2 dicembre 2024 12:57
Cresce la richiesta per l’Egitto a Capodanno, tanto che il gruppo Nicolaus ha deciso di rafforzare il piano trasporti con voli aggiuntivi su Sharm El Sheikh per partenze il 29 dicembre da Milano Malpensa e da Bari. Il mar Rosso si conferma insomma una delle destinazioni cardine nella strategia dell’operatore pugliese, tanto che le previsioni sono di un raddoppio dei volumi anno su anno nella prima parte del 2025.
Attualmente il prodotto in esclusiva della compagnia sulla destinazione conta mille camere: 700 Valtur e 300 Nicolaus Club, suddivise tra seu resort unicamente a 4 e 5 stelle. Tra le novità di spicco, il Valtur Marsa Alam Reef Oasis Suakin Resort: una struttura premium che si posiziona come elemento di punta nella proposta per la meta egiziana. La new entry va in particolare a sommarsi nell’area al Valtur Marsa Alam Pickalbatros Portofino e al Nicolaus Club Three Corners Sea Beach Resort. A Sharm, il gruppo attualmente conta invece il Valtur Sharm El Sheik Reef Oasis Blue Bay, il Valtur Sharm El Sheik Albatros Laguna Vista Resort e il Nicolaus Club Sunrise Remal Resort.
A conferma del ruolo chiave della destinazione mar Rosso, inoltre, l’importante investimento stanziato dal gruppo per il recente evento a Marsa Alam, che ha visto oltre 100 agenti di viaggio vivere in prima persona la programmazione e l’impostazione del prodotto nel suo insieme, toccando con mano un’offerta unica per completezza e capacità di sorprendere. “Il mar Rosso non è solo una destinazione, ma una promessa di belle esperienze da fare tutto l’anno – spiega la direttrice commerciale, Isabella Candelori -. In questo senso è unica. E ne è la dimostrazione la ripresa che sta facendo registrare, con straordinarie prospettive di crescita per noi dovute alla tipologia di prodotto che proponiamo: il Capodanno ci sta dando grandi soddisfazioni, così come l’avvio del 2025. La new entry Valtur Marsa Alam Reef Oasis Suakin Resort è un vero e proprio colpo di mercato, messo a punto in un momento strategico e anche per questo complesso. Ne siamo davvero orgogliosi e il miglior riscontro possibile è quello delle 100 adv che hanno da poco avuto modo di testarne direttamente la qualità globale ”.
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[post_content] => Si chiama Brusk la grande open house destinata a diventare il polo innovativo del futuro Bruges Museum Quarter e a ridefinire il modo in cui la città contamina la propria eredità storico-artistica con le visioni più avanguardistiche della creatività contemporanea.
Dal nome che è un acronimo, in linea con la passione nordica per le abbreviazioni, Brusk ha infinite possibilità di significato - “Stimolo artistico di Bruges”, “Galleria d’arte urbana”, “Centro d’arte di Bruges” - e racchiude l’idea di uno spazio in cui il patrimonio dei Maestri Fiamminghi dialoga costantemente con le più avanzate forme di ricerca creativa.
Progettato con tecnologie sostenibili dagli studi Robbrecht and Daem Architects e Olivier Salens Architects per essere in armonia con il paesaggio esistente, si sviluppa su due livelli: al piano terra, in uno spazio aperto che dialoga con il suo esterno, un community space - con reception, bookshop e caffetteria - e un auditorium con un ricco programma di spettacoli, conferenze ed eventi accoglieranno un pubblico variegato e internazionale. La luce naturale, che illumina la grande scala centrale, conduce poi al primo piano, dove le maestose campate di 13,75 metri delle due sale espositive ospiteranno le esperienze culturali e artistiche del nuovo polo, la cui inaugurazione è prevista per l’8 maggio 2026.
A segnare l’avvio ufficiale del programma due mostre che ne rendono subito chiara la direzione artistica: radicare la città nel proprio passato globale, aprirla all’innovazione tecnologica e ampliare lo sguardo alla creatività contemporanea e alla sua interpretazione delle sfide del presente.
