8 luglio 2014 14:19
Gattinoni Mondo di Vacanze migliora le performance commerciali dell’estate 2013. Al 30 giugno, infatti, l’andamento del volume d’affari generato dalle agenzie del network registra un incremento dell’8% (4% nel 2013). Oltre il 50% di tale volume transita attraverso i 6 tour operator preferenziali del network. «Questi risultati evidenziano il valore aggiunto del network Gattinoni Mondo di Vacanze: la capacità e la forza di fornire ampi e validi strumenti, così come di stringere accordi commerciali che direzionano le vendite su pochi e qualificati fornitori» ha affermato Piergiorgio Reggio della direzione Network Gattinoni Mondo di Vacanze. Spiccano i positivi risultati raccolti dalle agenzie di viaggio che hanno aderito al progetto Bestseller, il modello di affiliazione lanciato ad ottobre 2012 dal network. L’incremento sul 2013 è pari al 15% del volume d’affari generato con i tour operator scelti ad inizio progetto, con conseguente ricaduta sulle marginalità delle agenzie. Continua Piergiorgio Reggio: «Vogliamo ringraziare tutte le agenzie di viaggio del nostro network perché questi dati sono il frutto non solo della politica del management ma della loro passione e competenza sul campo. Qualità e professionalità sono doti che hanno consentito di sfruttare al meglio gli strumenti forniti dalla sede centrale del network. Gattinoni Mondo di Vacanze sta intraprendendo la strada giusta per crescere costantemente e porsi come network affidabile d’eccellenza».
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[post_content] => Primo trimestre in crescita del 15,6% per il traffico al Torino Airport, per un totale di 1.426.300 passeggeri movimentati. Marzo 2026, in particolare, ha superato per la prima volta la soglia dei 500.000 passeggeri trasportati in un mese e risulta ad oggi il mese migliore di sempre, con 518.999 passeggeri (+15,6% su marzo 2025).
La crescita del trimestre è stata sostenuta soprattutto dal traffico internazionale, con un +17%, mentre il segmento domestico ha riportato un incremento del +14%. L’andamento del trimestre conferma un mix di traffico sempre più orientato ai mercati esteri, con un ruolo rilevante dei flussi inbound connessi alla montagna.
Determinante, infatti, il contributo del traffico neve, composto sia da voli di linea sia charter che trasportano sciatori diretti verso le montagne del Nord Ovest: la stagione invernale 2025/2026 si è chiusa con 404.512 passeggeri, in crescita del +21,9% rispetto alla stagione precedente. Il segmento è stato trainato come sempre da Regno Unito e Irlanda, con altri mercati in forte crescita come Danimarca (+36,9%), Belgio (+51,4%) e Svezia (+3,8%).
In vista delle vacanze di Pasqua, Torino Airport si prepara a gestire un traffico eccezionale: sono attesi oltre 115.000 passeggeri nella settimana di Pasqua, con una crescita stimata del +20% rispetto allo stesso periodo pasquale dell’anno scorso.
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Sul fronte incoming, i flussi in arrivo a Torino seguiranno i trend dei primi mesi dell’anno, con una forte presenza da Spagna, Danimarca e Irlanda.
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[post_content] => Il mercato italiano continua a rappresentare un pilastro strategico per la Francia, con performance in crescita anche in uno scenario internazionale ancora incerto. Nel 2025, infatti, i flussi dall’Italia hanno generato 4 miliardi di euro di ricavi, segnando un incremento del 7%, a fronte di una sostanziale stabilità nei volumi, con 7,2 milioni di visitatori.
Un andamento positivo che trova conferma anche nell’avvio del 2026. «A gennaio abbiamo registrato già un incremento superiore al 6% dei ricavi – spiega la direttrice di Atout France Italia, Sandrine Buffenoir – In un contesto internazionale difficile da decifrare, questi segnali sono particolarmente incoraggianti».
