Eurispes: "Si emigra per povertà e mancanza lavoro"
24/07/2026 11:30
Roma, 24 lug. (Adnkronos) - La povertà, con quasi un quarto delle risposte (23,3%), è la ragione per la quale si è lasciato il paese d’origine. Seguono la mancanza di lavoro (18,5%), la speranza di trovare condizioni di vita migliori (14,8%), il ricongiungimento famigliare (10,3%), la mancanza di libertà nel paese d’origine (9,4%), la guerra o i gravi disordini (8,9%), il fatto di essere stato vittima di persecuzioni (5,7%), i problemi ambientali/climatici (afa, siccità, inondazioni, ecc.) (5,2%) o, più raramente, l’essere stato vittima di discriminazioni (religiose, di genere, ecc.) (2%). E' il dato che emerge da una indagine dell'Eurispes sulla condizione degli immigrati in Italia.
Il nostro Paese viene scelto dagli immigrati come destinazione perché ci vive la loro famiglia (20,5%) o amici/conoscenti (18,4%). Diffusa l’idea che in Italia c’è benessere economico (15,5%) e che il nostro sia un paese accogliente con gli stranieri (10,6%). Per alcuni era impossibile recarsi altrove (Convenzione di Dublino) (10%), ed un 9,8% ritiene che in Italia ci sia la possibilità di trovare lavoro, mentre per l’8,8% è stata determinante.
Oltre un terzo degli immigrati sono arrivati in Italia tramite permesso/carta di soggiorno (36,3%), un quinto tramite sbarco/ingresso clandestino (20,7%) ed un altro quinto tramite richiesta di asilo (19,4%). Oltre a questi canali più diffusi, l’8,6% riferisce di essere giunto tramite ricongiungimento famigliare, il 3,1% con permesso di soggiorno turistico, il 2,7% con permesso per motivi di studio; il 9,2% indica altre modalità.
Sono più numerosi tra gli uomini che tra le donne coloro che ammettono di essere arrivati nel nostro Paese con sbarco o ingresso clandestino (23,8% contro 15,3%) e con permesso/carta di soggiorno (38,9% contro 31,7%). Le immigrate riferiscono, invece, con frequenza maggiore di essere arrivate tramite ricongiungimento famigliare (16,9% contro 3,9%).
L’arrivo clandestino viene citato in percentuale superiore alla media da chi arriva dall’Egitto (52,9%), Bangladesh (38,5%), Marocco (26,7%), Pakistan (26,3%), Nigeria (25%). Gli ingressi per ricongiungimento familiare risultano più frequenti tra chi proviene da Ecuador (25%), Filippine (20%), Albania (16,7%), Ucraina (14,3%); le richieste di asilo, invece, tra gli originari di Nigeria (50%), Marocco (40,0%), Senegal (33,3%).
Gli stranieri privi di permesso di soggiorno rappresentano il 15,5%. Tra questi è più elevata la percentuale di chi è arrivato da 3-5 anni (il 30,9% contro il 27,3% dei regolari), da meno di un anno (16% contro 8% dei regolari) e da 1-2 anni (23,5% contro 18,6%); il contrario si riscontra per i residenti da più di 6 anni (vive in Italia da più di 10 anni il 20,9% dei possessori di permesso di soggiorno, a fronte dell’11,1% di chi ne è privo). "La regolarità, prevedibilmente, rappresenta un elemento di stabilità sul territorio", si legge.
Quanto alla permanenza in Italia, il 27,8% degli immigrati interpellati da Eurispes vive in Italia da 3-5 anni, il 24,2% da 6-10 anni, il 19,4% da 1-2 anni ed un altro 19,4% da più di 10 anni, il 9,2% da meno di un anno. La maggioranza degli immigrati racconta dunque una permanenza nel nostro Paese di media durata, tra i 3 e i 10 anni, un quinto, invece, una permanenza ormai lunga, superiore al decennio. Sono, d’altra parte, numerosi gli immigrati di recente arrivo (il 28,6% da meno di 2 anni), a conferma della notevole mobilità dei flussi migratori.
Il 78,1% degli immigrati ha un lavoro in Italia, il 13,2% non lo ha ma lo sta cercando, l'8,6% non lo sta cercando. Secondo i dati della ricerca, gli uomini che lavorano sono più numerosi rispetto alle donne: 83,1% vs 69,3%. Tra chi ha un permesso di soggiorno la percentuale di chi lavora è più elevata rispetto a chi ne è privo (80,7% vs 64,2%). Mentre il 22,2% di chi non ha il permesso di soggiorno sta cercando una occupazione, il 13,6% non la cerca. Il 93,4% degli immigrati occupati afferma di svolgere un solo lavoro, il 6,6% dichiara di svolgerne più di uno. È possibile, inoltre, che tale valore sia sottostimato, poiché spesso si tratta di lavoro nero e sommerso.
La condizione lavorativa dei residenti stranieri in Italia mostra una quota prevalente di rapporti di lavoro stabili (62,4%), mentre il 32,4% dichiara un impiego periodico o stagionale e il 5,2% un'occupazione saltuaria o occasionale. Questa evidenza suggerisce come, per la maggioranza degli stranieri occupati, l'inserimento nel mercato del lavoro italiano abbia assunto una configurazione tendenzialmente continuativa, sebbene una quota non trascurabile, pari a oltre un terzo del campione, si trovi in una condizione di precarietà temporale legata alla natura stagionale o periodica dell’attività svolta. La somma delle due categorie non stabili raggiunge infatti il 37,6%, a indicare come oltre un terzo dei lavoratori stranieri operi al di fuori di un orizzonte occupazionale pienamente consolidato. La quota di occupazione stabile che cresce in modo pressoché lineare al crescere del livello di istruzione. Tra chi non possiede alcun titolo o ha la sola licenza elementare, la quota di lavoro stabile si ferma al 32,3%, mentre sale al 54,9% tra i diplomati di licenza media, al 73,6% tra i diplomati di maturità, fino a raggiungere il 93,5% tra i laureati. Lo scarto tra gli estremi della distribuzione supera dunque i 60 punti percentuali.
La distribuzione delle professioni svolte prevalentemente in Italia dai residenti stranieri evidenzia una concentrazione significativa in alcune categorie occupazionali: operai (20,4%) e lavoratori agricoli (12,8%). Su livelli intermedi si collocano alcune professioni legate ai servizi alla persona e alla ristorazione: badante e domestico/addetto alle pulizie raggiungono entrambi il 6,9%, valore identico a quello degli impiegati privati, mentre cameriere/aiuto in cucina si attesta al 5,9%, scaricatore/facchino e rider/fattorino al 5,4% ciascuno, e cuoco/pizzaiolo al 5,2%. Si tratta di un insieme di occupazioni che, pur diversificate per natura, condividono caratteristiche di bassa qualificazione e ridotta stabilità contrattuale. Le professioni a maggiore qualificazione restano marginali nella distribuzione complessiva: il libero professionista raccoglie il 4,2%, l’imprenditore il 2,2% e l’impiegato pubblico appena lo 0,7%, quest'ultimo tra i valori più contenuti dell’intera distribuzione. Anche le attività commerciali, sia in forma di esercizio fisso che ambulante, si mantengono su quote ridotte, rispettivamente al 3,7% e all'1%.
