Go Asia lancia la crociera sub alle Maldive
25 febbraio 2013 08:00
Go Asia lancia una crociera sub di sette giorni alle Maldive che effettua un itinerario classico da Male Nord a Male Sud o da Felidhoo ed Ari nei mesi di febbraio-marzo-aprile, proponendo la tariffa low cost a partire da 1820 euro volo incluso. La crociera sub si svolge su una barca – albergo, accompagnata da un dhoni (barca locale) equipaggiata con compressore, bombole e piombi. Il trattamento è ‘full board’ e copre dunque tutte le spese, inclusi il trasferimento dall’aeroporto all’imbarcazione e viceversa, il vitto, le immersioni, il carburante, gli ormeggi, le escursioni nonché tè e caffè senza limiti.
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Alessandro Vacca è il nuovo chief operating officer di Bluserena Hotels & Resorts, una scelta che consolida la struttura manageriale del gruppo ed esprime una visione chiara, orientata all’eccellenza, all’innovazione e alla valorizzazione delle persone.
Già group director of operations, Alessandro Vacca ha guidato la strategia operativa di Bluserena assicurando coerenza, efficienza e qualità in tutti i resort del gruppo. Con oltre vent’anni di esperienza nel settore dell’hospitality e veterano in Bluserena, ha contribuito a importanti processi di trasformazione aziendale, al miglioramento continuo delle strutture, all’ottimizzazione dei costi e al rafforzamento della cultura organizzativa.
Una nomina che riconosce un percorso di grande valore, costruito su competenze solide, visione strategica e capacità di guidare il cambiamento.
Il modello di Bluserena
«La nomina di Alessandro Vacca a chief operating officer è motivo di grande soddisfazione - dichiara Marcello Cicalò, ceo di Bluserena Hotels & Resorts -. Il suo percorso rappresenta al meglio la nostra idea di leadership: competenza, visione e capacità di execution. Alessandro Vacca ha dimostrato negli anni una straordinaria capacità di guidare la divisione operativa, affrontare le sfide con determinazione e contribuire in modo tangibile all’evoluzione del gruppo».
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[post_content] => Minor Hotels lancia Colbert Collection. Il nuovo soft brand globale nel segmento premium riunisce hotel indipendenti accomunati da una filosofia condivisa: le esperienze di viaggio indimenticabili si vivono, non si raccontano. Pensata per viaggiatori alla ricerca di emozioni e connessioni autentiche, Colbert Collection raccoglie strutture di gran carattere in tutto il mondo: ciascuna con una propria identità distintiva, ma accomunate da un’eleganza discreta e da una profonda passione per l’espressione culinaria e culturale.
Colbert Collection trae ispirazione dall’atmosfera conviviale dei caffè dei boulevard parigini e dalla vivacità culturale dell’originale bistrot Colbert a Londra, parte di The Wolseley Hospitality Group, che gestisce una collezione di indirizzi dal concept gastronomico di proprietà di Minor International.
Ogni hotel della collezione preserva la propria individualità, lasciando che sia plasmata dallo spirito del luogo: la creatività, l’artigianato, i sapori e le storie che lo contraddistinguono. Minor Hotels mette a disposizione degli albergatori una solida base di competenze commerciali globali e struttura operativa, consentendo a ciascuna proprietà di esprimersi secondo i propri termini, pur mantenendo coerenza con la sensibilità distintiva di Colbert: raffinata, emotivamente coinvolgente, discretamente sensuale e fondata su una ricerca culinaria e creativa.
I tre elementi chiave del brand
Al centro del brand, tre elementi chiave — l’arte dell’incontro, l’arte del luogo e l’arte del gusto — che modellano l’esperienza degli ospiti con attenzione e profondità emotiva.
