12 dicembre 2025 15:40

Giorgio Garcea e Domenico Pellegrino
Natale, tempo di bilanci. In casa del gruppo Bluvacanze si tirano le somme di un’annata complessa, che ha prodotto risultati soddisfacenti, con un travel value stimato vicino al miliardo. La fotografia del 2025 tuttavia risulta molto diversa rispetto a quella degli ultimi anni.
A tenere banco sono state le prenotazioni anticipate, che hanno consentito di ottimizzare la crescita grazie a uno zoccolo duro di clientela che ha scelto di muoversi in anticipo, come ha ricordato il ceo Domenico Pellegrino durante il tradizionale scambio di auguri con la stampa organizzato presso lo Starhotels Ritz di Milano. Pellegrino ha sottolineato come anche la scelta della location non sia stata casuale, dato l’ottimo rapporto di collaborazione che lega il gruppo alla catena alberghiera italiana.
Il “nuovo” business travel
Ad accompagnare il ceo anche il chief commercial & operations officer di Cisalpina Tours, Giorgio Garcea, che ha ricordato come il business travel, anno dopo anno, continui a macinare numeri in crescita. A cambiare è stata la tipologia di richieste, sempre più improntate a un servizio concierge. Una spinta alla qualità e al segmento alto che Cisalpina Tours interpreta con grande attenzione al dettaglio.
«Quest’anno – spiega Garcea – dovremmo chiudere a circa 83 milioni di euro solo sui mercati internazionali, che vanno a sommarsi ai 540 milioni prodotti dal mercato Italia. Si tratta di un risultato assolutamente positivo, in linea con le previsioni, che sottolinea come il business travel, pur essendo cambiato profondamente, stia crescendo a ritmi sostenuti». L’obiettivo di Cisalpina Tours resta quello di concentrarsi su un servizio tailor made, che fidelizzi il cliente business diventando uno strumento di welfare fondamentale per l’azienda cliente. «In futuro, dopo Stati Uniti e mercati europei, vorremmo ampliare il nostro bacino aprendoci anche all’area del Golfo e al Far East».
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[post_content] => I bassi livelli dell'acqua in Europa hanno causato disagi ad alcuni itinerari di crociere fluviali, costringendo le compagnie a modificare le partenze a causa della siccità e delle ondate di calore che stanno colpendo la regione.
Alcuni tratti del Danubio e del Reno sono stati colpiti dalla siccità, con il Danubio in Romania che ha raggiunto il livello più basso degli ultimi trent'anni, secondo Reuters. I team operativi delle compagnie di crociere fluviali stanno lavorando senza sosta per valutare i livelli dell'acqua e adeguare gli itinerari di conseguenza, con alcune compagnie che optano per la sostituzione delle navi e l'utilizzo di autobus per gli spostamenti laddove non è possibile navigare su alcuni tratti dei fiumi.
Come riporta TravelWeekly, le compagnie di navigazione hanno alcune limitazioni nella capacità di far fronte ai diversi livelli dell'acqua. Gli operatori con flotte più numerose e navi gemelle si affidano all'utilizzo di due navi per completare una crociera, mentre quelli che offrono anche escursioni guidate a terra sfruttano questa proposta per garantire la continuità degli spostamenti dei passeggeri.
Le misure in atto
Riviera Travel «non ha cancellato e non cancellerà alcuna crociera» ha dichiarato la compagnia in un comunicato. Il marchio sta invece modificando i programmi delle escursioni e cambiando le destinazioni quando necessario.
Scenic Group, proprietaria di Scenic Luxury Cruises & Tours e Emerald Cruises & Tours, ha segnalato che un tratto del Danubio in Germania, tra Ratisbona e Passau, è stato interessato da problemi. Scenic ha dichiarato in un comunicato che alcuni orari delle compagnie Scenic ed Emerald sono stati modificati tramite lo scambio di navi e la variazione dei porti di imbarco o sbarco.
