attenzione alle persone, attraverso un ecosistema digitale configurabile sulle necessità specifiche di ogni cliente. Il duty of care diventa così una componente continuativa del modello di gestione delle trasferte, integrata nei processi e nelle piattaforme utilizzate ogni giorno da aziende e travel manager.
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[post_content] => Torna il Summer Festival di Anguilla, la celebrazione culturale più attesa dell’isola, un appuntamento che ogni anno unisce comunità locali, visitatori internazionali e tradizioni secolari in un calendario ricco di eventi, musica, gastronomia e rituali identitari.
Il Summer Festival affonda le sue origini nelle celebrazioni storiche dell’emancipazione e che, nel tempo, è diventato un simbolo dell’orgoglio nazionale. Attraverso musica, danza, gastronomia, artigianato e sport tradizionali, il festival racconta la storia dell’isola e la trasmette alle nuove ge nerazioni e ai visitatori internazionali.
Il programma include vari eventi:
Boat Racing – La disciplina simbolo di Anguilla, nata dai pescatori locali e oggi considerata
patrimonio culturale vivente.
Parate e costumi tradizionali – Le strade si riempiono di colori, musica e performance che
celebrano l’eredità afro-caraibica
Heritage & Cultural Nights – Serate dedicate alla storia dell’isola, ai racconti popolari, alla danza
tradizionale e alle arti locali.
Food Village – Un percorso gastronomico che mette in luce la cucina autentica dell’isola, dai piatti
storici alle specialità dei barbecue roadside.
Community Events – Attività nei villaggi, laboratori culturali, incontri con artisti e momenti dedicati
alla memoria collettiva e alle tradizioni familiari.
«Il Summer Festival è il nostro modo di raccontare chi siamo - commenta Kendisha Hall-Prentice, chief marketing officer dell’Anguilla Tourist Board - Non è solo intrattenimento: è cultura
viva, è memoria, è comunità. Ogni evento, ogni regata, ogni performance .un pezzo
della nostra storia e del nostro spirito resiliente. Invitiamo i visitatori a vivere Anguilla
dall’interno, a partecipare alle tradizioni che definiscono la nostra identità. Il Summer Festival è un
ponte tra passato e presente, un’esperienza che permette di comprendere davvero l’essenza
dell’isola».
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[post_content] => I Love Boa Vista punta ai soggiorni di medio e lungo periodo ed in particolare su una nuova categoria di viaggiatori: gli smart worker stagionali, che scelgono di trascorrere sull'isola alcune settimane o alcuni mesi, non soltanto durante l'inverno europeo.
Il tour operator e dmc specializzato sull'arcipelago capoverdiano, registra infatti una crescita costante delle richieste legate ai soggiorni di medio-lungo periodo.
La destinazione attira non solo professionisti che possono lavorare da remoto e che desiderano coniugare attività lavorativa, benessere e sport outdoor, ma anche surfisti, windsurfisti, kitesurfer e appassionati di mare che trovano a Boa Vista una combinazione particolarmente favorevole: il limitato fuso orario rispetto all'Europa (due ore in inverno e tre in estate rispetto all'Italia) consente di mantenere senza difficoltà gli orari lavorativi europei e di avere ancora diverse ore a disposizione per vivere il mare e l'isola.
Boa Vista si distingue anche per un buon rapporto qualità-prezzo, sei ore di volo dall'Italia, un contesto sicuro, l'assenza di particolari adempimenti sanitari per i viaggiatori europei, un clima favorevole durante tutto l'anno e la possibilità di visitare facilmente le altre isole dell'arcipelago, ciascuna caratterizzata da una forte identità culturale e paesaggistica.
«Remote working a Boa Vista significa riappropriarsi del proprio tempo libero - spiega Alessandro De Dominicis, direttore commerciale di I Love Boa Vista - Chi lavora da remoto può terminare la giornata lavorativa e trovarsi pochi minuti dopo in spiaggia, in acqua o a passeggiare sul lungomare. È un modello di vita che sempre più persone stanno cercando. Per questo stiamo sviluppando formule dedicate ai nomadi digitali e agli smart worker che desiderano trascorrere sull'isola alcune settimane o alcuni mesi. Costruiamo i soggiorni per i nostri ospiti in maniera sartoriale. Mettiamo a disposizione appartamenti a pochi passi dall'oceano, connessione Wi-Fi illimitata, spesa consegnata direttamente a casa, pulizia settimanale, assistenza per tutta la durata del soggiorno e una card esclusiva che consente di accedere in modo privilegiato alla vita dell'isola e alle esperienze locali. Ci occupiamo inoltre di tutti gli aspetti organizzativi, dalla prenotazione dei voli alle pratiche burocratiche, affinché chi arriva possa concentrarsi esclusivamente sul proprio lavoro e sul proprio tempo libero».
