Gb, Andy Burnham pronto per Downing Street: da Trump a Putin e Xi, cosa ne pensano i grandi leader
14/07/2026 07:22
Londra, 13 lug. (Adnkronos) - Andy Burnham è pronto per Downing Street, destinato a succedere al premier uscente Keir Starmer alla guida dei laburisti e del governo britannico. Ma cosa pensano di lui i grandi leader, dal presidente americano Donald Trump al leader del Cremlino Vladimir Putin, dal presidente cinese Xi Jinping all'ucraino Volodymyr Zelensky passando per la leadership dell'Unione europea? A questa domanda prova a rispondere la Bbc, tramite i suoi corrispondenti dall'Europa all'Asia, dagli Stati Uniti alla Russia e all'Ucraina.
Su tutti, l'attenzione è focalizzata sui rapporti che Burnham intratterà con Trump, che tanto ha 'maltrattato' Starmer, contestandogli la statura politica, ''non è certo Winston Churchill''. Finora, Trump si è mostrato scettico nei confronti di Burnham, da lui considerato ''estremamente liberale'', non ritenendo che possa risolvere i problemi legati all'immigrazione o favorire le trivellazioni nel Mare del Nord. Tra l'altro, l'amministrazione Trump prevede che venga nominato Cancelliere dello Scacchiere Ed Miliband, che quando era ministro dell'Energia aveva vietato nuove licenze di trivellazione per petrolio e gas nel Mare del Nord. Tuttavia, nota la Bbc, i funzionari statunitensi stanno esercitando pressioni sul team di Burnham affinché formi un governo di loro gradimento, auspicando una continuità in politica estera britannica con la conferma di Yvette Cooper come ministro degli Esteri.
Il fatto di essere poco conosciuto negli Stati Uniti rappresenta per Burnham sia un rischio sia un'opportunità, scrive la Bbc. L'opportunità sta nel fatto che, con un'adeguata strategia di persuasione, Burnham potrebbe conquistare Trump nonostante le loro divergenze politiche. Il rischio è che, viste le pressioni politiche in entrambi i paesi, le divergenze possano definire il loro rapporto ben prima che si instauri un legame personale.
Il sentimento dominante nella leadership cinese è invece di frustrazione per i continui cambiamenti politici a Londra. Burnham una volta indicò la rete ferroviaria ad alta velocità cinese come modello per il Nord dell'Inghilterra e nel 2018 era aperto a ciò che la Cina poteva offrire a livello regionale. Ma come primo ministro, nota la Bbc, la situazione è più complessa perché il rapporto con la Cina va valutato in base ai benefici economici e ai rischi per la sicurezza nazionale. Da vedere se Burnham seguirà la strada tracciata da Starmer, che ha adottato un approccio pragmatico rispetto a Pechino, o se ne intraprenderà una diversa. Per il momento i funzionari cinesi osserveranno attentamente la situazione, nella speranza che il Regno Unito consideri la Cina un partner stabile e prevedibile, in contrapposizione agli Stati Uniti. Ma alcuni analisti cinesi interpretano il continuo avvicendamento dei primi ministri britannici come un segno di instabilità. Come ha detto Zhang Jian, membro degli Istituti cinesi di relazioni internazionali contemporanee, si tratta di una "crisi d'identità" del Regno Unito successiva alla Brexit.
Diversa la situazione a Mosca, che ha già chiarito di non prevede cambiamenti politici nelle relazioni con la Gran Bretagna con Burnham al posto di Starmer. I giornali russi ritengono di aver ben compreso la personalità di Burnham. La Rossiyskaya Gazeta, ad esempio, lo ha descritto come "un critico della Russia, che chiede continuamente all'Occidente di adottare una posizione più dura nei confronti della Russia". Il Cremlino, quindi, non si aspetta che un cambio a Downing Street porti a cambiamenti nella politica britannica. Il portavoce Dmitry Peskov su Burnham è stato schietto: "E' improbabile che qualcuno sulla scena politica britannica abbia una posizione diversa da quella di Keir Starmer sulle nostre relazioni bilaterali". Il sostegno di Londra a Kiev è infatti costante e sui social Burnham ha ricordato di essersi opposto all'invasione russa della Crimea nel 2014, all'organizzazione dei Mondiali di calcio in Russia nel 2018 e di aver sostenuto l'Ucraina e i suoi sindaci dal 2022.