Tauck ha modificato un "numero limitato" di crociere sul Reno e sul Danubio, ha dichiarato il marchio in un comunicato. «Nei nostri oltre 20 anni di esperienza sui fiumi europei, Tauck ha affrontato con successo numerose volte condizioni di bassa marea e, fortunatamente, disponiamo di piani di emergenza collaudati, tra cui trasferimenti con navi gemelle, punti di imbarco rivisti, hotel di prima categoria e trasporti alternativi, il tutto progettato per preservare l'itinerario con il minor disagio possibile», ha dichiarato l'operatore. Poiché Tauck offre anche tour via terra, l'operatore è in grado di fare affidamento sulla sua esperienza operativa a terra e sulla rete dei partner.
Viking, che possiede una vasta flotta di navi gemelle, si affida anch'essa al metodo di scambio per superare eventuali interruzioni causate dalle variazioni del livello dell'acqua. «Questo approccio contribuisce a preservare gli itinerari e a ridurre al minimo i disagi per gli ospiti» ha dichiarato la compagnia in un comunicato.
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[post_content] => Il periodo estivo, tra vacanze e weekend fuori porta, è l’occasione ideale per visitare Firenze, e Manifattura Tabacchi è una tappa per i turisti italiani e stranieri che desiderano uscire dai tracciati più battuti. Il quartiere contemporaneo di Firenze, sorto a nord del centro storico grazie e un imponente progetto di riqualificazione urbana promosso da Manifattura Placemakers, è infatti oggi uno dei luoghi più dinamici e affascinanti della città, tra architettura industriale riconvertita, arte, cultura, design, shopping e servizi per l’ospitalità ed enogastronomia: una nuova Firenze da esplorare.
Manifattura Tabacchi è un progetto visionario che sta riscrivendo la storia della città, un distretto in divenire dove passato e futuro s’incontrano e la quotidianità si arricchisce di molteplici esperienze: negozi e atelier, caffè e ristoranti, spazi per l’arte e la creatività, oltre a uffici, istituti di formazione e ricerca, residenze di design e alloggi per studenti e viaggiatori. L’imponente complesso industriale presenta linee architettoniche di estremo equilibrio formale che rimandano all’intervento dell’ingegnere Pier Luigi Nervi, realizzato tra il 1933 e il 1940: uno stile razionalista in cui convergono modernità e funzionalità. La rigenerazione urbana, intrapresa nel 2016, ha come obiettivo realizzare un nuovo quartiere della città complementare al centro storico, aperto al pubblico e connesso globalmente.
Il Masterplan valorizza lo spirito industriale originario, preservando gli edifici storici e facendoli dialogare con la progettualità di rinomati architetti internazionali. Grande attenzione è stata rivolta al verde, considerato un elemento rigenerativo che reinterpreta l’ex fabbrica di sigari, creando spazi pubblici accoglienti e adatti all’aggregazione.
Il complesso
La Factory rappresenta il cuore del complesso, uno spazio multifunzionale dove moda, arte, design, artigianato contemporaneo, lifestyle e proposte culinarie si fondono, creando un punto di riferimento unico per la comunità internazionale che frequenta Manifattura quotidianamente o la visita nei periodi di vacanza.
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[post_content] => Sarajevo è una delle più belle città della regione balcanica. Si trova al centro di un massiccio montuoso, tra le colline e le pendici del mMonte Trebević.
«Per capire quello che è oggi Sarajevo bisogna tornare indietro nel tempo - spiega Nermin Kahriman, che nel 2022 ha fondato Bella Bosnia Tours insieme con Lejla Miso -. Siamo una popolazione illirica proveniente dal Caucaso; dopo la conquista romana e il breve periodo bizantino il territorio fu colonizzato da tribù slave; nel 1428 arrivarono i turchi e, 30 anni dopo, fu un comandante ottomano a edificare il caravanserraglio che è all’origine del nome Sarajevo, che significa “palazzo tra i campi”. La città divenne il centro di tutti gli organi amministrativi turchi, nonché il centro culturale ed educativo della Bosnia ed Erzegovina. Nel XVI secolo ebbe un incredibile sviluppo e divenne capitale».
