16 novembre 2016 10:49
Parallelo45 continua a investire sul mercato. L’operatore con sede a Milano, attivo sul cambio merce applicato al tour operating tradizionale, si propone di acquisire camere alberghiere offrendo in cambio merci prodotti e servizi di selezionate aziende partner, che vanno dalle linee di cortesia agli articoli promozionali, dal servizio di animazione alla consulenza web e social. «In realtà – precisa Andrea Lo Russo, responsabile prodotto e programmazione di Parallelo45 – possiamo essere definiti come un tour operator classico che intermedia, ma con una parte innovativa, in quanto investiamo sulle strutture alberghiere dalle quattro stelle in su con operazioni di barter. Non si tratta di una società che fa cambio merci, ma di un vero e proprio tour operator che opera secondo una nuova modalità e che si rivolge agli albergatori attivi nei segmenti mare e montagna in Italia. Collaboriamo in un’ottica b2b con le agenzie di viaggio che desiderino aderire al nostro progetto». Parallelo45 viene infatti ricompensato in linee di credito che colloca sul mercato italiano e internazionale attraverso la partnership con diversi player della distribuzione turistica come agenzie di viaggio e network e presidiando il canale b2c. Le strutture in portafoglio sono di differente tipologia ricettiva: dall’hotel moderno alla dimora storica, dal resort al grand hotel.
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[post_content] => Meno viaggiatori internazionali e più turisti domestici: il 2026 dei parchi nazionali degli Stati Uniti mostra i due lati contrapposti di una stessa medaglia. Secondo quanto riferisce Travel Weekly, due importanti operatori, Intrepid Travel e Globus, segnalano un calo della domanda per i parchi a causa della diminuzione dei visitatori internazionali.
Parchi che rientrano tra i principali motori del turismo negli Stati Uniti e rappresentano la destinazione su cui gli operatori turistici concentrano solitamente i propri itinerari domestici.
«Le prenotazioni internazionali per i nostri tour nei parchi nazionali statunitensi sono in calo del 42% per il 2026, con quelle canadesi in calo dell'86%: cifre che riflettono il più ampio calo dei viaggi internazionali verso gli Stati Uniti quest'anno”, ha affermato Leigh Barnes, presidente di Intrepid per le Americhe.
Globus sta vivendo quello che il direttore marketing Steve Born ha descritto come un “modesto” calo, con le prenotazioni nei parchi in calo di circa il 10% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Born collega il calo all'incertezza geopolitica che sta influenzando i mercati internazionali. I potenziali viaggiatori sarebbero infatti stati scoraggiati dalle preoccupazioni relative a possibili interruzioni dei servizi nei parchi a seguito dei tagli al personale effettuati l'anno scorso dall'amministrazione Trump per il National Park Service.
D'altro canto, le prenotazioni nazionali per i parchi sono aumentate per alcuni operatori, poiché un numero maggiore di americani, riluttanti a viaggiare all'estero a causa della guerra con l'Iran, ha deciso di trascorrere le vacanze estive negli Stati Uniti.
Tra i tagli ai finanziamenti del National Park Service e l’aumento dei biglietti d’ingresso per i visitatori internazionali, viaggiare in autonomia potrebbe rivelarsi più costoso e complicato. Inoltre, alcuni parchi nazionali hanno anche limiti al numero di visitatori e prenotazioni con orari prestabiliti, il che potrebbe rappresentare un'ulteriore intoppo per i viaggiatori indipendenti.
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CartOrange si confronta con lo scenario geopolitico attuale partendo da un avvio d’anno positivo: nei primi mesi del 2026 il gruppo ha registrato una crescita del volume di affari dell’8% rispetto allo stesso periodo del 2025, in continuità con un esercizio precedente favorevole.