Ma a Kiev cresce la preoccupazione per il rischio di instabilità politica nel Regno Unito. Nel quinto anno dall'invasione della Russia, l'Ucraina sta per vedere il quinto primo ministro britannico. Ma l'Ucraina ha bisogno che il Regno Unito mantenga gli aiuti militari, le consegne dei droni e il sostegno economico "per tutto il tempo necessario", come promesso. Finora, dal primo ministro numero uno, Boris Johnson, fino al numero quattro, Keir Starmer, il sostegno britannico all'Ucraina è stato costante. La situazione non dovrebbe cambiare con Burnham.
L'Unione europea, intanto, è in apprensione, in attesa di sapere se Burnham confermerà l'impegno preso da Starmer con la Nato per aumentare la spesa per la difesa del Regno Unito, portandola al 3,5% del Pil entro il 2035. Inoltre i Paesi della Ue attendono di vedere se Burnham confermerà di volere un "reset" delle relazioni economiche e se il nuovo premier britannico sarà disposto a cedere sulle linee rosse dei laburisti: no alla libera circolazione, al rientro nell'unione doganale dell'Ue o al mercato unico. Burnham sembra avere chiare priorità interne. Ma, si chiede la Ue, nel mondo instabile in cui viviamo, con le minacce provenienti da Cina e Russia, le esigenze dell'Ucraina e un presidente americano spesso ostile, il nuovo premier britannico darà priorità anche alla sicurezza continentale?
In Francia, la speranza è nella continuità. Ovvero che la visione di Burnham concida con quella di Starmer. Finora su Burnham si è espresso solo il ministro degli Esteri francese Jean Noel Barrot, che gli ha augurato buona fortuna e auspicato "la massima stabilità possibile" dall'altra parte della Manica. Secondo la Bbc al governo di Parigi è stato detto che Burnham è filo-europeo, non molto diverso da Starmer con il quale il processo di "rilancio" delle relazioni con la Ue era già in corso. Il governo francese vorrà anche una maggiore cooperazione per fermare le "piccole imbarcazioni" che tentano di attraversare la Manica e un rafforzamento dei legami in materia di difesa. Il team Starmer-Macron si è dimostrato efficace nel coordinamento sulle questioni relative all'Ucraina e allo Stretto di Hormuz.
La Bbc analizza infine le aspettative dell'India rispetto a Burnham, che è per Nuova Delhi pressoché sconosciuto. Elemento di nota, spiegano fonti diplomatiche indiane, è che il continuo avvicendamento di premier nel Regno Unito è in totale contrasto con la solidità del Bharatiya Janata Party (Bjp) in India, con il suo leader Narendra Modi al potere da oltre un decennio. Per ora, i funzionari indiani hanno mantenuto silenzio istituzionale, ma a Nuova Delhi alcuni ritengono che la saga politica del Regno Unito potrebbe non essere ancora conclusa. Un ex Alto Commissario indiano nel Regno Unito, Yashvardhan Kumar Sinha, ha descritto Burnham come un "leader popolare" che si trova ad affrontare "un movimento riformista in forte ripresa".
Fonte Adnkronos
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HuTechTravel, la travel management company di Volonline Group annuncia due nuovi ingressi nel proprio team: Daniele Cassina in qualità di direttore commerciale e Camilla Nocentini, marketing manager.