La variabile geopolitica resta infatti un elemento di incertezza, ma la destinazione Francia può giocare alcune carte decisive, a partire dall’accessibilità. «I collegamenti ferroviari tra Milano, Torino e Parigi e verso la Costa Azzurra rappresentano un’alternativa concreta all’auto e intercettano una domanda sempre più orientata verso forme di viaggio sostenibili».
Guardando ai prossimi mesi, il comportamento della domanda italiana potrebbe riservare ulteriori sorprese. «Se il quadro generale si stabilizzerà, la Francia potrebbe diventare una vera e propria destinazione rifugio per gli italiani, sia per l’estate sia per i ponti di maggio e giugno», aggiunge la direttrice.
Un ruolo chiave, in questa dinamica, è giocato dalla destagionalizzazione, su cui Atout France lavora da almeno tre anni. Una strategia che sta dando risultati concreti. “Possiamo dire di aver raggiunto l’obiettivo: oggi gli italiani viaggiano sempre di più anche in giugno, luglio e settembre, distribuendo meglio i flussi durante l’anno”.
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Un cambio di paradigma strutturale, che ridisegna tempi e geografie del turismo europeo.
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[post_content] => Tris di novità per l'estate del'aeroporto di Ancona Falconara, con un’offerta che punta a rafforzare i collegamenti turistici e internazionali. Le nuove tratte stagionali per il 2026 sono quelle verso Cracovia e Düsseldorf Weeze operate da Ryanair, alle quali si aggiunge il ritorno del collegamento per Olbia con Volotea.
Nel dettaglio, il volo per Cracovia sarà disponibile per tutta la stagione estiva con 2 frequenze settimanali; sempre Ryanair opererà anche la novità Düsseldorf Weeze, in calendario dall’1 giugno al 30 settembre, nei giorni di lunedì e giovedì.
Sul fronte domestico, Volotea conferma il collegamento stagionale con Olbia: il volo sarà attivo tra maggio e ottobre, con operatività variabile nei diversi periodi della stagione. Dal 2 giugno al 15 settembre si volerà di martedì, dal 5 agosto al 16 settembre di mercoledì e dal 29 maggio al 19 giugno di venerdì.
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[post_content] => L'estate Ryanair a Bologna conta 63 rotte, tra cui un nuovo collegamento estivo per Castellón-Costa Azahar, e 11 aeromobili basati, con l'obiettivo di trasportare quest'anno oltre 6 milioni di passeggeri.
Durante la summer la low cost aggiungerà frequenze su diverse rotte già esistenti, tra cui destinazioni domestiche come Palermo, Catania, Trapani, Lamezia Terme e Cagliari, oltre a mete internazionali molto richieste come Malta, Malaga, Ibiza, Lanzarote, Manchester e Londra Stansted, tra le altre.
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[post_content] => Il comparto alberghiero italiano approccia alla Pasqua 2026 manifestando una continuità con quanto osservato negli ultimi mesi. Questa la fotografia di Confindustria Alberghi, che descrive un mercato in "tenuta sostanziale" all'interno di un contesto meno lineare e vivace rispetto alle aspettative. In questo particolare periodo la domanda è stata più prudente. Nonostante le prenotazioni siano arrivate, il ritmo è apparso meno dinamico e i tempi decisionali dei viaggiatori sono risultati sensibilmente più lenti.
Sebbene il vantaggio accumulato nelle settimane precedenti alla festività si sia in parte assottigliato, le disdette sono rimaste entro parametri contenuti e fisiologici, confermando che il fenomeno principale risiede in una maggiore cautela nelle nuove prenotazioni piuttosto che in un aumento delle cancellazioni. Il mercato, dunque, non è fermo ma cresce con minore velocità, muovendosi verso un quadro di stabilità.
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Leggere i segnali
In questo contesto è importante leggere i segnali del mercato con equilibrio, senza alimentare interpretazioni allarmistiche: l’Italia resta una meta sicura e attrattiva, il settore continua a lavorare e il sistema ha tutte le condizioni per affrontare questa fase con serenità e ottimismo.
