7 December 2022

Traveller Made: crescita ponderata

[ 0 ]
Quentin Desurmont

Quentin Desurmont

I numeri di Traveller Made, gruppo di agenzie che fa del viaggio di lusso il proprio core business attraverso interessanti partnership con dmc, destinazioni, alberghi, sono decisamente interessanti. «Abbiamo raggiunto, dopo due anni e mezzo di vita, 190 agenzie affiliate, partendo dalle 14 iniziali  – spiega Quentin Desurmont, presidente della Peplum.com, travel planner, fondatore della prima rete di agenzia dedicate al lusso al mondo -. Lavoriamo con 430 partner alberghieri e 60 dmc, in maniera diretta e personalizzata, che portano l’intera rete a muovere un fatturato di 1,3 miliardi di euro. La rete è in via di espansione, ma con grande selezione perché è importantissimo stabilire, mantenere e consolidare il vero standard che perseguiamo nei 48 paesi del mondo dove esiste un nostro presidio». Il punto focale è come catturare ancora più consensi nel mondo del turismo del lusso: essere ispirati e trovare soluzioni per accattivarsi un mercato che esige professionalità, capacità, fantasia e conoscenza. Nel mondo esiste un livello di ricchezza concentrato in pochissimi individui, che in Traveller Made definiscono “ultra wealthy individuals”. Ed è proprio in questo ristretto ed esigentissimo bacino di utenza che si muovono gli affiliati in un’ottica di condivisione collaborativa reciproca con un occhio attento alla globalità dei mercati, non chiusi nella realtà dei propri paesi.




Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 435534 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Si confermano stime molto positive nel 2022 per il turismo in Italia e tutti gli indicatori suggeriscono un ritorno a livelli vicini al periodo pre-pandemico. In questo contesto spicca il settore d’alta gamma, che sta trainando il BelPaese sempre più in alto. A supporto del trend positivo, l’Italia con Enit torna all'edizione 2022 della fiera ILTM di Cannes, dal 5 all'8 dicembre. In uno stand di oltre 660 mq, l’Agenzia nazionale del turismo ha coinvolto 19 regioni e Roma Capitale con oltre a 126 aziende internazionali per promuovere le magnificenze del Paese. Tour-Operator, dmc, mice, hotel di lusso, meeting planner, ecc. per offrire ai buyer internazionali un'ampia gamma di prodotti e servizi, come boutique hotels, beach resorts, attrazioni culturali e uniche, ecotourism family, travel gastronomic experiences, golf resorts, meeting & conference venues, natural wonders, outdoor sports, private villas, serviced apartments, shopping experiences, ski resorts, spa & wellbeing, yacht charter & sailing holidays, tourism boards, celebrations &anniversaries, weddings & honeymoons. L'Italia è tra le destinazioni preferite dai viaggiatori "top di gamma" che cercano arte, cultura ed enogastronomia (Bain & Consulting). Per i turisti francesi ad ottobre e novembre 2022, l’Italia risulta il secondo paese di destinazione in base alle ricerche di alloggio su Google per i viaggi all’estero, preceduta dalla Spagna e seguita dagli Stati Uniti. Ufficio Studi Enit su dati Google Destination Insights. Nei primi 6 mesi del 2022, i viaggiatori francesi in Italia spendono circa 1,6 miliardi di euro, il 180% in più rispetto a gennaio-giugno 2021. (Fonte: Ufficio Studi Enit su dati Banca d’Italia – 2022 provvisori). In testa Lombardia, Piemonte, Lazio, Liguria E Toscana. Il settore è quindi in grado di soddisfare la clientela del turismo di fascia alta che, secondo un'indagine Virtuoso (2022), si aspetta, oltre alla sicurezza tanto ricercata negli ultimi anni, ancora più consulenza, viaggi-evento, esperienze personalizzate iperesclusive e soprattutto responsabili. Con un forte impatto su molti settori del Made in Italy, il turismo di fascia alta è un elemento essenziale per la ripresa dell'economia italiana. Nonostante le tensioni geopolitiche ed economiche, il trend rimane molto positivo per il 2023, in quanto l'assenza dei mercati russo e asiatico è in parte controbilanciata dal ritorno dei clienti europei e americani. “Per dicembre 2022, le prenotazioni aeree dei francesi verso l’Italia risultano attualmente in linea con quelle del medesimo mese 2021, con un’incidenza sul totale internazionale del 6,0%". Nel 2021, tra gli esercizi ricettivi scelti per pernottare durante il soggiorno in Italia, prevalgono gli alberghi: 4,5 milioni di presenze francesi, il 65,5% delle notti complessive, contro circa 2,4 milioni nelle strutture extra-alberghiere, il restante 34,5%.  Tradizionalmente considerata la destinazione ideale dai segmenti affluent, family, honeymoon, anniversary e celebration, l'Italia attrae sempre più anche i millennial e la generazione Z, clienti più giovani alla ricerca di esperienze responsabili e nuove. Per soddisfare le esigenze del settore tenendo conto dell'emergenza ambientale e per adattarsi alle aspirazioni di questa clientela più giovane, l'industria del lusso italiana è attivamente impegnata nel percorso di responsabilità. L'offerta turistica italiana di lusso, sempre più qualitativa e sostenibile, contribuisce anche alla valorizzazione del patrimonio culturale e territoriale” sostiene l’ad Enit Ivana Jelinic. “Questo ottimismo è condiviso dai grandi gruppi alberghieri che stanno prestando un'attenzione sostenuta al settore, come dimostra l'apertura nel 2022 in Italia di 60 hotel di lusso (fonte: Thrends) rivolti ad un pubblico di alto livello. C’è il desiderio di soggiornare in hotel di lusso. Il contatto diretto con la struttura (47,8%) è il canale di prenotazione più utilizzato dalla clientela che sceglie di soggiornare negli alberghi di lusso. Seguono le OTA (29,1%) e il sito web o contatti social dell’albergo. Gli ospiti che frequentano questa tipologia di alberghi sono perlopiù coppie e famiglie. Il raggio di spostamento dei visitatori italiani è prevalentemente interregionale, mentre la clientela estera proviene soprattutto dall’Europa. In generale, Germania (72,7%) e Francia (53,5%) i paesi più assidui, seguiti dagli USA (25,0%). Fonte: Ufficio Studi su dati ENIT/Noto sondaggi - Indagine sull’andamento del settore turistico ricettivo”. commenta Maria Elena Rossi   [post_title] => I francesi scelgono l'Italia. 