Si parte con il debutto assoluto, in Belgio, di Refik Anadol, artista turco-americano pioniere nell’arte digitale e noto in tutto il mondo per le sue installazioni immersive basate sull’intelligenza artificiale. Per BRUSK Anadol realizza una nuova opera – in mostra fino all’8 novembre 2026 - generata dai dati relativi a Bruges (dalle reti medievali, alle strutture architettoniche, alle ricche collezioni d'arte della città) e pensata per esplorare la relazione tra esseri umani, sistemi digitali ed etica dei dati.
L’esposizione “Bigger Picture” - in mostra fino al 6 settembre 2026 - offre invece una rilettura straordinaria del periodo medievale di Bruges grazie allo storico britannico e professore dell’università di Oxorfd Peter Frankopan, attraverso un percorso in cinque capitoli.
Con Brusk e con l'apertura del centro di ricerca Bron lo scorso novembre, Bruges rafforza la propria vocazione culturale intrecciando studio, sperimentazione e tutela del patrimonio. In una città in cui canali, torri e vicoli raccontano secoli di storia, il nuovo polo si fa portatore di uno sguardo più ampio: sulla città, sul suo ruolo nel mondo e sulle forme con cui l’arte continua a reinventarlo.
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Mrh Group, la rete di agenzie e consulenti di viaggi che fa parte di Volonline Group, si prepara a chiudere il 2025 con una crescita stimata nel 18% rispetto al 2024.
«Nello specifico, la crescita del settore leisure è del 18%, della biglietteria del 48% mentre il trend https://www.travelquotidiano.com/tour_operator/volonline-group-chiusura-danno-con-un-giro-daffari-di-200-milioni-di-euro/tqid-500867del settore crocieristico è in linea con i dati dello scorso anno» commenta Laura Sandrini, presidente di Mrh Group.
«Tra i prodotti più prenotati quest’anno senza dubbio la crociera sul Nilo e la villaggistica durante l’alta stagione, mentre tra le destinazioni emergenti, il Senegal, la Colombia come alternativa ai Caraibi, e Khao Lak in Thailandia, valida soluzione per chi già conosce Phuket – aggiunge Pierpaolo Minneci, ufficio commerciale –. Per quanto riguarda il 2026, stiamo riscontrando una buona domanda per le destinazioni classiche di inizio anno, come il mar Rosso, per esempio, con un aumento di prenotazioni del 20% rispetto a inizio 2025».
La rete
Mrh Group oggi conta su 120 tra i punti vendita tradizionali di Mister Holiday e i consulenti di viaggi senza agenzia fisica di Yodi. Fanno parte di Mrh anche alcune realtà di influencer marketing come Puoy e Uniqueborn, per lo sviluppo di tour di gruppo con accompagnatori esperti.
«Cerchiamo di offrire il meglio anche in termini di prodotto e di competitività – precisa Laura Sandrini –. In base ai cambiamenti e all’evoluzione del mercato, studiamo e forniamo dei nuovi strumenti per le nostre agenzie e consulenti in modo che siano sempre aggiornati e competitivi. Come nel caso di Mrh Hotel, il comparatore di banche letti che consente di trovare in un’unica piattaforma le soluzioni di pricing migliori proposte da diversi fornitori, oltre che i contratti diretti stipulati da Volonline Group. Ogni singolo associato beneficia del potere di acquisto che il gruppo ha nei confronti del fornitore contrattualizzato, usufruendo di ottime condizioni, di un pricing competitivo e in tempo reale, senza trascurare il risparmio di tempo. Si tratta di un prodotto unico sul mercato italiano, sul quale, a differenza di altri network, essendo un metasearcher, non è previsto nessun mark up rispetto al netto del supplier».
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[post_content] => C'è una disputa nell'aria fra Iata e i produttori di motori come ha ben segnalato il Corriere. La questione è presto detta. Troppa lentezza nei ricambi, errori e problemi nei motori di ultima generazione. Tutto questo potrebbe essere riassunto in una ipotetica causa collettiva per miliardi di dollari.