Riguardo al giudizio sull’atteggiamento degli italiani nei confronti degli stranieri, prevale la percezione di indifferenza (22,3%), insieme alla sensazione di atteggiamento amichevole, avvertito da uno straniero su cinque (20,3%). Seguono comportamenti di comprensione/solidarietà (14,6%), ostilità (14,2%) e diffidenza (13,1%). Un immigrato su dieci percepisce atteggiamenti razzisti (10%), l’egoismo si ferma al 2,9% e l’atteggiamento compassionevole/pietoso al 2,1%. Guardando all’insieme delle valutazioni positive e di quelle negative e considerando tra queste anche l’indifferenza, queste ultime superano le prime (62,5% contro 37%). Il Nord-Ovest è l’unica area geografica in cui domina la percezione di ostilità (22%) e, insieme al Centro è l’area che ottiene nel complesso meno risposte positive.
Sono soprattutto gli uomini ad affermare di essere stati testimoni di episodi di razzismo: il 66% contro il 43,4% delle donne. Ancora una volta è il Nord-Ovest a raccogliere il maggior numero di indicazioni in questo senso (64,9%), anche se il fenomeno appare diffuso in tutte le regioni. Le esperienze personali rappresentano una ulteriore conferma del fenomeno: la maggioranza degli immigrati è stata vittima in prima persona di episodi di razzismo almeno una volta (53,2%). Nel dettaglio il 24% qualche volta, il 19,8% una sola volta e il 9,4% molte volte. Nel dettaglio i comportamenti razzisti subìti sono: la scortesia (55,7%); seguono con distacco la derisione (38,8%), gli insulti a sfondo razzista (35,3%) e l’esclusione (31,5%), mentre è stato vittima di aggressione fisica il 14% del campione.
Il 24,3% degli immigrati ha ricevuto almeno una proposta di lavoro illegale (escluso il lavoro nero) nel corso della propria esperienza in Italia. Secondo i dati della ricerca, le modalità attraverso cui i residenti stranieri hanno trovato il proprio lavoro attuale evidenziano un ruolo nettamente prevalente delle reti relazionali informali: il 47,7% ha trovato lavoro soprattutto tramite parenti o amici, il 29% tramite un proprio connazionale. Sommando queste due modalità, oltre tre quarti degli intervistati hanno individuato il proprio lavoro attraverso canali relazionali di natura personale o comunitaria, configurando un meccanismo di accesso al mercato del lavoro fortemente mediato da legami sociali piuttosto che da canali istituzionali.
La distribuzione delle tipologie contrattuali tra i lavoratori stranieri in Italia evidenzia la prevalenza di contratti a tempo indeterminato, indicata dal 37,5% degli immigrati, seguita dal 30,8% che dichiara un contratto a tempo determinato. Sommando le due tipologie di contratto stabile e a termine, il 68,3% degli intervistati dispone di una forma contrattuale riconosciuta, mentre forme più precarie come l’apprendistato e il contratto atipico raccolgono incidenze marginali, rispettivamente l’1,5% e il 3,7%. Un dato di particolare rilievo riguarda la quota di chi dichiara di non avere alcun contratto, pari al 23,8%, a cui si aggiunge lo 0,7% in attesa di regolarizzazione. Quasi un quarto dei lavoratori stranieri si trova dunque in una condizione priva di tutela contrattuale formale, un dato che segnala la persistenza di un’area significativa di lavoro irregolare o non formalizzato all’interno della popolazione straniera occupata in Italia. Questa dimensione contrattuale si riflette anche nella valutazione che gli intervistati danno del proprio guadagno mensile. La valutazione del guadagno mensile da parte dei lavoratori stranieri restituisce un giudizio prevalentemente positivo, con oltre la metà degli intervistati, pari al 52,1%, che ritengono il proprio stipendio sufficiente. Una quota significativa, pari al 30,5%, lo giudica invece scarso, mentre le posizioni estreme raccolgono incidenze più contenute: il 12% si dichiara soddisfatto e il 5,4% lo ritiene assolutamente insufficiente.
Il giudizio sul comportamento del datore di lavoro nei confronti dei lavoratori stranieri risulta prevalentemente positivo, con la maggioranza degli immigrati, pari al 54,1%, che lo definisce corretto. Una quota più contenuta, pari all’8,8%, attribuisce al proprio datore di lavoro un atteggiamento di sostegno, descrivendolo come una figura che cerca di aiutare. Sul fronte delle valutazioni negative, il 19,7% giudica il comportamento del proprio datore di lavoro non corretto, mentre il 6,4% dichiara di subire maltrattamenti, un dato che, pur restando contenuto in termini percentuali, segnala la presenza di forme di abuso che coinvolgono una quota non trascurabile di lavoratori stranieri.
Le donne straniere occupate in Italia esprimono un giudizio sensibilmente più positivo sul comportamento del proprio datore di lavoro rispetto agli uomini. Il 67,9% delle lavoratrici definisce corretto l'atteggiamento del datore di lavoro, contro il 47,5% degli uomini, con uno scarto superiore ai 20 punti percentuali. Sul fronte opposto, quasi un quarto degli uomini (23,9%) giudica non corretto il comportamento del datore di lavoro, a fronte del 10,7% delle donne. Tra i lavoratori uomini risultano inoltre più frequenti le segnalazioni di maltrattamenti (7,6% contro 3,8%) e la condizione di assenza di un datore di lavoro (14,1% contro 4,6%). Le donne, invece, indicano più spesso un datore di lavoro disponibile ad aiutarle (13% contro 6,9%). Secondo Eurispes, il dato va letto anche alla luce della forte presenza femminile in settori come il lavoro domestico e l'assistenza alla persona, caratterizzati da dinamiche relazionali e contrattuali specifiche.
L'indagine mette inoltre in evidenza il peso della regolarità del soggiorno nelle condizioni lavorative: tra chi possiede un permesso di soggiorno, il 55,2% valuta corretto il comportamento del proprio datore di lavoro, quota che scende al 46,2% tra gli irregolari. Ancora più marcata la differenza sul fronte dei maltrattamenti: il 15,4% di chi è privo di permesso dichiara di subirne, contro il 5,1% di chi è in regola. Per Eurispes, la mancanza del permesso di soggiorno rappresenta dunque un importante fattore di vulnerabilità ed esposizione a forme di abuso sul lavoro.
Il rapporto segnala infine uno scarso ricorso agli strumenti di tutela. L'80,8% degli immigrati afferma di non essersi mai rivolto a sindacati, patronati o altre agenzie di supporto. Tra le motivazioni principali, il 39,2% sostiene di non averne avuto bisogno, mentre il 24% ritiene che queste strutture non possano essere utili. Un ulteriore 21,3% dichiara di non sapere a chi rivolgersi, evidenziando un deficit informativo. La mancanza di fiducia nelle istituzioni di tutela riguarda il 12,2% degli intervistati, mentre barriere linguistiche e condizione di irregolarità incidono in misura marginale, rispettivamente con l'1,8% e lo 0,3% delle risposte.