1,6 miliardi spesi nei primi sei mesi 2022 [post_date] => 2022-12-07T10:49:27+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1670410167000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 435540 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_427276" align="alignright" width="300"] Willie Walsh, ceo di Iata[/caption] Ritorno ai profitti per l'industria aerea globale nel 2023: un utile contenuto, stimato in 4,7 miliardi di dollari, con un margine di profitto netto dello 0,6%. Ma sarebbe il primo risultato con segno positivo dal 2019, quando i profitti netti del settore avevano raggiunto i 26,4 miliardi di dollari (3,1% di margine di profitto netto). Questo l'esito dell'ultima indagine targata Iata, che vede concludere il 2022 con una perdita netta per i vettori attorno ai 6,9 miliardi di dollari (un miglioramento rispetto alla perdita di 9,7 miliardi di dollari per il 2022 indicata nelle precedenti stime della Iata, risalenti a giugno). Un miglioramento significativo rispetto alle perdite di 42,0 miliardi di dollari e 137,7 miliardi di dollari registrate rispettivamente nel 2021 e nel 2020. "La resilienza è stata il segno distintivo delle compagnie aeree durante il Covid - ha dichiarato Willie Walsh, direttore generale dell'associazione -. Guardando al 2023, la ripresa finanziaria prenderà forma con il primo profitto del settore dal 2019. Si tratta di un grande risultato se si considera l'entità dei danni economici e finanziari causati dalle restrizioni imposte dal governo per la pandemia. Ma un profitto di 4,7 miliardi di dollari su un fatturato di 779 miliardi di dollari dimostra anche che c'è ancora molto da fare per riportare il settore globale su una solida base finanziaria. Molte compagnie aeree sono sufficientemente redditizie da attirare i capitali necessari per far progredire il settore nella sua decarbonizzazione. Ma molte altre sono in difficoltà per una serie di motivi. Tra queste vi sono normative onerose, costi elevati, politiche governative incoerenti, infrastrutture inefficienti e una catena del valore in cui i vantaggi di collegare il mondo non sono equamente distribuiti". Walsh sottolinea però anche più di uno spiraglio positivo: "Nonostante le incertezze economiche, ci sono molti motivi per essere ottimisti per il 2023. Il calo dell'inflazione dei prezzi del petrolio e il perdurare di una domanda repressa dovrebbero contribuire a tenere sotto controllo i costi, mentre continua il forte trend di crescita. Allo stesso tempo, con margini così sottili, anche una variazione insignificante di una qualsiasi di queste variabili può potenzialmente spostare il bilancio in territorio negativo. Vigilanza e flessibilità saranno fondamentali".     [post_title] => Iata, Walsh: "La resilienza delle compagnie aeree: ritorno all'utile nel 2023" [post_date] => 2022-12-06T13:36:32+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1670333792000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 435525 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Cresce in tutta Europa l'interesse per lo student housing, che anche in Italia presente ampi margini di sviluppo grazie alla domanda potenziale e all’interesse mostrato da parte degli investitori. È quanto emerge dall’ultimo report di Jll. Lo slancio positivo del settore si riflette infatti nell'attività dei volumi di investimento: i primi nove mesi del 2022 hanno registrato 7,1 miliardi euro di iniziative legate al segmento in Europa (+10% rispetto allo stesso periodo del 2021 e +17% rispetto alla media degli ultimi cinque anni). Il Regno Unito si conferma il Paese con il maggior numero di investimenti, seguito da Spagna e Danimarca. In Italia, il settore degli alloggi per studenti è un’asset class in via di sviluppo, con un grande potenziale di investimento e diversificazione geografica, soprattutto a causa della mancanza di un'offerta adeguata nelle vicinanze delle grandi università e del costante aumento di studenti, in particolare della componente internazionale. Nel dettaglio, negli ultimi anni il settore ha attirato investimenti in questo settore soprattutto a Torino, Milano, Roma e Firenze. Per quanto riguarda i volumi di investimento capital markets in student housing del 2022 si segnala un forward purchase a Torino, mentre potrebbero concretizzarsi nei prossimi mesi due operazioni su Milano e Firenze, che darebbero una ulteriore spinta agli investimenti nel settore. L'attuale offerta di posti letto in Italia in alloggi per studenti è stimata in oltre 60 mila unità: la maggior parte di essi (66%) è gestita da strutture regionali nell'ambito del Dsu (Diritto allo studio universitario), il 15% da operatori privati, l'11% direttamente dalle università, mentre il restante 8% è gestito da strutture private o pubbliche di student housing. Confrontando il dato relativo al numero di studenti fuori sede con l’offerta di posti letto in alloggi per studenti emerge come in Europa ci sia una domanda potenziale a cui non corrisponde un’offerta di questa tipologia per circa 2,2 milioni di posti letto. In Italia, in particolare, l’offerta di alloggi risponde attualmente a circa il 20% della domanda potenziale, con circa 260 mila posti letto che servirebbero per soddisfarla completamente. Da considerare poi l’eterogeneità dell’offerta che vede nella Penisola un numero limitato di studentati moderni, comparabili con quelli di altri mercati maturi a livello europeo. Considerando poi le principali città universitarie monitorate, Firenze presenta il dato di copertura più elevato (47%), mentre le città con una minore copertura, a fronte anche dell’elevato numero di studenti, sono Bologna (22%) e Roma (10%). Padova, Torino e Milano presentano una domanda soddisfatta poco al di sotto del 30%. In particolare, il caso del capoluogo lombardo va ponderato anche alla luce di un numero maggiore di studenti fuori sede e internazionali e dell’attrattività della città dal punto di vista universitario, elemento che ha favorito lo sviluppo di una pipeline significativa per i prossimi anni. Si stima che entro il 2025 verranno completati quasi 20 mila posti letto in tutte le principali città italiane: Milano e Torino registrano il più alto numero in pipeline, circa 7 mila a Milano e 4.100 a Torino, seguiti da Roma (2.700) e Firenze (circa 2.050). La futura disponibilità di alloggi per studenti entro il 2025 nelle principali città è stimata in quasi 49 mila posti letto: circa il 60% è già esistente, il 26% è pianificato, il 14% è in costruzione e una piccola parte in fase di ristrutturazione. “Rispetto al panorama internazionale il mercato dello student housing italiano è ancora giovane, ma con grandi potenzialità” commenta Antonio Fuoco, head of living capital markets di Jll Italia -. I posti letto che si prevede di aggiungere al mercato entro il 2025 sono quasi 20 mila, di cui il 34% già in costruzione. Più della metà della pipeline è concentrata a Milano e Torino, ma anche in altre città sono previsti diversi progetti entro i prossimi tre anni. Il gap tra la domanda e l'offerta offerta rimane ampio, soprattutto in località come Roma e Bologna, che presentano significative opportunità di sviluppo del settore. Sul fronte capital markets, il settore dello student housing è ancora agli inizi, anche se ci aspettiamo che la domanda degli investitori aumenti nei prossimi mesi. Tra le ragioni principali, la sua capacità di resistere a un'inflazione più elevata e il fatto di essere meno ciclica di altre asset class immobiliari, la crescita dei canoni e la maggiore facilità di implementazione di strategie esg. Infine, la crescita di questo mercato è estremamente importante in momenti di difficoltà dei mercati finanziari per la sua natura difensiva". [post_title] => Cresce lo student housing in Italia: in arrivo 20 mila nuovi posti letto entro il 2025 [post_date] => 2022-12-06T12:47:58+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1670330878000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 435512 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Lauda Europe, compagnia aerea del gruppo Ryanair, cerca assistenti di volo.   