25 febbraio 2014 14:42
Il Nicolaus Village Oasis di Paestum, nuova esclusiva di Nicolaus, è una struttura da 150 camere con lido privato di sabbia che dista 400 metri e può essere raggiunto anche in navetta. Ideale per le famiglie, il Nicolaus Village offre trattamento di soft all inclusive e tre tipologie di camere (Standard, Superior e Suite) tutte dotate di verande attrezzate. Grazie alla promozione Super Prenota Prima, chi prenota entro il 28 febbraio può godere del contributo viaggio di 100 euro e della gratuità delle quote di gestione pratica. Molto conveniente per le famiglie anche il Nicolaus Early Booking che per le prenotazioni effettuate entro il 30 aprile, che garantisce la gratuità – a seconda dei periodi – per un bambino di età compresa tra i 3 e i 12 anni. Tra le agevolazioni offerte da questa struttura figura quella riservata alle persone in dialisi che, con un accompagnatore, pagano una sola quota o una quota + il 50% della seconda, in base al periodo di soggiorno prescelto. Stesse condizioni offerte anche a un singolo adulto che viaggia con un bambino di età fino a 12 anni. «Ci aspettiamo molto da questa new entry e i riscontri da parte delle adv sono molto positivi. La nostra squadra di sales manager è al lavoro per presentare queste importanti novità e il nuovo piano voli» spiega Luca Epifani, direttore operativo Nicolaus.
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Alessandro Vacca è il nuovo chief operating officer di Bluserena Hotels & Resorts, una scelta che consolida la struttura manageriale del gruppo ed esprime una visione chiara, orientata all’eccellenza, all’innovazione e alla valorizzazione delle persone.
Già group director of operations, Alessandro Vacca ha guidato la strategia operativa di Bluserena assicurando coerenza, efficienza e qualità in tutti i resort del gruppo. Con oltre vent’anni di esperienza nel settore dell’hospitality e veterano in Bluserena, ha contribuito a importanti processi di trasformazione aziendale, al miglioramento continuo delle strutture, all’ottimizzazione dei costi e al rafforzamento della cultura organizzativa.
Una nomina che riconosce un percorso di grande valore, costruito su competenze solide, visione strategica e capacità di guidare il cambiamento.
Il modello di Bluserena
«La nomina di Alessandro Vacca a chief operating officer è motivo di grande soddisfazione - dichiara Marcello Cicalò, ceo di Bluserena Hotels & Resorts -. Il suo percorso rappresenta al meglio la nostra idea di leadership: competenza, visione e capacità di execution. Alessandro Vacca ha dimostrato negli anni una straordinaria capacità di guidare la divisione operativa, affrontare le sfide con determinazione e contribuire in modo tangibile all’evoluzione del gruppo».
«La sua crescita interna è anche la dimostrazione concreta di ciò in cui crediamo - prosegue Cicalò - ovvero un modello in cui il merito, i risultati, il valore delle persone sono alla base di ogni percorso di sviluppo. Un modello in cui ciascuno può esprimere il proprio talento e sentirsi parte di una vera community, contribuendo a un progetto condiviso. Alessandro Vacca è pronto a guidare una fase ancora più ambiziosa per Bluserena, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente i nostri standard di qualità ed efficienza».
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[post_content] => Minor Hotels lancia Colbert Collection. Il nuovo soft brand globale nel segmento premium riunisce hotel indipendenti accomunati da una filosofia condivisa: le esperienze di viaggio indimenticabili si vivono, non si raccontano. Pensata per viaggiatori alla ricerca di emozioni e connessioni autentiche, Colbert Collection raccoglie strutture di gran carattere in tutto il mondo: ciascuna con una propria identità distintiva, ma accomunate da un’eleganza discreta e da una profonda passione per l’espressione culinaria e culturale.
Colbert Collection trae ispirazione dall’atmosfera conviviale dei caffè dei boulevard parigini e dalla vivacità culturale dell’originale bistrot Colbert a Londra, parte di The Wolseley Hospitality Group, che gestisce una collezione di indirizzi dal concept gastronomico di proprietà di Minor International.
