27 ottobre 2015 14:24
Nuovo record di 20 mila 700 visitatori professionali in quattro giorni per Hotel 2015, la manifestazione organizzata da Fiera Bolzano dal 19 al 22 ottobre scorsi. La manifestazione ha registrato la presenza del 40% di visitatori da fuori provincia, ospitando più di venti appuntamenti tra convegni, workshop e presentazioni. Ampio spazio è stato riservato alla formazione volta a rafforzare la qualità dell’offerta turistico-alberghiera. Thomas Mur, direttore di Fiera Bolzano, commenta: «Gli espositori sono stati in generale molto soddisfatti dell’andamento di quest’edizione, in modo particolare per quanto concerne la qualità dei visitatori. Questo è dovuto al preciso posizionamento di Hotel, che diventa un marchio sempre più forte». La prossima edizione di Hotel si svolgerà dal 24 al 27 ottobre 2016.
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[post_content] => Il Teatro romano di Aosta - uno dei reperti storici meglio conservati dell'arco alpino - è di nuovo accessibile. E' stato inaugurato il primo percorso di visita all'area archeologica, anticipando il completamento dei lavori di riqualificazione dell'intero comparto Aosta Est: i visitatori possono ora accedere all'area e osservare le strutture del teatro da prospettive ravvicinate, grazie anche alla passerella situata tra il palcoscenico e l'orchestra.
Inoltre la Tour Fromage, ancora in corso di restauro, verrà rifunzionalizzata e sarà parte integrante del percorso offrendo una terrazza panoramica sugli scavi. Il percorso è dotato di pannelli didattici e di un sistema di illuminazione integrato.
Il progetto - si legge in una nota - "punta a ricucire questa parte della città con il resto del centro storico attraverso nuove connessioni pedonali e una sequenza di terrazze affacciate sugli scavi".
"Abbiamo voluto fortemente che la città di Aosta - dichiara l'Assessore regionale alla cultura, Erik Lavevaz - potesse ritrovare il suo rapporto intimo e diretto con il Teatro Romano.
L'intervento di riqualificazione è articolato e complesso: oggi condividiamo sia lo spazio rinnovato sia l'idea di quanto ancora deve avvenire, nel quadro più ampio degli interventi sul comparto urbano di Aosta Est. Quando questo percorso sarà completato, daremo a cittadini e turisti un nuovo modo di dialogare con questo sito, così simbolico per la nostra comunità: uno spazio che fin d'ora si popola di iniziative e di energie, restituendoci un luogo che ci appartiene profondamente"
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[post_content] => I dati del rapporto ‘Viaggiare con la bici 2026’ elaborato da Isnart-Unioncamere certificano la rilevanza economica del comparto in Italia, che ha registrato 25 milioni di presenze e un impatto economico superiore ai 6 miliardi di euro. All’interno di questa filiera operano circa 800 imprese specializzate nel noleggio e nei servizi ancillari, con oltre 1.600 unità locali attive che intercettano un target trasversale, segmentato dai servizi di lusso fino al comparto ricettivo extralberghiero.
Per strutturare la crescita del settore, Federterziario turismo sottolinea la necessità di accelerare l’impiego delle risorse destinate alle infrastrutture. I monitoraggi della Fondazione Openpolis sul portale Pnrr evidenziano un piano di investimenti complessivo da 657 milioni di euro per 184 progetti dedicati alla mobilità ciclistica.
Nel dettaglio, lo stanziamento prevede 244 milioni di euro per 149 progetti di ciclovie urbane (con uno stato dei pagamenti al 42%) e 413 milioni di euro per 35 progetti legati alle ciclovie turistiche, dove lo stato dei pagamenti è fermo al 23%. L’obiettivo finale prevede la realizzazione di 570 chilometri di piste urbane e circa 1.250 chilometri di percorsi cicloturistici, ma la federazione esprime preoccupazione per i ritardi di spesa e le criticità gestionali già rilevate in passato dalla Corte dei Conti.
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[post_content] => Balzo in avanti per le entrate turistiche della Croazia, salite a quota 945,2 milioni di euro nel primo trimestre dell'anno, per un incremento del +9,2% rispetto allo stesso periodo del 2025, ovvero quasi 80 milioni di euro in più.
Il Ministro del Turismo e dello Sport, Tonči Glavina, ha accolto con favore i risultati resi noti dalla della Banca Nazionale Croata, sottolineando che la destinazione ha registrato 1,2 milioni di arrivi turistici e 3 milioni di pernottamenti tra gennaio e marzo, con un aumento rispettivamente del 9% e dell'8%.
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[post_content] => Air China ha aperto la nuova rotta da Pechino a Venezia, con un volo inaugurale operato da un Airbus 330-220, con a bordo 200 passeggeri, festeggiato con il tradizionale water salute organizzato dai Vigili del Fuoco dello scalo.