Come si legge nella guida “Sarajevo amore mio” di Bella Bosnia Tours, Edizioni La Carmelina, “Sarajevo è il luogo dove si incontrano diverse culture, dove i fili della storia si intrecciano con le passioni individuali”. Una delle sue caratteristiche è proprio il pluralismo religioso, con la presenza di architetture che testimoniano i diversi periodi della sua storia: le moschee e i minareti della dominazione turca, i palazzi e le chiese liberty di quella austriaca e poi gli attuali templi e grattacieli.
Il percorso di scoperta
Per avere un’immagine d’insieme il percorso di scoperta di Sarajevo prende il via dalla Fortezza Gialla: le sue antiche mura offrono la vista più bella sulla capitale. Il simbolo di Sarajevo e punto di partenza della visita sarà poi il Sebilj in Piazza Baščaršija, una fontana pubblica ottomana in legno a forma di chiosco, tuttora vivace punto di incontro di cittadini e visitatori. Nel quartiere del vecchio bazar si trova anche la moschea di Gazi Husrev-beg: costruita nel 1530, è considerata il maggiore esempio di architettura ottomana classica del paese.
Poco distante dal Sebilj si apre la zona austro-ungarica: nel quarantennio della dominazione (che va dal 1878 al tragico attentato del 1914) vennero costruiti edifici imponenti: abitazioni, ma anche strutture ospedaliere, ponti, ferrovie e il primo teatro. Il 28 giugno del 1914 lo studente nazionalista Gavrilo Princip assassinò l’arciduca Francesco Ferdinando d’Asburgo - erede al trono - e la moglie Sofia presso il Ponte Latino, sul fiume Miljacka. Il tragico evento fu la scintilla che fece scoppiare la Prima Guerra Mondiale. Oggi i visitatori possono vedere il ponte e visitare il vicino museo di Sarajevo 1878-1918, dedicato al periodo del dominio austro-ungarico in Bosnia ed Erzegovina.
Storicamente, tra il 1945 e il 1991, Sarajevo visse il periodo della Jugoslavia Socialista, la Jugoslavia di Tito. Fu un tempo di stabilità e di espansione economica che culminò con i Giochi Olimpici Invernali del 1984: un evento di grande importanza storica e simbolica, che portò Sarajevo al centro della scena mondiale. Si può salire con la funivia in cima al Monte Trebević per poi percorrere i tronconi di cemento scampati alla distruzione di quella che era la pista da bob e slittino costruita per i Giochi, oggi palestra per gli artisti della street-art.
Tornando in centro e camminando lungo il fiume si può ammirare e visitare un edificio simbolo della guerra più vicina a noi, quel tragico assedio di Sarajevo che durò 1426 giorni, dal 1992 al 1995 e cambiò la storia di queste terre portando morte e dolore, concludendosi con gli accordi di Dayton. La City Hall è la vecchia biblioteca ed è parte di quel 70% di edifici che vennero bruciati e rasi al suolo dai bombardamenti e furono poi ricostruiti con cura. Oggi ha al suo interno uno spazio dedicato ad eventi culturali, la sala del consiglio comunale dove vengono prese le decisioni per il Cantone di Sarajevo, l’Ars Aevi - una preziosa collezione artistica contemporanea su due piani - e una mostra che racconta la guerra, testimoniata nel centro storico anche dalle “rose di Sarajevo” i crateri provocati dai colpi di mortaio che vennero poi riempiti di resina rossa per ricordare le vittime.
Sarajevo è una città moderna e affascinante, che guarda con vivacità al futuro, ma per conoscerla bisogna ripercorrere gli eventi terribili che l’hanno segnata e preservare la memoria di ciò che è stato. Si visita il museo del genocidio di Srebrenica, in cui persero la vita più di 8300 civili, si attraversa il tunnel della Speranza - che passava sotto l’aeroporto e permetteva l’approvvigionamento collegando la città assediata al resto del mondo - e si incontrano coloro che hanno combattuto in luoghi densi di significato come il museo dei Veterani. Per concludere un viaggio a Sarajevo si torna alla natura visitando il Vrelo Bosne, la riserva naturale dove si trovano le sorgenti del fiume Bosna e che oggi, con i suoi 631 ettari, accoglie famiglie e sportivi, mostrando quante attività outdoor si possano praticare tra le alture e le acque che circondano la capitale della Bosnia Erzegovina.