Un terzo dei migranti presenti in Italia ha organizzato il suo viaggio di arrivo nel Belpaese da solo; in quasi tre casi su dieci, invece, tramite intermediari a pagamento. Secondo i dati, il 33,4% dei migranti intervistati ha organizzato da solo la propria emigrazione, più di uno su 5 si è affidato ad intermediari del suo paese dietro pagamento (21,3%) e quasi un altro quinto lo ha fatto tramite parenti/amici che già vivevano in Italia (19,2%).
Altri sono emigrati tramite il decreto flussi (15%) e, più raramente, attraverso intermediari italiani dietro pagamento (6,5%) o attraverso istituzioni religiose (2,9%). D’altronde, le modalità attraverso le quali gli stranieri giungono nei Paesi europei possono essere non del tutto trasparenti e regolari, elemento che induce una parte di loro a non indicare con precisione i canali utilizzati.
Considerando i Paesi d'origine, si registrano percentuali superiori alla media di migranti che affermano di aver organizzato da soli la propria emigrazione tra chi viene dall'Ucraina (57,1%), dall'Albania (44,4%), dalla Nigeria (41,7%), dall'Egitto (41,1%), dalla Moldavia (40%). Da segnalare anche l’elevata percentuale di stranieri provenienti dalla Cina (54,2%) e dalle Filippine (40%) giunti nel nostro Paese tramite parenti/amici che già vivevano qui; al contrario, il valore risulta decisamente basso tra i soggetti ucraini, peruviani, senegalesi, albanesi, marocchini. I residenti di origine straniera che dichiarano con maggior frequenza di essere emigrati attraverso intermediari del proprio Paese dietro pagamento sono quelli provenienti da Perù (100%), Marocco (46,6%), Egitto (35,3%), Senegal (33,3%), India (33,3%).
La maggioranza degli immigrati dichiara di voler restare in Italia per sempre (52%) e quasi un terzo intende restare almeno per diversi anni (30,9%). Solo uno su 10 pensa di lasciare l'Italia: il 5,6% per spostarsi in un altro Paese e un 4,8% per tornare nel proprio Paese d'origine. A questi si aggiunge un 6,7% che non sa che cosa farà.
Nel complesso, evidenzia il rapporto Eurispes, la larghissima maggioranza dei migranti (82,9%) ha intenzione di rimanere a vivere in Italia ancora a lungo o per sempre. Il nostro Paese è dunque visto soprattutto come un luogo stabile di approdo, molto più che di passaggio.
Tra chi ha intenzione di emigrare in un altro Paese, la destinazione più citata è la Germania (48,3%). Seguono il Regno Unito (13,8%) e la Francia (13,8%), gli Stati Uniti (10,3%), la Spagna (6,9%) e, infine, Svezia e Canada (entrambe 3,4%).
Fonte Adnkronos
Array
(
[0] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 519623
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Msc Cruise ha preso in consegna da Fincantieri a Genova Explora III, terza unità della flotta Explora Journeys, il brand di viaggi oceanici ultra-eleganti del gruppo Msc.
Explora III è la prima nave della flotta predisposta per l’utilizzo del gas naturale liquefatto. Il taglio del nastro, durante la cerimonia di consegna alla Fincantieri di Sestri Ponente, è stato affidato alla giovanissima Maya Aponte.
«Siamo nel “mezzo del cammino”, in un momento chiave nella realizzazione della flotta Explora Journeys – sottolinea Pierfrancesco Vago, executive chairman della divisione Crociere del gruppo Msc –. Tre navi consegnate e tre in costruzione a Genova, simultaneamente, che saranno operative tra il 2027 ed il 2028. Un investimento pari a oltre 3,5 miliardi di euro con tutte e sei le navi progettate e costruite da Fincantieri in Italia ed una ricaduta enorme in diversi settori».
La capacità di utilizzare il gnl consentirà in futuro l’impiego di alternative rinnovabili, tra cui bio-gnl e gnl sintetico.
La nave è inoltre dotata di tecnologia per il collegamento alla rete elettrica da terra (shore power), permettendo di collegarsi all’elettricità da terra e spegnere i motori durante la sosta nei porti dotati delle infrastrutture necessarie.
Estetica, innovazione tecnologica ed attenzione dell’ambiente non sono solo le caratteristiche della flotta Explora Journeys ma definiscono il futuro di tutto il settore. Con un’estensione di 19,2 metri, Explora III è la nave più spaziosa della flotta, nonostante accolga un numero di ospiti simile a quello delle navi gemelle. L’offerta gastronomica si è arricchita con tre nuovi concept distintivi, The Cellar, The Chef’s Table e Shore Club on 11.
[caption id="attachment_519630" align="alignleft" width="300"] Pierfrancesco Vago e Anna Nash[/caption]
La nave offre una seconda Owner’s Residence, progettata dalla designer Patricia Urquiola, una gamma ampliata di Ocean Penthouses e Ocean Residences, e strutture Ocean Wellness ripensate per unire spa e fintness, oltre alla prima boutique Chopard a bordo.
«La consegna di Explora III – aggiunge Anna Nash, presidente di Explora Journeys - rappresenta un altro importante step per Explora Journeys, che porta avanti la nuova visione introdotta tre anni fa, l’essenza del brand. Con ogni nuova nave abbiamo l’opportunità di ascoltare, imparare e perfezionare la nostra proposta, costruendo sull’esperienza che i nostri ospiti apprezzano maggiormente. Explora III rappresenta il prossimo passo del nostro percorso, mentre continuiamo a ridefinire il concetto di viaggio oceanico attraverso innovazione consapevole, design eccezionale e un’ospitalità intuitiva che è al centro dell’esperienza Explora Journeys».
L’Ocean state of mind, che ha contribuito alla creazione di Explora Journeys, è un concetto in cui il mare non è solo uno spazio tra un porto e l’altro, ma è la destinazione.
Explora III è pronta per un’unica Mediterranean Prelude Journey di cinque notti, con partenza da Genova il 24 luglio 2026 e arrivo a Civitavecchia il 29 luglio 2026. La navigazione seguirà le coste della Riviera francese e italiana, con scali a Marsiglia, Saint-Tropez, Villefranche-sur-Mer e Livorno.
Affiancata nei primi due giorni dal campione sportivo internazionale e ambasciatore del brand Jannik Sinner, dopo la Prelude Journey, Explora III raggiungerà Barcellona per la cerimonia ufficiale di battesimo il 1° agosto 2026. Il 3 agosto 2026, partirà da Barcellona per il suo Maiden Journey di sette notti verso Lisbona, inaugurando una stagione dedicata al Nord Europa, Islanda, Groenlandia e Nord America.
Nel 2027, Explora III continuerà il suo viaggio globale con la prima stagione di Explora Journeys in Alaska, offrendo agli ospiti l’opportunità di scoprire uno degli ambienti naturali più spettacolari al mondo.
[post_title] => Explora III, Msc Group presenta la terza nave della flotta Explora Journeys
[post_date] => 2026-07-24T11:15:05+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
[0] => in-evidenza
[1] => topnews
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => In evidenza
[1] => Top News
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1784891705000
)
)
[1] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 519315
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => JetBlue Airways si è aggiudicata la gara per l’acquisizione degli slot di Spirit Airlines all’aeroporto LaGuardia di New York.