«Colbert Collection rappresenta un nuovo capitolo per Minor Hotels - ha dichiarato Dillip Rajakarier, ceo di Minor Hotels -. Questo brand coglie opportunità specifiche nel mercato, permettendoci di rispondere alle esigenze in continua evoluzione sia dei viaggiatori moderni sia degli owner. Celebra l’individualità e invita gli ospiti a scoprire hotel profondamente radicati nelle destinazioni che li ospitano, ma accomunati da una sensibilità condivisa. Con Colbert Collection, ogni struttura è libera di esprimere la propria storia, potendo contare al contempo sulla forza della nostra piattaforma commerciale globale e sulla nostra expertise operativa».
Colbert Collection entra a far parte dell’attuale portfolio di brand di Minor Hotels — The Wolseley Hotels, Anantara, Minor Reserve Collection, Elewana Collection, Tivoli, NH Collection, nhow, Avani, NH, iStay e Oaks — e riflette l’impegno del gruppo a offrire a partner e ospiti una gamma sempre più ampia di proposte, in particolare nel segmento in forte crescita dei soft brand.
Colbert Collection rappresenta una proposta particolarmente attrattiva per gli albergatori indipendenti che desiderano preservare la propria identità, migliorando al contempo le performance commerciali e accedendo a un sistema con solidi vantaggi competitivi, sostenuto dalla credibilità e dalla portata di un gruppo alberghiero internazionale di primo piano. Attraverso il proprio modello di franchising, Minor Hotels offre ai proprietari di hotel di piccole e medie dimensioni soluzioni di conversione efficienti, supportate da una rete commerciale globale e sistemi di distribuzione avanzati, strumenti evoluti di revenue management e tecnologia, un solido programma loyalty e una forte brand equity, il tutto preservando l’identità locale di ciascuna struttura.
Colbert Collection debutterà in Italia, a Firenze, con la prima apertura prevista per la primavera 2026 e proseguirà la sua espansione in destinazioni ricche di cultura in tutto il mondo, tra cui Regno Unito, Spagna, Austria ed Emirati Arabi Uniti.
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[post_content] => Il settore delle crociere di lusso ha appena accolto la nuova nave di Four Seasons Yachts. Non si tratta di una nave qualsiasi; è la mossa del marchio alberghiero di portare le sue suite a cinque stelle in mezzo all'oceano. Il viaggio inaugurale della Four Seasons I ha avuto un sapore spagnolo: dopo aver alzato il sipario nel porto di Malaga e aver fatto la sua comparsa a Mahón due giorni dopo, l'itinerario tocca Andalusia, isole Baleari , isole Canarie , Murcia e la regione del Levante. In totale i porti di scalo della crociera saranno 15 per le stagioni 2026 e 2027.
Il primo viaggio di four Seasons I ha avuto un notevole valore simbolico, poiché coincide con il 65° anniversario di Four Seasons e con l'apertura del primo hotel della compagnia canadese il primo giorno di primavera del 1961. In onore di questa eredità, il fondatore e presidente di Four Seasons, Isadore Sharp, e sua moglie, Rosalie Sharp, sono stati i padrini di battesimo di Four Seasons I.
La nave
Per quanto riguarda i dettagli tecnici, come si legge su Hosteltur, Four Seasons I è un capolavoro dell'ingegneria italiana, costruita da Fincantieri. Misura 207 metri di lunghezza ma dispone di sole 95 suite , tutte esterne, in quello che la compagnia definisce uno stile "residenziale". La caratteristica più sorprendente è la Funnel Suite, una stanza ricavata direttamente nel camino della nave. Vanta quasi 900 metri quadrati con pareti in vetro che offrono una vista a 360 gradi sull'ambiente circostante. Un altro aspetto unico è il rapporto passeggeri-equipaggio di 1:1 .
Inoltre, la nave è dotata di un nuovo "porto turistico trasversale": i lati dello scafo si aprono e diventano piattaforme da bagno a livello dell'acqua. Ciò consente agli ospiti di tuffarsi in acqua o di praticare il jet ski senza dover attraccare in porto.