(Chiara Ambrosioni)
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Scenic Luxury Cruises & Tours ed Emerald Cruises & Tours hanno annunciato le crociere per i mercatini di Natale in Europa 2026-27, proponendo itinerari lungo i fiumi Reno, Danubio e Meno.
I programmi, come riporta TravelDailyNews, offrono agli ospiti l'opportunità di visitare alcuni dei mercatini di Natale più rinomati d'Europa – in Germania, Austria, Francia e Ungheria – viaggiando a bordo delle navi "Space-Ships" di Scenic e "Star-Ships" di Emerald Cruises.
Gli itinerari prevedono tappe in città come Colonia, Vienna, Strasburgo, Budapest, Passavia e Amsterdam. I passeggeri potranno esplorare i mercatini stagionali, scoprire l'artigianato tradizionale e vivere le usanze festive locali nei centri storici e nelle località lungo i fiumi.
Ken Muskat, presidente di Scenic Group Usa & Latam, ha dichiarato: «La crociera fluviale è il modo ideale per visitare diversi mercatini e destinazioni in un unico viaggio senza interruzioni, permettendo ai viaggiatori di immergersi completamente nella magia, nella cultura e nelle tradizioni che rendono il Natale in Europa un'esperienza indimenticabile».
Le crociere
L'itinerario di 15 giorni di Scenic dedicato ai mercatini di Natale si svolge tra Amsterdam e Budapest, con numerose partenze previste nei mesi di novembre e dicembre sia nel 2026 che nel 2027. La crociera segue il corso dei fiumi Reno, Meno e Danubio, toccando svariati mercatini di Natale e località festive in tutta l'Europa centrale.
Scenic offrirà inoltre crociere sui mercatini di Natale del Reno in date selezionate durante i mesi di dicembre del 2026 e del 2027, attraversando Svizzera, Francia, Germania e Paesi Bassi.
Emerald Cruises ha programmato viaggi di otto giorni dedicati ai mercatini di Natale sul Reno per le stagioni festive del 2026 e del 2027, con tappe a Colonia, Strasburgo e Amsterdam.
La compagnia proporrà anche itinerari di otto giorni sui mercatini di Natale del Danubio attraverso Ungheria, Austria e Germania, includendo destinazioni come Budapest, Vienna e Passavia. Le partenze selezionate inizieranno il 24 novembre 2026.
Oltre alla visita ai mercatini di Natale, gli itinerari comprendono festeggiamenti stagionali a bordo, cucina di ispirazione locale ed escursioni a terra durante la stagione crocieristica invernale.
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Inaugurate ufficialmente le Signature Suites del Corinthia Rome, che completano il lavoro di restauro e reinterpretazione che ha trasformato l’ex sede della Banca d’Italia di Piazza del Parlamento in una nuova destinazione dell’ospitalità internazionale.
Le Signature Suites di Corinthia Rome sviluppano ciascuna un’identità distinta. Le Campo Marzio Suites sono concepite come vere townhouse su due livelli. La zona giorno è attraversata dalla luce filtrata da vetrate colorate che incorniciano scorci sul Parlamento, sulle strade del centro o sul garden lounge interno. Una scala scultorea conduce al piano superiore, dove la camera da letto si accompagna a due bagni in marmo e a una cabina armadio.
La Chigi Suite, al quinto piano, è costruita intorno al rapporto tra interno ed esterno. Dal patio privato una scala a chiocciola conduce a una terrazza panoramica di 90 metri quadrati, arredata con area dining e zone lounge.
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L’Aurea Penthouse, che richiama nel nome la Domus Aurea, occupa una posizione dominante. Due camere da letto, entrambe con bagno en suite in marmo e cabina armadio, si distribuiscono attorno a una grande zona living e dining che si apre su terrazze multiple. La suite dispone di un ulteriore bagno ospiti e di spazi outdoor attrezzati con sedute e lettini.
