25 June 2026

Hotels.com: boom di turisti russi atteso negli hotel

Hotels.com ha pubblicato oggi il Russian International Travel Monitor (RITM), studio sugli albergatori di 37 Paesi del mondo che rileva per il 49% degli albergatori di tutto il mondo un aumento del numero di ospiti russi nel corso dell’ultimo anno. Il  54% degli albergatori ha registrato un aumento delle prenotazioni di oltre il 10%. La Russia è oggi il secondo mercato a più rapida crescita in termini di spesa nel settore dei viaggi outbound, con un incremento del 32% nel 2012, valore raddoppiato dal 2005. La spesa dei turisti russi per viaggi all’estero ammonta a 43 miliardi di dollari.   Nel 2012, 35,7 milioni di turisti provenienti dalla Russia hanno fatto un viaggio all’estero, mentre nel 2006 erano stati soltanto 7,7 milioni. Si prevede per la Russia una crescita media del 7,5% all’anno fino al 2017. Anche l’Italia sta registrando un aumento del numero di turisti russi anno dopo anno, con una crescita dai 438.000 del 2008 al 1.050.000 del 2012 . Johan Svanström, presidente di Hotels.com, ha dichiarato:«Questa fascia di popolazione, che oggi conta 104 milioni di persone, è destinata a rappresentare l’86% del Paese entro il 2020, con una capacità di spesa complessiva di 1.300 miliardi di dollari ».  Il 92% degli albergatori intervistati da Hotels.com stanno apportando dei cambiamenti per offrire un servizio adatto alla clientela russa: il 32% degli albergatori ha iniziato ad offrire canali televisivi russi e il 23% ha assunto personale che parla in russo, mentre il 12% ha in programma di farlo. Il 15%  ha intenzione di offrire materiali di benvenuto tradotti (il 20% lo fa già) e un ulteriore 15% offrirà guide turistiche tradotte. Un albergatore su dieci, inoltre (11%), ha in previsione di iniziare a servire cibo russo.

 

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Ogni brand conserva una sua identità specifica e attraverso la piattaforma di Minor è possibile indirizzare il consulente di viaggio verso la struttura tagliata sulle esigenze del singolo cliente». La potenza di fuoco del gruppo è amplificata dal fatto di avere un sito web unificato e un programma fedeltà unico, ai quali si aggiunge anche Minor Pro Agencies Programme, il programma specifico riservato alle agenzie di viaggio.\r\n Focus lusso\r\nInnegabile che l’avventura del gruppo stia vivendo un importante sviluppo nel segmento lusso: «Attualmente Tivoli e Nh Collection sono i brand che stanno performando meglio quanto a ricavi e prezzo medio – dice Gilardi -. Anche se mantenere hotel di lusso richiede sicuramente un grande impegno, a cominciare dal costo del personale (all’Anantara Convento Amalfi, ad esempio, in una struttura di 52 camere lavorano 180 membri dello staff), c’è ancora ampio spazio di crescita per un segmento che, almeno in Italia, fino a qualche anno fa non era così sfruttato». E la ricchezza e varietà del nostro patrimonio e la presenza di innumerevoli siti Unesco rappresentano un importante valore aggiunto, in grado di attrarre la clientela high level.\r\n\r\n«Certo – ammette Gilardi – non può essere solo lusso, ma in questo momento si tratta di un segmento che catalizza l’attenzione del mercato e che ci consente di lavorare non solo sulle strutture ma anche sulle esperienze a contatto con il territorio».\r\nIl trend del mercato\r\nIn linea generale, Gilardi osserva un mercato «schizofrenico, con una booking window molto ristretta rispetto al passato. Questo trend riguarda anche i segmenti corporate e Mice, con le aziende che spesso dedicano all’ultimo minuto un budget ai viaggi».\r\nItalia in crescita\r\nL’andamento del nostro mercato è comunque positivo: «Quello italiano è fra i bacini internazionali che si stanno muovendo meglio»  malgrado la difficile congiuntura geopolitica. «Nel primo semestre dell’anno l’adr è cresciuto in media del 6%, ovviamente trainato da alcune località come la Sicilia, soprattutto nel secondo trimestre dell’anno. Ottimi numeri anche su Napoli, Venezia, Torino. Meno bene Milano, che ha registrato valori un po’ più bassi rispetto al prezzo medio. A spingere i numeri sicuramente i grandi eventi, come la Biennale di Venezia o le Olimpiadi invernali».\r\n\r\nA fronte di questi risultati, il piano di espansione continua: «A fine anno dovremmo raggiungere le 63 strutture in Italia, per arrivare entro il 2030 a toccare la soglia delle cento. Un obiettivo molto ambizioso, che tuttavia ben si inserisce nel piano globale presentato dal nostro ceo, che auspica entro il 2028 di raggiungere un totale di 850 hotel nel mondo».\r\n\r\nIntanto, Gilardi anticipa tre nuove aperture entro l’anno in Italia, appartenenti ai marchi Tivoli, Nh Collection e Colbert. Proprio Colbert Collection ha inaugurato il suo primo hotel al mondo in Italia, il Porta Rossa Hotel Firenze. «Si tratta di un brand che seleziona boutique hotel dall’importante retaggio storico e con una specifica attenzione al progetto legato alla ristorazione, con la volontà di reinterpretare e sublimare la tradizione culinaria del luogo». Fra gli altri progetti, l’arrivo del brand Tivoli a Lecce con il Tivoli Palazzo 1880 Lecce.","post_title":"Minor Hotels, Gilardi: «Obiettivo a 100 strutture in Italia entro il 2030»","post_date":"2026-06-24T15:14:55+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1782314095000]}]}}