I Love Boa Vista sta sviluppando un prodotto specifico dedicato al remote working, con l'obiettivo di rendere più accessibili i soggiorni di lunga durata e offrire una soluzione completa a chi desidera vivere l'isola senza rinunciare alla propria attività professionale.
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Il "Boutique Hotel Grand Collection Project" portato avanti dalla famiglia Marra entra nel vivo. Come riporta Il Sole 24Ore, Banca Valsabbina ha perfezionato un’operazione di finanza strutturata a sostegno del club-deal promosso da Marra Family Office per la costituzione di una catena di alberghi di charme in Italia.
L’obiettivo del progetto è l’acquisto, riqualificazione e valorizzazione di strutture alberghiere già esistenti, situate nelle principali città italiane, per dare vita ad una nuova concezione dell’attività alberghiera che sappia coniugare qualità, identità territoriale e culturale per un turismo rinnovato.
L'iniziativa
L’iniziativa imprenditoriale è promossa dalla famiglia Marra attraverso Mfo - con Alfonso Marra, presidente & ceo, Mario Marra, head of Iinvestments, e Marco Barone, head of operations - e altri Family Office che hanno condiviso fortemente la visione strategica e partecipato all’investimento.
Hermes Bianchetti, vicedirettore generale vicario di Banca Valsabbina, ha commentato: «Abbiamo scelto di sostenere il progetto Boutique Hotel Grand Collection perché rappresenta un esempio concreto di come l’attività di impresa possa generare valore e ritorno economico, culturale e sociale. Banca Valsabbina intende accompagnare percorsi imprenditoriali che sappiano distinguersi per qualità, solida visione strategica e capacità di sviluppare relazioni autentiche con i territori. Abbiamo costruito la struttura finanziaria più adeguata per agevolare la realizzazione di questo progetto imprenditoriale, confermando il nostro impegno a sostenere iniziative di imprese con chiare prospettive di crescita di lungo periodo».
Alfonso Marra ha aggiunto: «Il rapporto con Banca Valsabbina è il risultato di una collaborazione costruita negli anni, basata su fiducia, reciproca stima e capacità di affrontare insieme operazioni sempre più articolate. Per questo progetto cercavamo un partner finanziario che comprendesse non solo il valore strategico dell’operazione, ma anche la visione culturale e imprenditoriale che lo sostiene. Grazie a questa operazione possiamo dare concreta attuazione a un modello di ospitalità che mette al centro il territorio, le persone e l’autenticità dell’esperienza di viaggio».
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Nei primi sei mesi del 2026 il transato di Adalte supera già il totale registrato nel 2025, confermando il trend di crescita per la vendita online di multi-day tour.
La vera novità in casa Adalte è che l’Europa ha superato il Nord America in termini di numero di booking, avvicinandosi sensibilmente ai valori di fatturato dei paesi oltreoceano. Il trend è spinto anche dalle vendite nel mercato sudamericano che, in fortissima espansione, non ha subito il blocco quasi totale registrato in Europa nei mesi di marzo e aprile.
Gli Stati Uniti non hanno registrato un incremento nel mercato iberico, ma nei primi sei mesi sono invece cresciuti del 15% in Italia. Neanche la forte crescita dell'America Latina, per quanto riguarda i viaggi in Nord America, è bastata a contenere l’ondata di prenotazioni verso il Vecchio Continente. La crescita generale registra tuttavia anche segni negativi in molte destinazioni che stanno subendo l'impatto della situazione in Medio Oriente, e non solo.
«Collaboriamo con dmc in quasi 100 paesi nel mondo e molti dei nostri partner sono vittime di dinamiche geopolitiche che spesso non coinvolgono neppure direttamente i loro territori. Al di là del dramma delle popolazioni civili coinvolte, verso le quali va la nostra massima solidarietà, questo perdurante scenario di instabilità e incertezza continua a colpire direttamente il comparto turistico, estendendosi ben oltre le criticità degli ultimi mesi - commenta Davide Galleri, ceo di Adalte -. La Giordania, ad esempio, si trovava in forte difficoltà già prima dell’inizio dell’ultimo conflitto; successivamente, tutti i paesi del Golfo hanno subito un blocco quasi totale per mesi ed ora dobbiamo capire come evolverà la situazione. La stessa Turchia, da sempre nazione trainante per le nostre vendite, registra oggi un indice negativo nonostante non sia stata minimamente coinvolta negli scontri. E poi c’è Cuba, un altro triste simbolo del mondo in cui viviamo, dove il blocco delle risorse ha ormai lo stesso impatto distruttivo delle bombe».