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Tutte le 60 camere e suite del Corinthia Rome rispettano la scala originaria dell’edificio: volumi generosi, grandi aperture, soffitti importanti e una distribuzione che conserva il respiro delle stanze di rappresentanza. Tutte le sistemazioni sono complete di ampi bagni in marmo, amenities Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella, biancheria Frette, minibar con servizi in porcellana e cristallerie molate colmi di delizie dolci e salate, set caffè Lavazza, asciugacapelli Dyson nelle Suites e Ghd nelle camere, steamer professionali e una selezionata libreria dedicata a storia, arte e cultura romana.
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Quattro nuove strutture in Italia per Ihg Hotels & Resorts, che portano il portafoglio nel nostro Paese a oltre 50 proprietà fra aperte e in pipeline. I progetti coprono destinazioni urbane e turistiche chiave e includono un nuovo hotel a doppio marchio Crowne Plaza e Staybridge Suites Milano NoLo - primo hotel a marchio Staybridge Suites e primo progetto a doppio marchio di Ihg in Italia - insieme all'hotel Indigo in Puglia, ad Alberobello e al Garner Hotel di Torino Porta Nuova. Questi accordi sottolineano la continua espansione di Ihg attraverso molteplici marchi e segmenti di mercato, così come il suo focus sulle opportunità di conversione e sulle partnership con proprietari e operatori italiani.
Willemijn Geels, vice president, development, Europe, Ihg Hotels & Resorts, ha dichiarato: «Raggiungere questo traguardo di oltre 50 hotel aperti e in cantiere riflette lo slancio che abbiamo in Italia e la crescente fiducia che i proprietari ripongono nei nostri brand. L'Italia è uno dei mercati dell'ospitalità più dinamici d'Europa e vediamo enormi opportunità di crescita sia nelle principali città sia nelle destinazioni turistiche di alta qualità».
Le strutture
L'hotel a doppio marchio Crowne Plaza e Staybridge Suites sarà situato nel quartiere in rapida crescita di NoLo a Milano. Il progetto prevede la conversione e il rebranding di un hotel esistente in un'offerta combinata di categoria upper-upscale e per soggiorni di lunga durata, comprendente 167 camere Crowne Plaza e 96 appartamenti Staybridge Suites, con l'apertura di entrambi gli hotel prevista per gennaio 2027. Gli hotel sono di proprietà di Reinvest e segnano il debutto del marchio Staybridge Suites a Milano, potenziando al contempo la presenza di Crowne Plaza di Ihg in città. L'hotel a doppio marchio disporrà di molteplici ristoranti e bar, una piscina, strutture per il fitness e otto sale riunioni per un totale di 1.000 metti quadrati.
Rafforzando ulteriormente questa crescita, Ihg ha anche firmato l'hotel Indigo, in Puglia, ad Alberobello, segnando il primo hotel Indigo del gruppo nella regione e un passo significativo nel rafforzamento della sua presenza luxury & lifestyle nel Sud Italia. L'hotel di nuova costruzione da 129 camere sarà gestito da Ag Group e la sua apertura è prevista per il 2028.
Infine, Garner Hotel, Torino Porta Nuova Ihg introdurrà il marchio Garner a Torino con la conversione di un hotel da 57 camere in posizione centrale, secondo progetto a marchio Garner in Italia. L'hotel sorgerà in un edificio storico di fronte alla stazione di Torino Porta Nuova, una posizione centralissima che offre ottimi collegamenti con le maggiori attrazioni della città. L'apertura è prevista per la metà del 2027 e avverrà tramite un accordo di franchising con il Gruppo Stay, segnando la prima partnership di Ihg con il gruppo alberghiero italiano.
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[post_content] => Il Grand Hotel San Pietro di Taormina riapre completamente rinnovato a seguito di un ambizioso piano di restyling cominciato nel 2023. Artefice del progetto il gruppo Lindbergh Hotels, che ha investito oltre 16 milioni di euro per rinnovare tutti gli ambienti dell'hotel. Nato all’interno di una storica villa dei primi del Novecento, il Grand Hotel San Pietro offre 63 camere e suite, oltre a un caffè, a un ristorante fine dining guidato dall’executive chef Luca Miuccio e a una terrazza privata sospesa sull’isola Bella.