Con un'espressione colorita, riportata sempre dal Corriere, Willie Walsh, ceo di Iata, accusa alcuni colossi dell’aerospazio accusati di fare un «lavoro assolutamente di merda». E questo non tralasciando che gli stessi produttori stanno accumulando profitti da record.
Walsh è furioso per questa situazione. Anche perché nelle riunioni con i vettori questo problema dei motori sta diventando una spada di Damocle. Attualmente ci sono oltre mille motori sono fuori uso.
Seguiremo la questione.
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[post_content] => Luigi Fusco, ceo di Raro Realty, marchio appartenente al gruppo Nicolaus, ha ricevuto il riconoscimento ai “fantastici quattro del settore”, che celebra le personalità capaci di distinguersi nell’ultimo anno per impatto, metodo e contributo innovativo al comparto del real estate italiano.
Il premio è stato assegnato durante l'edizione 2025 di "Sinergie", evento che quest'anno aveva come tematica centrale Visione. L’incontro tra operatori indipendenti, imprenditori, analisti e professionisti ha evidenziato il ruolo crescente della qualità del servizio, dell’etica professionale e della capacità di interpretare un mercato sempre più orientato all’esperienza.
In questo contesto, il riconoscimento conferito a Luigi Fusco valorizza non solo il percorso individuale, ma anche la credibilità del modello Raro Realty, real estate del gruppo Nicolaus. Un riconoscimento per la capacità di esprimere eccellenza creando un modello anche in funzione della valorizzazione del territorio.
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«Chi opera nel real estate di pregio - ha detto Fusco - sa che il valore autentico non risiede soltanto nei materiali o nelle metrature, ma nella cura, nella sensibilità e nella capacità di creare un’esperienza. Nel segmento high-end, l’eccellenza si misura nell’attenzione ai dettagli e nella coerenza con cui si scelgono qualità, etica e responsabilità. È un mercato che richiede competenze profonde e una relazione autentica con le persone e con il territorio. Se oggi Raro Realty è riconosciuta come modello credibile nel panorama italiano, è perché abbiamo scelto di trasformare il pregio in competenza reale, offrendo un servizio capace di accompagnare il cliente non solo nella valutazione di un immobile, ma nella costruzione dell’emozione che desidera vivere».
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[post_content] => Unexpected Italy presenta “Genova al femminile”, un itinerario dedicato a dieci donne genovesi che grazie a talento, creatività e visione tengono viva l’anima più autentica della città.
Il progetto, firmato dalla startup travel tech fondata da Elisabetta Faggiana e Savio Losito, invita viaggiatori e cittadini a scoprire Genova attraverso i mestieri e le storie di chi, ogni giorno, la abita con passione.
Il viaggio proposto restituisce alla città il suo volto più vero. In un’epoca in cui il turismo rischia di omologare e svuotare i luoghi della loro identità, la scelta di questi luoghi e il progetto sul Manifesto dell’Ospitalità Etica nasce come un invito a scoprire l’Italia, e in questo caso Genova, con occhi nuovi, attraverso chi la vive e la trasforma ogni giorno. Il Manifesto, oggi firmato da quasi 500 host in tutta Italia, unisce ristoratori, albergatori, artigiani e produttori che scelgono l’etica alla scorciatoia, la qualità al compromesso, la responsabilità alle mode passeggere.
«Sottoscrivere il Manifesto dell’Ospitalità Etica - spiega Elisabetta Faggiana - è il primo passo per abbracciare un impegno condiviso e autentico. Alle parole devono seguire azioni concrete e responsabili, supportate da verifiche e raccomandazioni locali, per assicurare che ogni realtà mantenga un approccio etico e di valore. Chi accoglie con professionalità ed etica c’è, e va valorizzato».
Il viaggio inizia tra i vicoli di via Prè, una delle strade più complesse della città, dove Giorgia Losi all’età di 27 anni ha voluto scommettere lasciando un lavoro sicuro a Milano per tornare nella sua amata Genova. Senza esperienza nel settore, ma con dedizione e determinazione, trasforma un locale abbandonato in un’icona della cucina genovese: la Trattoria dell’Acciughetta.