“Il collegamento con la capitale cinese, mèta di grande fascino dove passato e futuro si relazionano in un costante dialogo, porta con sé il valore aggiunto di una rete di voli in prosecuzione che dal grande hub, base della compagnia, permettono di raggiungere destinazioni in Estremo Oriente, oltre che all’interno della Cina - ha dichiarato Enrico Marchi, presidente del Gruppo Save -. Per Venezia, per il Veneto, e per il nostro Paese, significa rafforzare ulteriormente, attraverso un secondo volo diretto tra il Marco Polo e la Cina, un legame che si riconduce a relazioni storiche e che oggi si traduce in nuove opportunità di scambi culturali ed economici”.
Il nuovo collegamento servirà e stimolerà tutti i segmenti di traffico: business e cargo, turismo e Vfr. Il Nord Est esprime il 13% dei flussi commerciali tra Italia e Cina, che generano un volume d’affari annuo di circa 10 miliardi di euro, secondo solo a quello dell’area milanese (dato Istat del 2025). Non solo: l'area è una delle principali del nostro Paese per numero di turisti in arrivo dalla Cina. E si tratta di un turismo di qualità, con oltre il 70% dei visitatori che sceglie strutture di lusso, attratti in particolare dalle città d'arte, Venezia e Verona in testa, e dalle Dolomiti.
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“Nel contesto di una connettività globale in costante crescita e in occasione del 40° anniversario dei collegamenti di Air China con l'Italia, il nuovo volo diretto Pechino–Venezia rappresenta un importante traguardo per la cooperazione aeronautica tra i due Paesi, e contribuirà non solo a rafforzare ulteriormente la collaborazione nel settore dell’aviazione civile, ma anche ad ampliare in modo significativo il network di Air China in Italia - ha sottolineato Wu Feng, direttore generale di Air China Europa - .Air China estende ufficialmente la propria presenza in Italia a tre hub strategici: Milano, Roma e Venezia, l’Italia diventa così uno dei paesi europei con il maggior numero di città servite dalla compagnia. Air China continuerà a cogliere questa opportunità per ottimizzare la propria rete di collegamenti internazionali e migliorare costantemente la qualità dei servizi, consolidando il proprio ruolo di ponte aereo per gli scambi economici, turistici e culturali tra China e Italia.”
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[post_content] => Volotea fa causa a Ita Airways per il nome Volare. Secondo la compagnia spagnola ci sarebbe una violazione del marchio. Infatti sia la rivista digitale del Volotea che il programma fedeltà di Ita si chiamano allo stesso modo: Volare, appunto.
La causa è stata presentata davanti alla Corte di giustizia europea. Volotea chiede oltre alla fine del marchio Volare, che in effetti è già in atto da un po', anche 450 mila euro per l'uso un marchio registrato.
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[post_content] => La categoria delle guide turistiche chiede da tempo un confronto diretto con il ministro del turismo, Gianmarco Mazzi, senza aver finora ricevuto risposte concrete.
“Negli ultimi mesi abbiamo assistito a una grande attenzione verso le richieste di tour operator, compagnie crocieristiche e altri operatori del comparto turistico – dichiara Micol Caramello, presidente di Federagit Confesercenti – mentre le associazioni che rappresentano le guide turistiche continuano a non essere ascoltate. Eppure, siamo i professionisti che ogni giorno raccontano il patrimonio culturale italiano ai visitatori di tutto il mondo”.
Secondo Federagit Confesercenti, il ministero ha scelto di affrontare il tema della professione concentrandosi esclusivamente sull’aumento del numero delle guide, accogliendo le richieste di chi lamentava una presunta carenza di operatori, senza però affrontare le questioni strutturali che riguardano il presente e il futuro della categoria.
“Si sono organizzate procedure ed esami in tempi rapidissimi, giustificandoli con la necessità di immettere nuove guide sul mercato”, continua Caramello. “Ma nessuno sembra essersi posto il problema di quale sarà il futuro professionale di queste persone. Si continua a parlare di nuove abilitazioni senza affrontare il tema della sostenibilità economica della professione, delle tutele, della lotta all’abusivismo e delle condizioni di lavoro”.
Criticità
La Legge 190/2023 rappresenta un importante passo avanti, ma molte delle disposizioni previste risultano ancora oggi incomplete o non pienamente applicate. Tra le principali criticità ancora aperte: il tesserino professionale definitivo previsto dalla normativa non è ancora stato rilasciato e le guide continuano a operare con documentazione provvisoria; manca un confronto strutturato con il Ministero della Cultura sui problemi di accesso ai siti culturali e museali, dove continuano a verificarsi situazioni che limitano o ostacolano l’attività professionale delle guide abilitate; i controlli contro l’abusivismo restano insufficienti e privi di indirizzi operativi omogenei sul territorio nazionale; l’Elenco nazionale delle guide turistiche non è ancora valorizzato come strumento efficace di verifica e controllo.