Nell’anno fiscale compreso tra il 1° settembre 2024 e il 31 agosto 2025, il giro d’affari ha superato i 40 milioni di euro, in crescita dell’11% rispetto all’esercizio precedente ed il gross travel margin ha raggiunto circa 6,8 milioni di euro, con una marginalità pari al 17% sul travel value: i risultati riflettono la gestione efficace del pricing, accanto a una selezione attenta dei fornitori nel comparto tour operating e alla solida collaborazione con i partner sul fronte dell’intermediazione. L’Ebitda si è posizionato intorno al 5%. CartOrange presenta una posizione finanziaria netta solida, non registra esposizioni nei confronti del sistema bancario e può contare su una struttura dei costi leggera. Una configurazione resa possibile dal proprio modello organizzativo, fondato sulla relazione stretta tra il centro dell’azienda e una rete capillare di 450 consulenti per viaggiare presenti sul territorio, a diretto contatto con il cliente finale.
No agli allarmismi
Gianpaolo Romano, amministratore delegato di CartOrange, spiega: «Arriviamo a questa fase di mercato dopo mesi molto positivi e un esercizio 2024-2025 che ha confermato la qualità del nostro percorso di crescita. I risultati economici raggiunti ci consegnano un’azienda solida, liquida e con una struttura agile. È una condizione che oggi ci consente di affrontare una fase complessa con realismo, ma senza allarmismi, continuando a sostenere la rete dei consulenti per viaggiare e a garantire ai clienti un presidio consulenziale forte e continuativo».
Il contesto geopolitico internazionale sta modificando il comportamento dei viaggiatori: cresce la prudenza nelle prenotazioni e la domanda si orienta verso mete percepite come più stabili, comprese destinazioni long haul considerate più lineari sotto il profilo operativo.
«Il 2026 - prosegue Romano - si sta delineando come un anno fuori dall’ordinario per tutto il settore turistico, ma affrontiamo questa fase con lucidità e fondamenta molto solide. Alla luce del contesto attuale e delle informazioni di cui disponiamo, a oggi, riteniamo di poter assorbire l’impatto della turbolenza con una contrazione ancora contenuta, che nei diversi scenari considerati si colloca in una forbice compresa tra il -7% e il -12%. È una previsione prudente, ma coerente con le caratteristiche del nostro modello, che ci consente di leggere rapidamente l’evoluzione della domanda, diversificare prodotti e destinazioni, offrendo ai clienti proposte coerenti rispetto al nuovo contesto. È questo che ci fa guardare ai prossimi mesi con cautela, ma anche con fiducia».
CartOrange continuerà, quindi, a supportare la propria rete di consulenti per viaggiare attraverso strumenti, competenze e riposizionamento dell’offerta, facendo leva anche sul contributo del tour operator interno e sul dialogo costante con partner e fornitori.
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[post_content] => All’aeroporto di Venezia dal prossimo 1° luglio, aumentano gli spazi dedicati agli Ncc (noleggio con conducente): le aree in cui potranno sostare gli Ncc in attesa dei clienti passeranno quindi da una a cinque, pari ad un incremento di circa il 50% dei posti auto complessivi.
Oltre alle corsie corrispondente alle zone arrivi e partenze del terminal passeggeri, i posti saranno infatti distribuiti anche nei parcheggi Sosta Breve, P1, P5 e P4 (Area Darsena). L’accordo, spiega una nota del gruppo Save, prevede anche che l’uso delle aree di sosta sia disciplinato da un abbonamento che prevede per gli operatori Ncc una tariffazione a consumo con credito prepagato.
Le tariffe applicate per la fermata diventeranno decrescenti rispetto alla distanza dal terminal e partono da 1,50 € all’ora per le aree più distanti. Grazie alla collaborazione tra Save e le associazioni di categoria firmatarie (Anitrav, Cna, Confartigianato, Fia, Sistema Trasporti), gli iscritti potranno inoltre accedere a scontistiche loro dedicate.
«Siamo molto soddisfatti per il raggiungimento di un accordo che riassume l’impegno e la collaborazione tra il nostro gruppo e le categorie maggiormente rappresentative degli operatori Ncc - ha dichiarato Alessandro Crescenzi, direttore mobilità e parcheggi del gruppo Save (nella foto) -. Insieme abbiamo portato a termine un lavoro di sistematizzazione di un servizio importante per il nostro aeroporto, con soluzioni elaborate in una doppia ottica di efficienza e sicurezza».