Poco distante, in piazza delle Vigne, Laura Sailis apre le porte dell’Hotel Palazzo Grillo e del Residence Le Nuvole, trasformando l’ospitalità in un racconto. Come presidente di Federalberghi Genova, Laura promuove la città come destinazione d’eccellenza, valorizzando il centro storico e costruendo relazioni autentiche.
Martina Francesconi propone il suo Gelatina in via Garibaldi 20, dove il gelato diventa arte, cultura e memoria del territorio. Il laboratorio unisce gelateria artigianale, caffetteria e libreria gastronomica, con attenzione alla sostenibilità e all’inserimento di giovani diversamente abili.
Protagonista dell’atelier La Strega del Castello è Caterina Roncati. Alchimista contemporanea, Caterina crea profumi “fatti a naso” che evocano emozioni e ricordi, trasformando ogni fragranza in un racconto sensoriale. La Strega del Castello nasce dalla storica Farmacia del Castello, il cuore di una storia tutta al femminile guidata dalle tre sorelle Giovanna, Emanuela e Caterina, che hanno trasformato l’eredità paterna in un microcosmo di creatività e ricerca sensoriale.
Unexpected Italy ha selezionato due ceramiste contemporanee. Emanuela Biraghi, nel suo Studio Bira, trasforma la ceramica in poesia e spiritualità. All’interno dello studio, i visitatori possono ammirare opere originali, commissionare pezzi su misura e accedere gratuitamente alla suggestiva galleria sotterranea. Architetta e ceramista, Martina Geroni riscopre la manualità dopo esperienze in Italia e in Messico, trovando nella materia naturale il suo centro creativo.
Anche la cultura a Genova è donna, con molte figure femminili al timone dei musei, dai Musei del Mare al Museo di Arte Orientale, fino a Via del Campo 29. Tra queste, Raffaella Besta che dal 2019 ricopre l’incarico di Responsabile del Polo Musei di Arte Antica, coordinando le strutture dei Musei di Strada Nuova, tre straordinari palazzi dei Rolli che custodiscono capolavori di Veronese, Van Dyck, Caravaggio, Rubens e Canova, fino al prezioso Violino di Paganini.
A pochi passi dai Musei di Strada Nuova, in via dei Macelli 60, il ristorante I Canovacci racconta un legame profondo tra famiglia, territorio e autenticità. Le sorelle Federica e Alessandra, con il supporto della sorella più grande Paola, hanno scelto di ribaltare i ruoli tradizionali: l’uomo ai fornelli, le donne ad accogliere.
Il nome I Canovacci nasce dal negozio di tessuti che un tempo occupava lo stesso locale, gestito da un’altra donna che oggi sta lasciando la sua impronta tra le case dei genovesi: Luisa Mongiardino. Con il suo progetto Le Tele, Luisa dà nuova vita alla tradizione tessile genovese, realizzando tovaglie, tende e poltrone che intrecciano memoria, artigianato e sostenibilità.
Infine in via di Scurreria si trova il laboratorio di Elisabetta Comotto che porta avanti con eleganza la storica tradizione orafa genovese di Carlo Sforza. Le sue creazioni uniscono linee essenziali, materiali selezionati e lavorazioni antiche, trasformandosi in gioielli che dialogano tra storia e contemporaneità.
Unexpected Italy è stato recentemente premiato anche alle Nazioni Unite per il suo approccio etico e innovativo al turismo. L’app è attiva in 13 territori italiani, tra cui Venezia, Roma, Torino, Padova, Vicenza e la Valle d’Itria.
«Il nostro obiettivo è quello di offrire una selezione di realtà indipendenti o a conduzione familiare, attente alla sostenibilità – aggiunge Elisabetta Faggiana - con servizi di alto livello e un forte legame con il territorio. Siamo una piattaforma che offre visibilità e rivolta agli ospiti che cercano attività alternative. La nostra è una rete di realtà visionarie che fanno ospitalità in modo autentico. Diamo spazio anche agli eventi sul territorio. Ci avvaliamo di comunità locali e coinvolgiamo esperti che ci aiutano ad essere presenti sulle diverse zone e a dare consigli».
