25 August 2026

eDreams: gli italiani vogliono ritornare a viaggiare nel 2021

AssaeroportiUn sondaggio eDreams rileva che la maggioranza degli italiani vuole ritornare a viaggiare nel 2021. La ricerca ha coinvolto Italia, Francia, Spagna, Germania, Portogallo, Regno Unito, Svezia e Stati Uniti. Il 48% dei nostri connazionali per il prossimo anno ha già iniziato a pianificare una vacanza verso una meta a corto raggio (21%) o su tratte più impegnative con una permanenza sotto i 14 giorni (19%), e se il 32% non l’ha ancora fatto, in ogni caso ci sta già pensando.

La sicurezza gioca comunque un ruolo fondamentale nel decidere di fare le valigie. Tanto che, purché armati di mascherina e gel igienizzante, il 47% dei nostri connazionali si sente tranquillo all’idea di viaggiare e il 17% non è preoccupato a patto che vengano rispettate le misure di sicurezza. Indagando, invece, il momento in cui i viaggiatori italiani si sentono più al sicuro, il 34% sceglie gli hotel e gli appartamenti grazie alle misure adottate dalle strutture, mentre il 23% sceglie l’aereo e il 18% l’aeroporto. Infine, un incentivo a prenotare è dato anche dalla sicurezza di poter usufruire di un rimborso in caso di mancata partenza: il 69% degli italiani è più tranquillo nel prenotare all’estero se sa di poter essere rimborsato.

Il covid19 ha reso gli italiani più attenti al risparmio: sono quelli che, tra i viaggiatori dei paesi intervistati, più di tutti (28%) prenoteranno con largo anticipo per usufruire delle scontistiche, staccando di qualche punto percentuale Francia (24%) e Portogallo (23%). Per quanto riguarda le destinazioni, nei programmi per le prossime vacanze dei nostri connazionali stravincono le località di mare (42%) su vacanze dedicate a fare sport all’aria aperta (21%), viaggi in città d’arte (17%) e break dedicati al benessere (9%). Questa tendenza si replica anche a livello internazionale, dove gli abitanti del Bel Paese si confermano i più fedeli alle spiagge, seguiti da Portogallo (39%) e Germania (38%) mentre gli spagnoli sono i meno interessati agli assolati litorali (21%). Inoltre, i nostri connazionali quest’anno sono stati i più affezionati al suolo natio e non hanno tradito il Bel Paese , infatti più di uno su due (57%) ha scelto di passare le ferie in Italia, tendenza seguita poi da Portogallo (56%) e Spagna (54%).

Se diamo invece uno sguardo ai comportamenti per fascia d’età, più aumentano gli anni, più si diventa “leggeri”. Tra coloro che hanno più di 55 anni ci sono, infatti, più viaggiatori che affermano di non aver bisogno di particolari garanzie per tornare a viaggiare anche all’estero (8% rispetto ai più prudenti 20enni, 2%). Sempre gli over 55 sono anche quelli più rilassati, dato che quest’estate hanno deciso di non cambiare i loro piani per le vacanze (21%) nonostante il Covid, più delle altre fasce d’età. Se si parla, invece, di attenzione all’igiene e ad altri aspetti sanitari nella scelta delle destinazioni, tra i 45 e i 55 anni c’è la percentuale più alta di chi non vuole più dare importanza a questi aspetti quando la pandemia sarà finita (8%).

I sudditi di Elisabetta II sono quelli che hanno più paura di contrarre il virus (41%), mentre quelli di Felipe e Letizia hanno più fiducia degli altri nelle regole anti-Covid e sono disposti a viaggiare se protetti (52%); i portoghesi, invece, sono tranquilli con distanziamento e maschere (26%). A proposito di sicurezza, poi, i viaggiatori del Regno Unito sono quelli che si sentono più al sicuro in aeroporto (26%), mentre gli americani in aereo (32%). Se diamo uno sguardo alle destinazioni per i viaggi, gli spagnoli sono quelli che faranno più attenzione ad evitare i luoghi affollati (48%), i tedeschi andranno soprattutto in paesi che conoscono bene (43%) e i portoghesi sono quelli che più baseranno la scelta di destinazione e struttura sull’attenzione alle norme sanitarie (40%). 

Progetti per i viaggi 2021? I tedeschi sono quelli che nel maggior numero dei casi stanno già pianificando un viaggio per l’anno prossimo, e si dimostrano i più pronti sia sul breve raggio (28%) che su viaggi di più di 14 giorni e a lungo raggio (16%), al contrario, per ora, la maggior parte degli svedesi non si sente ancora di prenotare (38%).

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