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«Vueling sta operando secondo quanto previsto dal piano voli e non prevede alcuna interruzione nell’approvvigionamento di carburante per quest'estate»: così la compagnia aerea del gruppo Iag rassicura i propri clienti in vista della stagione estiva.
Il vettore garantisce inoltre che «il prezzo confermato al momento della prenotazione è il prezzo finale del biglietto e che, in nessun caso, verranno applicati costi aggiuntivi, anche se i costi del carburante dovessero aumentare».
L'operativo della stagione 2026 include «oltre 100 destinazioni, con diverse opzioni per ogni rotta. Questo ci permette di fornire alternative ai passeggeri nell’improbabile eventualità di modifiche o interruzioni dei vostri programmi di viaggio. Se nessuna delle opzioni dovesse soddisfare le esigenze del passeggero, è possibile richiedere un rimborso».
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[post_content] => La nuova centralità geopolitica del Mediterraneo, il ruolo dei porti nella sicurezza nazionale ed europea, l’integrazione tra infrastrutture, logistica e sistema produttivo, la transizione energetica, l’innovazione tecnologica, l’intelligenza artificiale applicata alle infrastrutture, il rapporto tra porti, città e territori, il turismo crocieristico e le nuove competenze del lavoro portuale. Sono solo alcuni dei temi che verranno affrontati e discussi da istituzioni, esperti, professionisti e associazioni di categoria in occasione di “Deoportibus – Il Festival dei porti che collegano il mondo”, il primo evento internazionale interamente dedicato ai grandi temi della portualità, che ha scelto Ravenna per la sua seconda edizione e che si terrà, dal 21 al 23 maggio prossimi, nella città diventata da poco la prima Capitale italiana del Mare.
Deportibus - promosso dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale in collaborazione con Regione Emilia-Romagna, Provincia di Ravenna, Comune di Ravenna e organizzato da Italian Blue Growth - sarà anche il primo vero spazio di confronto sulla bozza del disegno di legge di riforma del sistema portuale che, proprio in questi giorni, ha avuto il via libera della Ragioneria di Stato e approda alle Camere per avviare il confronto politico sulla revisione della governance e dell’organizzazione dei porti. Al Festival se ne parlerà in una tavola rotonda dedicata con il Vice Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi.
L’ inaugurazione del Festival e il taglio del nastro si terranno giovedì 21 maggio presso le Artificerie Almagià alla presenza dello stesso Edoardo Rixi, Vice Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti; Cristiana Pagni, Presidente Italian Blue Growth; Francesco Benevolo, Presidente Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centro-Settentrionale; Alessandro Barattoni, Sindaco del Comune di Ravenna; Michele De Pascale, Presidente Regione dell’Emilia-Romagna.
Nell’arco delle tre giornate, il Festival ospiterà oltre 30 appuntamenti tra tavole rotonde, conferenze, interviste, incontri, momenti di co-working, spettacoli e presentazioni di libri, dedicati a questioni decisive per il futuro del settore. Per l’occasione, Ravenna, il suo porto e la Darsena, insieme ad alcuni dei luoghi più significativi della città, si trasformeranno in un laboratorio diffuso di idee, relazioni e visioni.
Il programma si articolerà in due macro-aree tematiche. La prima, ‘Connessioni’, sarà dedicata al confronto tecnico, politico e istituzionale: uno spazio pensato per approfondire strategie, innovazione, portualità e sviluppo territoriale attraverso il contributo di esperti, amministratori, imprese e ricercatori. La seconda, ‘Impronte’, rappresenterà invece la dimensione più divulgativa e accessibile del Festival, con incontri, talk, visite guidate, dimostrazioni e performance pensati per raccontare a un pubblico ampio i temi del mare, dei porti, dell’ambiente, del lavoro e dell’innovazione.