Le due figure si inseriscono in una fase di forte sviluppo per l'azienda, alla vigilia del lancio di innovativi sistemi per semplificare la gestione dei viaggi d’affari aziendali, con l’obiettivo di consolidare la presenza di HuTechTravel nel mercato corporate italiano ed europeo.
Le due nuove figure
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Daniele Cassina porta in HuTechTravel oltre vent'anni di esperienza nel settore del business travel, con un percorso che affonda le radici nel mondo it evolvendosi in una forte specializzazione nella definizione di strategie commerciali, sviluppo di new business e gestione di reti di vendita complesse. Ha ricoperto ruoli di responsabilità all'interno di alcune tra le principali travel management company attive sul mercato.
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In HuTechTravel Camilla Nocentini arriva forte di un percorso decennale nella costruzione di identità di brand e sviluppo di strategie di marketing multicanale orientate a crescita e performance. Suo compito quello di comunicare il valore dell’azienda in modo chiaro e distintivo, in un momento in cui nuove normative europee e una crescente complessità per imprese e viaggiatori rendono tecnologia e chiarezza un vantaggio competitivo.
«Daniele Cassina e Camilla Nocentini rappresentano la qualità della crescita a cui aspiriamo: solida, tecnologica e con una visione chiara in un momento chiave per l’azienda che punta a consolidare la propria presenza sia nel mercato italiano sia in quello europeo» ha dichiarato Alfredo Pezzani, ceo di HuTechTravel.
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[post_content] => L'aeroporto Marconi di Bologna e diversi scali del Nord Italia – tra cui Milano Linate, Venezia e Treviso – sono in stato di allerta a causa di una temporanea difficoltà nella fornitura di carburante per aerei. La criticità è legata al ritardo nell'arrivo di una nave cisterna carica di jet fuel, un imprevisto logistico che si inserisce nel più complesso scenario di tensioni geopolitiche internazionali che sta condizionando gli approvvigionamenti energetici europei.
Il disagio è segnalato in una comunicazione interna di Air Bp, uno dei principali fornitori del settore in Italia. La società ha informato le compagnie aeree clienti della necessità di limitare i quantitativi di carburante che possono essere caricati sugli aerei.
In un primo momento la società di gestione dello scalo bolognese aveva valutato l’emissione di un Notam con restrizioni severe: massimo 2.000 litri di cherosene (pari a circa due ore di autonomia) per voli non superiori alle tre ore.
La quota di carburante mancante per raggiungere il pieno carico e le riserve di sicurezza previste dalla legge dovrebbe venire compensata dalle compagnie aeree attingendo agli altri fornitori presenti negli scali. Successivamente si è deciso di gestire la criticità direttamente attraverso il fornitore, evitando comunicazioni ufficiali che avrebbero potuto generare allarmismo.
Al momento i voli da e per Bologna si stanno svolgendo regolarmente e non risultano cancellazioni o ritardi significativi legati alla questione. La situazione viene comunque monitorata con attenzione dalle autorità aeroportuali e dal fornitore.Bp, la capogruppo di Air Bp, non ha ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali sulla vicenda.
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[post_content] => Una conquista storica nella lotta all’abusivismo nel settore del turismo organizzato. Il ministero del turismo ha presentato la demo operativa della nuova piattaforma Bdav (Banca dati agenzie di viaggio e tour operator). Si tratta di un traguardo fondamentale per Fiavet-Confcommercio, che vede finalmente tradursi in realtà una misura strategica richiesta e sostenuta con forza a tutti i livelli istituzionali.
La nuova banca dati è strutturata per garantire la trasparenza del mercato, la tutela della concorrenza, il coordinamento informativo tra le amministrazioni dello Stato e la sicurezza dei viaggiatori. Il cuore del sistema riprende esattamente la visione della Federazione: l’assegnazione di un codice identificativo nazionale alle sole agenzie di viaggio e tour operator in regola con i requisiti di legge.
