17 March 2026

L’incoming “non convenzionale” targato Frigerio Viaggi

Paola Frigerio, Frigerio Viaggi, Rotta sull’incoming per Frigerio Viaggi che presenta il nuovo catalogo “Unconventional Incoming” che, come già si evince dal titolo, esce dagli schemi più canonici per offrire al turista qualcosa di diverso. «Abbiamo attivato un focus particolare sull’incoming e più in generale sul turismo di prossimità – spiega Paola Frigerio, direttrice di Frigiero Viaggi Network -, ci siamo così chiesti cosa fare e come vivere al meglio una città italiana, muovendosi liberi da orari, con una multitematicità a disposizione che spazia dallo shopping all’offerta culturale, dallo sport al food».
Prodotti unici, sia per individuali che per gruppi, da vivere in libertà.

Il tema centrale è l’esperienza, la conditio sine qua non è la tecnologia e il turista diventa un “viaggi-attore”, in particolare grazie a Open City App, un’applicazione che permette l’importante connubio tra innovazione e tradizione come con i “Walking Tour”, passeggiate supportate da un assistente virtuale multilingue sempre a disposizione sul proprio smartphone e ancora di più con le “Avventure”, ovvero un modo più avvincente per visitare la città con sfide a colpi di enigmi in ambito storico, culturale e artistico.

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Il Poggio è una realtà familiare biologica a tutto tondo – viticoltura, allevamento, ristorante, agriturismo – con un'antica cantina scavata nel tufo destinata all'invecchiamento dei vini. \r\n\r\nCantine Ravazzi ha radici nel 1956, quando fu piantato il primo vigneto di Sangiovese: oggi la terza generazione guida un progetto che spazia dalle etichette storiche ai Supertuscan, fino al progetto artistico P64, dove il vino diventa espressione visiva e culturale. \r\n\r\nSassopra lavora quattro ettari in biologico con approccio biodinamico, su marne blu e argille, con fermentazioni spontanee, pochissime bottiglie ed etichette d'artista.\r\n\r\nL’Azienda Agricola Gianni Barzi è un progetto biologico avviato nel 2001 al Podere Bulgherino, dove vigneti, oliveti, cereali e legumi convivono in un'agricoltura a tutto tondo che include anche la produzione di tartufi. \r\n\r\nSancaba nasce dall’intuizione di Carlo Franchetti che nel 2011 scopre un vigneto di Pinot Nero e decide di scommettere sull’eleganza di questo vitigno piantato su suoli galestrosi e calcarei, gestiti a conduzione biologica certificata per esprimere la freschezza e mineralità di un territorio ad alta quota.\r\n\r\nCantina Giacomo Mori è la memoria lunga del vino locale, con radici che risalgono alla fine dell'Ottocento e una produzione che oggi si concentra su Chianti e Castelrotto, vini che portano nel nome e nel carattere la storia della famiglia. \r\n\r\nGiacomo Baraldo Vigneron è il volto più giovane e internazionale della scena: dopo esperienze in giro per il mondo del vino, Giacomo è tornato a San Casciano per produrre vini artigianali che rispecchiano in ogni annata i vitigni ed il territorio. \r\n\r\nTenuta Le Forconate, nata nel 2008 dalla famiglia Barbanera, è la realtà più estesa del territorio con oltre 26 ettari tra Sangiovese, Merlot, Cabernet Franc e Vermentino, con degustazioni disponibili in una sala immersa nel paesaggio toscano.\r\n\r\nDurante la giornata il pubblico potrà incontrare direttamente i produttori ai banchi d'assaggio, degustare le loro etichette e ascoltare le storie che si intrecciano tra vigne, tradizione e innovazione.\r\n\r\nSpazio anche ai sapori locali: l'Azienda Agricola Il Poggio propone degustazioni dei propri prodotti tipici, mentre Filo & Fibra e la Comunità Slow Food con la Cassetta di Cottura di San Casciano dei Bagni portano in tavola i piatti realizzati con questo antico metodo di cottura lenta, presidio di una tradizione gastronomica che merita di essere conosciuta ben oltre i confini del borgo. 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