“Da anni ci sentiamo ripetere che le guide turistiche sono fondamentali per la qualità dell’offerta culturale italiana”, prosegue la presidente di Federagit. “Lo affermano il Mmnistero, le istituzioni e le altre categorie del turismo. Tuttavia, quando si tratta di adottare misure concrete per tutelare la professione, garantire condizioni di lavoro dignitose e contrastare chi opera abusivamente, le risposte tardano ad arrivare o non arrivano affatto”.
Federagit Confesercenti ribadisce la propria disponibilità al dialogo con tutte le componenti della filiera turistica, ma le scelte che riguardano il futuro della professione devono essere costruite insieme alle rappresentanze di categoria e non esclusivamente sulla base delle esigenze di altri soggetti economici.
“Le guide turistiche – conclude Caramello - non possono essere considerate una semplice risposta alle esigenze del mercato. Sono professionisti qualificati, investono anni nella formazione e svolgono un ruolo essenziale nella valorizzazione del patrimonio culturale del Paese. Chiediamo al ministro Mazzi un incontro urgente per affrontare i problemi reali della categoria e per costruire finalmente una politica che non si limiti ad aumentare il numero delle guide, ma che si occupi anche di garantire loro un futuro professionale dignitoso e sostenibile”.
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[post_content] => Un grande gruppo italiano. L’aspirazione di Graziano Debellini, presidente di Th Group, torna in primo piano in occasione dell’Hospitality Forum organizzato da Castello Sgr e Scenari immobiliari a Milano. «L’obiettivo ultimo sarebbe quello di dar vita a una grande gruppo turistico italiano, ma gli investitori devono comprendere il reale valore del gestore». Il manager rimarca l’importanza di una proficua alleanza fra investitore e gestore, sottolineando come serva innanzitutto «una banca dati certa, che fornisca numeri esatti sul comparto. Attualmente le informazioni si susseguono senza una linea comune: si legge tutto e il contrario di tutto».
Obiettivo crescere
Inoltre, per capire come e quanto crescere, oltre all’analisi dei dati, è necessario focalizzarsi sul personale. «Chi avrà cura delle persone del proprio staff, avrà un futuro solido nel turismo». E non è vero che i giovani non vogliono più lavorare nel turismo: «La voglia e la domanda ci sono, ma occorre garantire un percorso di crescita strutturata. In questo senso, Th Group si è impegnato in diverse iniziative di formazione, dalla creazione della Scuola di Ospitalità Italiana, al progetto di formazione turistica in Egitto attraverso il Campus E. Mattei di Hurghada, fino a programmi di inserimento dei giovani con la Th Academy.
«La possibilità di un salto dimensionale di qualità c’è: dai 265 milioni di euro fatturati da Th Group nel 2025 vorrei arrivare nel giro di due anni ai 500 milioni. L’obiettivo finale a 800-900 milioni sarebbe ottimale per ammortizzare la struttura gestionale».
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Gattinoni Events chiude il 2025 come il segmento con risultati importanti. Il volume d'affari raggiunge i 96 milioni di euro, in crescita del 58% (vs 2024); i ricavi si attestano a 82,1 milioni di euro con un incremento del 29% e l’Ebitda sale a 7,1 milioni (+20%). L'organico cresce del 21%, un segnale tangibile dell'espansione strutturale della divisione e della sua crescente capacità operativa portando i collaboratori a oltre 100 persone.
"Il 2025 è stato un anno straordinario: abbiamo realizzato grandi eventi in contesti esclusivi come Porto Cervo o la Design Week, abbiamo acquisito un player di eccellenza nel settore, tutti aspetti che hanno rafforzato il nostro posizionamento sia nel mondo consumer sia in quello B2B - afferma Elisa Presutti, managing director di Gattinoni Events -. Inoltre, il settore Pharma è cresciuto a doppia cifra, incentive e logistica si riconfermano come trainanti e garanzia per i clienti, tutti elementi che consolidano la scelta fatta alcuni anni fa di specializzare i team e le competenze interne.
"Abbiamo sempre più clienti, anche internazionali, che ci scelgono sia per la creatività, sia per la logistica, un binomio che ci permette di essere differenzianti sul mercato in termini di servizio e approccio ai progetti. Oggi siamo in grado di integrare strategia, design dell’esperienza e gestione operativa in modo efficace. Nel 2026 lavoreremo per consolidare questa traiettoria di crescita, facendo leva su un team che ogni giorno esprime creatività, competenza e dedizione”.