Ogni hotel della collezione preserva la propria individualità, lasciando che sia plasmata dallo spirito del luogo: la creatività, l’artigianato, i sapori e le storie che lo contraddistinguono. Minor Hotels mette a disposizione degli albergatori una solida base di competenze commerciali globali e struttura operativa, consentendo a ciascuna proprietà di esprimersi secondo i propri termini, pur mantenendo coerenza con la sensibilità distintiva di Colbert: raffinata, emotivamente coinvolgente, discretamente sensuale e fondata su una ricerca culinaria e creativa.
I tre elementi chiave del brand
Al centro del brand, tre elementi chiave — l’arte dell’incontro, l’arte del luogo e l’arte del gusto — che modellano l’esperienza degli ospiti con attenzione e profondità emotiva.
«Colbert Collection rappresenta un nuovo capitolo per Minor Hotels - ha dichiarato Dillip Rajakarier, ceo di Minor Hotels -. Questo brand coglie opportunità specifiche nel mercato, permettendoci di rispondere alle esigenze in continua evoluzione sia dei viaggiatori moderni sia degli owner. Celebra l’individualità e invita gli ospiti a scoprire hotel profondamente radicati nelle destinazioni che li ospitano, ma accomunati da una sensibilità condivisa. Con Colbert Collection, ogni struttura è libera di esprimere la propria storia, potendo contare al contempo sulla forza della nostra piattaforma commerciale globale e sulla nostra expertise operativa».
Colbert Collection entra a far parte dell’attuale portfolio di brand di Minor Hotels — The Wolseley Hotels, Anantara, Minor Reserve Collection, Elewana Collection, Tivoli, NH Collection, nhow, Avani, NH, iStay e Oaks — e riflette l’impegno del gruppo a offrire a partner e ospiti una gamma sempre più ampia di proposte, in particolare nel segmento in forte crescita dei soft brand.
Colbert Collection rappresenta una proposta particolarmente attrattiva per gli albergatori indipendenti che desiderano preservare la propria identità, migliorando al contempo le performance commerciali e accedendo a un sistema con solidi vantaggi competitivi, sostenuto dalla credibilità e dalla portata di un gruppo alberghiero internazionale di primo piano. Attraverso il proprio modello di franchising, Minor Hotels offre ai proprietari di hotel di piccole e medie dimensioni soluzioni di conversione efficienti, supportate da una rete commerciale globale e sistemi di distribuzione avanzati, strumenti evoluti di revenue management e tecnologia, un solido programma loyalty e una forte brand equity, il tutto preservando l’identità locale di ciascuna struttura.
Colbert Collection debutterà in Italia, a Firenze, con la prima apertura prevista per la primavera 2026 e proseguirà la sua espansione in destinazioni ricche di cultura in tutto il mondo, tra cui Regno Unito, Spagna, Austria ed Emirati Arabi Uniti.
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[post_content] => Il settore delle crociere di lusso ha appena accolto la nuova nave di Four Seasons Yachts. Non si tratta di una nave qualsiasi; è la mossa del marchio alberghiero di portare le sue suite a cinque stelle in mezzo all'oceano. Il viaggio inaugurale della Four Seasons I ha avuto un sapore spagnolo: dopo aver alzato il sipario nel porto di Malaga e aver fatto la sua comparsa a Mahón due giorni dopo, l'itinerario tocca Andalusia, isole Baleari , isole Canarie , Murcia e la regione del Levante. In totale i porti di scalo della crociera saranno 15 per le stagioni 2026 e 2027.
Il primo viaggio di four Seasons I ha avuto un notevole valore simbolico, poiché coincide con il 65° anniversario di Four Seasons e con l'apertura del primo hotel della compagnia canadese il primo giorno di primavera del 1961. In onore di questa eredità, il fondatore e presidente di Four Seasons, Isadore Sharp, e sua moglie, Rosalie Sharp, sono stati i padrini di battesimo di Four Seasons I.
La nave
Per quanto riguarda i dettagli tecnici, come si legge su Hosteltur, Four Seasons I è un capolavoro dell'ingegneria italiana, costruita da Fincantieri. Misura 207 metri di lunghezza ma dispone di sole 95 suite , tutte esterne, in quello che la compagnia definisce uno stile "residenziale". La caratteristica più sorprendente è la Funnel Suite, una stanza ricavata direttamente nel camino della nave. Vanta quasi 900 metri quadrati con pareti in vetro che offrono una vista a 360 gradi sull'ambiente circostante. Un altro aspetto unico è il rapporto passeggeri-equipaggio di 1:1 .