Il codice dovrà essere obbligatoriamente esposto ed inserito in ogni attività di comunicazione, pubblicità, promozione o presenza sui canali social. In questo modo, i turisti avranno uno strumento immediato e digitale per verificare l'autenticità e la regolarità dell'operatore a cui si affidano, azzerando il rischio di truffe.
38.000 abusivi contro 7.100 agenzie regolari
La necessità di un intervento pubblico centralizzato è evidente nei dati macroeconomici del comparto. In Italia si stimano circa 38.000 attività illegali o non autorizzate (Report sulla Legalità Fiavet Confcommercio) che muovono flussi di viaggi organizzati, a fronte di appena 7.100 agenzie di viaggio regolari. Una sproporzione drammatica che sottrae fette consistenti di fatturato all’economia legale attraverso una massiccia evasione fiscale e una concorrenza sleale basata sul mancato pagamento di tasse, coperture assicurative obbligatorie e costi aziendali.
Se per le imprese regolari il danno economico è enorme, per i consumatori i rischi sono ancora più gravi. Affidarsi a soggetti abusivi significa viaggiare senza garanzie sulle coperture assicurative, senza corrispondenti in loco in caso di emergenza e con il forte rischio di trovare servizi e ricettività non corrispondenti alle promesse. Una vulnerabilità emersa in tutta la sua gravità durante la pandemia, quando migliaia di persone rimasero bloccate all'estero proprio per la mancanza delle tutele legali e logistiche garantite esclusivamente dai pacchetti turistici venduti dalle agenzie regolari.
Fino ad oggi, la frammentazione normativa, l'assenza di sanzioni efficaci in alcune regioni e la carenza di risorse o formazione specifica per le polizie municipali deputate ai controlli sul territorio hanno reso questa piaga sempre più diffusa.
Fiavet
La nascita della Bdav affonda le sue radici in un percorso avviato da Fiavet-Confcommercio. L'idea originaria di un codice identificativo per le agenzie abilitate era stata sviluppata e presentata già nel 2023 da Fiavet Campania Basilicata, come modello sperimentale per mappare il territorio e dare certezze ai clienti.
Per la Federazione la concretizzazione di questo albo telematico rappresenta la risposta ideale alle istanze presentate ai tavoli ministeriali: non contava la collocazione tecnica dello strumento, ma l’urgenza di affidare la gestione a un controllore pubblico centrale, un ente al di sopra delle parti capace di coordinare le verifiche.
“Oggi raccogliamo i frutti di un lavoro lungo e costante", dichiara il vice presidente di Fiavet-Confcommercio, Giuseppe Scanu, che ha seguito in prima persona l'intero iter del progetto. "Abbiamo affiancato le Istituzioni per arrivare a questo risultato storico. Il codice è uno scudo per le nostre imprese, costrette a subire la concorrenza sleale di chi non paga le tasse e non offre alcuna tutela, ma è soprattutto un patto di fiducia e sicurezza con i viaggiatori".
Per garantire il pieno successo della piattaforma sarà ora indispensabile procedere speditamente verso una totale integrazione informatica tra le banche dati del ministero del turismo, dei singoli comuni e delle Camere di Commercio. Solo un incrocio costante e automatizzato dei dati, come sottolineato dal vice presidente Scanu, permetterà di isolare definitivamente chi opera nell'illegalità, restituendo dignità alle imprese regolari e totale sicurezza ai viaggiatori.
[post_title] => Il ministero del turismo lancia una banca dati contro l'abusivismo. Fiavet applaude
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[post_content] => Ryanair si scaglia, di nuovo, contro il controllo del traffico aereo francese e la Commissione europea . Citando un rapporto del Senato francese , la compagnia aerea irlandese afferma che il controllo del traffico aereo (ATC) francese è "il peggiore d'Europa", con ritardi previsti in aumento del 60% entro il 2025 rispetto al 2019, il che comporterebbe un costo aggiuntivo stimato di 800 milioni di euro per le compagnie aeree.