Le selezioni in Italia rientrano nel recruitment programme 2022, per il quale Lauda Europe ha programmato giornate di reclutamento per nuovi assistenti di volo con base a Palma di Maiorca, Vienna o Zagabria, in vista delle prossime assunzioni. È possibile partecipare agli Open Days in varie località italiane, tra cui l’8 e 9 dicembre a Bari. I candidati si potranno semplicemente presentare presso le location per accedere alle selezioni. Ad attenderli vi sarà la Head of Inflight di Lauda Europe Ltd, Maria Cristina Civiletti. Gli Open Days si terranno in due sessioni giornaliere, una alle 10:00 e una alle 15:00 per ciascuna giornata: 8 e 9 dicembre a Bari, presso iH Hotels Bari Grande Albergo delle Nazioni, Lungomare Nazario Sauro, 7, 70121. Dopo una breve prova di lingua inglese come pre-selezione per l’accesso ai colloqui individuali, ai candidati ritenuti idonei per accedere al corso di formazione completamente gratuito, verranno spiegate nel dettaglio le opportunità relative alla carriera in Lauda Europe e le possibilità di crescita lavorativa. Vi è anche l’opportunità di svolgere la selezione da remoto in via telematica, scrivendo all’email cabincrewcareers@laudaeurope.com e allegando il proprio curriculum vitae. [post_title] => Lauda Europe (Ryanair) alla ricerca di assistenti di volo in Puglia [post_date] => 2022-12-06T11:45:20+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1670327120000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 435479 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_424179" align="alignleft" width="300"] Joe Mason, chief marketing officer - travel di Allianz Partners,[/caption] La richiesta di maggiore flessibilità da parte dei viaggiatori sta definendo i viaggi post-pandemia, con i clienti che cercano di gestire una gamma più ampia di potenziali problemi. Questa una delle tendenze chiave evidenziate nello States of Mind Travel Report pubblicato da Allianz Partners, leader mondiale nei servizi di assicurazione e assistenza, che indaga sullo stato attuale e sul futuro dell'industria dei viaggi e del turismo. Il report, che si basa sull’analisi di esperti del settore - Joe Mason, chief marketing officer di Allianz Partners per il settore Travel e Luís Araújo, Presidente dell’European Travel Commission - nonché sui dati relativi alle tendenze dei clienti di Allianz Partners, evidenzia l'aumento dei fattori di attenzione che oggigiorno i viaggiatori devono affrontare. Oltre alle preoccupazioni correlate alla salute, i viaggiatori devono affrontare turbolenze geopolitiche, inflazione elevata e incertezza economica crescente. Questa situazione determina un nuovo atteggiamento nei confronti dei viaggi, in cui la flessibilità e la protezione integrate contro il “cosa succede se” svolgono un ruolo ancora più importante. I dati di Allianz Partners rivelano che nei cinque principali mercati europei (Belgio, Francia, Germania, Italia, Regno Unito) le intenzioni dei clienti di acquistare un'assicurazione viaggio sono aumentate sostanzialmente, dal 21% nel 2019 al 55% nel 2022 per i viaggi internazionali e dal 12% al 26% per i viaggi nazionali. In linea con la crescente domanda, Allianz Partners ha registrato nel 2022 il livello più alto di richieste di prestazioni post-partenza. La ricerca evidenzia inoltre: È sempre più diffusa la tendenza a “lavorare da qualsiasi luogo”: la crescita del lavoro da remoto e ibrido significa che sempre più viaggiatori di tutte le età coniugano attività lavorativa e tempo libero, determinando un aumento dei viaggi “Bleisure”. Inoltre, il report evidenzia gli adeguamenti richiesti dall'industria dei viaggi per soddisfare questa esigenza come, ad esempio, la necessità di una regolamentazione aggiornata, la risoluzione dei problemi di residenza fiscale e la necessità di ulteriori investimenti nelle destinazioni più popolari. I modelli di lavoro ibridi continueranno probabilmente a esistere e sempre più viaggiatori prevedono di lavorare dall'estero o da un'altra residenza. La ricerca del Customer Lab di Allianz Partners ha rilevato che il 28% dei viaggiatori di età compresa tra i 18 e i 25 anni prevede in futuro di lavorare più frequentemente dall'estero o da una residenza secondaria o di famiglia. La flessibilità è fondamentale: il 58% delle famiglie più giovani prevede di effettuare prenotazioni di viaggio flessibili per far fronte a circostanze impreviste. Il 2022 è stato contrassegnato da un aumento dei viaggi di gruppi familiari più grandi e intergenerazionali, che ha comportato un cambiamento significativo nel settore. Gli hotel e i resort devono quindi soddisfare una gamma più ampia di ospiti e adattarsi maggiormente a una clientela diversificata. Il 41% dei consumatori è consapevole dell'impatto ambientale dei viaggi, anche se la sostenibilità rimane un fattore di importanza relativamente minore nei processi decisionali. «Nel 2022 il desiderio di tornare a viaggiare è stato evidente ha  commentato Joe Mason - . Basti pensare alle immagini che abbiamo visto quest’estate di sale d’attesa e resort affollati. Tuttavia, gli effetti della pandemia sulle esigenze e sulle aspettative dei viaggiatori sono ancora presenti. Oggi il settore assicurativo fornisce servizi a un consumatore più esigente e meglio informato, maggiormente consapevole sia di un buon servizio sia di un eventuale disservizio. Il settore dei viaggi risente di una pressione maggiore che spinge a offrire soluzioni flessibili e complete per coprire tutte le evenienze»     [post_title] => Allianz Partners: più flessibilità per i viaggi post-pandemia [post_date] => 2022-12-06T10:32:47+00:00 [category] => Array ( [0] => mercato_e_tecnologie ) [category_name] => Array ( [0] => Mercato e tecnologie ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1670322767000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 435454 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Nuovo poker di Air Serbia sull'Italia che aprirà quattro nuove destinazioni per l'estate 2023: la compagnia collegherà Belgrado con Catania, Napoli, Firenze e Palermo arrivando ad un totale di 10 destinazioni nel nostro Paese. Tutte e quattro le città saranno servite con 2 voli alla settimana - i biglietti sono già in vendita -, operati da Airbus A319 e A320. "Stiamo continuamente introducendo nuove destinazioni per la stagione estiva - ha dichiarato Boško Rupić, general manager commercial and strategy di Air Serbia -. La nostra presenza in Italia aumenterà ancora grazie a 4 nuove destinazioni che offriranno ai nostri passeggeri la possibilità di godere di diverse tipologie di vacanza. Questo è solo l'inizio e ci saranno altre ottime notizie da Air Serbia nei prossimi giorni".  