Inoltre, la nave è dotata di un nuovo "porto turistico trasversale": i lati dello scafo si aprono e diventano piattaforme da bagno a livello dell'acqua. Ciò consente agli ospiti di tuffarsi in acqua o di praticare il jet ski senza dover attraccare in porto.
L' offerta gastronomica è uno dei pilastri del progetto, con 11 ristoranti e bar. Itinerari delle Quattro Stagioni: 15 porti in Spagna
Nel 2026, le operazioni si concentreranno sul Mediterraneo occidentale e sul lancio di rotte transatlantiche. La nave farà scalo in porti come Malaga, Cadice, Cartagena e Valencia, rafforzando al contempo la sua presenza nelle isole Baleari con Palma di Maiorca, Mahón e Ciutadella di Minorca. Questa espansione includerà anche il primo servizio verso le isole Canarie, con scali a Las Palmas de Gran Canaria, Arrecife (Lanzarote) e Santa Cruz de La Palma, che fungeranno da porte d'accesso agli itinerari transatlantici.
Nel 2027, la rete si espande, in particolare nelle isole Canarie, dove Four Seasons rafforza la sua strategia includendo Santa Cruz de Tenerife, Playa Blanca (Lanzarote) e il porto di La Estaca a El Hierro. Allo stesso tempo, mantiene la sua presenza nella Penisola iberica e nel Mediterraneo con scali a Valencia, Cartagena e Malaga , oltre a porti più esclusivi come La Ràpita e Puerto Banús (Marbella), in linea con il suo posizionamento di prodotto di alta gamma.
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Terme di Saturnia Natural Destination annuncia l'ingresso di Barbara Maria Fantelli nel ruolo di Director of Sales, una mossa strategica volta a rafforzare la leadership internazionale nel wellness d'eccellenza. Professionista dalla solida esperienza d’alta gamma, Fantelli porta in dote una visione commerciale integrata e "all-round", maturata gestendo mercati complessi come il leisure, il corporate, il Mice e il wedding. Nel suo nuovo incarico, la manager diventa la figura chiave delle strategie di vendita globali, con il mandato chiaro di potenziare le relazioni con i partner strategici nazionali e internazionali, asset vitale per una destinazione d'eccellenza affiliata a The Leading Hotels of the World.
L'ingresso si inserisce in un più ampio percorso di evoluzione del brand, come sottolineato dal general manager, Antonello Del Regno: «L’ingresso di Barbara Maria Fantelli rappresenta un passo importante nel rafforzamento della nostra struttura commerciale. La sua esperienza e la sua visione contribuiranno a consolidare il posizionamento di Terme di Saturnia sui mercati strategici e a sviluppare ulteriormente relazioni di valore con partner e stakeholder. In un contesto sempre più competitivo, investire su competenze e leadership è per noi fondamentale per sostenere una crescita solida e coerente con l’identità della destinazione».
Oggi Terme di Saturnia Natural Destination si conferma un unicum nel panorama mondiale, destinazione iconica del termalismo italiano, forte di 120 ettari di benessere e di una sorgente millenaria che sgorga a 37,5°C costanti, modello di ospitalità che integra benessere, natura e territorio. Inserita nella Top 5 Spa Resort di Travel + Leisure e premiata come 1ª destinazione Spa in Italia dai Condé Nast UK Readers’ Choice Awards 2024, la struttura è un'icona di longevità naturale che integra un campo da golf Geo-Certified da 18 buche e un’offerta gastronomica d’eccellenza. Sotto l’egida del gruppo Terme & Spa Italia, di cui fanno parte Terme di Chianciano, Monticello The Entertainment SPA e Terme De Montel Milano, la destinazione toscana continua a definire i nuovi standard dell'ospitalità termale.
(Anna Morrone)
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[post_content] => L'Olm Nature Escape, ecoaparthotel a Caminata di Tures, in Valle Aurina, diventa il punto di partenza di una vacanza tra sentieri in fiore, vette straordinarie e cucina slow.
L'hotel è una struttura circolare di 110 metri che abbraccia un laghetto naturale, meli, prugni e ciliegi in fiore, come se l'architettura stessa avesse scelto di non spezzare il dialogo con il paesaggio, ma di farne parte.