Con un'offerta da 58,5 milioni di dollari, il vettore ha superato quella da 57,5 milioni di dollari presentata da Frontier Airlines per i 22 slot di decollo e atterraggio, come risulta dai documenti depositati il 20 luglio presso il tribunale fallimentare del Distretto Meridionale di New York.
L’offerta di Frontier è stata selezionata come opzione di riserva nel caso in cui l’acquisizione da parte di JetBlue non dovesse andare a buon fine.
E' prevista per domani, 22 luglio, un’udienza per decidere se approvare il trasferimento degli slot a JetBlue, che già opera dall’aeroporto LaGuardia.
Spirit Airlines ha cessato l’attività il 2 maggio dopo aver quasi esaurito la liquidità. Il mese successivo, la sua società madre, Spirit Aviation Holdings, ha messo all’asta i propri beni, compresi gli slot di LaGuardia e diverse decine di aeromobili della famiglia Airbus A320.
JetBlue possiede già 31 slot presso l’aeroporto, che utilizza per i voli diretti a Orlando, West Palm Beach e Fort Lauderdale, in Florida. La compagnia aerea ha già acquisito una notevole capacità in Florida dopo la cessazione dell’attività di Spirit.
[post_title] => JetBlue Airways conquista gli slot di Spirit Airlines al LaGuardia di New York
[post_date] => 2026-07-21T11:25:32+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1784633132000
)
)
[2] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 519243
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] =>
Uno storico palazzo in via dei Cappuccini 6 a Milano, vicinissimo a corso Venezia e a Villa Invernizzi, è stato venduto per 50 milioni di euro a Bizzi & Partners, società attiva a livello internazionale nello sviluppo immobiliare. La transazione, che dovrebbe essere una delle più rilevanti operazioni residenziali chiuse nell'ultimo anno a Milano, è stata conclusa dalle famiglie Villotta-Castelli Villa, proprietarie del lussuoso palazzo di quattro piani da 3.200 metri quadrati. A coordinare la compravendita il notaio Giuseppe Calafiori.
Come si legge sul Corriere della Sera, il prezzo pagato è di oltre 15 mila euro al metro quadro per un immobile costruito nel 1911 e in cui avevano l’abitazione di residenza alcuni ex proprietari e locali in affitto studi legali e la Aem Distribuzione Energia. Gli ex proprietari, nove membri delle famiglie Castelli Villa e Villotti, avevano intestato il palazzo alla società semplice «Immobiliare Cappuccini Sei».
Sui venditori si sa molto poco, alcuni tra l’altro vivono all’estero tra New York e Nairobi. Ma si tratta di famiglie con radici milanesi da secoli: la costruzione del palazzo è stata voluta dal bisnonno Castelli Villa, imprenditore siderurgico con la società Fratelli Villa, poi trasformata a partire dagli anni Sessanta in immobiliare.
Un futuro hotel di lusso?
Tutti gli appartamenti di via Cappuccini devono essere liberati; gli "sfratti" lasciano ipotizzare un futuro unitario dell’edificio che, per esempio, potrebbe trasformarsi in hotel o residence di lusso.
Dovrebbe essere proprio questa, per esempio, la destinazione di Palazzo Taverna di via Bigli (tra via Montenapoleone e via Manzoni), che il gruppo immobiliare-turistico brasiliano Jhsf di Josè Auriemo Neto aveva comprato a fine 2025 dalla marchesa Manzone Medici del Vascello versando un assegno di importo simile (53 milioni, pari a circa 22mila euro al metro quadrato) a quello di Bizzi per via Cappuccini.
Bizzi e Neto sono soci in Tavolara Bay, il progetto di sviluppo immobiliare e turistico di lusso nel comune di Loiri Porto San Paolo (Olbia) di fronte all’isola di Tavolara.
[post_title] => Storico palazzo nel centro di Milano venduto a Bizzi & Partners. Diventerà un hotel di lusso?
[post_date] => 2026-07-20T15:24:40+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1784561080000
)
)
[3] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 519227
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Nuovo tassello per l'ingresso in Germania di Italo grazie alla firma del contratto con Siemens Mobility per l’acquisto di 26 treni Alta Velocità, con opzione per ulteriori 14, e 30 anni di manutenzione, che saranno utilizzati sul mercato tedesco dell'Alta Velocità.
I treni Siemens, modello Velaro Multi System, con velocità massima 320 km/h, saranno composti da 8 carrozze, 450 posti, 3 ambienti di viaggio (Club Executive, Prima Business e Smart), bistrot, connessione 5G e satellitare ultraveloce di Starlink.
L'investimento complessivo di 3,6 miliardi di euro comprende l'acquisto dei treni - assemblati nello stabilimento Siemens di Krefeld - l'assunzione e la formazione di circa 2.500 dipendenti (indotto compreso), nonché investimenti nelle stazioni e nelle infrastrutture informatiche.
L'investimento comprende anche un contratto di assistenza della durata di 30 anni, che prevede una manutenzione completa presso il deposito di Siemens Mobility a Dortmund. Per massimizzare ulteriormente la disponibilità della flotta durante l'intero ciclo di vita dei treni, il contratto include Railigent X di Siemens e servizi digitali basati sull'intelligenza artificiale.
Dalla metà del 2028, la compagnia tedesca (controllata da Italo) opererà lungo due corridoi principali: Monaco-Colonia-Dortmund e Monaco-Berlino-Amburgo, servendo 18 città su una rete di 1.300 chilometri con un totale di 50 corse giornaliere.
[post_title] => Italo a tutta Germania: contratto da 3,6 mld con Siemens per 26 treni
[post_date] => 2026-07-20T12:30:00+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
[0] => topnews
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => Top News
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1784550600000
)
)
[4] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 519109
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => La società di gestione degli aeroporti di Catania e Comiso e Neos hanno inaugurato il nuovo volo diretto tra Catania e Zanzibar, che avrà frequenza quindicinale fino al mese di ottobre.
Il nuovo collegamento amplia ulteriormente l'offerta di destinazioni internazionali disponibili dall'aeroporto “Vincenzo Bellini”, offrendo ai passeggeri della Sicilia orientale la possibilità di raggiungere senza scali una delle mete più richieste dell'oceano Indiano. Le operazioni saranno effettuate con aeromobile Boeing B787-9, configurato con 28 posti in Premium e 327 posti in Economy, per una capacità complessiva di 355 passeggeri. L'attivazione della rotta conferma la collaborazione tra Sac e Neos e rafforza il ruolo dell'aeroporto di Catania come scalo di riferimento per l’Italia meridionale e il Mediterraneo.
Dallo scalo etneo, Neos collega già alcune delle destinazioni leisure più richieste dal mercato, tra cui Cuba, Egitto, Kenya, Madagascar, Maldive, Messico, Repubblica Dominicana e Spagna.