Confindustria Alberghi rileva infine come la performance sia collegata ai diversi segmenti di mercato e come il rallentamento degli arrivi internazionali sia più sensibile nelle città d’arte, storicamente più gettonate dai turisti d’oltreoceano, mentre le località di mare e montagna seguono dinamiche stagionali. Non a caso, le destinazioni ad alta quota giovano di condizioni meteo favorevoli grazie alla neve caduta copiosa in questi giorni, che contribuisce al prolungamento della stagione, mentre la collocazione anticipata della Pasqua ha limitato la spinta di alcune mete tipicamente legate al turismo primaverile.
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[post_content] => La chiusura degli impianti non coincide con la chiusura della stagione. Per Th Resorts il segmento montagna è ormai un’offerta a doppio binario e ripensare il prodotto oltre la stagionalità invernale è una priorità dichiarata. I numeri delle prenotazioni estive confermano che il mercato sta seguendo una linea positiva. «Per noi la montagna è un segmento strategico - dice Davide Dallabona, direttore gestioni del settore montagna di Th Group -. I numeri crescono, e l’idea è quella di arrivare l’anno prossimo con delle strutture nuove».
Il dato si innesta su una stagione invernale 2025–2026 chiusa con un +9% di fatturato e un +5% di presenze a perimetro costante, con il budget non solo rispettato ma superato. Sono nove le strutture in montagna aperte per l’estate: tre in Valle d’Aosta (La Thuile, Courmayeur e Pila), una in Piemonte (Sestriere), tre in Trentino (Marilleva, Madonna di Campiglio e San Martino di Castrozza), una in Alto Adige (Corvara) e una in Veneto (Borca di Cadore).
La crescita delle prenotazioni straniere è il dato che Th guarda con più attenzione per l’estate: è quella componente a garantire la tenuta nei periodi di spalla, giugno e settembre, che sono la vera sfida del segmento montagna fuori stagione sciistica.
Tre segmenti, un’offerta coerente
Sul posizionamento medio-alto, la linea Th Alpine raccoglie Madonna di Campiglio, Courmayeur, Corvara e Borca di Cadore. Sono strutture storiche dove la montagna d’estate si declina in chiave esperienziale: spa panoramiche sulle Dolomiti di Brenta a Campiglio, il monte Bianco come sfondo a Courmayeur, il cuore della Val Badia a Corvara. Borca di Cadore è la novità più rilevante della stagione: il Parc Hotel Des Dolomites, residenza storica ai piedi dell’Antelao e frequentata nel corso dei decenni da ospiti illustri, ha riaperto dopo un lungo percorso di ristrutturazione ed è ora operativo sia in inverno che in estate. Il denominatore comune della linea Alpine è un’offerta costruita sul territorio più che sulle attrezzature: escursioni guidate, ristorazione con prodotti locali, ritmo lento.
La linea Th Club (Marilleva, Pila e Sestriere) è l’offerta famiglia per eccellenza, dove la stessa logica del pacchetto invernale “All you can ski” si traduce in estate in animazione full day con Th Land, gestione dei bambini dalla mattina alla sera, buffet con angoli tematici, tra cui Locanda 77 dedicata ai prodotti del territorio. Marilleva è il polo più articolato per chi vuole sport: la Val di Sole è una base naturale per mountain bike, rafting, canyoning e trekking in due parchi naturali. Pila punta sui panorami del Gran Paradiso e sui percorsi a quote elevate raggiungibili con gli impianti estivi. Th Sestriere, struttura nata per le Olimpiadi del 2006, propone soggiorni brevi, partenze libere e accesso diretto ai sentieri dell’Alta Val Susa.
La terza linea, Th Easy, è quella più flessibile: Th San Martino di Castrozza è invece una residenza dei primi del Novecento nel cuore del paese: adatta a chi vuole le Dolomiti trentine a portata di passeggiata, senza rinunciare ai servizi di un hotel strutturato.
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(Micòl Rossi)
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[post_content] => Vacanze di Pasqua in chiaroscuro, la destinazione Italia tiene ma si avverte il peso del conflitto in corso in Medio Oriente. Le presenze stimate sono 14,1 milioni con un lieve calo del -1,3%, duecentomila presenze in meno rispetto all'anno precedente. I turisti stranieri rappresentano il 58,9% del mercato per un totale di 8,3 milioni di pernottamenti (-1,4%), mentre per gli italiani sono 5,8 milioni (-1,2%).