La rotta per Catania decollerà il 14, seguita da quelle verso Napoli il 19 maggio, Firenze dal 20 maggio e infine Palermo dal 14 giugno. Intanto, lo scorso novembre, Air Serbia ha trasportato più di 200.000 passeggeri sui voli di linea e charter, il numero di passeggeri più altro per quel mese dal 2013, quando la compagnia ha iniziato ad operare con il nome attuale. Si tratta di una crescita del 15% del numero di passeggeri trasportati rispetto al novembre 2019. "Nei primi 11 mesi di quest'anno, abbiamo trasportato più di 2.500.000 passeggeri, 1 milione in più rispetto allo scorso anno. Se guardiamo indietro, l'anno di maggior successo per Air Serbia fu il 2019 quando, nel periodo tra gennaio e novembre, avevamo trasportato solo il 4% di passeggeri in più rispetto a quest'anno. Stiamo continuamente monitorando i trend e ci auguriamo che i buoni risultati del 2022 siano l'inizio di un 2023 ancora migliore". [post_title] => Air Serbia aggiunge quattro nuove destinazioni in Italia per l'estate 2023 [post_date] => 2022-12-06T09:15:54+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1670318154000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 435417 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Ha preso il via nel weekend il nuovo collegamento tra Milano Malpensa e Jeddah targato Wizz Air, che viene operato due volte alla settimana. La tratta rientra nel più ampio network - ben 23 rotte - che la low cost ha annunciato verso l'Arabia Saudita, a conferma dell'impegno della compagnia nel sostenere il settore turistico in crescita del Paese, portando oltre un milione di passeggeri nel Regno. Nell'aprile 2023, Wizz Air inaugurerà voli da Milano Malpensa verso Riyadh. La crescente presenza di Wizz Air è in linea con il programma del regno saudita, Vision 2030, che mira a triplicare il traffico passeggeri in Arabia entro il 2030. "Con questa nuova rotta Wizz Air conferma ancora una volta il suo impegno verso l’Arabia Saudita, dove continuerà a innovare e a portare avanti la bandiera del volo low cost a beneficio dei residenti e dei visitatori sauditi e dell'economia in via di diversificazione del Paese” ha dichiarato Daria Sergeeva, corporate communications manager della low cost. "L’apertura  della rotta per Gedda, e il previsto lancio del volo per Riyadh ad aprile, segnano una tappa importante nella partnership tra Sea e Wizz Air che grazie agli sviluppi annunciati del network vede migliorata la connettività internazionale dello scalo - ha sottolineato Andrea Tucci, vice president Aviation Business Development di Sea -. Siamo contenti di essere il primo aeroporto italiano che Wizz Air ha scelto per aprire questa rotta, la 28esima destinazione operata dalla compagnia dall'aeroporto di Malpensa: una testimonianza di sviluppo della sua presenza a Milano, che porta a un’ulteriore crescita economica oltre che a collegare la città e il Nord Italia con i Paesi turistici e le destinazioni business ancora da scoprire.” Fahd Hamidaddin, ceo e membro del cda del Saudi Tourism Authority, ha concluso: “L’Arabia Saudita è la più grande nuova destinazione al mondo, inesplorata, unica e inaspettata. L'offerta turistica saudita è incomparabile, per ampiezza e diversità, dalla natura incontaminata, ai diversi paesaggi, alla ricca cultura, all'offerta di intrattenimento in rapida espansione e all'autentica ospitalità araba". [post_title] => Wizz Air ha aperto il volo Milano Malpensa-Jeddah. Da aprile si volerà anche a Riyadh [post_date] => 2022-12-05T11:24:31+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1670239471000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 435354 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Per la Repubblica Dominicana il 2022 è stato l'anno della ripartenza, tanto che le stime ormai parlano di una chiusura dei 12 mesi a quota 7 milioni di visitatori. Un trend che, grazie ai collegamenti di linea e charter con la nostra Penisola, nonché all'opera di tour operator e agenzie, riguarda pure l'Italia, coinvolgendo nella crescita tra gli altri il gruppo alberghiero Hm Hotels, che sulla destinazione opera con il brand Whala!. “Siamo sicuri che il trend positivo registrato in questa destinazione per tutto il 2022 si incrementerà notevolmente, soprattutto dal mercato italiano - racconta infatti il direttore commerciale Italia della compagnia, Ramon Parisi -. Una stima, la mia, che trova già conferma nei volumi di prenotazioni anticipate che stiamo registrando per il 2023". Whala!Hotels è presente in Repubblica Dominicana con quasi mille camere suddivise fra quattro strutture: il Whala!Bahayibe, il Whala!Bavaro, il Whala!Bocachica e il Whala!Puntacana, Sono tutti di categoria 4 stelle, all inclusive, destinati a un pubblico giovane che ricerca nella propria vacanza una struttura vicino ai centri di vita notturna e allo shopping, godendo appieno del mare Caraibico.   [post_title] => Il gruppo Whala! pronto a sfruttare la ripresa della Repubblica Dominicana insieme alle adv italiane [post_date] => 2022-12-05T09:54:53+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1670234093000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 435347 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_435348" align="alignleft" width="300"] Torsten Weihrich[/caption] Si rafforza il team executive del gruppo Numa che vede l'ingresso in azienda di Torsten Weihrich e Nick Abrahams rispettivamente nei ruoli di chief financial officer e chief revenue officer della compagnia. Negli ultimi tempi, Torsten Weihrich, 51 anni, ha ricoperto il ruolo di cfo presso aziende in rapida crescita nei settori media, e-commerce e venture capital. Tra le altre cose è stato infatti chief financial officerpresso Vitafy, ceo S&L Medien Group e ancora cgo rispettivamente presso Rtv Family Entertainment e BayTech Venture Capital. Ha anche lavorato per la casa automobilistica Bmw e la società di consulenza Roland Berger. Nick Abrahams, 42 anni, è stato invece impiegato come esperto di strategia per più di 17 anni con una vasta esperienza alla guida di team importanti nel settore tecnologico. Di recente è stato vice presidente pricing e marketplace presso Sennder Technologies. In precedenza, ha trascorso quasi cinque anni in vari ruoli di manager presso Uber. Ha guidato poi la strategia di Flutter Plc ed è stato responsabile della divisione eGaming per le società dello stesso gruppo Flutter. Torsten commenta il suo nuovo ruolo: [caption id="attachment_435349" align="alignright" width="300"] Nick Abrahams[/caption] "Numa diventerà una delle aziende più importanti del mercato europeo dell’ospitalità - commenta Weihrich -. Il gruppo sta definendo nuovi standard per questo mercato enorme e frammentato, con soluzioni guidate dalla tecnologia. Sono molto contento di contribuire dal punto di vista strategico e operativo. Apporterò la mia esperienza e il mio know-how all’ambizioso percorso di crescita, insieme all’intero team finanziario". "Negli ultimi 17 anni ho ricoperto ruoli primari in diversi ambiti - aggiunge Abrahams -: strategia, analisi, ricerca, pricing e prodotto, presso diverse aziende leader. Numa adotta un approccio innovativo, guidato dalla tecnologia, in un settore che è maturo per il cambiamento. Non vedo l’ora di portare la mia esperienza per aiutare il gruppo a realizzare i suoi ambiziosi piani di crescita nei prossimi anni". [post_title] => Torsten Weihrich e Nick Abrahams nuovi cfo e cro del gruppo Numa [post_date] => 2022-12-05T09:20:31+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1670232031000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "traveller made crescita ponderata" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":25,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":1072,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"435534","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Si confermano stime molto positive nel 2022 per il turismo in Italia e tutti gli indicatori suggeriscono un ritorno a livelli vicini al periodo pre-pandemico. In questo contesto spicca il settore d’alta gamma, che sta trainando il BelPaese sempre più in alto.