Più opportunità di viaggio
«L'avvio del collegamento diretto con Zanzibar rappresenta un ulteriore passo nel percorso di crescita dell'aeroporto di Catania e testimonia la capacità dello scalo di attrarre collegamenti verso destinazioni a lungo raggio ad alto valore turistico. La collaborazione con Neos continua a rafforzarsi attraverso un'offerta che amplia le opportunità di viaggio per i passeggeri siciliani e contribuisce a consolidare il ruolo di Catania come principale scalo del Mediterraneo per il traffico turistico internazionale» hanno dichiarato Anna Quattrone, presidente di Sac e Nico Torrisi, amministratore delegato di Sac.
«Con il nuovo collegamento diretto per Zanzibar rafforziamo ulteriormente la nostra presenza a Catania e ampliamo l'offerta di destinazioni a lungo raggio accessibili dalla Sicilia. Questa nuova rotta si inserisce in un network già ricco di collegamenti leisure operati da Neos dallo scalo etneo e consente ai viaggiatori di raggiungere una delle mete più richieste dell'oceano Indiano. Inoltre, il volo potrà essere combinato con le proposte dei brand di viaggio di Alpitour World – Alpitour, Bravo, Francorosso, Eden Viaggi e Turisanda1924 – offrendo un'ampia gamma di soluzioni per scoprire Zanzibar attraverso esperienze di vacanza pensate per target ed esigenze differenti» aggiunge Aldo Sarnataro, direttore commerciale Neos.
[post_title] => Neos inaugura il collegamento stagionale Catania-Zanzibar
[post_date] => 2026-07-17T10:50:03+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1784285403000
)
)
[5] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 519013
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => A Zanzibar, a pochi minuti dalla spiaggia di Nungwi, lungo un tratto di costa dell'oceano Indiano sempre balneabile e meno influenzato dalle maree, Mawimbi Bungalows festeggia il decimo anniversario prorogando fino al 30 settembre una promozione: utilizzando il codice MawimbiTS26, le agenzie di viaggio potranno omaggiare i propri clienti di una Floating Breakfast, la colazione galleggiante servita in piscina, tra le esperienze più apprezzate della struttura.
Dieci camere immerse in un rigoglioso giardino tropicale a Unguja, il boutique resort guidato dall'italiana Carla Dolfi propone un'ospitalità dal sapore di casa, che unisce la tipica accoglienza italiana attenta ai dettagli alla filosofia swahili del pole pole (piano piano), seguendo il ritmo lento della natura. Una formula ideale per coppie, famiglie con ragazzi, piccoli gruppi e viaggiatori individuali.
Tra i punti di forza spicca la cucina dello chef Nassor, che valorizza prodotti locali e pescato del giorno con una formula di mezza pensione servita al tavolo, alternando specialità della tradizione zanzibarina a piatti di ispirazione italiana.
La novità
Novità dell'estate 2026: una nuova area wellness dedicata a massaggi, yoga e mindfulness, una piscina rinnovata con lettini immersi nell'acqua e nuovi impianti di climatizzazione in tutte le camere.
Oltre alle escursioni personalizzate a Stone Town, patrimonio Unesco, all'atollo di Mnemba per lo snorkeling e alle cooperative femminili dedite alla raccolta delle alghe, Mawimbi organizza estensioni safari di uno o due giorni in Tanzania nel parco Mikumi e nella riserva di Nyerere, oppure itinerari più lunghi nei grandi parchi del Serengeti, Ngorongoro e Tarangire, alla ricerca dei Big Five.
La destinazione è raggiungibile dall'Italia con i voli diretti Neos o con i collegamenti di linea operati da Ethiopian Airlines, Turkish Airlines, Emirates, Qatar Airways e Flydubai.
(Federica De Luca)
[post_title] => Mawimbi Bungalows: dieci anni di accoglienza dal gusto italiano a Zanzibar
[post_date] => 2026-07-16T09:56:15+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1784195775000
)
)
[6] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 518984
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Martedì 21 luglio si fermano ancora le società di handling di alcuni aeroporti italiani e i lavoratori di Easyjet.
La mobilitazione principale riguarda il personale navigante EasyJet. La protesta, proclamata dal sindacato Usb, durerà 24 ore (dalla mezzanotte alle 23:59 del 21 luglio). A questo si aggiunge anche lo sciopero del personale della compagnia aerea Uab Dat Lt.
Si fermano anche alcune società di handling in diversi aeroporti italiani: Gh, Sky Service e Borelli Health service a Napoli e Salerno (dalle 10 alle 14), Gh a Lamezia Terme (per 24 ore), Fedex Corporation, Alha e Mle-Bcube a Malpensa (24 ore), Geasar a Olbia (dalle 13.00 alle 17.00), Sogeaal ad Alghero (dalle 13.00 alle 17.00).
Lo sciopero può causare disagi, ritardi e cancellazioni dei voli, ma restano in vigore le fasce orarie garantite dalle 7 alle 10 e dalle 18 alle 21. Sul sito dell’Enac è disponibile la lista di voli garantiti.
[post_title] => Sciopero del trasporto aereo martedì 21 luglio. Probabili disagi e cancellazioni
[post_date] => 2026-07-16T06:01:09+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
[0] => topnews
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => Top News
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1784181669000
)
)
[7] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 518965
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_514240" align="alignleft" width="300"] hu Norcenni Girasole village (@Courtesy of Human Company)[/caption]
Domenico Montano è il nuovo amministratore delegato del gruppo Human Company. La decisione del cda, come si legge su Adnkronos, segna una linea di continuità strategica, consolidando la posizione del manager che, a partire dal 2021, ha ricoperto il ruolo di direttore generale.
Il piano industriale
Il piano industriale prevede investimenti complessivi superiori a 350 milioni di euro, con specifica attenzione alle strutture hu Eraclea Mare e hu Cavriglia Sport Village. Gli interventi di restyling da realizzarsi nei prossimi 4 anni si inseriscono in un modello di sviluppo che mira a coniugare la crescita del fatturato turistico con parametri di sostenibilità e valore condiviso per le comunità locali.
Montano ha accelerato la digitalizzazione per migliorare il rapporto diretto con l'ospite e le performance gestionali. Il manager, che mantiene anche l'incarico di board advisor di mercato centrale, ha coordinato la trasformazione digitale dell'infrastruttura operativa di Human Company durante il suo precedente mandato.
[post_title] => Gruppo Human Company: Domenico Montano è il nuovo a.d.
[post_date] => 2026-07-15T12:23:32+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1784118212000
)
)
[8] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 518957
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Numa Group ha annunciato oggi la sigla di una storica joint venture con CoRe Capital – fondo di private equity specializzato in strategie di crescita e consolidamento settoriale – per l'acquisizione di Lsa (Lisbon serviced apartments). Lsa ha un portafoglio di 19 strutture strategicamente posizionate nelle aree di maggior pregio di Lisbona.
Questa acquisizione rafforza in modo significativo la presenza di Numa sul mercato portoghese e consolida ulteriormente la sua posizione di piattaforma paneuropea, leader nel settore dell’hospitality professionale supportata dalla tecnologia.
