8 maggio 2013 15:08
Rusconi Viaggi presenta i nuovi cataloghi online dedicati a Israele e Giordania. Il primo valido fino a febbraio 2014, propone il tour “Israele Classico” di otto giorni e sette notti, che include la guida parlante italiano e “Weekend a Gerusalemme” di quattro giorni e tre notti, che comprende una giornata intera a Gerusalemme e Betlemme e guida parlante italiano. In catalogo soggiorni a Gerusalemme, Tel Aviv e sul mar Morto in strutture quattro e cinque stelle, fly & drive “Tour Classico”, di otto giorni e sette notti e “Gran Tour”, di 10 giorni e nove notti. Il catalogo Giordania invece è valido fino a ottobre 2013 e propone tre soluzioni di viaggio con un minimo di due partecipanti: “Giordania Classica” di otto giorni e sette notti, con guida parlante italiano e partenze garantite da Milano ogni sabato e domenica, da Roma ogni sabato, domenica e martedì, “Giordania e Mar Morto” sempre di otto giorni e sette notti, con guida parlante italiano e partenze garantite da Milano e Roma ogni domenica e “Petra Express”, della durata di cinque iorni e quattro notti, con guida parlante italiano e partenze garantite da Milano e Roma ogni sabato.
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[post_content] => Oltre mezzo miliardo di dollari al giorno. Questa la perdita stimata degli hotel di Dubai, che per tentare di contenere la crisi praticano tariffe scontate a camera, dal 30 all’80%. Secondo le stime del World Travel & Tourism Council, il conflitto regionale tra Stati Uniti, Israele e Iran sta costando al settore turistico mediorientale l’equivalente di 600 milioni di dollari al giorno. Stime che quantificano nel solo 2025, come riporta Il Sole 24Ore, una spesa pari a 178 miliardi di euro da parte dei visitatori internazionali nella regione, con 526 mila passeggeri al giorno negli hub aeroportuali regionali di Abu Dhabi, Dubai, Doha e Bahrain.
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Futuro incerto
Malgrado la situazione sia molto difficile, parrebbe però che investitori e acquirenti continuino a considerare Dubai un luogo sicuro in cui investire. Le variazioni temporanee dei prezzi degli hotel non vanno interpretate come il segnale di un problema più ampio. ll mercato immobiliare a lungo termine resta solido. Secondo il Dubai Hospitality Sector 2025 Market Performance di Cavendish Maxwell, nel 2025 l’offerta alberghiera di Dubai ha raggiunto le 158.700 camere in 770 strutture, per quasi il 70% in categoria lusso. Lo scorso anno la città ha aggiunto 3.400 camere, per una crescita annua del 2,2%, mentre dieci nuovi hotel sono entrati nel mercato. Guardando al futuro, è prevista la consegna di ulteriori 4.600 camere nel 2026, per lo più nei segmenti di lusso e di fascia alta.
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La tenuta in Sardegna
Villa Joy ha una piscina d’acqua salata costruita sugli scogli e ha accesso diretto a due spiagge. Non è mai stata oggetto di locazione se non in un caso: nel 2023 ha ospitato il matrimonio del figlio del re di Giordania. Sul mercato da dieci anni, la villa è stata oggetto di due questioni giudiziarie successivamente risolte.
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Lampedusa viene confermata per il terzo anno consecutivo, mentre Pantelleria entra nella sua seconda stagione, a testimonianza della solidità del progetto e della risposta positiva del mercato. Accanto alle conferme, la compagnia introduce anche un altro elemento di rilievo: il ripristino della rotta Malta-Lampedusa, tutti i venerdì dal 5 giugno al 25 settembre.
Parallelamente all’espansione delle rotte, HelloFly lancia un sistema di prenotazione completamente rinnovato, progettato per offrire ai passeggeri una maggiore libertà nella costruzione del proprio viaggio. Il nuovo modello consente di scegliere tra tariffe flessibili o soluzioni che includono già una serie di servizi aggiuntivi, con l’obiettivo di rispondere alle esigenze di un pubblico sempre più diversificato.
A questo si affianca il lancio di una app dedicata, che permetterà di gestire la prenotazione, monitorare lo stato dei voli e acquistare servizi extra anche all’ultimo momento. Tra le innovazioni introdotte figura anche il check-in online gratuito, pensato per rendere più rapido e intuitivo l’accesso ai voli.