Sabato 23 maggio alle ore 22.00 la Darsena di Ravenna ospiterà infatti uno spettacolo suggestivo che unisce tecnologia, musica e tradizione: una coreografia di droni luminosi accompagnata da spettacolari fuochi d’artificio e dall’esibizione dal vivo dell’Orchestra La Corelli diretta dal Maestro Jacopo Rivani. L’evento offrirà al pubblico un’esperienza immersiva e coinvolgente, in cui luci, colori e musica si fonderanno in una scenografia a cielo aperto pensata per emozionare cittadini e visitatori di tutte le età.
Durante la tre-giorni il Mar- Museo d’Arte della città di Ravenna offre visite al museo e alla Collezione dei Mosaici Contemporanei oltre che laboratori di mosaico a cura di Fondazione RavennAntica.
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Arricchisce il programma culturale di Deportibus la collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Ravenna, finalizzata a coinvolgere attivamente gli studenti dei corsi di Fotografia e Pittura in un percorso creativo e partecipativo legato ai temi dell’iniziativa.
L’evento è promosso dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale in collaborazione con Regione Emilia-Romagna, Provincia di Ravenna, Comune di Ravenna e Camera di Commercio Ferrara Ravenna. Organizzato da Italian Blue Growth, il festival si svolge sotto l’alto patrocinio del Parlamento Europeo, e con il patrocinio di: Commissione Europea, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministro della Difesa, Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, Assoporti, Assiterminal, Assocostieri, Fedespedi, Federazione del Mare, e si inserisce nell’ambito delle iniziative di Italian Port Days.
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A un mese dal suo insediamento come area manager per Italia e Malta di Royal Jordanian, Hamza Abzakh si presenta al trade italiano portando con sé una lunga esperienza all’interno della compagnia, maturata anche sul mercato libanese.
Negli ultimi anni, in uno scenario internazionale complesso, Royal Jordanian ha garantito la continuità delle proprie operazioni. «Non abbiamo mai interrotto completamente le attività, se non nei casi in cui alcuni aeroporti sono stati chiusi per ragioni legate allo spazio aereo. Per il resto abbiamo continuato a volare, soprattutto in Europa, assicurando la massima regolarità possibile».
Uno scenario non privo di criticità, in particolare sul fronte dei costi. «L’aumento del prezzo del carburante ha avuto un impatto importante. Abbiamo lavorato per gestire al meglio sia il fuel sia i costi assicurativi, con l’obiettivo di contenere gli effetti sulle tariffe. Tuttavia, gli aumenti sono stati inevitabili, anche se differenziati a seconda delle aree».
Italia mercato chiave e sviluppo del network
Nonostante ciò, la compagnia guarda avanti, puntando con decisione sul rilancio del turismo verso la Giordania. «Il Paese si è confermato una delle destinazioni più sicure della regione. Il turismo non si è mai fermato del tutto: abbiamo registrato solo una lieve flessione, più legata a una generale cautela nei viaggi che a timori specifici. Ora ci aspettiamo una ripresa della domanda».
In questa direzione, Royal Jordanian sta lavorando a stretto contatto con il trade. «Sono in programma diverse iniziative con i partner italiani e i tour operator, che conoscono bene la destinazione e sono pronti a rilanciare i programmi».
Parallelamente, la compagnia prosegue il piano di rinnovamento della flotta. «Abbiamo già introdotto nuovi aeromobili e aggiornato gran parte della flotta con servizi moderni: nuovi sedili, sistemi di intrattenimento e Wi-Fi. Anche la flotta Airbus è stata rinnovata con A320 e A321 di nuova generazione».
Sul lungo raggio, l’attenzione è rivolta ai Boeing 787. «Stiamo aggiornando gli interni dei 787 con le tecnologie più avanzate e prevediamo l’arrivo di nuovi 787-9, più capienti, per sostenere l’espansione del network».