Lettera a Ursula
In un comunicato stampa del 9 luglio 2026, Ryanair ha dichiarato di aver inviato a Ursula von der Leyen una lettera accompagnata da una relazione del Senato francese sulle prestazioni del controllo del traffico aereo. Questo documento parlamentare riconosce che il controllo del traffico aereo francese opera al di sotto della media europea, con un livello di ritardi e costi ritenuto preoccupante.
La compagnia afferma che i ritardi legati al controllo del traffico aereo francese sono aumentati del 60% nel 2025 rispetto al 2019, sottolineando inoltre che l'aumento delle tariffe ATC sta seguendo la stessa traiettoria dei ritardi. "Persino il Senato francese ammette ormai che il controllo del traffico aereo francese è 'il peggiore d'Europa' e che è costato alle compagnie aeree 800 milioni di euro nel 2025 ", ha scritto Ryanair nel suo comunicato stampa.
Critica politica
Il tono del comunicato stampa è particolarmente virulento nei confronti della Presidente della Commissione europea. Michael O'Leary, CEO di Ryanair, lancia una serie di attacchi personali, definendola "l'inutile von der Leyen" e accusandola di limitarsi a fare "discorsi" sulla competitività senza "attuare alcuna riforma".
"È ora che la 'inutile von der Leyen' smetta di parlare di competitività e inizi a realizzarla", ha affermato, invitando la presidente a "dimettersi" se non sarà in grado di attuare le riforme raccomandate dal rapporto Draghi sulla competitività europea, pubblicato nel 2024. Ryanair deplora inoltre "la mancanza di riforme significative" del sistema europeo di scambio di quote di emissioni (ETS) per il settore aereo, che considera "penalizzante e discriminatorio" per i voli intra-UE rispetto ai voli a lungo raggio.
Richieste
Oltre agli insulti, Ryanair ha avanzato due richieste specifiche alla Commissione europea. La prima è che tutti i fornitori di servizi di navigazione aerea (ANSP) siano obbligati a garantire la presenza di personale completo per la prima ondata di voli mattutini, pena sanzioni pecuniarie salate in caso di ritardi ripetuti.
La seconda misura mira a tutelare i sorvoli durante gli scioperi nazionali del controllo del traffico aereo, un problema ricorrente per le compagnie aeree europee da diversi anni, in particolare per quelle colpite dallo sciopero dei controllori del traffico aereo francesi. Ryanair desidera che i voli che sorvolano il territorio francese possano continuare a operare durante gli scioperi, traendo ispirazione dai sistemi implementati in altri Paesi per limitare l'impatto sul traffico internazionale.
I ritardi della Francia
La Francia viene regolarmente criticata per l'elevato livello di ritardi nel controllo del traffico aereo e per la frequenza degli scioperi che interessano tale servizio. Uno studio di Eurocontrol del 2025 aveva già evidenziato come i ritardi legati alla gestione del traffico aereo nello spazio aereo francese fossero aumentati del 50% in una sola estate rispetto all'anno precedente, rappresentando quasi un terzo di tutti i ritardi del controllo del traffico aereo in Europa.
Gli scioperi dei controllori del traffico aereo francesi, talvolta indetti da sindacati di minoranza, causano migliaia di cancellazioni di voli e notevoli disagi al traffico aereo, in particolare per le compagnie aeree con sede al di fuori della Francia. Diverse associazioni professionali, tra cui la Iata e Airlines for Europe, hanno ripetutamente chiesto normative più severe per la gestione di questi scioperi o l'attuazione di piani di emergenza per tutelare le operazioni di sorvolo.
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Reagire alle aspettative sempre mutevoli di un mercato che, pur confrontandosi con gli effetti delle tensioni geopolitiche, non rinuncia al valore del viaggio: è questa la sfida che sta guidando l’estate di Enjoy Destinations, il tour operator tailor made di KKM Group.