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[post_content] => Dal prossimo 8 aprile il costo dell'Eta - l'autorizzazione elettronica di viaggio obbligatoria, insieme al passaporto, per entrare nel Regno Unito - aumenterà fino a raggiungere le 20 sterline (rispetto alle attuali 16 sterline).
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[post_content] => La delicata situazione internazionale non impedisce a Travel Friends di procedere nell’ambizioso piano di sviluppo delle attività messo in campo a sostegno delle agenzie di viaggio. In particolare, la piattaforma Move the World, online da ottobre, sta raccogliendo consensi e a oggi sono circa 2.000 le agenzie già registrate. «L’obiettivo – precisa il managing director Luca Riminucci – è quello di arrivare entro l’anno a quota 3.500-4.000, con circa 1.000 agenzie ben fidelizzate».
La situazione attuale ha comportato un rallentamento e un cambio di indirizzo delle vendite, ma Riminucci resta fiducioso: «Dubai e tutto il Medio Oriente, ma anche il lungo raggio con l’oceano Indiano era sicuramente un’area sulla quale avevamo puntato – spiega - . Grazie però alla grande flessibilità garantita dalla piattaforma, abbiamo notato uno spostamento di volumi verso Mare Italia e Mediterraneo in generale, ma anche in direzione di Stati Uniti e Caraibi».
Per far fronte ai cambiamenti di mercato, Travel Friends sta ulteriormente sviluppando l’offerta sul Mediterraneo, sia con contratti diretti sia come dmc. «Si tratta di un’attività già prevista – specifica Riminucci –. Dal secondo trimestre dell’anno dovrebbe poi verificarsi uno spostamento delle vendite anche su Stati Uniti, Caraibi e Sud America».
Sguardo a Ovest
Secondo il manager, la difficoltà patita dall’Oriente dovrebbe tradursi in un incremento della domanda verso Ovest, e questo indipendentemente dal caro voli che potrebbe rallentare un po’ le prenotazioni. Il momento è comunque propizio per continuare a promuovere il booking. «Stiamo per partire con un roadshow realizzato in collaborazione con Norwegian Cruise Line, che si propone di spingere sulla crociera come viaggio da pacchettizzare. Garantiamo tariffe esclusive abbinate a una serie di visite nave per far conoscere agli agenti di viaggio le potenzialità di questo modo di viaggiare con Ncl». Otto gli appuntamenti in calendario, per un roadshow che si svilupperà dalla metà di aprile a fine maggio e che sarà associato a 5-6 visite nave.
«In parallelo, abbiamo organizzato un nostro roadshow in tutta Italia per presentare le novità e la forza vendite, in costante ampliamento proprio per offrire una consulenza il più capillare possibile».Prosegue inoltre l’incremento dei fornitori e il potenziamento dell’offerta, con nuovi tour seat in coach in Europa e Stati Uniti programmati per la prossima estate.
Sul lato incoming, continua l’investimento sull’Italia da vendere sui mercati internazionali in qualità di dmc, «un’attività che ci vede impegnati a stringere nuovi contatti in tutte le principali fiere estere».
A circa otto mesi dall’inizio della sua avventura sul mercato, Travel Friends entra quindi in una fase di consolidamento, caratterizzata dallo sviluppo in alcuni ambiti fondamentali, connessi a tecnologia, formazione del personale e attenzione alle agenzie, con un’assistenza H24 in grado di fare la differenza rispetto a molti competitor.
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[post_content] => Le 20 maggiori compagnie aeree quotate in Borsa hanno perso circa 53 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato da quando, a fine febbraio, Stati Uniti e Israele hanno attaccato l'Iran.
Un conto decisamente salato, elaborato dal Financial Times, che descrive la situazione come la peggiore crisi del trasporto aereo dall'epoca del Covid-19, quando per alcuni mesi nel 2020 e nel 2021, i voli erano stati praticamente quasi azzerati.
All'alba della quarta settimana di conflitto, i manager dei principali vettori hanno lanciato l’allarme sulle ripercussioni per un settore esposto a un aumento prolungato dei prezzi del petrolio, alla sospensione dei voli negli hub del Golfo e a un potenziale calo della domanda globale.
I passeggeri sulle rotte ben oltre il Golfo dovranno affrontare un forte aumento dei prezzi dei biglietti nei prossimi mesi: il carburante per aerei, che rappresenta un terzo dei costi delle compagnie aeree, nelle ultime settimane è raddoppiato e continua a salire. Sebbene molte compagnie aeree avessero messo in campo politiche di hedging contro le oscillazioni dei prezzi del petrolio, diversi vettori hanno avvertito che il vertiginoso aumento del costo del carburante le costringerà ad aumentare le tariffe.
