13 May 2026

Salone del Camper, appuntamento a settembre a Parma

Con un incremento di superficie espositiva del 10%, il Salone del Camper di Parma è in programma dal 9 al 17 settembre per proporre il meglio dei veicoli ricreazionali presenti sul mercato, oltre ad un vasto assortimento di componenti, accessori e allestimenti personalizzati. Tra i marchi che hanno già dato conferma figurano Laika, Frankia, Pilote, Knaus, Arca, Adria, Benimar, CI, Font Vendome, Carthago, Elnagh, Mc-Luis, Mobilvetta, Pla, Rapido, Malibu, Blucamp, Roller TeaM,Challanger, Caravellair Sterckeman, Chausson, Rimor, Eura Mobil, Hobby, Fendt, Morello e Nuova Carrozzeria Torinese, Poessl, Concorde. Presenti anche i costruttori di chassis (Fiat e Volkswagen), di verande (Kampa, Isabella e Mikitex) e di tende (Brunner), cui si aggunge  Trigano MDC per i carrelli da tenda. Secondo il rapporto 2016 di APC sono 4,1 milioni i turisti italiani che si muovono a bordo di camper e caravan; inoltre, come afferma Simone Niccolai, presidente APC, «si stima che saranno oltre 350 mila gli italiani e 150 mila i turisti provenienti dall’estero ad aver percorso in camper o con caravan il Bel Paese da metà aprile fino al 1° maggio». Nasce perciò sotto i migliori auspici il Salone del Camper di Parma (oltre 127 mila i visitatori della scorsa edizione) rappresentati da un lato, dalla vitalità di un settore in espansione (oltre 5.000 addetti e 700 milioni di euro di fatturato), dall’altro, dai dati sull’andamento del turismo in Italia. La sezione “Percorsi e Mete” della manifestazione di Parma sarà dedicata alla promozione turistica di destinazioni, piccoli borghi, città d’arte, oasi naturali e itinerari enogastronomici. Si va dalle isole meta di Grandi Navi Veloci, l’isola croata di Krk, i paesaggi incontaminati dell’Alto Adige, i suggestivi tour nei Parchi americani per arrivare all’Antica Corte Pallavicina, sulle rive del Po, con i suoi tre percorsi di visita: il castello e le sue rinomate cantine di stagionatura, l’azienda agricola con i maiali di razza autoctona, i prodotti dell’orto ed infine il caseificio.

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