16 January 2022

Booking.com alla Commissione Ue: basta comunicazioni ingannevoli

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Booking.com avrebbe annunciato alla Commissione Ue l’intenzione di adeguare le proprie pratiche comunicative alle norme europee per la tutela dei consumatori, con particolare riferimento a certe «tecniche manipolative» praticate sul sito in tema di sconti e di scadenza delle offerte.

Nel dettaglio, rivela la Reuters, il portale si impegnerebbe, a partire dal prossimo 16 giugno, a esplicitare che l’avviso “ultima camera disponibile” si riferisce unicamente agli allotment in mano a Booking.com, così come a garantire maggiore trasparenza sulle scadenze delle offerte, che a volte si protraggono anche oltre il limite indicato. La Ota assicurerà inoltre che tutti gli sconti pubblicizzati si riferiscano a reali opportunità di risparmio per il consumatore, così come a segnalare con precisione se la soluzione ricettiva in vendita è a cura di un privato oppure di un operatore professionale.

La Commissione Ue e l’Antitrust olandese chiedono da tempo a Booking.com di adottare un comportamento più trasparente. L’anno scorso anche il Garante dei consumatori italiano ha peraltro aperto un’indagine sulla Ota, mettendo sotto la lente d’ingrandimento la scarsa trasparenza delle tariffe pubblicati dal portale.




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