Gli interventi
Tra gli interventi più significativi, si evidenziano proprio quello relativo alla facciata della villa e alle Garden View room, alle quali sono stati aggiunti balconi alla francese. Al centro del restyling anche la piscina panoramica, il pool restaurant Rizza, e la spa, che amplia gli spazi grazie alla realizzazione di tre ulteriori cabine trattamenti, inclusa una suite riservata ai rituali di coppia.
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[post_content] => La Valle della Loira punta sull'arte contemporanea per rafforzare la propria attrattività internazionale e sostenere la destagionalizzazione dei flussi turistici. Dal 15 ottobre 2026 a febbraio 2027 torna infatti Ar(t)Chipel, il festival nato dalla collaborazione con il Centre Pompidou che, alla sua quarta edizione, coinvolgerà 16 sedi espositive e oltre 90 atelier di artisti distribuiti sull'intero territorio regionale.
«Ar(t)Chipel rappresenta molto più di un festival: è un progetto culturale eccezionale che valorizza l'identità contemporanea della Valle della Loira e invita i visitatori a scoprire il territorio attraverso l'arte, prolungando la durata dei soggiorni e creando nuove occasioni di incontro con le comunità locali», ha dichiarato Pierre-Alain Roiron, senatore di Indre-et-Loire e presidente del Comitato Regionale per il Turismo Centro-Valle della Loira.
L'iniziativa si inserisce nella strategia di diversificazione dell'offerta turistica della regione, che punta a valorizzare sempre più la propria scena artistica contemporanea.
«La Valle della Loira e i suoi castelli sono conosciuti nel mondo per il paesaggio culturale patrimonio Unesco, il Rinascimento francese, l'arte di vivere e i giardini storici», ha aggiunto Isabelle Scipion, responsabile stampa del Comitato Regionale per il Turismo della Valle della Loira. «Con Ar(t)Chipel proponiamo una nuova visione contemporanea della destinazione attraverso un itinerario che collega castelli, musei, centri d'arte e luoghi di creazione artistica».
Sul fronte incoming, l'Italia si conferma un mercato consolidato: dopo i circa 97 mila pernottamenti del 2019, nel 2025 ne sono stati registrati circa 95 mila. Il Bel Paese occupa oggi l'ottavo posto tra i mercati internazionali della destinazione.
A favorire la crescita contribuisce anche la facilità di accesso. La Valle della Loira è raggiungibile attraverso gli aeroporti di Parigi Charles de Gaulle, Orly e Nantes; dal sud della capitale francese bastano circa due ore d'auto. Disponibili inoltre collegamenti Tgv da Charles de Gaulle a Tours e treni regionali verso Orléans, Chartres, Bourges, Tours, Châteauroux e Blois.
L'edizione 2026
Protagonisti dell'edizione 2026 saranno Alexander Calder e Max Ernst, due artisti profondamente legati alla Valle della Loira. Il programma "Calder nel cuore della Francia" porterà le opere del maestro statunitense in castelli, musei, centri d'arte e atelier della regione, valorizzando il rapporto tra l'artista e il territorio.
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Aruba Tourism Authority ha riunito tour operator, media specializzati e partner dell’isola in diversi appuntamenti dedicati alla destinazione, nell’ambito del progetto 'Aruba Loves You Back'.
Il format ha puntato su un approccio immersivo, pensato per far vivere l’atmosfera della One Happy Island prima ancora di raccontarla. All’appuntamento romano erano presenti Amsterdam Manor Beach Resort, Bucuti & Tara Beach Resort, Courtyard by Marriott & De Palm Tours, Divi & Tamarijn e Divi Resorts, Hilton Aruba Caribbean Resort & The Westerly e Manchebo Beach Resort & Spa, coinvolti in momenti di formazione individuale, condivisione di materiali, aggiornamenti e novità.
L’iniziativa si inserisce in una fase di evoluzione del posizionamento dell’isola, sempre più orientata verso un turismo di qualità, attento all’esperienza del visitatore, alla tutela dell’ambiente e al benessere della comunità locale. A sostegno di questa visione anche il rebranding della campagna Feel The Aruba Effect, oggi declinata nel messaggio Ama Aruba e lei ti ricambierà, affiancata dalla Promessa per Aruba, che invita gli ospiti a rispettare natura, fauna e patrimonio dell’isola.