Fuori, 400 chilometri di sentieri panoramici attendono di essere percorsi: si può seguire il percorso verso le spettacolari cascate di Riva, a soli 4 km dall'hotel, oppure sfidare sé stessi con l'escursione al Lago Waldner, circondati da cime che sfiorano i tremila metri. C'è il sentiero tra le malghe alpine, il percorso d'arte, quello panoramico di Falzes, ognuno racconta una storia diversa dello stesso territorio straordinario.
La struttura offre l'Eco SPA: piscina interna ed esterna, sauna panoramica, bagno turco, sauna finlandese e il suggestivo percorso Kneipp che termina nel laghetto balneabile.
Al ristorante lo Chef Berni Aichner porta in tavola i sapori dell'Alto Adige con creatività e filosofia Slow Food, tra cucina a vista, abbinamenti con vini bio e biodinamici.
Con l’offerta Olm Midweek Special, dal 10 al 13 maggio, dal 17 al 21 maggio e dal 7 al 18 giugno 2026, prenotabile dal lunedì al venerdì per almeno 3 notti, sono inclusi: il soggiorno in Eco ApartSuite (con sauna privata nei formati M e L), ricca colazione a buffet con prodotti regionali e bio, accesso completo all'Eco SPA, acqua di sorgente artesiana gratuita, stanza yoga e fitness, parcheggio privato, Smart TV e Wi-Fi regolabile, e un voucher da 50 euro a persona per una cena al PRENN°. Il prezzo per 3 notti è a partire da 312 euro a persona.
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[post_content] => I primi 20 anni della base easyJet a Milano Malpensa raccontano la storia di un percorso di successo, cominciato "con tanto entusiasmo, curiosità, ma anche un pizzico di scetticismo" come ricorda Lorenzo Lagorio, country manager Italia che di anni nella compagnia ne ha trascorsi ben 18.
"Siamo partiti con 3 aeromobili basati e un centinaio di dipendenti, sole 11 e meno di 6.000 i voli annuali operati da Malpensa: abbiamo colto un'opportunità (quella generata dall'abbandono di Alitalia sullo scalo, ndr) e fatto una scommessa" che si sarebbe rivelata vincente, in un contesto storico in cui "volare stava smettendo di essere un privilegio per pochi, diventando accessibile a molti. Eravamo nel mezzo della 'democratizzazione' del trasporto aereo e easyJet ne è stata protagonista assoluta".
Oggi, con "22 aeromobili basati, 76 rotte e una capacità di 8,7 milioni di posti disponibili su quasi 50.000 voli annuali, easyJet è il primo vettore a Milano Malpensa e gli investimenti proseguono. Di questi velivoli ben 10, quindi circa la metà, sono di nuova generazione - 7 A321neo e 3 A320neo -, aerei che rispondono al nostro impegno verso la sostenibilità, con emissioni significativamente ridotte e soprattutto un impatto acustico inferiore di oltre 50% rispetto alle macchine precedenti".
La stagione estiva 2026 parla di "5,7 milioni di posti da e per Malpensa su un network che raggiunge 16 Paesi e diverse destinazioni iconiche tra cui le spiagge di Capo Verde, i fiordi delle Isole Lofoten in Norvegia, i paesaggi dell’Islanda, e le montagne del Caucaso".
Un impegno, quello su Milano e sulla Lombardia, che include dallo scorso anno anche Linate: "La base al City Airport compie infatti un anno: qui contiamo 23 rotte con 1,7 milioni di posti disponibili per la summer, 5 aeromobili basati e oltre 180 dipendenti. Con questi numeri easyJet si conferma il primo vettore per capacità offerta sui due scali milanesi, Malpensa e Linate, con circa 12 milioni di posti disponibili. Un risultato che ci stimola a continuare a investire e a collaborare con partner e istituzioni per creare valore per il territorio e per i milioni di passeggeri che ogni anno scelgono di volare con noi”.
A Malpensa la compagnia, oltre alla presenza esclusiva nel Terminal 2, dispone anche di un Centro di Addestramento che forma ogni anno oltre 8.000 piloti e assistenti di volo di tutta Europa, con nove simulatori di volo e tecnologie all’avanguardia.