Nel corso degli ultimi mesi l’operatore ha rimodulato la programmazione puntando su flessibilità e diversificazione, registrando performance particolarmente positive sul lungo raggio. Un risultato sostenuto innanzitutto dal supporto sul volato garantito da KKM, storico consolidatore della biglietteria aerea, e da una strategia di prodotto orientata a consolidare i segmenti di mercato tradizionalmente presidiati dal brand: viaggi di nozze e clientela di fascia medio-alta.
Rientra in questa logica, ad esempio, il potenziamento dell’Oceano Indiano, con il rafforzamento di Seychelles, Mauritius e Zanzibar, che affiancano la presenza storica di Enjoy Destinations sulle Maldive.
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Servizio
Accanto al prodotto, Enjoy Destinations continua a investire sul servizio. Per migliorare le relazioni con le agenzie di viaggio, il tour operator ha aperto un canale WhatsApp riservato al trade, pensato per garantire risposte più rapide e una maggiore efficienza. È inoltre in fase di implementazione un nuovo crm per la gestione dei preventivi, che permetterà di accelerare le procedure di richiesta e risposta, semplificando e supportando la sempre più delicata fase di vendita.
“Per navigare la complessità dello scenario attuale e proteggere il business delle nostre agenzie partner, abbiamo scelto di investire con forza sull’infrastruttura tecnologica e su nuovi accordi diretti con dmc e fornitori di prodotto a supporto di tutta la programmazione – dichiara Claudio Rizzi, direttore dello sviluppo di Enjoy Destinations – Lavoriamo a un’estensione progressiva delle destinazioni disponibili, mantenendo un approccio selettivo e coerente con i nostri standard di servizio: ogni nuovo prodotto deve garantire lo stesso livello di qualità che caratterizza il brand”.
Move
Novità rilevante per le agenzie è anche la partnership con il gruppo Move, che mette a disposizione una piattaforma dedicata per le prenotazioni Dpack. Uno strumento pensato per offrire vantaggi operativi e amministrativi, ridurre le attività manuali e rendere l’operatività quotidiana più fluida, veloce e strutturata.
“La partnership con il gruppo Move non è solo un upgrade tecnologico: è un acceleratore di crescita. Insieme stiamo ottimizzando i processi amministrativi, creando nuove opportunità commerciali e costruendo un ecosistema che genera valore per tutte le agenzie coinvolte. Quando competenze e visioni si uniscono, il risultato è sempre più grande della somma delle parti. Ancora una volta, l’unione fa la forza”, afferma Andrea Cani, ceo di KKM Group ed Enjoy Destinations.
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[post_content] => Altra batosta per Ryanair che aveva presentato vari ricorsi sui finanziamenti statali alle compagnie europee durante il Covid. Il regime di aiuti consistente in sovvenzioni erogate dall'Italia alle compagnie aeree colpite dalla crisi del Covid-19 è conforme al diritto dell'Unione Europea.
Con questa motivazione il Tribunale dell'Ue ha respinto due ricorsi presentati da Ryanair. Nell'ottobre 2020, l'Italia ha notificato alla Commissione Europea un regime di aiuti consistente in sovvenzioni erogate a talune compagnie aeree titolari di una licenza italiana per mezzo di un fondo di compensazione di 130 milioni di euro.
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New entry nel network lungo raggio di Air Europa con il decollo, il prossimo 17 dicembre, della nuova rotta per El Salvador, che sarà collegata da Madrid con tre voli settimanali.
Il collegamento consolida la presenza del vettore in Centro America, dove già vola verso Honduras e Panama. I attesa dell'assegnazione definitiva degli slot aeroportuali, i voli da Madrid sono programmati per partire ogni martedì, giovedì e sabato alle ore 23:55, mentre quelli in partenza da El Salvador ogni mercoledì, venerdì e domenica alle ore 12:10.