Maria Carniglia
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[post_content] => Gnv Virgo, prima unità della compagnia alimentata a gas naturale liquefatto, è stata ufficialmente presentata durante un grande evento svoltosi nel porto di Palermo.
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L’evento segna un importante passo avanti nel percorso di decarbonizzazione del trasporto marittimo passeggeri nazionale: Gnv Virgo è infatti il primo traghetto italiano di lunga percorrenza a gnl, un nuovo riferimento per innovazione e sostenibilità nel settore.
La scelta di tenere la cerimonia a Palermo conferma il profondo legame tra Gnv e la città. La rotta Genova-Palermo è la prima e storica linea con cui la compagnia ha avviato le proprie attività: un rapporto che continua a rinnovarsi attraverso investimenti concreti e una presenza stabile sul territorio. C
Sul fronte tecnologico, Gnv Virgo integra le soluzioni ambientali più avanzate. La nave dispone di oltre 420 cabine, può accogliere 1.785 passeggeri e offre una capacità di carico di 2.770 metri lineari.
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Cerimonia
La cerimonia, condotta da Giuseppe Fiorello, si è svolta sulla banchina, a pochi metri da Gnv Virgo. A fare da madrina è stata Federica Pellegrini, leggenda del nuoto italiano. A impreziosire la serata, l’esibizione di Eleonora Abbagnato, étoile del Balletto dell’Opéra di Parigi e direttrice del corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Roma.
All’evento, oltre al presidente esecutivo Pierfrancesco Vago e all’amministratore delegato della compagnia, Matteo Catani, erano presenti altri esponenti del gruppo Msc e diversi rappresentanti delle istituzioni nazionali e locali.
«Il battesimo di Gnv Virgo segna un passaggio fondamentale nel percorso di rinnovamento e decarbonizzazione della nostra flotta. Virgo è oggi il traghetto tecnologicamente ed ambientalmente più avanzato del Paese e, grazie al recente rifornimento di bio-gnl, ha già navigato con emissioni nette pari a zero, anticipando di oltre vent’anni gli obiettivi europei» ha commentato Pierfrancesco Vago.
«Il battesimo di Gnv Virgo rappresenta un momento storico per la nostra compagnia e per la navigazione italiana: la prima nave a gnl segna un avanzamento concreto verso operazioni più sostenibili e tecnologicamente all’avanguardia. La Sicilia, territorio centrale per le nostre operazioni, continua a essere al centro dei nostri investimenti, con l’arrivo delle unità più moderne della flotta. Per sostenere questa crescita è però fondamentale che anche lo sviluppo portuale proceda nella stessa direzione: servono spazi adeguati, infrastrutture moderne e aree operative efficienti, elementi essenziali per garantire qualità e competitività. La collaborazione tra istituzioni, autorità portuali e operatori privati sarà decisiva»ha ggiunto Matteo Catani.
Il piano a lungo termine
Gnv Virgo rappresenta solo l’ultima tappa di un più ampio piano di rinnovamento della flotta. Entro pochi mesi entrerà in servizio, infatti, la nuova Gnv Aurora, anch’essa alimentata a gnl, mentre entro il 2030 la compagnia prenderà in consegna altre quattro nuove unità a gnl. Parallelamente, Gnv sta esplorando soluzioni a lungo termine come il biognl, in linea con gli obiettivi di decarbonizzazione internazionale e con il percorso europeo verso una mobilità marittima sempre più sostenibile.
Il piano complessivo permetterà alla compagnia di aumentare sensibilmente la capacità offerta e di ridurre ulteriormente l’impatto ambientale delle proprie operazioni. Si tratta di un importante programma di rinnovamento – per un totale di otto nuove unità – che richiede oltre 1,2 miliardo di euro di investimenti e che porterà in soli cinque anni a un significativo incremento (+60%) del tonnellaggio della flotta di Gnv.