«Il mercato italiano continua ad avere un grande potenziale per Aruba, soprattutto perché il viaggiatore cerca esperienze autentiche, contatto con il territorio e una vacanza costruita con attenzione - spiega Cecilia Rignanese, marketing e digital specialist per l’Isola di Aruba -. Per questo il ruolo di agenzie di viaggio e tour operator resta centrale: il trade non è solo un canale di vendita, ma un partner strategico per raccontare l’isola nella sua evoluzione, tra nuova ospitalità, sostenibilità, cultura locale e attenzione alla comunità».
Il peso della distribuzione organizzata è confermato dai dati: il 48,8% delle prenotazioni passa da agenzie di viaggio e tour operator, il 20,5% dai canali diretti di hotel e compagnie aeree, il 26,2% da altri siti web e il 4,5% risulta non specificato. Klm si conferma il principale vettore dagli arrivi italiani, con una quota del 28% via Amsterdam, seguita da American Airlines, Delta, United, JetBlue, Latam e Avianca.
Lombardia, Campania e Lazio guidano la classifica delle regioni italiane per numero di arrivi. Agosto e settembre concentrano il 51% dei flussi, con il solo agosto al 33%. La permanenza media è di 7,6 giorni e la fascia più rappresentata è quella tra i 30 e i 39 anni.
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Il Bel Paese occupa oggi l'ottavo posto tra i mercati internazionali della destinazione. \r\nA favorire la crescita contribuisce anche la facilità di accesso. La Valle della Loira è raggiungibile attraverso gli aeroporti di Parigi Charles de Gaulle, Orly e Nantes; dal sud della capitale francese bastano circa due ore d'auto. Disponibili inoltre collegamenti Tgv da Charles de Gaulle a Tours e treni regionali verso Orléans, Chartres, Bourges, Tours, Châteauroux e Blois.\r\n\r\nL'edizione 2026\r\n\r\nProtagonisti dell'edizione 2026 saranno Alexander Calder e Max Ernst, due artisti profondamente legati alla Valle della Loira. 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Ar(t)Chipel guarda infine a Bourges Capitale Europea della Cultura 2028 e rafforza la dimensione internazionale della destinazione grazie anche al partenariato con la Regione Toscana, volto a sviluppare itinerari congiunti nel segno del Rinascimento.\r\nUn'iniziativa che aggiunge una nuova motivazione di viaggio alla Valle della Loira, utilizzando l'arte contemporanea come leva di attrazione e valorizzazione territoriale.","post_title":"Valle della Loira: Ar(t)Chipel 2026 leva strategica per la destagionalizzazione tra arte contemporanea e turismo culturale","post_date":"2026-06-23T09:15:36+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":["francia","valle-della-loira"],"post_tag_name":["francia","Valle della Loira"]},"sort":[1782206136000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"517301","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Aruba porta i Caraibi in tour in Italia e rafforza il dialogo con il trade italiano.\r\n\r\n Aruba Tourism Authority ha riunito tour operator, media specializzati e partner dell’isola in diversi appuntamenti dedicati alla destinazione, nell’ambito del progetto 'Aruba Loves You Back'.\r\n\r\nIl format ha puntato su un approccio immersivo, pensato per far vivere l’atmosfera della One Happy Island prima ancora di raccontarla. All’appuntamento romano erano presenti Amsterdam Manor Beach Resort, Bucuti & Tara Beach Resort, Courtyard by Marriott & De Palm Tours, Divi & Tamarijn e Divi Resorts, Hilton Aruba Caribbean Resort & The Westerly e Manchebo Beach Resort & Spa, coinvolti in momenti di formazione individuale, condivisione di materiali, aggiornamenti e novità.\r\n\r\nL’iniziativa si inserisce in una fase di evoluzione del posizionamento dell’isola, sempre più orientata verso un turismo di qualità, attento all’esperienza del visitatore, alla tutela dell’ambiente e al benessere della comunità locale. 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