Il futuro
Fortunatamente molti altri Paesi registrano una forte crescita. L’Asia, ad esempio, al netto di alcune destinazioni che soffrono maggiormente l’impatto e la paura di volare con scalo in Medio Oriente, è in grande espansione: Giappone, Indonesia e Cina stanno trainando le vendite del 2026. Menzione speciale anche per il Messico che, tra tutti i paesi del Sud e Centro America, registra la crescita più importante.
«Le notizie si susseguono freneticamente e non è facile per nessuno fare previsioni, ma vogliamo interpretare i numeri di maggio e giugno come il forte desiderio da parte del pubblico europeo per un ritorno ad alla normalità. I numeri della Turchia che sta ripartendo e della Giordania, che ha sempre potuto contare su viaggiatori desiderosi di visitare e sostenere il Paese, sono i segnali positivi che vogliamo enfatizzare. Ovviamente invitiamo tutti a vendere le destinazioni i cui viaggi non sono apertamente sconsigliati dalla Farnesina, preferendo un tour o un pacchetto organizzato così da massimizzare la protezione dei viaggiatori ed il loro senso di sicurezza, anche nelle zone in cui le notizie di cronaca potrebbero creare loro dei timori eccessivi. Dovremo attendere ancora per poter fare previsioni più accurate, ma in tutti gli scenari possibili, i nostri partner rimangono la migliore soluzione per chi vuole sostenere il turismo dei paesi che sono stati, o si trovano ancora, in difficoltà. La loro attenzione ed esperienza sono la risposta all’incertezza di questi tempi» conclude Galleri.
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[post_content] => Entro il 2029, Palladium Hotel Group prevede nove ulteriori aperture in Europa, Asia, Emirati e Sud America, un piano che consoliderà la sua espansione nelle destinazioni strategiche e che è segnato soprattutto dall'ingresso del gruppo nel mercato asiatico.
Come parte di questa strategia di espansione, Palladium Hotel Group ha scelto il Vietnam come base regionale per le sue operazioni e istituirà la sede del Sud-est asiatico a Ho Chi Minh City. La decisione riflette i solidi fondamenti del settore turistico e la crescita del settore alberghiero di lusso vietnamiti, nonché la sua posizione strategica nell’area. La sede regionale supervisionerà gli sviluppi del business, le attività operative e le relazioni con gli stakeholder sul mercato, supportando al contempo le future opportunità di espansione nella regione.
Le prossime aperture
Nel 2027, Palladium Hotel Group inaugurerà una nuova struttura a Ninh Van Bay, sulla costa costa centro-meridionale del Vietnam, di fronte alla città costiera di Nha Trang. Il progetto di 80 ville a marchio Bless Collection Hotels rappresenterà la prima apertura del gruppo nel Sud-est asiatico.
Inoltre di recente il gruppo spagnolo ha annunciato che si occuperà della ristrutturazione e della gestione operativa dello storico Hoa Binh Hotel ad Hanoi. L’immobile verrà completamente ristrutturato per essere trasformato in un hotel di lusso a 5 stelle, sempre sotto il marchio Bless Collection Hotels. Il progetto di riqualificazione darà priorità alla conservazione del valore storico dell’edificio, integrando allo stesso tempo un design contemporaneo ispirato alla cultura vietnamita e rafforzando il legame con la destinazione. L’avvio dei lavori è previsto nel 2026, con una durata stimata di circa 24 mesi. Una volta completato, l’hotel disporrà di 80 suite.
Guiderà la strategia, l’espansione e le operazioni del gruppo nella regione, Farah Jaber in qualità di managing director del Sud-est asiatico, con riporto diretto al ceo Jesús Sobrino. A questa apertura in Vietnam seguirà il debutto del brand Bless Collection Hotels in Italia a Milano, con un hotel da 100 camere previsto per il 2029.
Nel segmento lifestyle, Only You Hotels continuerà a rafforzare il proprio posizionamento internazionale con tre aperture già confermate: Venezia (162 camere) e Ibiza (156 camere) nel 2027, oltre a un nuovo hotel a Madrid (74 camere) previsto per il 2029.
Parallelamente, The Unexpected Hotels proseguirà il proprio percorso di crescita internazionale dopo il lancio del brand a Ibiza, con una nuova apertura prevista nel 2027 ad Al Marjan Island, nell'emirato di Ras Al Khaimah, negli Emirati Arabi Uniti.