Grazie all'hub strategico di Madrid-Barajas, i passeggeri potranno beneficiare di comode coincidenze verso numerose destinazioni in Europa e Africa, all'interno dell'ampia rete di collegamenti offerta dalla compagnia.
Negli ultimi anni El Salvador è diventata una delle destinazioni più dinamiche e attrattive del continente americano: nel 2025 il Paese ha superato i 4 milioni di visitatori internazionali, registrando una crescita di quasi il 100% rispetto al 2019, grazie alla ricchezza del suo patrimonio culturale e naturalistico, nonché ai significativi progressi compiuti in termini di sicurezza e sviluppo delle infrastrutture.
La rotta sarà servita da Boeing 787-8 Dreamliner: i passeggeri della Business Class potranno contare su importanti novità, tra cui una nuova carta delle bevande, rinnovati amenity kit e transfer esclusivi presso l'aeroporto di Madrid-Barajas.
L'avvio dei collegamenti con El Salvador rientra nel piano di espansione di Air Europa che, nel corso del 2026, ha inaugurato nuove rotte verso Oviedo, Siviglia, Ginevra e Johannesburg, oltre ad ampliare la consueta operatività estiva con due ulteriori destinazioni: Bologna e Tangeri.
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[post_content] => L'ospitalità di alta gamma non si misura più soltanto in stelle o servizi esclusivi. Oggi il lusso passa dall'autenticità delle esperienze, dalla sostenibilità, dal valore del capitale umano e dalla capacità di raccontare un territorio. È questo il filo conduttore emerso dall'edizione siciliana di Travel Hashtag, ospitata da Monaci delle Terre Nere - struttura simbolo dell’hotellerie di charme e dell’ospitalità esperienziale siciliana, parte del portfolio di Relais & Chateau - che ha riunito istituzioni, manager alberghieri e protagonisti del turismo italiano per riflettere sulle nuove dinamiche del segmento premium.
«Dobbiamo continuare a interrogarci su quali siano le leve capaci di dare una spinta ancora maggiore al nostro incoming» ha sottolineato Nicola Romanelli, founder di Travel Hashtag Advisory, ricordando anche il calendario internazionale del format, che nei prossimi mesi del 2026 farà tappa a Toronto, Philadelphia, New York e Dubai.
Per Guido Coffa, fondatore di Monaci delle Terre Nere, il lusso nasce innanzitutto dal rispetto dei luoghi: «Questo era un luogo di lavoro, di silenzio e di rispetto. Non ho voluto cambiarlo, ma comprenderlo. Oggi non mi sento proprietario di questo luogo, ma custode. La sostenibilità non è una strategia di marketing, è il nostro modus operandi quotidiano».
Una visione condivisa anche da Giovanna Manganaro, general manager della struttura: «Il lusso del tempo è il valore su cui fondiamo il nostro lavoro. La sostenibilità non è un valore aggiunto ma uno stile di vita, e l'eccellenza non è mai in contrapposizione con l'identità».
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Il dibattito ha confermato come il turismo di fascia alta stia vivendo una fase di profonda trasformazione. «È superato il concetto della vendita di camere - ha osservato Enzo Carella, presidente di Filiera Turismo Italia -. Oggi il turista cerca esperienze autentiche e locali». Un'evoluzione che, secondo Giorgio Palmucci, continua ad attrarre investimenti: «C'è ancora un importante potenziale di crescita nel turismo di qualità. Crescono gli investimenti nell'immobiliare alberghiero e i progetti di riconversione di luoghi con una storia da raccontare».
Il nuovo lusso mette sempre più al centro le persone. «Siamo artigiani dell'ospitalità e delle relazioni - ha evidenziato Massimiliano Zanardi, general manager del Baccarat Hotel Rome -. Il lusso deve ricominciare dall'empatia». Dello stesso avviso Sara Abdel Masih, board member e general manager di Maison Senato Milano: «Sono sempre le persone a fare la differenza. Il lusso è la consapevolezza del valore che possiamo trasferire agli altri».
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