16 January 2022

Costa ridefinisce con il trade: focus su consulenza, formazione e geo-marketing

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«Oggi cominciamo a raccogliere i frutti di un impegno e di una svolta strategica nelle relazioni con il trade che abbiamo iniziato nel 2017. Non solo abbiamo investito qualcosa come 3 milioni di euro nel nostro programma Costa Next, che diventeranno quattro quest’anno, ma ci siamo impegnati anche in un piano formativo interno, volto a trasformare i nostri sales in veri business partner per le agenzie, capaci di fornire consulenza a 360 gradi alle adv, con un focus particolare sul mondo digitale e dei social». Così il direttore trade marketing Italia di Costa Crociere, Diego Stacciuoli, ha spiegato ieri in un incontro con la stampa l’approccio al trade della propria compagnia, in una stagione in cui operatori e agenti stanno sempre più ridefinendo i rapporti reciproci.

Nel 2020, Costa Crociere mira quindi a rafforzare sensibilmente le proprie campagne di geo-marketing in collaborazione con le adv: «I nostri business partner – ha evidenziato il sales director Italy, Daniel Caprile – sono già provvisti di una brochure ad hoc: uno strumento interno capace di illustrare alle agenzie tutte le opportunità di campagne che ci impegniamo a sviluppare insieme a loro, garantendo per ogni iniziativa una copertura al 50% degli investimenti necessari. Si tratta di operazioni di portata molto differente tra loro, che possono partire anche da poche centinaia di euro se si tratta di progetti in ambito esclusivamente social. E grazie al nostro tool di geo-intelligence siamo oggi in grado di analizzare in quali territori la nostra azienda non è ancora riuscita a sviluppare tutte le proprie potenzialità. Il che ci consente di suggerire a ogni adv la direzione migliore per il proprio business».

Sul fronte commerciale, infine, non ci sono grandi novità sul regime commissionale, che rimane sostanzialmente identico a quello dell’anno precedente: «La nostra scala va dal 6% al 16% – ha sottolineato il country manager Carlo Schiavon -. Come la maggior parte degli operatori tendiamo naturalmente a premiare le agenzie disposte a seguire il nostro percorso e a credere in noi. Anche perché siamo ben consapevoli che il livello di soddisfazione del cliente finale dipende moltissimo dalle modalità con cui ogni crociera è venduta. E per farlo bene ci vuole tempo, impegno e tanta formazione». Un fattore, quello della soddisfazione del cliente, che per Costa è particolarmente rilevante, data l’elevata percentuale di repeater presente sulle navi della compagnia, che mediamente si aggira sul 40%. «Il tutto accompagnato da un tasso di complaint costantemente sotto all’1%, spesso costituito da lamentele che riguardano elementi esterni come il volato», ha concluso con una punta di orgoglio lo stesso Schiavon




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