Il quotidiano economico sottolinea come questa crisi arrivi dopo la netta ripresa della domanda che ha fatto seguito alla pandemia, con diverse compagnie aeree che hanno registrato profitti record. Ciononostante, molti manager temono che la domanda non possa reggere prezzi dei biglietti molto più elevati.
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L'analisi Fitch Ratings
Anche secondo Fitch Ratings lo scenario è davvero complesso: se da una parte i vettori con importanti capacità utilizzano strumenti di copertura contro gli aumenti del carburante, aumentano le tariffe e riducono la capacità offerta «le compagnie aeree più piccole stanno attraversando difficoltà finanziarie a causa degli elevati costi operativi».
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[post_content] => Spagna. Nel periodo della Semana Santa 2026, che va dal 29 marzo al 5 aprile, sono in programma scioperi del personale aeroportuale nei principali scali spagnoli con date specifiche di possibile impatto dal 27 al 31 marzo e persino fino al 6 aprile 2026 secondo alcune fonti non ufficiali, con azioni annunciate dal 28 al 31 marzo dai lavoratori di ground handling e rischi di ulteriori agitazioni nelle giornate più affollate del traffico pasquale.
Queste proteste coinvolgono servizi come il carico e scarico bagagli, l’imbarco e il turnaround degli aerei negli aeroporti di Madrid‑Barajas, Barcellona‑El Prat, Palma di Mallorca, Málaga‑Costa del Sol e altri hub principali, minacciando ritardi e possibili cancellazioni durante i giorni di picco del traffico aereo.
Controllare lo stato dei voli
Le organizzazioni sindacali hanno confermato azioni industriali concentrate nei giorni 28, 29 e 30 marzo e anche il 31 marzo, mentre alcune previsioni diffuse online ipotizzano possibili estensioni fino ai primi giorni di aprile 2026. Prima di questi periodi c’erano state agitazioni nei trasporti ferroviari, con uno sciopero del personale di condotta in Febbraio (9–11 febbraio) che ha generato cancellazioni e riduzioni di servizio, ma non è stato programmato un nuovo sciopero nazionale ferroviario confermato per marzo‑aprile al momento.
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La guerra tra Israele e gli Stati Uniti contro l'Iran sta colpendo in modo particolarmente duro il turismo mediorientale, che fino allo scoppio del conflitto era in piena espansione. Attualmente, i tassi di occupazione in destinazioni come Dubai o l'Oman si attestano rispettivamente intorno al 19% e al di sotto del 10%, secondo quanto dichiarato a El País da Meliá e Barceló.
José Canals, direttore generale delle operazioni di Barceló per il Mediterraneo, il Medio Oriente e l'Asia, sottolinea intervistato da Preferente "non credo che l'attività alberghiera in Medio Oriente tornerà alla normalità prima di settembre o ottobre". "I budget di quest'anno sono stati azzerati e stiamo riducendo al minimo perdite e rischi", ammette.
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CartOrange presenta la una nuova piattaforma b2b sviluppata per il tour operator interno. Il progetto nasce per supportare l’attività dei consulenti per viaggiare e si inserisce in una strategia più ampia di evoluzione degli strumenti digitali che l’azienda mette a disposizione della propria rete commerciale. L’obiettivo è rendere i processi più fluidi, accrescere l’autonomia operativa dei consulenti e contribuire a elevare ulteriormente la qualità del servizio offerto al cliente finale.
Maggiore autonomia
Progettata a partire dalle esigenze concrete dei consulenti, la nuova piattaforma è pensata per semplificare e velocizzare la costruzione dei preventivi relativi ai prodotti di CartOrange tour operator. Alla base dello sviluppo vi sono alcuni elementi distintivi: un’elevata usabilità, un’architettura intuitiva, un’interfaccia chiara e coerente con l’identità del brand, tempi di elaborazione rapidi e una valorizzazione più efficace dei contenuti di prodotto. Centrale tra le finalità del progetto è il progressivo rafforzamento dell’autonomia dei consulenti per viaggiare, che potranno gestire direttamente una quota sempre più ampia delle richieste, fino a coprire il 90% dei preventivi sulle destinazioni core del tour operator interno.
Claudio Asborno, responsabile tour operator di CartOrange, ha spiegato:
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