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Le festività pasquali, pur essendo storicamente il volano per la stagione primaverile, quest’anno risentono del forte clima di instabilità geopolitica. Per tutte le macro-aree italiane è prevista una flessione, con un calo più accentuato nel Sud e Isole (-2,0%) e nel Centro (-1,8%). Per le località di montagna è attesa una sostanziale stabilità dei flussi turistici, grazie ai mercati esteri, mentre le città d’arte si confermano destinazioni trainanti nonostante la flessione stimata del -0,8%.
Stranieri
Sono ancora una volta i visitatori stranieri a trainare il turismo di Pasqua in Italia. In crescita le provenienze da Austria, Francia, Germania, Paesi Bassi, Polonia, Svizzera, Rep. Ceca e Ungheria; mentre risultano in flessione le provenienze da USA, Canada, Australia, Gran Bretagna, Cina, Giappone, India e Corea del Sud. Stabili i turisti del Belgio, Brasile, Spagna e Scandinavia.
“Siamo in una fase di forte incertezza. Il conflitto in corso in Medio Oriente e le conseguenti tensioni internazionali iniziano a far sentire i propri effetti sul turismo italiano. Cancellazioni di voli intercontinentali, aumenti delle tariffe aeree, revoca delle prenotazioni e percezione di insicurezza da parte dei viaggiatori scoraggiano”, spiega il Presidente di Assoturismo Confesercenti Vittorio Messina.
Contraccolpi
“Sotto questo profilo la crisi ha già prodotto effetti negativi per le agenzie di viaggio e per tutto il settore del turismo outgoing, ma i primi contraccolpi iniziano a registrarsi anche sul fronte dell’incoming con il rallentamento dei flussi internazionali e un raffreddamento delle prenotazioni da parte di alcuni importanti mercati extra europei. Eppure, nei primi tre mesi dell'anno, il comparto turistico aveva dimostrato una notevole capacità di adattamento alle oscillazioni dei mercati, nonostante la lieve flessione delle presenze. È necessario un intervento deciso e rapido a sostegno delle imprese dell’intera filiera che si ritrovano a soffrire una condizione di incertezza assoluta”, conclude Messina.
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[post_content] => Air Transat accende i riflettori sull'operativo voli per il 2026 dedicato alle destinazioni Lima e Cancún, raggiungibili dall’Italia connessioni ottimali via Toronto o Montréal.
Da Roma e Venezia è possibile raggiungere Lima, porta d’accesso al patrimonio Inca; da Roma si può raggiungere Cancun, il paradiso caraibico tra spiagge e cultura Maya, da maggio ad ottobre 2026.
I nuovi sono già prenotabili su tutti i gds (Amadeus, Sabre, Travelport) codice TS-649.
"L’Italia rappresenta da sempre per Air Transat un mercato di punta - ha dichiarato Tiziana Della Serra, managing drector di Rephouse Gsa in Italia, rappresentante della compagnia -. L’ampliamento dei voli in connessione da Roma e Venezia verso Lima e Cancun amplifica l’offerta che Air Transat offre in Italia verso destinazioni molto richieste per i viaggi vacanze e si aggiunge ai alle destinazioni in Canada, Toronto e Montréal servite con voli non stop diretti. Rinnoviamo e consolidiamo il rapporto con il trade e puntiamo a garantire ai passeggeri voli con una scelta di tariffe competitive sia per livelli tariffari che per contenuto di servizi, puntualità e affidabilità”.
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[post_content] => «Il livello di attenzione, delle agenzie e dei clienti, verso le destinazioni di corto raggio e di quelle più a occidente è facilmente rilevabile osservando le conferme arrivate da inizio marzo ad oggi». Alessandro Seghi, direttore commerciale di Alpitour World, traccia un primo, parziale bilancio dei trend di mercato degli ultimi giorni.