Espansione del network che riguarda diverse aree geografiche: «Stiamo riaprendo rotte in India e Africa precedentemente sospese e continuiamo a crescere in Europa e negli Stati Uniti».
L’Italia rappresenta uno dei mercati chiave. «Operiamo voli giornalieri su Roma e stiamo lavorando per rendere giornaliere anche le frequenze su Milano. Inoltre, Venezia è tra le destinazioni in programma, con alcune frequenze settimanali». Un legame, quello con il nostro Paese, che affonda le radici nella storia della compagnia. «Il primo volo di Royal Jordanian è stato proprio su Roma: per noi l’Italia ha un valore storico e strategico».
Guardando avanti, il piano industriale è chiaro: «Entro il 2028 puntiamo a una flotta di 40–45 aeromobili, tra Embraer, Airbus e Boeing 787, per coprire tutte le tipologie di rotte».
Già oggi, sottolinea Abzakh, la flotta è relativamente giovane, soprattutto sul segmento narrow-body.
Sul fronte commerciale, la stagionalità resta un fattore determinante. «L’estate è sempre un periodo importante: la domanda si mantiene su livelli positivi e confidiamo in un buon andamento della stagione, pur in un contesto ancora variabile. Continuiamo a lavorare per mantenere prezzi competitivi e una disponibilità adeguata».
In parallelo, arrivano segnali incoraggianti dal mercato turistico. «Stiamo registrando un progressivo miglioramento della domanda verso la Giordania, soprattutto in vista dell’alta stagione e con prospettive interessanti anche per l’autunno. Riceviamo diverse richieste da parte di gruppi e operatori, con prenotazioni che iniziano ad allungarsi su orizzonti più lunghi, fino alla Pasqua 2027. In un contesto internazionale ancora incerto, il quadro resta positivo, pur mantenendo un approccio prudente».
Sul piano operativo, la compagnia ha dimostrato capacità di adattamento. «Non abbiamo cancellato voli, ma modificato alcune rotte quando necessario, mantenendo la continuità delle operazioni e garantendo collegamenti efficienti e sicuri».
(Quirino Falessi)
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[post_content] => Vueling ha lanciato Vueling Holidays, la nuova piattaforma di viaggi organizzati sviluppata in collaborazione con Ávoris, con la quale la compagnia aerea del gruppo Iag compie un passo decisivo nella sua strategia di diversificazione. Il sito web, la cui creazione è stata svelata da Preferente, ha iniziato il suo percorso con un progetto pilota che verrà progressivamente ampliato nei prossimi mesi.
La piattaforma
La piattaforma, gestita dall'agenzia di viaggi online TuBillete, permette agli utenti di prenotare pacchetti volo+hotel per destinazioni servite dalla compagnia aerea low-cost. In seguito, verranno aggiunti altri servizi complementari come trasferimenti, attività e noleggio auto, il tutto incluso nello stesso pacchetto. I clienti potranno inoltre accumulare punti Avios per ogni prenotazione.
Questa mossa mette Vueling in diretta concorrenza con altre compagnie aeree che hanno già scelto di integrare l'intera filiera di viaggio nei propri siti web, come ad esempio Air Europa, easyJet, Jet2 o Ryanair,.
Vueling aveva già tentato un'iniziativa simile nel 2018, quando aveva annunciato il lancio di una piattaforma con lo stesso nome in collaborazione con Expedia, sebbene il progetto non si sia poi concretizzato.
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Raro Realty archivia un 2025 di forte espansione e apre il nuovo esercizio confermando un posizionamento sempre più distintivo nel real estate di pregio e nell’hospitality integrata. La società del gruppo Nicolaus si colloca oggi tra gli operatori più dinamici del segmento high-end, al termine di un ciclo di dodici mesi che ha portato al conseguimento di significativi riconoscimenti nazionali, espressione di una crescita solida e progressiva, supportata anche da indicatori economici particolarmente positivi.