Lisbona, un mercato chiave
Con i suoi sette colli, la luce dell'Atlantico, una gastronomia di livello mondiale e un ecosistema tecnologico in fortissima espansione, Lisbona è considerata la "San Francisco d'Europa", capace di catturare l'interesse di viaggiatori, imprenditori e investitori istituzionali. Costantemente classificata tra le destinazioni europee più ambite – con ripetuti riconoscimenti da parte dei World Travel Awards, di The Telegraph e del New York Times –, la capitale portoghese vede in Lsa uno dei portafogli immobiliari destinati all'ospitalità più appetibili dell'Europa meridionale.
Le strutture di Lsa coprono gli indirizzi più prestigiosi e iconici di Lisbona – da Baixa Chiado e Príncipe Real fino ad Alfama e Avenida da Liberdade, offrendo una presenza capillare e straordinariamente concentrata in una città caratterizzata da elevate barriere all'ingresso e da una domanda globale in costante aumento.
[post_title] => Numa Group acquisisce la struttura Lisbon serviced apartments
[post_date] => 2026-07-15T11:38:03+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1784115483000
)
)
)
{
"size": 9,
"query": {
"filtered": {
"query": {
"fuzzy_like_this": {
"like_text" : "news adnkronos"
}
},
"filter": {
"range": {
"post_date": {
"gte": "now-2y",
"lte": "now",
"time_zone": "+1:00"
}
}
}
}
}, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } }
}{"took":17,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":933,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519623","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Msc Cruise ha preso in consegna da Fincantieri a Genova Explora III, terza unità della flotta Explora Journeys, il brand di viaggi oceanici ultra-eleganti del gruppo Msc.\r\n\r\nExplora III è la prima nave della flotta predisposta per l’utilizzo del gas naturale liquefatto. Il taglio del nastro, durante la cerimonia di consegna alla Fincantieri di Sestri Ponente, è stato affidato alla giovanissima Maya Aponte.\r\n\r\n«Siamo nel “mezzo del cammino”, in un momento chiave nella realizzazione della flotta Explora Journeys – sottolinea Pierfrancesco Vago, executive chairman della divisione Crociere del gruppo Msc –. Tre navi consegnate e tre in costruzione a Genova, simultaneamente, che saranno operative tra il 2027 ed il 2028. Un investimento pari a oltre 3,5 miliardi di euro con tutte e sei le navi progettate e costruite da Fincantieri in Italia ed una ricaduta enorme in diversi settori».\r\n\r\nLa capacità di utilizzare il gnl consentirà in futuro l’impiego di alternative rinnovabili, tra cui bio-gnl e gnl sintetico.\r\n\r\nLa nave è inoltre dotata di tecnologia per il collegamento alla rete elettrica da terra (shore power), permettendo di collegarsi all’elettricità da terra e spegnere i motori durante la sosta nei porti dotati delle infrastrutture necessarie.\r\n\r\nEstetica, innovazione tecnologica ed attenzione dell’ambiente non sono solo le caratteristiche della flotta Explora Journeys ma definiscono il futuro di tutto il settore. Con un’estensione di 19,2 metri, Explora III è la nave più spaziosa della flotta, nonostante accolga un numero di ospiti simile a quello delle navi gemelle. L’offerta gastronomica si è arricchita con tre nuovi concept distintivi, The Cellar, The Chef’s Table e Shore Club on 11.\r\n\r\n[caption id=\"attachment_519630\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Pierfrancesco Vago e Anna Nash[/caption]\r\n\r\nLa nave offre una seconda Owner’s Residence, progettata dalla designer Patricia Urquiola, una gamma ampliata di Ocean Penthouses e Ocean Residences, e strutture Ocean Wellness ripensate per unire spa e fintness, oltre alla prima boutique Chopard a bordo.\r\n\r\n«La consegna di Explora III – aggiunge Anna Nash, presidente di Explora Journeys - rappresenta un altro importante step per Explora Journeys, che porta avanti la nuova visione introdotta tre anni fa, l’essenza del brand. Con ogni nuova nave abbiamo l’opportunità di ascoltare, imparare e perfezionare la nostra proposta, costruendo sull’esperienza che i nostri ospiti apprezzano maggiormente. Explora III rappresenta il prossimo passo del nostro percorso, mentre continuiamo a ridefinire il concetto di viaggio oceanico attraverso innovazione consapevole, design eccezionale e un’ospitalità intuitiva che è al centro dell’esperienza Explora Journeys».\r\n\r\nL’Ocean state of mind, che ha contribuito alla creazione di Explora Journeys, è un concetto in cui il mare non è solo uno spazio tra un porto e l’altro, ma è la destinazione.\r\n\r\nExplora III è pronta per un’unica Mediterranean Prelude Journey di cinque notti, con partenza da Genova il 24 luglio 2026 e arrivo a Civitavecchia il 29 luglio 2026. La navigazione seguirà le coste della Riviera francese e italiana, con scali a Marsiglia, Saint-Tropez, Villefranche-sur-Mer e Livorno.\r\n\r\nAffiancata nei primi due giorni dal campione sportivo internazionale e ambasciatore del brand Jannik Sinner, dopo la Prelude Journey, Explora III raggiungerà Barcellona per la cerimonia ufficiale di battesimo il 1° agosto 2026. Il 3 agosto 2026, partirà da Barcellona per il suo Maiden Journey di sette notti verso Lisbona, inaugurando una stagione dedicata al Nord Europa, Islanda, Groenlandia e Nord America.\r\n\r\nNel 2027, Explora III continuerà il suo viaggio globale con la prima stagione di Explora Journeys in Alaska, offrendo agli ospiti l’opportunità di scoprire uno degli ambienti naturali più spettacolari al mondo.","post_title":"Explora III, Msc Group presenta la terza nave della flotta Explora Journeys","post_date":"2026-07-24T11:15:05+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":["in-evidenza","topnews"],"post_tag_name":["In evidenza","Top News"]},"sort":[1784891705000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519315","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"JetBlue Airways si è aggiudicata la gara per l’acquisizione degli slot di Spirit Airlines all’aeroporto LaGuardia di New York.\r\n\r\nCon un'offerta da 58,5 milioni di dollari, il vettore ha superato quella da 57,5 milioni di dollari presentata da Frontier Airlines per i 22 slot di decollo e atterraggio, come risulta dai documenti depositati il 20 luglio presso il tribunale fallimentare del Distretto Meridionale di New York.\r\n\r\nL’offerta di Frontier è stata selezionata come opzione di riserva nel caso in cui l’acquisizione da parte di JetBlue non dovesse andare a buon fine.\r\n\r\nE' prevista per domani, 22 luglio, un’udienza per decidere se approvare il trasferimento degli slot a JetBlue, che già opera dall’aeroporto LaGuardia.\r\n\r\nSpirit Airlines ha cessato l’attività il 2 maggio dopo aver quasi esaurito la liquidità. Il mese successivo, la sua società madre, Spirit Aviation Holdings, ha messo all’asta i propri beni, compresi gli slot di LaGuardia e diverse decine di aeromobili della famiglia Airbus A320.