16 January 2022

Secondo il Ciset incoming ancora in crescita nel 2020 anche se a ritmi più lenti rispetto all’ultimo biennio

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Prosegue la dinamica positiva dei flussi internazionali verso l’Italia, che nel 2020 dovrebbero crescere di un ulteriore 3,1% fino a un totale di 74 milioni di arrivi, in linea con le tendenze generali, anche se a ritmi più contenuti rispetto al biennio precedente. Lo rivela Trip, il tradizionale modello previsionale elaborato due volte l’anno dal Ciset-Ca’ Foscari di Venezia.

Nel dettaglio, l’area che raggruppa i paesi extraeuropei sarà contraddistinta anche nel 2020 da un buon incremento delle partenze (+3,5%), che si tradurrà in una significativa crescita degli arrivi in Italia (+4,8%). Gli arrivi dagli Stati Uniti, che rappresentano più della metà dei flussi di questo raggruppamento, dovrebbero registrare un aumento del +6,6%. Positivo anche il trend dei flussi dal Giappone (+4,6%), peraltro migliore rispetto alla dinamica delle partenze, a dimostrazione dell’interesse suscitato dal nostro Paese sui turisti nipponici.

Il principale mercato di origine per l’Italia rimane però l’Europa Centrale, con quasi 26 milioni di arrivi. Nel 2020 l’area mostrerà un andamento positivo sebbene inferiore alla media (+1,9%). La dinamica prevista per i flussi tedeschi si attesterà intorno al +2%.

Anche i flussi provenienti dai paesi dell’area mediterranea faranno registrare un moderato incremento (+1,5%). Da segnalare la ripresa del mercato spagnolo (+1,6%) e la dinamica di quello francese che, con circa 5 milioni di arrivi, assorbe i due terzi dei flussi dall’area, mostrando un rinnovato interesse per la Penisola.

I paesi del Nord Europa, che con oltre 6 milioni di arrivi rappresentano, dopo l’area mediterranea, il mercato di origine meno consistente per il nostro paese, si caratterizzeranno per dinamiche intorno al +1,5% dei flussi verso l’Italia. Il Regno Unito, che con 4 milioni di arrivi rappresenta quasi i due terzi dei flussi totali dall’area, nonché il quarto mercato europeo in termini di importanza, sarà contraddistinto da un trend di poco superiore al +1,1%.

Dove vanno gli italiani all’estero

Le partenze internazionali dall’Italia verso i principali Paesi del mondo raggiungeranno nel 2020 quota 24,6 milioni, con un tasso di incremento del +3,3%.

Superiore alla media sarà in particolare la crescita dei flussi diretti verso l’area mediterranea (+3,8%). Queste destinazioni assorbono più della metà del totale dei flussi in partenza dal nostro paese. Si conferma quindi decisamente positivo nel 2020 il movimento verso la Francia (+4,2%), principale mercato di destinazione della domanda italiana con oltre 7,5 milioni di partenze. L’Europa Centrale mostrerà poi una crescita sostanzialmente in linea con la media, grazie a un aumento del 2,9%. Anche Il Nord Europa sarà contraddistinto da un discreto incremento, con una previsione del +3%, All’opposto, i paesi dell’Extra Europa saranno caratterizzati da un andamento inferiore alla media (+2,2% nel 2020). Tra le mete tradizionali d’oltre oceano, gli Stati Uniti registreranno per contro un +2,9%.

 




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