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Secondo Abel Matutes, presidente di Palladium Hotel Group, «il piano di crescita che realizzeremo entro il 2029 rafforza la nostra presenza nei mercati strategici e ci consente di compiere un passo decisivo con il nostro ingresso in Asia. Continueremo a promuovere progetti che elevino la qualità del prodotto e consolidino la nostra proposta di esperienze ad alto valore aggiunto, mantenendo sempre l'impegno a generare un impatto positivo nelle destinazioni in cui operiamo».
Jesús Sobrino, ceo di Palladium Hotel Group, ha aggiunto: «Le prossime aperture in destinazioni come l’Italia, gli Emirati, il Vietnam amplieranno la nostra presenza internazionale e rafforzeranno il nostro posizionamento nei segmenti luxury, lifestyle e all-inclusive. Negli ultimi cinquant’anni, Palladium Hotel Group si è evoluto da azienda alberghiera spagnola a gruppo internazionale che opera in otto Paesi. L’espansione in Asia ad esempio è un naturale proseguimento di questa crescita. Affrontiamo questa opportunità con una visione a lungo termine focalizzata su qualità, differenziazione e crescita sostenibile».
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[post_content] => Con Pay&Go di Trenord il treno si paga contactless: il sistema, che consente di acquistare il biglietto con carta o smartphone tramite un “tap” alla partenza e uno all’arrivo, debutta sulla linea Milano Cadorna-Como Lago. Già attivo per il servizio aeroportuale, Pay&Go sarà progressivamente esteso all’intera rete per l’acquisto di biglietti ferroviari a tariffa regionale di seconda classe.
Il nuovo servizio amplia le soluzioni digitali offerte da Trenord per rendere il viaggio sempre più semplice: niente biglietti fisici, solo due “tap”.
La soluzione è stata realizzata in collaborazione con Fnmpay, l’istituto di pagamento del gruppo Fnm che offre soluzioni dedicate al settore della mobilità.
Come funziona
Per acquistare il biglietto con Pay&Go bastano due “tap”. Prima di partire, il viaggiatore deve appoggiare la carta contactless – di credito, debito o prepagata dei circuiti Visa, Mastercard, Maestro e American Express – oppure lo smartphone con tecnologia NFC sui tornelli o sui totem con POS Pay&Go presenti in stazione. I dispositivi sono contraddistinti da una grafica dedicata.
All’arrivo, il viaggiatore deve effettuare un secondo “tap” su tornelli o totem Pay&Go: in questo modo, il sistema riconosce il tragitto percorso in treno e applica la tariffa corrispondente.
Con Pay&Go è possibile acquistare biglietti ferroviari di seconda classe. Se uno dei due “tap” viene effettuato presso tornelli o totem nelle stazioni di Malpensa Aeroporto T1 o Malpensa Aeroporto T2, il sistema emette un biglietto a tariffa aeroportuale, di corsa semplice o andata e ritorno.
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La prima linea
La Milano Cadorna-Como Lago è la prima linea regionale su cui viene introdotto Pay&Go: tornelli e totem con POS dedicati sono disponibili in tutte le stazioni lungo il collegamento. Nei prossimi mesi, Pay&Go sarà esteso progressivamente anche ad altre linee regionali.
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[post_content] => Gli attacchi contro l'aeroporto di Sana'a nello Yemen e la rappresaglia degli Houthi contro l'aeroporto di Abha in Arabia Saudita illustrano una pericolosa estensione del conflitto yemenita ai cieli della penisola arabica, con la chiusura annunciata di tutti gli aeroporti nello Yemen e avvertimenti espliciti alle compagnie aeree.
Aeroporto strategico neutralizzato
L'Autorità per l'aviazione civile yemenita ha informato "tutte le compagnie aeree e le organizzazioni internazionali che operano voli da e per gli aeroporti della Repubblica dello Yemen che tutti gli aeroporti sono chiusi fino a nuovo avviso, con effetto immediato". Il governo yemenita riconosciuto a livello internazionale afferma di aver colpito la pista di Sana'a per impedire l'atterraggio di un aereo iraniano che trasportava una delegazione Houthi diretta a Teheran per i funerali della Guida Suprema Ali Khamenei.
Gli attacchi contro l'aeroporto sono stati seguiti, il 13 luglio, dalla pubblicazione di una circolare della direzione generale dell'aviazione civile yemenita che ordinava la chiusura di tutti gli aeroporti del paese "fino a nuovo avviso". Questa circolare, equivalente a una serie di notam nazionali, sospende tutto il traffico aereo commerciale e di linea verso i principali aeroporti yemeniti e reindirizza i movimenti autorizzati (compreso il volo iraniano preso di mira) verso aeroporti alternativi come Hodeidah.
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