\r\n\r\nA supporto del trend positivo, l’Italia con Enit torna all'edizione 2022 della fiera ILTM di Cannes, dal 5 all'8 dicembre. In uno stand di oltre 660 mq, l’Agenzia nazionale del turismo ha coinvolto 19 regioni e Roma Capitale con oltre a 126 aziende internazionali per promuovere le magnificenze del Paese. Tour-Operator, dmc, mice, hotel di lusso, meeting planner, ecc. per offrire ai buyer internazionali un'ampia gamma di prodotti e servizi, come boutique hotels, beach resorts, attrazioni culturali e uniche, ecotourism family, travel gastronomic experiences, golf resorts, meeting & conference venues, natural wonders, outdoor sports, private villas, serviced apartments, shopping experiences, ski resorts, spa & wellbeing, yacht charter & sailing holidays, tourism boards, celebrations &anniversaries, weddings & honeymoons.\r\n\r\nL'Italia è tra le destinazioni preferite dai viaggiatori \"top di gamma\" che cercano arte, cultura ed enogastronomia (Bain & Consulting).\r\n\r\nPer i turisti francesi ad ottobre e novembre 2022, l’Italia risulta il secondo paese di destinazione in base alle ricerche di alloggio su Google per i viaggi all’estero, preceduta dalla Spagna e seguita dagli Stati Uniti. Ufficio Studi Enit su dati Google Destination Insights.\r\n\r\nNei primi 6 mesi del 2022, i viaggiatori francesi in Italia spendono circa 1,6 miliardi di euro, il 180% in più rispetto a gennaio-giugno 2021. (Fonte: Ufficio Studi Enit su dati Banca d’Italia – 2022 provvisori). In testa Lombardia, Piemonte, Lazio, Liguria E Toscana.\r\n\r\nIl settore è quindi in grado di soddisfare la clientela del turismo di fascia alta che, secondo un'indagine Virtuoso (2022), si aspetta, oltre alla sicurezza tanto ricercata negli ultimi anni, ancora più consulenza, viaggi-evento, esperienze personalizzate iperesclusive e soprattutto responsabili.\r\n\r\nCon un forte impatto su molti settori del Made in Italy, il turismo di fascia alta è un elemento essenziale per la ripresa dell'economia italiana. Nonostante le tensioni geopolitiche ed economiche, il trend rimane molto positivo per il 2023, in quanto l'assenza dei mercati russo e asiatico è in parte controbilanciata dal ritorno dei clienti europei e americani.\r\n\r\n“Per dicembre 2022, le prenotazioni aeree dei francesi verso l’Italia risultano attualmente in linea con quelle del medesimo mese 2021, con un’incidenza sul totale internazionale del 6,0%\".\r\n\r\nNel 2021, tra gli esercizi ricettivi scelti per pernottare durante il soggiorno in Italia, prevalgono gli alberghi: 4,5 milioni di presenze francesi, il 65,5% delle notti complessive, contro circa 2,4 milioni nelle strutture extra-alberghiere, il restante 34,5%. \r\n\r\nTradizionalmente considerata la destinazione ideale dai segmenti affluent, family, honeymoon, anniversary e celebration, l'Italia attrae sempre più anche i millennial e la generazione Z, clienti più giovani alla ricerca di esperienze responsabili e nuove. Per soddisfare le esigenze del settore tenendo conto dell'emergenza ambientale e per adattarsi alle aspirazioni di questa clientela più giovane, l'industria del lusso italiana è attivamente impegnata nel percorso di responsabilità. L'offerta turistica italiana di lusso, sempre più qualitativa e sostenibile, contribuisce anche alla valorizzazione del patrimonio culturale e territoriale” sostiene l’ad Enit Ivana Jelinic.\r\n\r\n“Questo ottimismo è condiviso dai grandi gruppi alberghieri che stanno prestando un'attenzione sostenuta al settore, come dimostra l'apertura nel 2022 in Italia di 60 hotel di lusso (fonte: Thrends) rivolti ad un pubblico di alto livello. C’è il desiderio di soggiornare in hotel di lusso. Il contatto diretto con la struttura (47,8%) è il canale di prenotazione più utilizzato dalla clientela che sceglie di soggiornare negli alberghi di lusso. Seguono le OTA (29,1%) e il sito web o contatti social dell’albergo. Gli ospiti che frequentano questa tipologia di alberghi sono perlopiù coppie e famiglie. Il raggio di spostamento dei visitatori italiani è prevalentemente interregionale, mentre la clientela estera proviene soprattutto dall’Europa. In generale, Germania (72,7%) e Francia (53,5%) i paesi più assidui, seguiti dagli USA (25,0%). Fonte: Ufficio Studi su dati ENIT/Noto sondaggi - Indagine sull’andamento del settore turistico ricettivo”. commenta Maria Elena Rossi\r\n\r\n ","post_title":"I francesi scelgono l'Italia. 1,6 miliardi spesi nei primi sei mesi 2022","post_date":"2022-12-07T10:49:27+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1670410167000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"435540","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_427276\" align=\"alignright\" width=\"300\"] Willie Walsh, ceo di Iata[/caption]\r\n\r\nRitorno ai profitti per l'industria aerea globale nel 2023: un utile contenuto, stimato in 4,7 miliardi di dollari, con un margine di profitto netto dello 0,6%. Ma sarebbe il primo risultato con segno positivo dal 2019, quando i profitti netti del settore avevano raggiunto i 26,4 miliardi di dollari (3,1% di margine di profitto netto). Questo l'esito dell'ultima indagine targata Iata, che vede concludere il 2022 con una perdita netta per i vettori attorno ai 6,9 miliardi di dollari (un miglioramento rispetto alla perdita di 9,7 miliardi di dollari per il 2022 indicata nelle precedenti stime della Iata, risalenti a giugno). Un miglioramento significativo rispetto alle perdite di 42,0 miliardi di dollari e 137,7 miliardi di dollari registrate rispettivamente nel 2021 e nel 2020.