Evoluzioni di mercato
Il percorso della società si inserisce nell’evoluzione del mercato immobiliare, sempre più orientato a logiche di investimento e gestione. Fondata nel 2013, Raro Realty fa leva sull’esperienza del suo amministratore, Luigi Fusco, attivo nel settore da oltre 26 anni. Accanto alla tradizionale attività di compravendita di immobili di pregio, la società ha sviluppato un modello che integra la gestione degli affitti turistici, accompagnando le proprietà anche nelle fasi successive all’acquisto. Gli immobili vengono così valorizzati come asset a reddito, attraverso un’attività strutturata che punta a coniugare performance economica e qualità dell’offerta ricettiva, con ricadute positive anche sul territorio.
Per comprendere meglio la crescita e la solidità del business vale la pena osservare da vicino i numeri che sono indicativi di quanto il valore del servizio sia fortemente funzionale alla positività della performance di eccellenza.
Crescita a doppia cifra e redditività record gli elementi che si mettono immediatamente in evidenza. I successi istituzionali sono supportati, infatti, da indicatori finanziari estremamente positivi: il 2025 ha segnato un record per l'azienda, con un incremento del fatturato del 20,46%.
Ancora più significativa la performance della redditività, con un Ebitda in crescita del 161,46%. Meritevole di attenzione il dato del valore medio delle vendite, salito del 37,89%, con un parallelo incremento del valore medio delle commissioni del 60,59%, dati che indicano come il mercato abbia premiato la qualità del portafoglio di Raro Realty. Numeri in crescita anche sul fronte del settore Hospitality, con un giro d'affari cresciuto del 14%.
«I riconoscimenti ottenuti nell’ultimo anno rappresentano la sintesi di un percorso costruito su risultati concreti. Suggellano le performance numeriche e testimoniano un’autorevolezza che deriva dalla solidità del nostro modello di business, capace di integrare real estate e hospitality in modo efficace e replicabile”, commenta Luigi Fusco, amministratore delegato di Raro Realty.
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I rappresentanti del mondo del tour operating non ci stanno. A poco più di due mesi dallo scoppio del conflitto in Medio Oriente, il coro che si leva è quasi unanime. Fra le ultime dichiarazioni pubblicate sui social c'è quella di Alessandro Simonetti, amministratore unico di World Explorer - African Explorer.
In un intervento sul suo profilo Linkedin, Simonetti tuona: «E' ora di smetterla di giocare in difesa. Il turismo organizzato merita rispetto. Ancora una volta, puntuale come l'estate, assistiamo al solito "terrorismo mediatico" dei grandi quotidiani nazionali. Titoli allarmistici, pericoli ovunque e un messaggio subliminale neanche troppo sottile: "Restate in Italia, che fuori è un inferno"».
«Sia chiaro - prosegue Simonetti nel post -: i problemi esistono e vanno gestiti. Ma qui siamo davanti a una narrazione che puzza di protezionismo spicciolo. A chi giova questo clima di paura? A chi vuole convincere gli italiani che varcare il confine sia un azzardo patriottico. Si maschera la "paura dell'estero" come sostegno all'economia nazionale, ignorando che il turismo è libertà di scelta, non un obbligo autarchico. Chi oggi prenota un viaggio complesso in Uganda o in Giappone non è lo stesso cliente che cerca il weekend last-minute in Puglia o Sicilia. Noi operatori del turismo organizzato viviamo di professionalità e garanzie, non di confini chiusi»
«Stop al piede in due scarpe»
«Basta con il "piede in due scarpe". Non possiamo più permetterci il silenzio. Le nostre associazioni di categoria devono smetterla di stare a guardare nella vana speranza di intercettare qualche briciola di turismo domestico "per disperazione". Dobbiamo pretendere una posizione chiara dai ministeri competenti e dai media: stop alla demonizzazione dei viaggi all'estero. Tutela reale per chi il turismo lo fa seriamente, garantendo sicurezza e assistenza ai viaggiatori ovunque nel mondo. Riconoscimento del valore strategico delle agenzie e dei t.o., che sono i primi garanti di un’economia del viaggio sana e consapevole.
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