Secondo le stime, l’attività di Gnv genera ogni anno oltre 1,5 miliardi di euro sull’economia italiana. I passeggeri – circa 2,5 milioni nel 2025 – producono un valore aggiunto per il turismo che supera 900 milioni di euro, mentre le merci trasportate, per un controvalore di oltre 8,5 miliardi di euro, costituiscono un importante volano per i territori. In particolare, il porto di Palermo rappresenta un hub centrale per la compagnia, con una movimentazione nell’ultimo anno di oltre 750.000 passeggeri e circa 1,7 milioni di metri lineari di merci (+16% vs 2024).
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[post_content] => Nuovo record di traffico al Torino Airport che ieri - quando cioè mancano ancora venti giorni al termine dell'anno - con un totale di 4.694.975 passeggeri movimenti ha già oltrepassato il precedente record stabilito a chiusura del 2024 (4.693.977 passeggeri).
Il mese di novembre ha superato per la prima volta la soglia dei 400.000 passeggeri ed è stato in crescita del 15% rispetto allo stesso mese del 2024. La stagione invernale 2025/2026, avviatasi lo scorso 26 ottobre, si apre così all’insegna della crescita e con la più ampia offerta di posti mai messi in vendita per volare da e per lo scalo piemontese.
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Ma ci sono ulteriori novità: da domani, 13 dicembre, partirà il volo per Chisinau di Wizz Air e dal 20 dicembre Aer Lingus collegherà Torino e Dublino fino a due volte alla settimana. Infine, la novità per le festività natalizie è il volo verso la destinazione regina del mar Rosso, Sharm el Sheikh, servita da Neos (Alpitour World).
Con 20 Paesi collegati, 12 nuove rotte, 7 nuove destinazioni e 15 mete - di cui 8 internazionali - che vedono un forte aumento di frequenze, l’aeroporto si conferma dunque un punto di riferimento strategico per il turismo e per la connettività del Nord-Ovest.
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[post_content] => Dnata torna a investire sull'aeroporto di Milano Malpensa con la realizzazione di una struttura cargo tramite la sua controllata Airport Handling, che prevede uno stanziamento di oltre 25 milioni di euro.
L'espansione di Airport Handling è frutto di una gara indetta dal Gruppo Sea, gestore degli aeroporti di Milano Linate e Malpensa. Il progetto creerà 200 nuovi posti di lavoro a livello locale, consolidando la leadership dell'azienda come principale fornitore di servizi di assistenza a terra in Italia.
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[post_content] => Attesa in casa Eva Air per il prossimo 16 gennaio 2026, quando i collegamenti da Milano Malpensa per Taipei diverranno giornalieri.
Intanto, come racconta Eric Hsueh, general manager della filiale italiana del vettore di Taiwan, il bilancio del 2025 è positivo e "così come quello del triennio 2022-2025 che ha visto una rapida crescita nel mercato Italia (...) ma soprattutto siamo estremamente orgogliosi di annunciare il volo giornaliero che collegherà l’Italia a Taiwan da gennaio in poi e che soddisfa la crescente domanda del mercato e conferma la nostra volontà di investire in Italia con una nuova proposta di alto livello. Il nuovo volo diretto tra Milano-Malpensa e Taipei offrirà ai nostri passeggeri un collegamento comodo e quotidiano per Taiwan e una connessione altrettanto confortevole e immediata per tutte le destinazioni asiatiche che fanno parte del nostro ampio network”.
“Questa rotta rappresenta un passo significativo nel potenziamento della nostra connettività intercontinentale e conferma il ruolo sempre più centrale di Malpensa come porta d’accesso verso l’Asia - aggiunge Aldo Schmid, head of Aviation Business Development Sea Aeroporti di Milano - La decisione della compagnia di consolidare la propria presenza su Milano è un chiaro segnale della solidità del mercato italiano e dell’attrattività di Milano come destinazione e punto di origine di rilevanti flussi di traffico sia passeggeri che merci. Il nuovo volo contribuirà a potenziare non solo i flussi turistici e business tra Italia e Taiwan, ma anche le opportunità di scambio culturale e commerciale tra due economie fortemente dinamiche”.
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