Brunini: "La compagnia di bandiera a Malpensa è arancione"
[caption id="attachment_510678" align="alignright" width="225"] Da sinistra, Lorenzo Lagorio e Armando Brunini[/caption]
Armando Brunini, ceo di Sea Milan Airports, non ha dubbi: "EasyJet è per Malpensa quello che più si avvicina a una compagnia di bandiera". La compagnia, afferma Brunini, "ha investito in un momento dedicato per la storia di Malpensa, aeroporto costruito per essere hub" ma che poi si è ritrovato "senza hub carrier. easyJet in parte ha colmato quel vuoto e oggi opera un network estesissimo, di circa 100 rotte e con un posizionamento particolare, che non è solamente low cost. Infatti, tante destinazioni sono capitali europee servite con più frequenze al giorno, altre sono destinazioni leisure uniche, operate in esclusiva da easyJet". Insomma, conclude Brunini, "se una compagnia di bandiera proprio deve esserci a Malpensa, è sicuramente arancione".
L'evento che lo scorso venerdì ha celebrato quindi il ruolo strategico dello scalo lombardo come principale hub di easyJet nell’Europa continentale, ha visto la partecipazione di numerosi rappresentanti delle istituzioni tra cui il vicepresidente del Consiglio dei ministri e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, l’assessora alla mobilità del Comune di Milano Arianna Censi e il presidente di Enac, Pierluigi Di Palma.
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[post_content] => Oltre mezzo miliardo di dollari al giorno. Questa la perdita stimata degli hotel di Dubai, che per tentare di contenere la crisi praticano tariffe scontate a camera, dal 30 all’80%. Secondo le stime del World Travel & Tourism Council, il conflitto regionale tra Stati Uniti, Israele e Iran sta costando al settore turistico mediorientale l’equivalente di 600 milioni di dollari al giorno. Stime che quantificano nel solo 2025, come riporta Il Sole 24Ore, una spesa pari a 178 miliardi di euro da parte dei visitatori internazionali nella regione, con 526 mila passeggeri al giorno negli hub aeroportuali regionali di Abu Dhabi, Dubai, Doha e Bahrain.
Secondo i dati diffusi dal dipartimento del turismo, a gennaio gli 827 hotel di Dubai hanno registrato un tasso di occupazione medio dell’86%. In attesa di dati aggiornati, l’occupazione sarebbe scesa al 20%, ma per molti hotel è a una sola cifra. E con il calo degli arrivi internazionali, gli hotel si sono riorganizzati, rivolgendosi sia al mercato interno - con pacchetti promozionali - sia a fonti di reddito accessorie come i ristoranti, pacchetti Spa e benessere con attività di miniclub per i bambini.
Futuro incerto
Malgrado la situazione sia molto difficile, parrebbe però che investitori e acquirenti continuino a considerare Dubai un luogo sicuro in cui investire. Le variazioni temporanee dei prezzi degli hotel non vanno interpretate come il segnale di un problema più ampio. ll mercato immobiliare a lungo termine resta solido. Secondo il Dubai Hospitality Sector 2025 Market Performance di Cavendish Maxwell, nel 2025 l’offerta alberghiera di Dubai ha raggiunto le 158.700 camere in 770 strutture, per quasi il 70% in categoria lusso. Lo scorso anno la città ha aggiunto 3.400 camere, per una crescita annua del 2,2%, mentre dieci nuovi hotel sono entrati nel mercato. Guardando al futuro, è prevista la consegna di ulteriori 4.600 camere nel 2026, per lo più nei segmenti di lusso e di fascia alta.
In questo quadro, il fattore tempo giocherà un ruolo nevralgico. Se la guerra dovesse protrarsi per mesi, oltre a rallentare i cantieri e a tenere a distanza i turisti, l’eccesso di offerta alberghiera potrebbe mettere in fuga capitali e investitori e far saltare business plan.
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Castelfalfi inaugura una nuova partnership strategica con Sommet Education Business Solutions, leader globale nella formazione per l’ospitalità che riunisce Les Roches e Glion Institute of Higher Education. Insieme, le due organizzazioni collaboreranno per elevare le competenze di leadership, rafforzare la cultura del servizio ed espandere le opportunità per i talenti.
Investire nei giovani talenti
Questa partnership riflette la visione di lungo periodo di Castelfalfi, orientata a investire nelle persone e nell’eccellenza in tutta la tenuta. Attraverso questa collaborazione, entrambe le parti si impegnano a sviluppare competenze di leadership, creare valore accademico e sostenere i talenti emergenti all’interno di uno degli ambienti di ospitalità più distintivi della Toscana.