«L’andamento delle mete a corto raggio e di quelle a ovest ha registrato delle correzioni verso l’alto che non compensano però i rallentamenti delle altre destinazioni. E’ bene inoltre precisare che non ci sono destinazioni completamente ferme sull’estate. La nostra convinzione è che in questa fase prevalga una logica “attendista” e che alcuni clienti abbiano solo sospeso le loro intenzioni di acquisto, aspettando di comprendere le evoluzioni internazionali per tornare a confermare pratiche su tutte le destinazioni, anche su quelle verso Oriente».
L'operatività di Alpitour
In questa fase, Alpitour sta lavorando su più ambiti. «Stiamo lavorando su diverse direttrici. La prima, attivata ad inizio marzo, riguarda le incentivazioni quadrimestrali al trade su destinazioni di corto raggio (principalmente quelle mediterranee) e di lungo raggio con focus su Americhe, Africa australe e Giappone. Abbiamo inoltre rafforzato le attività di comunicazione sui canali social e digital verso le mete che, in questo momento, sembrano raccogliere il maggior interesse da parte della clientela. Infine, stiamo organizzando piani di formazione su specifiche mete per accrescere il livello di conoscenza del trade sui nostri specifici prodotti. Stiamo inoltre appoggiando specifiche iniziative promosse dai principali network nazionali al fine di sostenere il maggior numero di azioni sui clienti finali».
Il futuro è ancora difficile da interpretare, ma andrà comunque affrontato con determinazione. «L’impegno sarà principalmente rivolto alla flessibilità e alla capacità di reazione. In passato abbiamo visto che certi eventi mostrano traiettorie che cambiano con una certa frequenza e registrano accelerazioni o rallentamenti non facilmente prevedibili. Questo mette il nostro gruppo nella condizione di alzare al massimo livello l’analisi dei vari scenari per reagire il più velocemente possibile ogni volta che il contesto geopolitico lo impone o lo consente. Oggi, nello specifico, la nostra azione segue tre diverse logiche: consolidamento delle destinazioni con trend già positivi, incremento della capacità su destinazioni non toccate dalla crisi, sostegno delle destinazioni che non sono state toccate dagli eventi, ma che risentono di un mood negativo».
Il trend
Al momento, il trend indica «un rallentamento delle prenotazioni sulle destinazioni estere che riteniamo essere più legato a situazioni di attesa che non di contrazione. Nel corso delle ultime 6 stagioni, relative agli ultimi 3 anni, ci eravamo abituati a vedere crescere l’advance booking a discapito del last minute. Per l’estate 2026 ci aspettiamo un deciso ribilanciamento tra le due modalità di acquisto». E ancora, il manager evidenzia un «crescente interesse verso soluzioni di volato point-to-point e una grande attenzione alle soluzioni con formule assicurative e che prevedono assistenza da parte dell’operatore».
Fra i temi sotto la lente, l’impennata del prezzo dei voli.«Il pricing dei voli è storicamente e in generale una variabile sensibile alle fluttuazioni del costo del fuel, soprattutto sul lungo raggio. In questo particolare momento ci aspettiamo che possa incidere anche sui voli di corto e medio raggio. L’incremento dei costi del carburante, unitamente ad una grande oscillazione delle relative quotazioni sui mercati finanziari, avrà un sicuro impatto sul prezzo dei pacchetti. Diventa pertanto fondamentale potenziare le logiche di dynamic pricing per salvaguardare vendite e marginalità». Sul discorso voli, il fatto di appartenere a una filiera integrata, che può contare anche su una compagnia aerea di proprietà, si dimostra elemento vincente. «Le sinergie con Neos sono state e saranno sempre di più un fattore competitivo determinante. La velocità con cui adattiamo la nostra capacità in relazione agli andamenti e alla domanda di mercato è diventato un nostro fattore distintivo. Questo, nelle nostre intenzioni, rappresenta un grande supporto per il trade che può contare su di un operatore integrato che “posiziona” capacità aerea e ricettiva laddove lo richiede il mercato».
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