\r\n\r\nJetBlue possiede già 31 slot presso l’aeroporto, che utilizza per i voli diretti a Orlando, West Palm Beach e Fort Lauderdale, in Florida. La compagnia aerea ha già acquisito una notevole capacità in Florida dopo la cessazione dell’attività di Spirit.","post_title":"JetBlue Airways conquista gli slot di Spirit Airlines al LaGuardia di New York","post_date":"2026-07-21T11:25:32+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1784633132000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519243","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\nUno storico palazzo in via dei Cappuccini 6 a Milano, vicinissimo a corso Venezia e a Villa Invernizzi, è stato venduto per 50 milioni di euro a Bizzi & Partners, società attiva a livello internazionale nello sviluppo immobiliare. La transazione, che dovrebbe essere una delle più rilevanti operazioni residenziali chiuse nell'ultimo anno a Milano, è stata conclusa dalle famiglie Villotta-Castelli Villa, proprietarie del lussuoso palazzo di quattro piani da 3.200 metri quadrati. A coordinare la compravendita il notaio Giuseppe Calafiori.\r\n\r\n\r\n\r\n\r\nCome si legge sul Corriere della Sera, il prezzo pagato è di oltre 15 mila euro al metro quadro per un immobile costruito nel 1911 e in cui avevano l’abitazione di residenza alcuni ex proprietari e locali in affitto studi legali e la Aem Distribuzione Energia. Gli ex proprietari, nove membri delle famiglie Castelli Villa e Villotti, avevano intestato il palazzo alla società semplice «Immobiliare Cappuccini Sei».\r\nSui venditori si sa molto poco, alcuni tra l’altro vivono all’estero tra New York e Nairobi. Ma si tratta di famiglie con radici milanesi da secoli: la costruzione del palazzo è stata voluta dal bisnonno Castelli Villa, imprenditore siderurgico con la società Fratelli Villa, poi trasformata a partire dagli anni Sessanta in immobiliare.\r\n\r\n\r\nUn futuro hotel di lusso?\r\nTutti gli appartamenti di via Cappuccini devono essere liberati; gli \"sfratti\" lasciano ipotizzare un futuro unitario dell’edificio che, per esempio, potrebbe trasformarsi in hotel o residence di lusso.\r\n\r\n\r\n\r\nDovrebbe essere proprio questa, per esempio, la destinazione di Palazzo Taverna di via Bigli (tra via Montenapoleone e via Manzoni), che il gruppo immobiliare-turistico brasiliano Jhsf di Josè Auriemo Neto aveva comprato a fine 2025 dalla marchesa Manzone Medici del Vascello versando un assegno di importo simile (53 milioni, pari a circa 22mila euro al metro quadrato) a quello di Bizzi per via Cappuccini.\r\n\r\n\r\n\r\nBizzi e Neto sono soci in Tavolara Bay, il progetto di sviluppo immobiliare e turistico di lusso nel comune di Loiri Porto San Paolo (Olbia) di fronte all’isola di Tavolara.\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n","post_title":"Storico palazzo nel centro di Milano venduto a Bizzi & Partners. Diventerà un hotel di lusso?","post_date":"2026-07-20T15:24:40+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1784561080000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519227","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Nuovo tassello per l'ingresso in Germania di Italo grazie alla firma del contratto con Siemens Mobility per l’acquisto di 26 treni Alta Velocità, con opzione per ulteriori 14, e 30 anni di manutenzione, che saranno utilizzati sul mercato tedesco dell'Alta Velocità.\r\n\r\nI treni Siemens, modello Velaro Multi System, con velocità massima 320 km/h, saranno composti da 8 carrozze, 450 posti, 3 ambienti di viaggio (Club Executive, Prima Business e Smart), bistrot, connessione 5G e satellitare ultraveloce di Starlink.\r\n\r\nL'investimento complessivo di 3,6 miliardi di euro comprende l'acquisto dei treni - assemblati nello stabilimento Siemens di Krefeld - l'assunzione e la formazione di circa 2.500 dipendenti (indotto compreso), nonché investimenti nelle stazioni e nelle infrastrutture informatiche.\r\n\r\nL'investimento comprende anche un contratto di assistenza della durata di 30 anni, che prevede una manutenzione completa presso il deposito di Siemens Mobility a Dortmund. Per massimizzare ulteriormente la disponibilità della flotta durante l'intero ciclo di vita dei treni, il contratto include Railigent X di Siemens e servizi digitali basati sull'intelligenza artificiale.\r\n\r\nDalla metà del 2028, la compagnia tedesca (controllata da Italo) opererà lungo due corridoi principali: Monaco-Colonia-Dortmund e Monaco-Berlino-Amburgo, servendo 18 città su una rete di 1.300 chilometri con un totale di 50 corse giornaliere.","post_title":"Italo a tutta Germania: contratto da 3,6 mld con Siemens per 26 treni","post_date":"2026-07-20T12:30:00+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":["topnews"],"post_tag_name":["Top News"]},"sort":[1784550600000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519109","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"La società di gestione degli aeroporti di Catania e Comiso e Neos hanno inaugurato il nuovo volo diretto tra Catania e Zanzibar, che avrà frequenza quindicinale fino al mese di ottobre.\r\nIl nuovo collegamento amplia ulteriormente l'offerta di destinazioni internazionali disponibili dall'aeroporto “Vincenzo Bellini”, offrendo ai passeggeri della Sicilia orientale la possibilità di raggiungere senza scali una delle mete più richieste dell'oceano Indiano. Le operazioni saranno effettuate con aeromobile Boeing B787-9, configurato con 28 posti in Premium e 327 posti in Economy, per una capacità complessiva di 355 passeggeri. L'attivazione della rotta conferma la collaborazione tra Sac e Neos e rafforza il ruolo dell'aeroporto di Catania come scalo di riferimento per l’Italia meridionale e il Mediterraneo.\r\nDallo scalo etneo, Neos collega già alcune delle destinazioni leisure più richieste dal mercato, tra cui Cuba, Egitto, Kenya, Madagascar, Maldive, Messico, Repubblica Dominicana e Spagna.\r\n\r\nPiù opportunità di viaggio\r\n«L'avvio del collegamento diretto con Zanzibar rappresenta un ulteriore passo nel percorso di crescita dell'aeroporto di Catania e testimonia la capacità dello scalo di attrarre collegamenti verso destinazioni a lungo raggio ad alto valore turistico. La collaborazione con Neos continua a rafforzarsi attraverso un'offerta che amplia le opportunità di viaggio per i passeggeri siciliani e contribuisce a consolidare il ruolo di Catania come principale scalo del Mediterraneo per il traffico turistico internazionale» hanno dichiarato Anna Quattrone, presidente di Sac e Nico Torrisi, amministratore delegato di Sac.\r\n«Con il nuovo collegamento diretto per Zanzibar rafforziamo ulteriormente la nostra presenza a Catania e ampliamo l'offerta di destinazioni a lungo raggio accessibili dalla Sicilia. Questa nuova rotta si inserisce in un network già ricco di collegamenti leisure operati da Neos dallo scalo etneo e consente ai viaggiatori di raggiungere una delle mete più richieste dell'oceano Indiano. Inoltre, il volo potrà essere combinato con le proposte dei brand di viaggio di Alpitour World – Alpitour, Bravo, Francorosso, Eden Viaggi e Turisanda1924 – offrendo un'ampia gamma di soluzioni per scoprire Zanzibar attraverso esperienze di vacanza pensate per target ed esigenze differenti» aggiunge Aldo Sarnataro, direttore commerciale Neos.