L' offerta gastronomica è uno dei pilastri del progetto, con 11 ristoranti e bar. Itinerari delle Quattro Stagioni: 15 porti in Spagna
Nel 2026, le operazioni si concentreranno sul Mediterraneo occidentale e sul lancio di rotte transatlantiche. La nave farà scalo in porti come Malaga, Cadice, Cartagena e Valencia, rafforzando al contempo la sua presenza nelle isole Baleari con Palma di Maiorca, Mahón e Ciutadella di Minorca. Questa espansione includerà anche il primo servizio verso le isole Canarie, con scali a Las Palmas de Gran Canaria, Arrecife (Lanzarote) e Santa Cruz de La Palma, che fungeranno da porte d'accesso agli itinerari transatlantici.
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[post_content] => Il settore delle crociere ha un impatto formidabile sull'economia dei territori italiani. A confermarlo è Clia, che in base a uno studio condotto analizzando i numeri, certifica che nel 2024 il settore delle crociere ha prodotto benefici complessivi sul territorio del nostro Paese pari a 18,1 miliardi di euro, il 28% dei 64,1 miliardi totali generati in Europa. Per l'Italia, si tratta di una crescita del 23% rispetto ai 14,7 miliardi del 2023.
Il contributo al Pil
In termini di valore aggiunto, la crocieristica contribuisce al prodotto interno lordo italiano per 7,3 miliardi di euro — più di un quarto del totale europeo — di cui 2,8 miliardi in forma diretta e 4,4 miliardi tra effetti indiretti e indotti. Sul piano occupazionale, l'attività delle compagnie genera 113.000 posti di lavoro tra diretti e indiretti, pari al 25% dei 445.000 complessivi in Europa, con salari erogati per un valore di 3,6 miliardi di euro.
«L'Italia è l'unico mercato europeo dove tutti e quattro i canali di spesa — cantieristica, acquisti delle compagnie, spesa di passeggeri ed equipaggi, stipendi — generano impatti economici significativi e capillari. Questi numeri non riguardano solo le compagnie: riguardano le città, i porti, i lavoratori, le imprese locali. La crocieristica genera valore lungo tutta la filiera, ben oltre la nave e il turista che scende in porto, ma che si radica nella lunga filiera di approvvigionamento, nell’indotto, nella cantieristica, nella spesa di compagnie ed equipaggi» commenta Francesco Galietti, national director Clia Italia.
Nel dettaglio, le attività crocieristiche hanno generato 8,4 miliardi di output diretto (su un totale europeo di 31,3 miliardi), così suddivisi: 3,4 miliardi di investimenti nei cantieri navali, 2,9 miliardi di acquisti diretti da parte delle compagnie, 1,7 miliardi di spesa di passeggeri ed equipaggi nelle destinazioni e 400 milioni in stipendi del personale residente in Italia. A questi si aggiungono 7,3 miliardi di impatto indiretto legato alla filiera di fornitura del comparto e 2,5 miliardi di effetto indotto dai consumi dei lavoratori.
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[post_content] => Il gruppo Lufthansa e il sindacato Verdi hanno raggiunto un accordo collettivo che riguarda oltre 20.000 dipendenti del personale di terra in Germania, pari a quasi un quinto dell’intera forza lavoro del gruppo.
L'intesa, che ha una durata minima di oltre due anni, prevede aumenti salariali per un totale del 4,6%, a beneficio dei dipendenti di Deutsche Lufthansa AG, Lufthansa Cargo e Lufthansa Technik, tra gli altri. Inoltre, sono stati raggiunti ulteriori accordi, tra cui misure di tutela per i dipendenti delle stazioni in Germania.
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[post_content] => La Spagna potrebbe superare nel 2026, per la prima volta, la soglia dei 100 milioni di arrivi internazionali: un percorso che sembrerebbe subire un'accelerata dall'attuale situazione di incertezza causata dal conflitto in Medio Oriente.
L'instabilità geopolitica nella regione del Golfo sta infatti modificando i flussi turistici internazionali, soprattutto a causa della percezione di un pericolo legato ai voli verso quella regione e all'utilizzo degli hub aeroportuali del Medio Oriente.