\r\n\r\n\"La resilienza è stata il segno distintivo delle compagnie aeree durante il Covid - ha dichiarato Willie Walsh, direttore generale dell'associazione -. Guardando al 2023, la ripresa finanziaria prenderà forma con il primo profitto del settore dal 2019. Si tratta di un grande risultato se si considera l'entità dei danni economici e finanziari causati dalle restrizioni imposte dal governo per la pandemia. Ma un profitto di 4,7 miliardi di dollari su un fatturato di 779 miliardi di dollari dimostra anche che c'è ancora molto da fare per riportare il settore globale su una solida base finanziaria. Molte compagnie aeree sono sufficientemente redditizie da attirare i capitali necessari per far progredire il settore nella sua decarbonizzazione. Ma molte altre sono in difficoltà per una serie di motivi. Tra queste vi sono normative onerose, costi elevati, politiche governative incoerenti, infrastrutture inefficienti e una catena del valore in cui i vantaggi di collegare il mondo non sono equamente distribuiti\".\r\n\r\nWalsh sottolinea però anche più di uno spiraglio positivo: \"Nonostante le incertezze economiche, ci sono molti motivi per essere ottimisti per il 2023. Il calo dell'inflazione dei prezzi del petrolio e il perdurare di una domanda repressa dovrebbero contribuire a tenere sotto controllo i costi, mentre continua il forte trend di crescita. Allo stesso tempo, con margini così sottili, anche una variazione insignificante di una qualsiasi di queste variabili può potenzialmente spostare il bilancio in territorio negativo. Vigilanza e flessibilità saranno fondamentali\".\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Iata, Walsh: \"La resilienza delle compagnie aeree: ritorno all'utile nel 2023\"","post_date":"2022-12-06T13:36:32+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1670333792000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"435525","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Cresce in tutta Europa l'interesse per lo student housing, che anche in Italia presente ampi margini di sviluppo grazie alla domanda potenziale e all’interesse mostrato da parte degli investitori. È quanto emerge dall’ultimo report di Jll. Lo slancio positivo del settore si riflette infatti nell'attività dei volumi di investimento: i primi nove mesi del 2022 hanno registrato 7,1 miliardi euro di iniziative legate al segmento in Europa (+10% rispetto allo stesso periodo del 2021 e +17% rispetto alla media degli ultimi cinque anni). Il Regno Unito si conferma il Paese con il maggior numero di investimenti, seguito da Spagna e Danimarca. In Italia, il settore degli alloggi per studenti è un’asset class in via di sviluppo, con un grande potenziale di investimento e diversificazione geografica, soprattutto a causa della mancanza di un'offerta adeguata nelle vicinanze delle grandi università e del costante aumento di studenti, in particolare della componente internazionale.\r\n\r\nNel dettaglio, negli ultimi anni il settore ha attirato investimenti in questo settore soprattutto a Torino, Milano, Roma e Firenze. Per quanto riguarda i volumi di investimento capital markets in student housing del 2022 si segnala un forward purchase a Torino, mentre potrebbero concretizzarsi nei prossimi mesi due operazioni su Milano e Firenze, che darebbero una ulteriore spinta agli investimenti nel settore. L'attuale offerta di posti letto in Italia in alloggi per studenti è stimata in oltre 60 mila unità: la maggior parte di essi (66%) è gestita da strutture regionali nell'ambito del Dsu (Diritto allo studio universitario), il 15% da operatori privati, l'11% direttamente dalle università, mentre il restante 8% è gestito da strutture private o pubbliche di student housing.\r\n\r\nConfrontando il dato relativo al numero di studenti fuori sede con l’offerta di posti letto in alloggi per studenti emerge come in Europa ci sia una domanda potenziale a cui non corrisponde un’offerta di questa tipologia per circa 2,2 milioni di posti letto. In Italia, in particolare, l’offerta di alloggi risponde attualmente a circa il 20% della domanda potenziale, con circa 260 mila posti letto che servirebbero per soddisfarla completamente. Da considerare poi l’eterogeneità dell’offerta che vede nella Penisola un numero limitato di studentati moderni, comparabili con quelli di altri mercati maturi a livello europeo. Considerando poi le principali città universitarie monitorate, Firenze presenta il dato di copertura più elevato (47%), mentre le città con una minore copertura, a fronte anche dell’elevato numero di studenti, sono Bologna (22%) e Roma (10%). Padova, Torino e Milano presentano una domanda soddisfatta poco al di sotto del 30%. In particolare, il caso del capoluogo lombardo va ponderato anche alla luce di un numero maggiore di studenti fuori sede e internazionali e dell’attrattività della città dal punto di vista universitario, elemento che ha favorito lo sviluppo di una pipeline significativa per i prossimi anni. Si stima che entro il 2025 verranno completati quasi 20 mila posti letto in tutte le principali città italiane: Milano e Torino registrano il più alto numero in pipeline, circa 7 mila a Milano e 4.100 a Torino, seguiti da Roma (2.700) e Firenze (circa 2.050). La futura disponibilità di alloggi per studenti entro il 2025 nelle principali città è stimata in quasi 49 mila posti letto: circa il 60% è già esistente, il 26% è pianificato, il 14% è in costruzione e una piccola parte in fase di ristrutturazione.\r\n\r\n“Rispetto al panorama internazionale il mercato dello student housing italiano è ancora giovane, ma con grandi potenzialità” commenta Antonio Fuoco, head of living capital markets di Jll Italia -. I posti letto che si prevede di aggiungere al mercato entro il 2025 sono quasi 20 mila, di cui il 34% già in costruzione. Più della metà della pipeline è concentrata a Milano e Torino, ma anche in altre città sono previsti diversi progetti entro i prossimi tre anni. Il gap tra la domanda e l'offerta offerta rimane ampio, soprattutto in località come Roma e Bologna, che presentano significative opportunità di sviluppo del settore. Sul fronte capital markets, il settore dello student housing è ancora agli inizi, anche se ci aspettiamo che la domanda degli investitori aumenti nei prossimi mesi. Tra le ragioni principali, la sua capacità di resistere a un'inflazione più elevata e il fatto di essere meno ciclica di altre asset class immobiliari, la crescita dei canoni e la maggiore facilità di implementazione di strategie esg. Infine, la crescita di questo mercato è estremamente importante in momenti di difficoltà dei mercati finanziari per la sua natura difensiva\".","post_title":"Cresce lo student housing in Italia: in arrivo 20 mila nuovi posti letto entro il 2025","post_date":"2022-12-06T12:47:58+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1670330878000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"435512","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Lauda Europe, compagnia aerea del gruppo Ryanair, cerca assistenti di volo.  \r\n\r\nLe selezioni in Italia rientrano nel recruitment programme 2022, per il quale Lauda Europe ha programmato giornate di reclutamento per nuovi assistenti di volo con base a Palma di Maiorca, Vienna o Zagabria, in vista delle prossime assunzioni.\r\n\r\nÈ possibile partecipare agli Open Days in varie località italiane, tra cui l’8 e 9 dicembre a Bari. I candidati si potranno semplicemente presentare presso le location per accedere alle selezioni. Ad attenderli vi sarà la Head of Inflight di Lauda Europe Ltd, Maria Cristina Civiletti.