\r\n","post_title":"Neos inaugura il collegamento stagionale Catania-Zanzibar","post_date":"2026-07-17T10:50:03+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1784285403000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519013","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"A Zanzibar, a pochi minuti dalla spiaggia di Nungwi, lungo un tratto di costa dell'oceano Indiano sempre balneabile e meno influenzato dalle maree, Mawimbi Bungalows festeggia il decimo anniversario prorogando fino al 30 settembre una promozione: utilizzando il codice MawimbiTS26, le agenzie di viaggio potranno omaggiare i propri clienti di una Floating Breakfast, la colazione galleggiante servita in piscina, tra le esperienze più apprezzate della struttura.\r\n\r\nDieci camere immerse in un rigoglioso giardino tropicale a Unguja, il boutique resort guidato dall'italiana Carla Dolfi propone un'ospitalità dal sapore di casa, che unisce la tipica accoglienza italiana attenta ai dettagli alla filosofia swahili del pole pole (piano piano), seguendo il ritmo lento della natura. Una formula ideale per coppie, famiglie con ragazzi, piccoli gruppi e viaggiatori individuali.\r\nTra i punti di forza spicca la cucina dello chef Nassor, che valorizza prodotti locali e pescato del giorno con una formula di mezza pensione servita al tavolo, alternando specialità della tradizione zanzibarina a piatti di ispirazione italiana.\r\nLa novità\r\nNovità dell'estate 2026: una nuova area wellness dedicata a massaggi, yoga e mindfulness, una piscina rinnovata con lettini immersi nell'acqua e nuovi impianti di climatizzazione in tutte le camere.\r\n\r\nOltre alle escursioni personalizzate a Stone Town, patrimonio Unesco, all'atollo di Mnemba per lo snorkeling e alle cooperative femminili dedite alla raccolta delle alghe, Mawimbi organizza estensioni safari di uno o due giorni in Tanzania nel parco Mikumi e nella riserva di Nyerere, oppure itinerari più lunghi nei grandi parchi del Serengeti, Ngorongoro e Tarangire, alla ricerca dei Big Five.\r\n\r\nLa destinazione è raggiungibile dall'Italia con i voli diretti Neos o con i collegamenti di linea operati da Ethiopian Airlines, Turkish Airlines, Emirates, Qatar Airways e Flydubai.\r\n\r\n(Federica De Luca)","post_title":"Mawimbi Bungalows: dieci anni di accoglienza dal gusto italiano a Zanzibar","post_date":"2026-07-16T09:56:15+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1784195775000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518984","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Martedì 21 luglio si fermano ancora le società di handling di alcuni aeroporti italiani e i lavoratori di Easyjet.\r\nLa mobilitazione principale riguarda il personale navigante EasyJet. La protesta, proclamata dal sindacato Usb, durerà 24 ore (dalla mezzanotte alle 23:59 del 21 luglio). A questo si aggiunge anche lo sciopero del personale della compagnia aerea Uab Dat Lt.\r\nSi fermano anche alcune società di handling in diversi aeroporti italiani: Gh, Sky Service e Borelli Health service a Napoli e Salerno (dalle 10 alle 14), Gh a Lamezia Terme (per 24 ore), Fedex Corporation, Alha e Mle-Bcube a Malpensa (24 ore), Geasar a Olbia (dalle 13.00 alle 17.00), Sogeaal ad Alghero (dalle 13.00 alle 17.00).\r\n\r\nLo sciopero può causare disagi, ritardi e cancellazioni dei voli, ma restano in vigore le fasce orarie garantite dalle 7 alle 10 e dalle 18 alle 21. Sul sito dell’Enac è disponibile la lista di voli garantiti.\r\n\r\n ","post_title":"Sciopero del trasporto aereo martedì 21 luglio. Probabili disagi e cancellazioni","post_date":"2026-07-16T06:01:09+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":["topnews"],"post_tag_name":["Top News"]},"sort":[1784181669000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518965","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_514240\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] hu Norcenni Girasole village (@Courtesy of Human Company)[/caption]\r\nDomenico Montano è il nuovo amministratore delegato del gruppo Human Company. La decisione del cda, come si legge su Adnkronos, segna una linea di continuità strategica, consolidando la posizione del manager che, a partire dal 2021, ha ricoperto il ruolo di direttore generale.\r\n\r\nIl piano industriale\r\nIl piano industriale prevede investimenti complessivi superiori a 350 milioni di euro, con specifica attenzione alle strutture hu Eraclea Mare e hu Cavriglia Sport Village. Gli interventi di restyling da realizzarsi nei prossimi 4 anni si inseriscono in un modello di sviluppo che mira a coniugare la crescita del fatturato turistico con parametri di sostenibilità e valore condiviso per le comunità locali.\r\nMontano ha accelerato la digitalizzazione per migliorare il rapporto diretto con l'ospite e le performance gestionali. Il manager, che mantiene anche l'incarico di board advisor di mercato centrale, ha coordinato la trasformazione digitale dell'infrastruttura operativa di Human Company durante il suo precedente mandato.\r\n\r\n\r\n ","post_title":"Gruppo Human Company: Domenico Montano è il nuovo a.d.","post_date":"2026-07-15T12:23:32+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1784118212000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518957","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Numa Group ha annunciato oggi la sigla di una storica joint venture con CoRe Capital – fondo di private equity specializzato in strategie di crescita e consolidamento settoriale – per l'acquisizione di Lsa (Lisbon serviced apartments). Lsa ha un portafoglio di 19 strutture strategicamente posizionate nelle aree di maggior pregio di Lisbona.\r\nQuesta acquisizione rafforza in modo significativo la presenza di Numa sul mercato portoghese e consolida ulteriormente la sua posizione di piattaforma paneuropea, leader nel settore dell’hospitality professionale supportata dalla tecnologia.\r\n\r\nLisbona, un mercato chiave \r\nCon i suoi sette colli, la luce dell'Atlantico, una gastronomia di livello mondiale e un ecosistema tecnologico in fortissima espansione, Lisbona è considerata la \"San Francisco d'Europa\", capace di catturare l'interesse di viaggiatori, imprenditori e investitori istituzionali. Costantemente classificata tra le destinazioni europee più ambite – con ripetuti riconoscimenti da parte dei World Travel Awards, di The Telegraph e del New York Times –, la capitale portoghese vede in Lsa uno dei portafogli immobiliari destinati all'ospitalità più appetibili dell'Europa meridionale.\r\nLe strutture di Lsa coprono gli indirizzi più prestigiosi e iconici di Lisbona – da Baixa Chiado e Príncipe Real fino ad Alfama e Avenida da Liberdade, offrendo una presenza capillare e straordinariamente concentrata in una città caratterizzata da elevate barriere all'ingresso e da una domanda globale in costante aumento.","post_title":"Numa Group acquisisce la struttura Lisbon serviced apartments","post_date":"2026-07-15T11:38:03+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1784115483000]}]}}