Mounir Husseini, amministratore delegato di Castelfalfi, ha commentato: «Siamo orgogliosi di questo nuovo progetto, che rappresenta un importante traguardo nell’evoluzione di Castelfalfi. Questo momento esprime continuità, responsabilità e visione a lungo termine, gli stessi valori che hanno guidato la nostra decisione di collaborare con Sommet Education Business Solutions. Investendo nei talenti, nel nostro territorio e nel futuro della nostra comunità, garantiamo che Castelfalfi continui a prosperare come destinazione di eccellenza, radicata nell’autenticità e valorizzata da un’ospitalità straordinaria».
«A Les Roches crediamo che le partnership con destinazioni visionarie siano essenziali per formare la prossima generazione di leader dell’ospitalità. Castelfalfi incarna l’essenza dell’ospitalità di lusso contemporanea, autentica, raffinata e profondamente legata al proprio territorio. Lavorando fianco a fianco con i loro team, siamo entusiasti di sviluppare professionisti capaci di onorare questo patrimonio, elevando al contempo gli standard di servizio a livello globale» ha aggiunto Carlos Díez de la Lastra, amministratore delegato di Les Roches.
«Questa collaborazione con Castelfalfi rappresenta esattamente il tipo di partnership lungimirante di cui il nostro settore ha bisogno - ha commentato Florent Varanne, global head of business solutions development di Sommet Education -. L’identità straordinaria di Castelfalfi, profondamente radicata nel paesaggio e nella comunità, si allinea perfettamente con la nostra missione di formare leader che sappiano coniugare eccellenza operativa, scopo e umanità».
Al centro della collaborazione ci sono i programmi di formazione in leadership e supervisione, progettati ed erogati in esclusiva da Les Roches. Questi percorsi di apprendimento multi-modulo, svolti in loco nel corso di diversi mesi, si concentrano su competenze di leadership, comunicazione, comportamento organizzativo ed eccellenza del servizio, pilastri fondamentali per lo sviluppo operativo e strategico di Castelfalfi.
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Radisson Hotel Group continua nel percorso di crescita e sviluppo. Nel corso del 2025 la catena ha visto Radisson Blu imporsi come marchio upper-upscale in Europa, con una presenza in 154 città. Parallelamente, ha sviluppato nuove partnership strategiche, tra cui The Medlock, a Radisson Blu Hotel presso l’Etihad Stadium del Manchester City, la collaborazione con Mimco Group per The Butler e con Byron Gestion per il Radisson Hotel Cannes Seaside.
La sostenibilità e lo sviluppo responsabile si confermano centrali nella strategia di lungo termine di Radisson Hotel Group, come evidenziato dall’apertura dei primi due hotel net zero del settore: il Radisson Hotel Manchester City Centre e il Radisson Red Oslo City Centre, entrambi certificati Verified Net Zero.
«La fiducia dei nostri proprietari nei nostri brand e nel nostro team è per noi fondamentale. Continuiamo a creare valore e opportunità per investitori e ospiti in tutti i segmenti e mercati, dal midscale al lifestyle, dal lusso ai resort, fino a nuovi segmenti alternativi. Lo slancio degli ultimi anni, insieme alla competenza e alla determinazione dei nostri team, ci consentirà di rafforzare crescita, resilienza e opportunità nel 2026 e oltre» ha detto Elie Younes, executive vice president e global chief development officer di Radisson Hotel Group.
I risultati 2025
In Cina, Radisson Hotel Group ha firmato e aperto 170 hotel durante l’anno, portando il portafoglio a quasi 300 strutture. La crescita si è concentrata nei segmenti midscale e upper midscale, trainata da Country Inn & Suites by Radisson.
L’India ha continuato a distinguersi come uno dei mercati più dinamici del gruppo. Radisson Hotel Group ha superato il traguardo dei 200 hotel tra strutture operative e in fase di sviluppo.
Nell’area Emea, il gruppo ha registrato circa 70 firme e aperture, con un’attenzione continua all’Europa meridionale, al Regno Unito, alla Francia, alla Germania e alla Polonia. Tra i principali risultati figurano le firme di The Medlock, un Radisson Blu Hotel in partnership con il Manchester City Football Club; Banke Opera Paris, un Radisson Collection Hotel; Radisson Red Bucharest Old Town; Radisson Serviced Apartments Coy Sheikh Zayed City in Egitto; Prize by Radisson Osnabrück in Germania, il primo hotel Prize con il nuovo concept di interior design; Radisson Oriente Hotel Barcelona.
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