\r\n\r\nGli Open Days si terranno in due sessioni giornaliere, una alle 10:00 e una alle 15:00 per ciascuna giornata: 8 e 9 dicembre a Bari, presso iH Hotels Bari Grande Albergo delle Nazioni, Lungomare Nazario Sauro, 7, 70121.\r\n\r\nDopo una breve prova di lingua inglese come pre-selezione per l’accesso ai colloqui individuali, ai candidati ritenuti idonei per accedere al corso di formazione completamente gratuito, verranno spiegate nel dettaglio le opportunità relative alla carriera in Lauda Europe e le possibilità di crescita lavorativa.\r\n\r\nVi è anche l’opportunità di svolgere la selezione da remoto in via telematica, scrivendo all’email cabincrewcareers@laudaeurope.com e allegando il proprio curriculum vitae.","post_title":"Lauda Europe (Ryanair) alla ricerca di assistenti di volo in Puglia","post_date":"2022-12-06T11:45:20+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1670327120000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"435479","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_424179\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Joe Mason, chief marketing officer - travel di Allianz Partners,[/caption]\r\n\r\nLa richiesta di maggiore flessibilità da parte dei viaggiatori sta definendo i viaggi post-pandemia, con i clienti che cercano di gestire una gamma più ampia di potenziali problemi. Questa una delle tendenze chiave evidenziate nello States of Mind Travel Report pubblicato da Allianz Partners, leader mondiale nei servizi di assicurazione e assistenza, che indaga sullo stato attuale e sul futuro dell'industria dei viaggi e del turismo.\r\n\r\nIl report, che si basa sull’analisi di esperti del settore - Joe Mason, chief marketing officer di Allianz Partners per il settore Travel e Luís Araújo, Presidente dell’European Travel Commission - nonché sui dati relativi alle tendenze dei clienti di Allianz Partners, evidenzia l'aumento dei fattori di attenzione che oggigiorno i viaggiatori devono affrontare.\r\n\r\nOltre alle preoccupazioni correlate alla salute, i viaggiatori devono affrontare turbolenze geopolitiche, inflazione elevata e incertezza economica crescente. Questa situazione determina un nuovo atteggiamento nei confronti dei viaggi, in cui la flessibilità e la protezione integrate contro il “cosa succede se” svolgono un ruolo ancora più importante.\r\n\r\nI dati di Allianz Partners rivelano che nei cinque principali mercati europei (Belgio, Francia, Germania, Italia, Regno Unito) le intenzioni dei clienti di acquistare un'assicurazione viaggio sono aumentate sostanzialmente, dal 21% nel 2019 al 55% nel 2022 per i viaggi internazionali e dal 12% al 26% per i viaggi nazionali. In linea con la crescente domanda, Allianz Partners ha registrato nel 2022 il livello più alto di richieste di prestazioni post-partenza.\r\n\r\nLa ricerca evidenzia inoltre: È sempre più diffusa la tendenza a “lavorare da qualsiasi luogo”: la crescita del lavoro da remoto e ibrido significa che sempre più viaggiatori di tutte le età coniugano attività lavorativa e tempo libero, determinando un aumento dei viaggi “Bleisure”. Inoltre, il report evidenzia gli adeguamenti richiesti dall'industria dei viaggi per soddisfare questa esigenza come, ad esempio, la necessità di una regolamentazione aggiornata, la risoluzione dei problemi di residenza fiscale e la necessità di ulteriori investimenti nelle destinazioni più popolari.\r\n\r\nI modelli di lavoro ibridi continueranno probabilmente a esistere e sempre più viaggiatori prevedono di lavorare dall'estero o da un'altra residenza. La ricerca del Customer Lab di Allianz Partners ha rilevato che il 28% dei viaggiatori di età compresa tra i 18 e i 25 anni prevede in futuro di lavorare più frequentemente dall'estero o da una residenza secondaria o di famiglia.\r\n\r\nLa flessibilità è fondamentale: il 58% delle famiglie più giovani prevede di effettuare prenotazioni di viaggio flessibili per far fronte a circostanze impreviste. Il 2022 è stato contrassegnato da un aumento dei viaggi di gruppi familiari più grandi e intergenerazionali, che ha comportato un cambiamento significativo nel settore. Gli hotel e i resort devono quindi soddisfare una gamma più ampia di ospiti e adattarsi maggiormente a una clientela diversificata.\r\n\r\nIl 41% dei consumatori è consapevole dell'impatto ambientale dei viaggi, anche se la sostenibilità rimane un fattore di importanza relativamente minore nei processi decisionali.\r\n\r\n«Nel 2022 il desiderio di tornare a viaggiare è stato evidente ha  commentato Joe Mason - . Basti pensare alle immagini che abbiamo visto quest’estate di sale d’attesa e resort affollati. Tuttavia, gli effetti della pandemia sulle esigenze e sulle aspettative dei viaggiatori sono ancora presenti. Oggi il settore assicurativo fornisce servizi a un consumatore più esigente e meglio informato, maggiormente consapevole sia di un buon servizio sia di un eventuale disservizio. Il settore dei viaggi risente di una pressione maggiore che spinge a offrire soluzioni flessibili e complete per coprire tutte le evenienze»\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Allianz Partners: più flessibilità per i viaggi post-pandemia","post_date":"2022-12-06T10:32:47+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1670322767000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"435454","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":" Nuovo poker di Air Serbia sull'Italia che aprirà quattro nuove destinazioni per l'estate 2023: la compagnia collegherà Belgrado con Catania, Napoli, Firenze e Palermo arrivando ad un totale di 10 destinazioni nel nostro Paese. Tutte e quattro le città saranno servite con 2 voli alla settimana - i biglietti sono già in vendita -, operati da Airbus A319 e A320.\r\n\"Stiamo continuamente introducendo nuove destinazioni per la stagione estiva - ha dichiarato Boško Rupić, general manager commercial and strategy di Air Serbia -. La nostra presenza in Italia aumenterà ancora grazie a 4 nuove destinazioni che offriranno ai nostri passeggeri la possibilità di godere di diverse tipologie di vacanza. Questo è solo l'inizio e ci saranno altre ottime notizie da Air Serbia nei prossimi giorni\". \r\nLa rotta per Catania decollerà il 14, seguita da quelle verso Napoli il 19 maggio, Firenze dal 20 maggio e infine Palermo dal 14 giugno.\r\nIntanto, lo scorso novembre, Air Serbia ha trasportato più di 200.000 passeggeri sui voli di linea e charter, il numero di passeggeri più altro per quel mese dal 2013, quando la compagnia ha iniziato ad operare con il nome attuale. Si tratta di una crescita del 15% del numero di passeggeri trasportati rispetto al novembre 2019.