17 March 2026

Finalmente si potranno noleggiare i bus. Aniasa: «Risultato storico»

Con la manovrina approvata definitivamente dal senato si dà il via libera al noleggio dei bus. Si tratta di un risultato storico, inseguito da molti decenni. «Un passo in avanti verso la smart mobility, ancora oggi frenata anche da normative anacronistiche, come l’incomprensibile divieto di noleggio di alcune categorie di veicoli. Dopo i bus, attendiamo ora la liberalizzazione del mercato di veicoli industriali, Ncc e taxi», questo è il commento di Aniasa, l’associazione dell’autonoleggio.

Per stare nei termini specifici della norma, il provvedimento: ammette la locazione senza conducente per veicoli di anzianità massima di dodici anni adibiti al trasporto su gomma e per un periodo non inferiore all’anno (testo del Decreto Legge n.50/2017), modificando l’articolo 84 del Codice della Strada, che dal 1992 consentiva il noleggio di veicoli per il trasporto solo fino a un massimo di 9 persone.

«Si tratta di un risultato storico – evidenzia Andrea Cardinali, presidente di Aniasa -, su un tema che ci ha visto impegnati per oltre un decennio nell’opera di sensibilizzazione delle Istituzioni sui vantaggi, economici e gestionali, di cui potranno beneficiare le aziende di trasporto delle amministrazioni locali, non più costrette a immobilizzare ingenti somme per l’acquisto dei bus, ma anche a gestire in proprio problematiche che esulano totalmente dalla loro mission. Cade un divieto che ha anche contribuito al pesante invecchiamento del nostro parco autobus circolante: l’anzianità media in Italia è infatti di 12,2 anni contro una media di 7,6 nel resto dell’Ue» Si apre quindi la strada ad un utile ampliamento della concorrenza ed al miglioramento dei servizi per l’utenza.

«E’ ora – conclude Cardinali – che vengano rimosse anche le altre immotivate chiusure previste dal Codice della strada nei confronti del noleggio di veicoli industriali, taxi e Ncc, che resistono ormai solo nel nostro Paese ed in Portogallo. Per le categorie interessate i molteplici vantaggi derivanti dalla possibilità di prendere in locazione i beni anziché comprarli sarebbero evidenti».

 

 

 

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Secondo i media neozelandesi, la maggior parte di questi adeguamenti riguarda il network domestico e i voli a minore domanda, piuttosto che la chiusura di linee complete.\r\n\r\nLa decisione di Air New Zealand è direttamente collegata all'impennata del prezzo del cherosene dopo il nuovo aggravarsi del conflitto in Medio Oriente: il prezzo del carburante per l'aviazione, che oscillava tra gli 85 e i 90 dollari al barile, ora si attesta tra i 150 e i 200 dollari, livelli che non si vedevano dall'inizio della guerra in Ucraina nel 2022. \r\n\r\n“I prezzi del carburante hanno raggiunto livelli senza precedenti per la compagnia”, ha ammesso la direzione, aggiungendo che se la situazione dovesse persistere, Air New Zealand “dovrà continuare ad adeguare le sue tariffe e il suo programma di voli”.\r\nTariffe al rialzo\r\nDi fronte a questa volatilità, il vettore ha sospeso le sue previsioni di risultato per l'esercizio in corso, ritenendo che non siano “più appropriate” fino a quando i mercati del carburante e le condizioni operative non si saranno stabilizzati. 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