Alcuni viaggiatori, in particolare quelli provenienti dall'Europa, stanno riconsiderando i viaggi a lungo raggio verso il Medio Oriente e, per estensione, verso l'Asia. Con l'aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni nel Golfo, si prevede un aumento delle tariffe aeree, specialmente sulle rotte a lungo raggio. Questa dinamica tende a favorire le destinazioni a corto e medio raggio.
In questo quadro, la Spagna beneficia direttamente di questo cambiamento, in particolare nei mercati di provenienza chiave come il Regno Unito, la Germania e la Francia.
Secondo i dati ufficiali del governo, la Spagna ha chiuso il 2025 con 97 milioni di arrivi dall'estero,+3,5% rispetto al 2024. Il costante aumento registrato lo scorso anno ha confermato che la domanda per la Spagna non è un rimbalzo temporaneo, ma parte di un ciclo di crescita a più lungo termine.
I mercati europei continuano a rappresentare i principali bacini di provenienza dei visitatori, con Regno Unito, Germania e Francia che rappresentano circa la metà di tutti gli arrivi. In parallelo, i viaggi a lungo raggio hanno registrato una crescita, soprattutto dagli Stati Uniti e dall’America Latina. Questi viaggiatori tendono a soggiornare più a lungo e a spendere di più, contribuendo in misura sproporzionata al fatturato turistico complessivo.
La spesa dei visitatori internazionali è cresciuta più rapidamente degli arrivi, raggiungendo circa 135 miliardi di euro, +6,8% su base annua. Secondo le stime di settore di Exceltur, nel 2025 il turismo ha rappresentato circa il 13% del Pil spagnolo.
La crescita è stata particolarmente evidente al di fuori del tradizionale picco estivo: le stagioni di spalla e i mesi invernali hanno registrato risultati migliori rispetto a prima della pandemia, riflettendo una tendenza verso una distribuzione più uniforme dei viaggi durante l'anno.
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Con l’attivazione del Punto Viola, la sede di Costa Crociere entra a far parte di una rete nazionale promossa dall’associazione “DonnexStrada”, con l’obiettivo di offrire sul territorio un luogo di riferimento aperto 24 ore su 24, 7 giorni su 7, dotato della sensibilità e degli strumenti necessari per accogliere, ascoltare e supportare chi si trova in situazioni di difficoltà, offrendo orientamento e primo aiuto. Un presidio che rafforza il ruolo di Costa Crociere come attore responsabile e attento alle comunità in cui opera, promuovendo valori di sicurezza, inclusione e supporto concreto.
«Il Customer Lab e il Punto Viola sono due spazi diversi ma complementari, che raccontano il modo in cui Costa Crociere intende essere parte attiva della Città di Genova - ha dichiarato Mario Zanetti, amministratore delegato di Costa Crociere -. Da un lato l’innovazione, la connessione e l’energia creativa; dall’altro l’attenzione alle persone e al loro benessere. Portiamo così a terra un modello di apertura e condivisione che già viviamo a bordo delle nostre navi, creando valore non solo economico ma anche sociale nelle comunità dove siamo presenti».
«L’apertura del Punto Viola e del Customer Lab nella sede di Costa Crociere è una buona notizia per Genova ed è una scelta che tiene insieme attenzione alle persone, responsabilità e apertura alla città - aggiunge la Sindaca di Genova, Silvia Salis - il Punto Viola rafforza la rete dei luoghi sicuri e riconoscibili sul territorio, offrendo ascolto, orientamento e un primo punto di riferimento a chi si trova in situazioni di difficoltà. Il Customer Lab, allo stesso tempo, rappresenta uno spazio aperto, trasparente e capace di dialogare con il quartiere e con le altre realtà cittadine. Nell’ottica della collaborazione tra pubblico e privato, è importante che una grande azienda come Costa scelga di mettere a disposizione della comunità luoghi, strumenti e opportunità che contribuiscono a rendere Genova una città sempre più attenta, inclusiva e vicina alle persone»
Customer Lab
Accanto al Punto Viola, Costa Crociere inaugura anche il nuovo Customer Lab, uno spazio contemporaneo e “trasparente” affacciato su piazza Piccapietra, concepito come laboratorio di lavoro e sperimentazione che va ad integrarsi con la piazza e le aree adiacenti. Uno spazio che si apre anche a momenti di incontro di altre realtà del territorio, come per esempio incontri, mostre d’arte o presentazioni di progetti editoriali. Le ampie vetrine rendono visibile ciò che accade all’interno, rafforzando il rapporto con il quartiere e contribuendo a trasmettere un messaggio concreto: qualità, cura ed energia creativa che possono essere da stimolo per tutti coloro che transitano nella zona.