\r\n\"Nei primi 11 mesi di quest'anno, abbiamo trasportato più di 2.500.000 passeggeri, 1 milione in più rispetto allo scorso anno. Se guardiamo indietro, l'anno di maggior successo per Air Serbia fu il 2019 quando, nel periodo tra gennaio e novembre, avevamo trasportato solo il 4% di passeggeri in più rispetto a quest'anno. Stiamo continuamente monitorando i trend e ci auguriamo che i buoni risultati del 2022 siano l'inizio di un 2023 ancora migliore\".","post_title":"Air Serbia aggiunge quattro nuove destinazioni in Italia per l'estate 2023","post_date":"2022-12-06T09:15:54+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1670318154000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"435417","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":" Ha preso il via nel weekend il nuovo collegamento tra Milano Malpensa e Jeddah targato Wizz Air, che viene operato due volte alla settimana. La tratta rientra nel più ampio network - ben 23 rotte - che la low cost ha annunciato verso l'Arabia Saudita, a conferma dell'impegno della compagnia nel sostenere il settore turistico in crescita del Paese, portando oltre un milione di passeggeri nel Regno. Nell'aprile 2023, Wizz Air inaugurerà voli da Milano Malpensa verso Riyadh. La crescente presenza di Wizz Air è in linea con il programma del regno saudita, Vision 2030, che mira a triplicare il traffico passeggeri in Arabia entro il 2030.\r\n\r\n\"Con questa nuova rotta Wizz Air conferma ancora una volta il suo impegno verso l’Arabia Saudita, dove continuerà a innovare e a portare avanti la bandiera del volo low cost a beneficio dei residenti e dei visitatori sauditi e dell'economia in via di diversificazione del Paese” ha dichiarato Daria Sergeeva, corporate communications manager della low cost.\r\n\r\n\"L’apertura  della rotta per Gedda, e il previsto lancio del volo per Riyadh ad aprile, segnano una tappa importante nella partnership tra Sea e Wizz Air che grazie agli sviluppi annunciati del network vede migliorata la connettività internazionale dello scalo - ha sottolineato Andrea Tucci, vice president Aviation Business Development di Sea -. Siamo contenti di essere il primo aeroporto italiano che Wizz Air ha scelto per aprire questa rotta, la 28esima destinazione operata dalla compagnia dall'aeroporto di Malpensa: una testimonianza di sviluppo della sua presenza a Milano, che porta a un’ulteriore crescita economica oltre che a collegare la città e il Nord Italia con i Paesi turistici e le destinazioni business ancora da scoprire.”\r\n\r\nFahd Hamidaddin, ceo e membro del cda del Saudi Tourism Authority, ha concluso: “L’Arabia Saudita è la più grande nuova destinazione al mondo, inesplorata, unica e inaspettata. L'offerta turistica saudita è incomparabile, per ampiezza e diversità, dalla natura incontaminata, ai diversi paesaggi, alla ricca cultura, all'offerta di intrattenimento in rapida espansione e all'autentica ospitalità araba\".","post_title":"Wizz Air ha aperto il volo Milano Malpensa-Jeddah. Da aprile si volerà anche a Riyadh","post_date":"2022-12-05T11:24:31+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1670239471000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"435354","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Per la Repubblica Dominicana il 2022 è stato l'anno della ripartenza, tanto che le stime ormai parlano di una chiusura dei 12 mesi a quota 7 milioni di visitatori. Un trend che, grazie ai collegamenti di linea e charter con la nostra Penisola, nonché all'opera di tour operator e agenzie, riguarda pure l'Italia, coinvolgendo nella crescita tra gli altri il gruppo alberghiero Hm Hotels, che sulla destinazione opera con il brand Whala!.\r\n\r\n“Siamo sicuri che il trend positivo registrato in questa destinazione per tutto il 2022 si incrementerà notevolmente, soprattutto dal mercato italiano - racconta infatti il direttore commerciale Italia della compagnia, Ramon Parisi -. Una stima, la mia, che trova già conferma nei volumi di prenotazioni anticipate che stiamo registrando per il 2023\".\r\n\r\nWhala!Hotels è presente in Repubblica Dominicana con quasi mille camere suddivise fra quattro strutture: il Whala!Bahayibe, il Whala!Bavaro, il Whala!Bocachica e il Whala!Puntacana, Sono tutti di categoria 4 stelle, all inclusive, destinati a un pubblico giovane che ricerca nella propria vacanza una struttura vicino ai centri di vita notturna e allo shopping, godendo appieno del mare Caraibico.\r\n\r\n ","post_title":"Il gruppo Whala! pronto a sfruttare la ripresa della Repubblica Dominicana insieme alle adv italiane","post_date":"2022-12-05T09:54:53+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1670234093000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"435347","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_435348\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Torsten Weihrich[/caption]\r\n\r\nSi rafforza il team executive del gruppo Numa che vede l'ingresso in azienda di Torsten Weihrich e Nick Abrahams rispettivamente nei ruoli di chief financial officer e chief revenue officer della compagnia. Negli ultimi tempi, Torsten Weihrich, 51 anni, ha ricoperto il ruolo di cfo presso aziende in rapida crescita nei settori media, e-commerce e venture capital. Tra le altre cose è stato infatti chief financial officerpresso Vitafy, ceo S&L Medien Group e ancora cgo rispettivamente presso Rtv Family Entertainment e BayTech Venture Capital. Ha anche lavorato per la casa automobilistica Bmw e la società di consulenza Roland Berger.\r\n\r\nNick Abrahams, 42 anni, è stato invece impiegato come esperto di strategia per più di 17 anni con una vasta esperienza alla guida di team importanti nel settore tecnologico. Di recente è stato vice presidente pricing e marketplace presso Sennder Technologies. In precedenza, ha trascorso quasi cinque anni in vari ruoli di manager presso Uber. Ha guidato poi la strategia di Flutter Plc ed è stato responsabile della divisione eGaming per le società dello stesso gruppo Flutter.\r\n\r\nTorsten commenta il suo nuovo ruolo:\r\n\r\n[caption id=\"attachment_435349\" align=\"alignright\" width=\"300\"] Nick Abrahams[/caption]\r\n\r\n\"Numa diventerà una delle aziende più importanti del mercato europeo dell’ospitalità - commenta Weihrich -. Il gruppo sta definendo nuovi standard per questo mercato enorme e frammentato, con soluzioni guidate dalla tecnologia. Sono molto contento di contribuire dal punto di vista strategico e operativo. Apporterò la mia esperienza e il mio know-how all’ambizioso percorso di crescita, insieme all’intero team finanziario\". \"Negli ultimi 17 anni ho ricoperto ruoli primari in diversi ambiti - aggiunge Abrahams -: strategia, analisi, ricerca, pricing e prodotto, presso diverse aziende leader. Numa adotta un approccio innovativo, guidato dalla tecnologia, in un settore che è maturo per il cambiamento. Non vedo l’ora di portare la mia esperienza per aiutare il gruppo a realizzare i suoi ambiziosi piani di crescita nei prossimi anni\".","post_title":"Torsten Weihrich e Nick Abrahams nuovi cfo e cro del gruppo Numa","post_date":"2022-12-05T09:20:31+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1670232031000]}]}}

Clicca per lasciare un commento e visualizzare gli altri commenti