Acquisizione di H&A S.r.l.
La crescita 2025 è stata sostenuta anche dall'ingresso di H&A S.r.l., acquisita a luglio 2025. Realtà consolidata nel panorama degli eventi, H&A apre alla business unit loyalty, welfare e l’uso della tecnologia applicata agli eventi.
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Detroit cambia pelle e punta sul mercato italiano ed europeo. Lo racconta Claude Molinari, President & ceo di Visit Detroit, in un'intervista rilasciata durante un press trip organizzato per raccontare la nuova immagine della città, lontana dallo stereotipo del declino industriale e della criminalità dilagante. Una città che ha saputo rinascere e rinnovarsi, fino a diventare una delle destinazioni più interessanti per il futuro.
Un nuovo skyline, nuova economia
Dalla fine della pandemia sono nati cinque nuovi grattacieli nello skyline di Detroit, tra cui la Huntington Bank Tower, sede dell'undicesima banca più grande degli Stati Uniti. Nella città hanno sede anche il secondo hub più grande al mondo di Delta Airlines, dopo Atlanta, le due maggiori società di mutui del Nord America e l'intero comparto automotive, compreso Stellantis, gruppo che affonda le radici nella famiglia Fiat di Torino.
«Questa città è cambiata moltissimo negli ultimi dieci anni – spiega Molinari –. Ci sono stati miliardi di dollari di investimenti in rinnovamento urbano». Tra gli interventi più significativi, la riconversione del Book Tower, rimasto chiuso per trent'anni e oggi trasformato in albergo. Trentamila persone in più lavorano oggi in città, che secondo Molinari registra una crescita demografica dopo anni di calo, con un livello di criminalità ai minimi storici dagli anni Cinquanta.
Mobilità e sicurezza nel centro città
Il centro di Detroit è interamente percorribile a piedi ed è servito da una metropolitana leggera gratuita con 13 fermate. Nel raggio di pochi isolati si concentrano gli stadi delle squadre di baseball, football, hockey e basket, una combinazione che secondo Molinari non ha eguali in nessun'altra città al mondo. Anche il tram è gratuito mentre i bus sono a pagamento.
Il legame con l'Italia e la strategia europea
Per Molinari, il mercato italiano ed europeo rappresenta una priorità della nuova strategia di promozione internazionale di Visit Detroit. «Non ci aspettiamo che i visitatori restino qui per dieci giorni, ma vogliamo essere parte del loro itinerario», ipotizzando soggiorni di tre-cinque giorni abbinati a tappe come Toronto, Chicago o Memphis.
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Cultura, arte, mercati e cucina Michelin
Sul fronte dell'offerta culturale, Detroit può contare su asset di primo piano per il prodotto incoming: il Detroit Institute of Arts, con oltre 65.000 opere distribuite in più di 100 gallerie e il ciclo di murales "Detroit Industry Murals" di Diego Rivera; l'Henry Ford Museum, che conserva pezzi di rilevanza storica come l'autobus di Rosa Parks e la limousine dell'ultimo viaggio di John F. Kennedy; il Ford Piquette Avenue Plant Museum, il più antico stabilimento automobilistico al mondo aperto al pubblico e luogo di nascita della Model T; e il Motown Museum, con lo storico Studio A. A questi si aggiungono il Book Tower, grattacielo del 1926 rimasto chiuso per trent'anni e oggi riconvertito in hotel di lusso e residenze esclusive, e la Michigan Central Station, il simbolo della rinascita di Detroita, ex stazione del 1913 in stile Beaux Arts, riqualificata da Ford Motor Company con un investimento di un miliardo di dollari e riaperta nel giugno 2024 come hub tecnologico e culturale. All’ultimo piano della ex stazione è prevista l’apertura di un hotel di lusso. Completa l'offerta l'Eastern Market, uno dei maggiori distretti storici di mercato pubblico degli Stati Uniti, punto di riferimento per prodotti locali, artigianato e street art urbana, sempre più rilevante per il turismo esperienziale e food & beverage.
Natura a Belle Isle
Guardando invece al turismo naturalistico e all'aperto, Belle Isle, parco-isola di 985 acri sul fiume Detroit, ospita l'edificio per acquari pubblici più antico d'America(1904). Ha subito una chiusura temporanea nel 2005 ed è stato riaperto grazie a volontari e organizzazioni locali. Sull'Isola ci sono anche oltre a un giardino botanico, un museo dedicato alla navigazione sui Grandi Laghi e un tratto del Detroit Riverwalk, eletto per tre anni consecutivi miglior percorso fluviale urbano degli Stati Uniti dai lettori di USA Today.
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