«Creare spazi che mettano le persone al centro è una scelta concreta, non solo un principio - ha dichiarato Paolo Tolle, chief hr officer di Costa Crociere -. Il Customer Lab e il Punto Viola sono espressione dei nostri valori e nascono con questo spirito: offrire luoghi che favoriscano ascolto, cura e partecipazione, e che rendono concreto ogni giorno, il nostro impegno verso le persone e il territorio».
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[post_content] => Iberia ha aperto il suo primo volo diretto tra Madrid e l'aeroporto Newark di New York, rafforzando ulteriormente la propria presenza in uno dei mercati più strategici del Nord America.
La rotta è servita con tre voli giornalieri da un Airbus A321Xlr: la compagnia aerea è stata la prima a introdurre questo modello e ne ha già sette nella sua flotta. L'A321Xlr è dotato della nuova cabina Airspace, che offre vani portaoggetti più capienti, illuminazione a Led e una maggiore sensazione di spazio, migliorando l'esperienza a bordo. È configurato con due classi, business ed economy, per un totale di 182 posti.
Con l’aggiunta di Newark, Iberia offrirà tre voli giornalieri tra Madrid e l’area metropolitana di New York - due su Jfk e uno su Newark -; quest'ultimo servizio, in particolare, è pensato in particolare per il traffico corporate, poiché consente un accesso rapido e diretto al distretto finanziario di Manhattan, riducendo i tempi di viaggio per brevi viaggi d’affari. New York è anche il principale mercato aziendale di Iberia negli Stati Uniti, il che sottolinea ulteriormente l’importanza di questa nuova rotta.
Il lancio del nuovo collegamento coincide con l'entrata in vigore dell'orario estiva, che vede Iberia offrire una capacità record tra Madrid e New York, con un totale di 352.055 posti, il 43% in più rispetto allo scorso anno.
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[post_content] => Il conflitto in Iran continua ad offuscare i cieli, anche quelli di easyJet. Lo aveva sottolineato nei giorni scorsi il ceo, Kenton Jarvis, ammettendo che la situazione del Medio Oriente cominciava a ripercuotersi sulle prenotazioni dei voli, mentre l’impennata del prezzo del petrolio comporterà probabilmente un aumento delle tariffe aeree entro la fine dell’estate.
Lo ha confermato a Milano Malpensa - in occasione della giornata che ha celebrato i 20 anni della base - il country manager Italia, Lorenzo Lagorio (nella foto), evidenziando il rallentamento dell'advance booking verso la regione del conflitto, ma anche su destinazioni non direttamente coinvolte, come Egitto, Turchia e Cipro. Destinazioni "tradizionali” quali Spagna, Grecia e Portogallo, stanno “tenendo piuttosto bene”.
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Secondo Jarvis è “inevitabile” che una parte dei costi venga trasferita sulle tariffe. E fortunatamente la maggior parte delle compagnie aeree europee è estremamente ben coperta. Si può ancora ottenere un prezzo di 1.000 dollari tra sei mesi: l'opinione dei mercati è che il prezzo del carburante scenderà. Ma la realtà è che questi costi elevati inizieranno a ripercuotersi sui consumatori verso la fine dell'estate”.
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